Le Presse Idrauliche Più Grandi del Mondo: Caratteristiche e Applicazioni

Le presse idrauliche sono macchinari fondamentali in diversi settori industriali, capaci di esercitare una forza elevata e controllata per la formatura di materiali metallici e non metallici. La loro evoluzione è strettamente legata alle esigenze tecnologiche e militari del XX secolo.

Dalle Esigenze Belliche alle Innovazioni Industriali

Negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, la Germania nazista, a corto di acciaio, si concentrò sul magnesio per la costruzione di aerei a reazione. Tuttavia, il magnesio non era forgiabile come l’acciaio, richiedendo nuove tecniche di lavorazione.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda spinse Stati Uniti e Russia a sviluppare armamenti sempre più avanzati. L’aviazione assunse un ruolo cruciale, stimolando la ricerca di nuovi materiali e tecnologie. Con l’avvento degli aerei a reazione, le sollecitazioni elevate richiesero leghe ad alte prestazioni come titanio, magnesio e alluminio, che necessitavano di processi di lavorazione specifici.

Mentre negli Stati Uniti si rivettavano ancora i bombardieri, in Germania si producevano elementi strutturali leggeri e resistenti in magnesio e alluminio. Per realizzare questi componenti, gli ingegneri tedeschi costruirono una pressa idraulica da 33.000 tonnellate e due macchine più piccole da 16.500 tonnellate per la produzione dei primi jet a reazione Messerschmitt Me 262. Queste ultime due vennero requisite dagli Stati Uniti, mentre la prima finì nelle mani dell’Unione Sovietica.

Il Piano dell'Aviazione Statunitense e le Presse Giganti

Iniziato nel 1950 e conclusosi nel 1957, questo piano dell’Aviazione statunitense portò alla realizzazione di sei presse da estrusione e quattro presse da stampaggio. La prima, realizzata dalla Mesta Machinery, pesa 8000 tonnellate ed è alta 27 metri. La tavola misura 7900*3700 mm e ha una corsa di 1800 mm. Il gigante dell’alluminio Alcoa, che gestisce la macchina dal 1955, l’ha acquistata dal governo statunitense nel 1982. Nel 2009 la pressa si è dovuta fermare per delle riparazioni a causa di alcune fessurazioni nel basamento.

La seconda è stata costruita dalla Loewy Hydropress e gestita dalla Wyman-Gordon nello stabilimento Air Force Plant 63 di Grafton, Massachusetts dal lontano ottobre 1955. Il circuito idraulico utilizza una emulsione acqua-olio a 310 bar ad una portata di 45.000 litri/min.

La Competizione tra Superpotenze e l'Ascesa di Nuovi Attori

Il primato degli Stati Uniti durò solamente due anni: nel 1957 la società ucraina Novokramatorsky Mashinostroitelny Zavod (NKMZ), specializzata in impianti siderurgici, costruì due presse da 75.000 tonnellate. La prima, destinata ad uno stabilimento a Samara, è ora proprietà della filiale russa di Alcoa. La seconda è stata installata a Verkhniaïa Salda ed è utilizzata da VSMPO-AVISMA, il principale produttore mondiale di titanio e altre leghe speciali.

Al di fuori delle due superpotenze, la Francia è stata il terzo paese a dotarsi di una pressa idraulica di tali dimensioni: costruita sempre dall’ucraina NKMZ, questa presse hydraulique da 65.000 ton è stata installata a Issoire tra il 1974 e il 1976. Questi giganti di acciaio hanno monopolizzato la scena per decenni. Nell’aprile del 2013, anche il Giappone è entrato a far parte del circolo dei grandi con una pressa idraulica da 50.000 ton. Dopo 60 anni, gli USA hanno aggiunto una nuova pressa idraulica per forgiatura da 60.000 ton.

L'Innovazione Italiana: La Giga Press di Idra per Tesla

Tra le numerose innovazioni apportate da Tesla nel settore dell’automotive c’è sicuramente l’utilizzo delle presse idrauliche. Non tanto per l’utilizzo in sé del tipo di macchinario, piuttosto diffuso, ma per l’applicazione che ne fa l’azienda di Elon Musk. Tesla, infatti, ha utilizzato le cosiddette “Giga Press” per realizzare i telai delle vetture stampandoli, piuttosto che saldando insieme oltre 70 parti.

Le presse vengono prodotte da Idra, una società italiana esperta del settore che ha già fornito i suoi macchinari per gli stabilimenti di Shangai, Berlino, Freemont e Austin. La nuova pressa, denominata NEO 9000, entrerà in funzione nella Giga Texas, dove verrà realizzato il nuovo Cybertruck la cui produzione è stata rimandata al prossimo anno. A differenza delle altre già utilizzate però, la nuova Giga Press non sarà utilizzata per il telaio, bensì per l’esoscheletro esterno.

Una delle principali caratteristiche del nuovo pick-up elettrico, infatti, è rappresentata dalla carrozzeria composta di un particolare acciaio modellato a freddo che fornisce una robustezza nettamente superiore rispetto alle altre vetture della casa. Tesla descrive l’esterno del veicolo come “un esoscheletro quasi impenetrabile, con forza e resistenza superiori”. In sostanza, Tesla realizzerà la scocca come un unico pezzo attraverso lo stampaggio a pressione del materiale. Sbalorditivo!

Presse Specializzate e Applicazioni Diverse

Oltre alle presse di dimensioni eccezionali, esistono presse idrauliche specializzate per applicazioni specifiche. Ad esempio, una pressa che bascula a 25° è stata progettata per lo stampaggio di cofani per mezzi da cantiere, consentendo la fuoriuscita dei gas e un riempimento ottimale. Queste macchine permettono di fabbricare sedili a ribalta per WC e sedute di alta gamma in resina termoindurente (urea-formaldeide).

Una pressa è stata fornita a un costruttore coreano di schermi televisivi di grande formato. Utilizzati inizialmente nel settore aeronautico, a poco a poco hanno invaso i campi della produzione in grandi serie. Stampaggio dei compositi, ad esempio i polidiciclopentadieni (PDCPD), il BMC (Bulk Molding Compound), l’SMC (Sheet Molding Compound) - sono termoindurenti a base di resina di poliestere rinforzata da fibre in vetro o carbonio, carichi e diversi additivi.

I materiali compositi e i termoindurenti presentano una bassa viscosità e ciò comporta il riscaldamento dello stampo, ma non necessitano di pressioni molto elevate, permettendo, quindi, di utilizzare presse a compressione con piani molto più larghi.

La Pressa Idraulica con Telaio a H di SICMI

La Pressa idraulica con telaio a H per la formatura da 150 tonnellate prodotta da SICMI è estremamente versatile e può eseguire diverse operazioni su vari tipi di materiali metallici e non metallici, come ad esempio l’estrusione, la piegatura, l’imbutitura profonda, la deformazione, lo stampaggio, la punzonatura, la tranciatura, la coniatura e la formatura. La Pressa idraulica con telaio a H per la formatura da 150 tonnellate di SICMI è interamente progettata e realizzata in Italia. E’ pensata per rispondere alle esigenze sia delle piccole officine artigiane che delle grandi aziende industriali.

Questo tipo di pressa elettroidraulica si caratterizza dalla presenza di due colonne verticali che guidano il movimento della tavola mobile superiore e garantiscono stabilità e rigidità. Grazie al telaio aperto frontalmente e posteriormente, l’operatore ha una buona eccellente sull’area di lavoro e un accesso facilitato per il carico e lo scarico dei pezzi. La Pressa idraulica con telaio a H per la formatura da 150 tonnellate è molto versatile per una serie di operazioni come lo stampaggio, la formatura tranciatura, la piegatura, l’assemblaggio, l’imbutitura profonda, la punzonatura e l’estrusione leggera.

Tabella Riassuntiva delle Presse Idrauliche Più Grandi

Pressa Forza (tonnellate) Produttore Paese Applicazione
Pressa NKMZ 75.000 NKMZ Ucraina (installata in Russia) Produzione di titanio e leghe speciali
Pressa NKMZ 65.000 NKMZ Francia Stampaggio di componenti aeronautici
Pressa Giapponese 50.000 Sconosciuto Giappone Sconosciuto
Pressa USA 60.000 Sconosciuto USA Forgiatura
Giga Press NEO 9000 Sconosciuto Idra Italia Produzione esoscheletro Tesla Cybertruck

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