La Pressa per Uva Idraulica: Funzionamento e Importanza nella Vinificazione

Il torchio per uva è uno strumento fondamentale per la produzione del vino, utilizzato per estrarre il succo dagli acini dopo la pigiatura. Nell'immaginario collettivo, il torchio occupa un posto centrale in ogni cantina, simbolo di una tradizione enologica secolare.

La grande differenza nella produzione nazionale del vino non la fanno solo le grandi cantine dedite a una lavorazione sistematizzata, ma i tanti piccoli produttori locali, imprenditori e appassionati della produzione del vino. La viticoltura è contraddistinta da molti macchinari che rappresentano il fiore all’occhiello di tecnica e specializzazione italiana.

Il Ruolo del Torchio nell'Enologia

Generalmente, il torchio viene utilizzato nella "terza fase" della lavorazione dell'uva: dopo la raccolta e la diraspatura. Prima di essere pressata, l'uva deve essere spremuta e ripulita dai raspi mediante la macchina diraspatrice. Il fondamento fisico del torchio è rimasto invariato nel tempo: esercitare una forte pressione sull'uva in modo uniforme per garantire una resa abbondante. Il succo d’uva confluisce all’esterno del torchio e va a depositarsi in un bacino esterno.

Il torchio è usato per la produzione di vino rosso e per la lavorazione di uva bianche, dobbiamo sottolineare che non è previsto il suo utilizzo per la produzione di spumante. Il torchio è uno strumento che, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze, viene usato sia dal piccolo hobbista del vino che dal professionista. Esistono sul mercato diversi modelli di torchi che hanno pressappoco la stessa modalità di funzionamento, ma si differenziano tra loro per alcune caratteristiche tecniche e strutturali che determinano la quantità di uva da lavorare e di vino prodotto.

Struttura del Torchio

Il torchio è costituito da diversi elementi fondamentali:

  • Base: Realizzata in ghisa, legno o granito, con un foro centrale per lo stantuffo.
  • Struttura Esterna: Composta da doghe in legno (rovere o faggio) fissate con fasce e bulloni di ferro.
  • Chiocciola: Situata nella parte superiore, genera la pressione per la torchiatura.
  • Contenitore: Dove l'uva e le vinacce vengono schiacciate per far fuoriuscire il succo.

Le tavole in rovere sono poste in maniera distanziata le une dalle altre e sono fissate con fasce e bulloni di ferro. Il contenitore del torchio è di solito diviso in due parti:Nella parte superiore vi è la chiocciola: la madrevite grazie alla quale si genera la funzione di torchiatura con la forza impressa sull’asta.Nella parte inferiore l’uva e le vinacce vengono schiacciate e pressate omogeneamente in modo da far fuoriuscire il succo prodotto.

Tipologie di Torchio

Esistono diverse tipologie di torchio, adatte a diverse esigenze di produzione:

  • Torchi Manuali Monovelocità: Piccoli, azionabili tramite un movimento a cricco meccanico, ideali per produzioni limitate e hobbistiche.
  • Torchi Manuali a Due Velocità: Simili ai precedenti, ma con due fori per il saltarello, permettendo di scegliere la pressione.
  • Torchi Idraulici: Permettono di esercitare una pressione maggiore con minor sforzo, adatti a produzioni più importanti.

Torchi Idraulici

I modelli idraulici permettono di poter esercitare una pressione maggiore con un minor sforzo. Ciò fa ci che in un lasso di tempo più breve è possibile ottenere produzioni più importante, per questo si posizionano su un livello qualitativo e di performance più alto, risultando senza dubbio più professionali. Le varianti più richieste sul mercato sono quella da 50 cm di diametro (per produzioni domestiche medie) e quella da 60 cm di diametro per una produzione di vino di medio-grande quantità fino ai 70 cm. Diametro Interno in cmCapacità Vinaccia in lt 50127 60210 70330 I martinetti idraulici di cui sono caratterizzati sono realizzati in fusione di ghisa, sono dotati di manometro e riescono ad esercitare pressioni fino a 400 bar. Grazie a questo sistema idraulico basta tirare la leva per far scendere il piano e spremere l’uva con tanta forza e poca fatica. Questi modelli possono garantire produzioni fino a 200 litri di vino.

I martinetti idraulici sono realizzati in fusione di ghisa, dotati di manometro e capaci di esercitare pressioni fino a 400 bar. Questo sistema permette di spremere l'uva con forza e facilità, garantendo produzioni fino a 200 litri di vino.

Idropresse

Le idropresse sono strumenti professionali che utilizzano la pressione dell'acqua per pressare l'uva e altri frutti. Questo sistema consente una resa elevata e una lavorazione delicata degli alimenti. La gabbia è costruita in acciaio Inox come tutte le altre parti interne della macchina, mentre il coperchio e la base sono in alluminio robusto e resistente. Non richiede alcuna manutenzione; dopo ogni utilizzo, lavare completamente con acqua e conservare in ambiente non esposto ai raggi solari.

Funzionamento della Pressa Oleodinamica

Le presse oleodinamiche sfruttano il principio di Pascal, trasmettendo la pressione esercitata in un punto del liquido con uguale intensità in tutti i sensi. La pressione concentrata su un pistone viene rilasciata sull'intero piatto pressante. L'azionamento avviene tramite un quadro di controllo e un manometro indica il livello di pressione raggiunto.

Il sistema idraulico permette di ottimizzare le tempistiche di lavoro e la qualità dell’estrazione, facendo di questo modello una macchina professionale per aziende. La pressa verticale per vino Beta 30 è composta da un bacino di raccolta del carico, un piatto di pressatura in acciaio inox, e un manometro per il monitoraggio della pressione esercitata. Il funzionamento è manuale, e il meccanismo si controlla attraverso le due leve poste lateralmente sul telaio. La gabbia presenta un diametro interno di 30 cm, e un bacino di raccolta girevole, progettato per facilitarne il carico e l’estrazione.

Vantaggi dell'Utilizzo di una Pressa Oleodinamica

  • Maggiore velocità di lavorazione.
  • Facilità di utilizzo con controllo delle fasi tramite quadro.
  • Trattamento "soft" delle vinacce, evitando la produzione di feccia.
  • Valorizzazione della qualità di pressatura per uve bianche e vinacce di uva rossa.

Varianti e Optional

Le presse idrauliche sono disponibili in diverse versioni:

  • Con carrello estraibile.
  • Motore elettrico trifase o monofase.
  • Gabbia in legno, legno con cerchi inox o interamente in acciaio.
  • Pannello di controllo PLC touch screen (opzionale).

Le macchine sono rigorosamente Made in Italy, vengono fornite di serie con olio ed esercitano una pressione dall'alto verso il basso. Esse sono dotate di pistone cromato a doppio effetto e manometro realizzato per la regolazione automatica della pressione.

Il Processo di Torchiatura

La torchiatura è un viaggio che parte dalla terra e arriva nel bicchiere, passando per un lungo processo di trasformazione:

  1. Raccolta: Le uve vengono raccolte al momento giusto, con un equilibrio perfetto tra zuccheri e acidità.
  2. Pigiatura: L’uva viene schiacciata per separare il succo dalle bucce, producendo il mosto.
  3. Torchiatura: L’uva, già pigiata, viene inserita nel torchio per una pressatura finale, separando il mosto dalle vinacce.
  4. Fermentazione: Il mosto viene fermentato in appositi contenitori, dove i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol.
  5. Pressatura e Vinificazione: Al termine della fermentazione, il vino viene separato dalle sue fecce e si può effettuare un’ulteriore pressatura delle vinacce.
  6. Consumazione: Dopo mesi di processo, il vino è pronto per essere gustato.

Il vino che si ottiene dalla torchiatura dell’uva è il frutto del lavoro dell’uomo, che ha saputo sfruttare al meglio le risorse naturali della terra.

Innovazioni nei Torchi per Uva

Una delle principali innovazioni riguarda l’introduzione di torchi pneumatici, che utilizzano l’aria compressa per esercitare una pressione delicata e uniforme sull’uva. Un’altra innovazione importante è rappresentata dai torchi continui, che consentono di lavorare grandi quantità di uva in modo rapido ed efficiente. Grazie all’integrazione di sensori e software avanzati, è possibile monitorare in tempo reale diversi parametri, come la temperatura, la pressione e l’umidità, e intervenire prontamente in caso di anomalie.

I produttori stanno collaborando con università e centri di ricerca per studiare nuove tecnologie e materiali che possano migliorare ulteriormente l’efficienza e la sostenibilità del processo di torchiatura.

Manutenzione e Pulizia del Torchio

La buona riuscita del vino è strettamente legata anche alla pulizia del macchinario. Un buon vino non può certo prescindere da una pulizia accurata delle attrezzature utilizzate. Il torchio va lavato a fondo ad ogni suo utilizzo per evitare che il prodotto della spremitura venga alterato da altre sostanze.

  • Pulizia Dopo Ogni Utilizzo: Smontare le parti removibili e lavarle con acqua calda e sapone neutro.
  • Asciugatura Accurata: Asciugare tutte le parti con un panno morbido per evitare ruggine o muffa.
  • Manutenzione Periodica: Controllare e lubrificare le parti meccaniche almeno una volta all’anno.
  • Conservazione Adeguata: Riporre il torchio in un luogo asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole.

Scegliere il Torchio Giusto

Scegliere il torchio giusto è una decisione importante, che dipende da diversi fattori legati alla tipologia di produzione, alla qualità desiderata e alla disponibilità di risorse. La prima cosa da considerare è la quantità di prodotto che si intende torchiata: se lavori in una piccola cantina o su una scala artigianale, un torchio manuale potrebbe essere la soluzione ideale. Se invece la tua attività è più grande o prevede una produzione su larga scala, allora un torchio idraulico è probabilmente la scelta migliore.

Costi e Dove Acquistare

I prezzi dei torchi variano notevolmente a seconda del tipo e delle caratteristiche tecniche. Un torchio manuale può costare tra i 100 e i 500 euro, a seconda delle dimensioni e del materiale di costruzione. I modelli più grandi o realizzati con materiali di alta qualità, come l’acciaio inox, tendono ad avere un prezzo più alto. D’altra parte, un torchio idraulico può partire da circa 1.000 euro per i modelli più semplici e arrivare a superare i 10.000 euro per i modelli industriali di alta gamma.

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