Sclafani Bagni: Terme Naturali e Tesori Storici nel Cuore delle Madonie

Scopri Sclafani Bagni, un incantevole borgo siciliano incastonato tra le Madonie. Sulla sommità di un'enorme onda di roccia, incastonata come un gioiello tra le grandi testate di strati inclinati, si trova Sclafani Bagni, il piccolo centro madonita che con il suo paesaggio ha incantato persino il genio di Maurits Cornelis Escher. Concediti un bagno nelle sue antiche terme naturali e passeggia tra rovine storiche e chiese medievali.

Sclafani Bagni è il più piccolo comune della Città Metropolitana di Palermo e il terzo più piccolo di tutta la Sicilia. Conta circa 420 abitanti e si estende su un territorio di circa 14.000 ettari, retaggio del suo glorioso passato feudale. Le origini di Sclafani Bagni risalgono al IV secolo a.C.

Le Terme di Sclafani Bagni: Un'Antica Tradizione

La vera sorpresa di Sclafani Bagni però è nascosta nelle sue campagne, poco a nord ovest del centro. Come suggerisce il nome stesso, la presenza dei "bagni" era legata ad uno stabilimento termale noto, secondo alcuni, sin dai tempi dei greci: il sito potrebbe essere stato dedicato al dio della medicina Esculapio (Asclepio, da cui il nome arabo Sqlafiah e dunque Sclafani) viste le proprietà miracolose dell'acqua termale.

Un tempo Sclafani Bagni era conosciuta per un importante stabilimento termale che fu costruito nel 1748 dall'allora proprietaria Casa Ducale di Fernandina. A far costruire lo stabilimento, poi andato in rovina, fu nel 1848 il Conte di Sclafani. Rimase attivo per pochi anni, poi fu distrutto da una frana. Il Conte lo fece ricostruire ed è quello che rimane oggi.

L'edifico fu poi ricostruito nel 1857 in una nuova posizione, ristrutturato varie volte, ma a oggi rimane abbandonato. Da una sorgente sita sotto il monte su cui sorge Sclafani sgorga un'acqua salutare termo-solfo- salso-bromo-jodica che, da secoli, ha dato giovamento a quanti l'hanno usata. Tale acqua, in cui è totalmente assente ammoniaca, nitriti, nitrati e fosfati, denotando la negatività degli indici chimici di inquinamento, viene convogliata alle vasche del vicino stabilimento che fu costruito nel 1846 a spese del Conte di Sclafani; ma il 19 marzo 1851 una frana staccatasi dal sovrastante monte seppellì interamente il fabbricato.

Le acque solfo-bromo-jodiche sgorgano a una temperatura di 37 gradi centigradi e sono totalmente prive di ammoniaca, nitriti, nitrati e fosfati, denotando la negatività degli indici chimici di inquinamento.

Lo stabilimento termale un tempo era al centro di una fiorente attività terapeutica. Attorno al suo grande atrio centrale, si affacciavano le camere che ospitavano i bagnanti. In un’altra ala dell’edificio si trovavano le stanze da bagno, dove arrivava l’acqua direttamente dalla sorgente calda e con il contenuto integrale di sali minerali di cui è composta.

Da più di trent’anni i bagni di Sclafani non esistono più. Lo stabilimento sta crollando e nulla attualmente sembra poter fermare l’agonia. Adesso lo stabilimento appartiene alla società Imt, Immobiliare mediterranea turistica, di cui il Comune di Sclafani detiene il 99 per cento delle quote. L’intenzione dell’amministrazione è quella di vendere tutto ai privati, ma di potenziali acquirenti non c’è traccia.

La Pozza di Acqua Calda: Un'Esperienza Unica

Nonostante la chiusura del vecchio stabilimento termale, fare il bagno in queste acqua è ancora possibile, in una pozza naturale situata a poche centinaia di metri dall’antico stabilimento. Resta però, ovviamente, la sorgente naturale di acqua calda, dov'è ancora possibile fare il bagno liberamente. La pozza si trova poco più a sud dell'antico stabilimento, immersa nella straordinaria campagna madonita.

Questa pozza termale è una sorta di “spa per viandanti” lungo la via Palermo-Messina, una variante della via Francigena siciliana, dove i pellegrini possono rilassarsi prima di affrontare gli ultimi chilometri verso il paese. È possibile fare il bagno in una pozza naturale a poche centinaia di metri dall'antico stabilimento, con un panorama invidiabile: a nord la vallata che degrada verso il fiume Imera e a sud lo strapiombo di roccia di circa 200 metri su cui sorge il piccolo borgo medievale di Sclafani Bagni.

In mezzo alle campagne siciliane, in provincia di Palermo, Sclafani Bagni nasconde un piccolo segreto che in parte è già svelato dal suo nome. La presenza di acido solfidrico la classifica come acqua termale sulfurea. È completamente priva di ammoniaca, nitriti e solfati. Secondo gli abitanti del luogo la sua acqua è miracolosa per la cura delle malattie della pelle (micosi) e per i dolori derivanti dall’artrosi.

Cosa Vedere a Sclafani Bagni

Sclafani Bagni, incastonato nel Parco delle Madonie, merita una visita non solo per le sue terme, ma anche per i suoi tesori storici e culturali.

Il centro abitato vanta un discreto patrimonio monumentale, tra cui spiccano:

  • La Chiesa Madre (XIV-XVI sec.), che conserva alcune preziose tele ed un sarcofago romano.
  • La Chiesa del Crocifisso (XVI-XVII sec.), al cui interno si può osservare una delle poche antichissime "vare" da processione.
  • La Chiesa di San Giacomo.
  • I ruderi dell'antico Castello (XIV sec.).

L'Ente Parco delle Madonie ha inoltre realizzato un interessante sentiero geologico urbano, con pannelli informativi bilingue, che attraversa tutto l'abitato, mostrando al visitatore le interessanti formazioni geologiche affioranti: rocce depositatesi in mare profondo tra 200 e 24 milioni di anni fa.

Come Arrivare a Sclafani Bagni

Per raggiungere Sclafani Bagni, si può prendere l’autostrada A19 Palermo-Catania e uscire a Scillato o Tremonzelli. Lasciato lo svincolo di Buonfornello, in direzione Catania, l'autostrada A19 serpeggia rapidamente verso il cuore della Sicilia. Da lì, proseguire per Caltavuturo e poi per Sclafani Bagni. Una volta arrivati in paese si può proseguire a piedi tramite un sentiero molto panoramico ma particolarmente in discesa (e particolarmente irto in salita) che è proprio l'ultimo tratto di via Francigena, oppure andare in macchina, direzione Cerda.

Arrivati nel paese, si può proseguire anche a piedi, percorrere un sentiero panoramico che è l'ultimo tratto della via Francigena, oppure si può andare in macchina seguendo le indicazioni per Cerda. Dopo qualche chilometro, una deviazione segnalata da un cartello turistico conduce alle terme.

Tabella Riassuntiva

Informazione Dettaglio
Posizione Parco delle Madonie, Sicilia
Abitanti Circa 420
Acqua Termale Termo-solfo-salso-bromo-jodica
Temperatura Acqua Circa 37°C
Accesso alla Pozza Libero

tag: #Bagni

Leggi anche: