Presse Idrauliche per Falegnameria: Funzionamento e Tipologie

La pressa idraulica è una macchina che utilizza un cilindro idraulico per generare una forza di compressione utile a comprimere gli oggetti. L'utilizzo di una pressa idraulica, sia essa una pressa manuale o una pressa pneumatica, all'interno di una falegnameria, porta con sé molteplici vantaggi, primi fra tutti la semplificazione del lavoro e l'ottenimento di prodotti finiti ad altissima precisione.

Tipologie di Presse Idrauliche

Esistono diverse tipologie di presse idrauliche, ognuna con caratteristiche specifiche per adattarsi alle diverse esigenze di lavorazione del legno:

  • Pressa manuale: La pressa manuale sfrutta una pompa idraulica azionata manualmente dall'operatore che fa scendere il pistone generando una pressione sul pezzo da lavorare.
  • Pressa idraulica automatica motorizzata: La pressa idraulica motorizzata o elettroidraulica è una pressa automatica dotata di un sistema oleodinamico in grado di sviluppare una pressione grazie alla presenza di un motore elettrico a 220V o trifase a 400V (per le presse industriali professionali).
  • Presse manuali da terra: sono ideali per coloro che hanno necessità di poggiare la pressa direttamente sul pavimento.
  • Presse manuali da banco: sono indicate per chi vuole adoperare lo strumento poggiato su un banco di lavoro. Se le prime sono più indicate per lavori d'officina professionali e di maggiore portata, le seconde sono più indicate per lavori di minuteria.
  • Pressa pneumatica: si compone di alcuni elementi tipici, quali il telaio, il bancale, le colonne, il pistone mobile, il cilindro movibile, il manometro e una pompa azionabile sia manualmente che pneumaticamente. A questi componenti si aggiungono tutti gli elementi del circuito idraulico.

Le pressioni esercitate da una pressa di questo genere, comprese fra 10 e 50 tonnellate, consentono di utilizzare questa macchina sia all'interno di officine specializzate che nel settore dell'ingegneria meccanica.

Componenti di una Pressa Pneumatica

Una pressa pneumatica si compone di:

  • Telaio
  • Bancale
  • Colonne
  • Pistone mobile
  • Cilindro movibile
  • Manometro
  • Pompa azionabile manualmente o pneumaticamente

Funzionamento delle Presse Idrauliche Manuali

Le presse idrauliche manuali sono macchine progettate per la pressatura di oggetti metallici. Solitamente una pressa manuale è adoperata per il montaggio e lo smontaggio di parti meccaniche, cuscinetti e di pulegge su alberi.

Caratteristiche Importanti

È proprio la portata l'elemento da considerare prima dell'acquisto di una pressa di questo genere. Essa deve essere commisurata alle esigenze dei lavori che si dovranno effettuare in officina. Le versioni più diffuse in commercio vedono spiccare le presse idrauliche da terra comprese fra 10 e 30 tonnellate: questa è la pressione massima esercitata dalla macchina sui metalli. Importante è anche l'altezza di lavoro, regolabile solitamente in 3 posizioni e la pressione di funzionamento, che si aggira intorno ai 600/700 bar.

Il piano di lavoro delle presse pneumatiche è solitamente molto confortevole e il macchinario può essere aggiustato in altezza sino ad 8 livelli: ciò consente a chiunque, indipendentemente dal tipo di corporatura, di adoperare la macchina. Il manometro integrato nelle presse pneumatiche permette di gestire la pressione sia manualmente che pneumaticamente, mentre il pistone, che può agire sia in orizzontale che in verticale, assicura una grande versatilità nell'uso.

Sicurezza nell'Uso delle Presse in Falegnameria

È fondamentale prestare attenzione alla sicurezza durante l'utilizzo delle presse in falegnameria. Gli infortuni che coinvolgono i falegnami sono in buona parte a carico degli arti superiori, in particolare le mani, e sono causati “dall’uso di strumenti manuali e di macchinari utilizzati per la lavorazione del legno, come ad esempio la toupie, le seghe elettriche (a disco, circolari, a nastro), la troncatrice, la piallatrice, le presse, il pantografo, ecc.; oppure dall’utilizzo di utensili per la finitura delle parti di legno lavorate”. A volte alla base degli infortuni c’è una “tragica disattenzione”, ma talvolta le cause sono relative al “mancato rispetto da parte del lavoratore delle norme di sicurezza sulle stesse macchine; in altre circostanze l’evento infortunistico può derivare da un guasto alla macchina oppure da una cattiva manutenzione della stessa”.

Rischi Specifici per i Falegnami

Questi i rischi specifici che riguardano i falegnami:

  • “contatto diretto, in via accidentale, con l’utensile che è in movimento;
  • contatto con parti della trasmissione di macchinari che non siano opportunamente protetti;
  • contatto con schegge di legno lanciate ad alta velocità;
  • rigetto del pezzo di legno dal macchinario;
  • impiego non corretto di utensili (es. cacciaviti, trapani, ecc.);
  • situazioni di incendio ed esplosioni;
  • interventi di manutenzione sui macchinari;
  • rottura dell’utensile con conseguente fuoriuscita di pezzi metallici;
  • movimentazione e manipolazione di legname o manufatti;
  • contatto per investimento o per schiacciamento con i vari materiali;
  • elettrocuzione per deficiente manutenzione delle apparecchiature e degli impianti;
  • eventuali cedimenti strutturali;
  • utilizzo non corretto di scale”.

Lesioni Derivanti da Infortuni

E le lesioni derivanti da infortuni sono generalmente costituite da:

  • ferite;
  • contusioni;
  • fratture;
  • schiacciamenti;
  • distorsioni e lussazioni;
  • amputazioni.

A riguardo delle lesioni traumatiche a carico delle mani, “oltre alle ferite di diversa consistenza e gravità, le amputazioni delle dita costituiscono la casistica più drastica e caratteristica di questo tipo di lavoro”.

Altre Macchine Utili per la Lavorazione del Legno

Oltre alle presse idrauliche, esistono diverse altre macchine utensili essenziali per la lavorazione del legno:

  • Banco universale a pressa: progettato per il montaggio o l'incollaggio di particolari in legno.
  • Bedanatrice: per realizzare incastri o scanalature di profondità e larghezza variabili.
  • Bordatrici: per l'applicazione di bordi in plastica o legno.
  • Bricchettatrici: per l'ottimizzazione degli scarti di lavorazione.
  • Centri di lavoro CNC: per eseguire lavori di elevata precisione tramite controllo numerico.
  • Macchina per travi lamellari: per fresare, incollare e giuntare pezzi per raggiungere una lunghezza predefinita.
  • Seghe a nastro: con tavola inclinabile per facilitare la manipolazione del legno.
  • Seghe radiali: per tagli dritti a mano libera o con guide, anche con inclinazione fino a 45°.
  • Toupie: fresatrice per profilare pannelli o ricavare fresate.
  • Troncatrici: per eseguire tagli dritti o inclinati su pezzi di legno.

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