Pressione dell'Impianto Idraulico Domestico: Cause e Soluzioni

Può capitare nel corso della vita di avere a che fare - dentro le mura di casa - con la poca pressione dell’acqua. Si tratta senza dubbio di un inconveniente fastidioso, il quale spesso ha una causa banale ma che, talvolta, richiede un intervento più importante. L’acqua scorre debolmente dai rubinetti? Niente paura! In questo articolo, scopriremo le cause della poca pressione e quando l’installazione di un’autoclave può risolvere il problema.

Cause della Poca Pressione dell'Acqua

Spesso, i motivi della poca pressione dell’acqua sono molto semplici: una parziale chiusura della valvola principale, oppure un rubinetto bloccato possono determinare la temporanea bassa pressione dell’impianto idraulico. Ci sono circostanze in cui invece il problema si fa più serio: un’ostruzione delle condutture, una perdita dell’impianto idraulico.

In questi casi diventa fondamentale cosa sta determinando la bassa pressione dell’acqua. Di norma, infatti, la pressione dell’acqua è sufficiente a farla sgorgare da docce e rubinetti senza problemi. Se un flusso regolare ad un certo punto diminuisce in modo netto, ecco che un qualche problema deve essere occorso.

Può succedere, ad esempio, quando si cambia il soffione della doccia installandone uno molto più grande, oppure quando si monta per la vasca una bocca a cascata. Più di frequente, questo inconveniente si verifica in assenza di cambiamenti di rubinetti e altri terminali.

Se si vive in un palazzo, tra le cause della bassa pressione dell’acqua vi può essere il suo uso simultaneo da parte di più utenze. Come rimediare? Installando un serbatoio di accumulo e realizzando un sistema di pompaggio ad autoclave che intervenga quando la pressione è insufficiente, fornendo all’acqua la spinta necessaria a farla sgorgare in modo ottimale.

Mantenere questa componente efficiente e in buono stato ed aumentare la pressione, in realtà, è utile anche in altre occasioni: quando l’edificio condominiale è molto vecchio e, per le vasche installate nel sottotetto, non è sufficiente la distribuzione dell’acqua per caduta; oppure, come spesso succede nelle zone collinari, quando i dislivelli tra le abitazioni e i sistemi di distribuzione e di pompaggio dell’acqua sono notevoli.

Poca Pressione dell’Acqua Calda e Fredda: Cosa Fare?

Ovviamente, la prima cosa da fare per risolvere una poca pressione dell’acqua fredda e calda è individuarne la causa: un intasamento, una perdita, la strozzatura di un tubo, un riduttore di pressione non tarato nel modo giusto sono alcuni dei problemi che possono ridurre la pressione dell’acqua all’interno di un’abitazione.

Ecco dunque che, quando in casa si verifica un problema di poca pressione dell’acqua, è bene procedere con delle verifiche preliminari. Innanzitutto, bisogna controllare se il problema si presenta in tutte le sorgenti d’acqua: se è circoscritto a un solo rubinetto, con ogni probabilità la causa sarà da ricercarsi in quest’ultimo. Come fare? Rimuovendo l’erogatore ed esaminando l’aeratore, per verificare che non siano presenti residui di detriti o calcare.

Se la poca pressione dell’acqua del rubinetto riguarda più terminali, allora la causa andrà cercata altrove. Come? L’ideale sarebbe chiamare un idraulico specializzato.

Se si volesse invece optare per il fai da te, invece, i punti dell’impianto da controllare sono: l’idrovalvola riduttrice di pressione e la valvola principale dell’impianto idraulico, le tubature e lo sciacquone del gabinetto (per cercare eventuali perdite), lo scaldabagno e la caldaia (a patto che la poca pressione sia un problema della sola acqua calda, e che i rubinetti funzionino regolarmente quando si apre invece l’acqua fredda).

La Giusta Pressione dell'Acqua in Casa

La giusta pressione dell’acqua in casa deve essere compresa tra 1,5 e 3 bar: è questo il range ottimale affinché ogni rubinetto e ogni elettrodomestico collegato funzionino correttamente. Se la pressione è inferiore a tale limite, è necessario intervenire richiedendo una consulenza a personale esperto.

Poca Pressione dell'Acqua della Doccia: Cause e Soluzioni

Una delle problematiche più comuni è la bassa pressione dell’acqua del soffione della doccia, un contrattempo particolarmente fastidioso per chi vorrebbe fare una bella doccia calda senza intoppi. Le principali cause di questo inconveniente sono una perdita, un intasamento dei fori del soffione della doccia, una portata dell’acqua del bagno insufficiente oppure un malfunzionamento della caldaia.

In questo caso bisogna dunque procedere per gradi, iniziando dalla pulizia del soffione della doccia per eliminare depositi e residui di calcare. Se il problema persiste è possibile controllare la presenza di pieghe nei tubi, strozzamenti che possono diminuire il flusso d’acqua nella doccia.

Successivamente è possibile tentare di farsi la doccia negli orari di minor utilizzo, soprattutto se in casa sono presenti più persone.

In caso contrario, se il problema continua a manifestarsi, non rimane che chiamare un idraulico per far verificare l’impianto e lo scaldabagno, per controllare l’eventuale presenza di perdite e guasti del sistema di riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Come si Risolve il Problema della Pressione dell'Acqua Calda Bassa?

Quando il problema non coinvolge tutta l’acqua che arriva in casa (fredda e calda) ma soltanto quella calda, la bassa pressione dell’acqua calda potrebbe essere dovuta ad un qualche malfunzionamento a carico dell’impianto di riscaldamento a termosifoni oppure dalla presenza, sempre dannosa, del calcare nello scaldabagno o nella caldaia.

Nel caso specifico dello scaldabagno, questo è dotato di una valvola di intercettazione preposta alla regolazione la temperatura. Se la valvola è difettosa oppure sporca, potrebbe generare un problema di flusso dell’acqua calda, per capire se dipende da questo difetto e non dalla presenza di calcare in eccesso, prima di tutto è consigliabile modificare la temperatura e vedere se il problema persiste.

Ricerca delle Perdite d'Acqua

Anche la ricerca delle perdite d’acqua dalle tubazioni può essere di aiuto per risolvere il problema della bassa pressione dell’acqua ed ecco il perché. In caso di perdita, la quantità di acqua disponibile diminuisce arrivando meno copiosa al rubinetto, anche in quantità addirittura insufficiente a raggiungere la giusta pressione.

Come rintracciare possibili perdite di acqua? Cercare delle zone umide concentrate in particolar modo sulle pareti in prossimità degli scarichi. Se la perdita non ha avuto ancora il tempo di creare un danno accessorio come una macchia di umidità e quindi ad occhio non è identificabile, si può sempre controllare il contatore dell’acqua.

Chiudendo tutti i rubinetti e non lasciando attivo alcun elettrodomestico che per funzionare carichi acqua, il contatore deve fermarsi, se non lo fa e continua a segnare un consumo è probabile che la perdita ci sia ma che non si veda. In questo caso l’aiuto di un idraulico professionista è fondamentale per evitare un maggior guasto ed una conseguente maggiore spesa sia per fronteggiarlo che in riferimento alla bolletta dei consumi idrici.

Se l’abitazione è sita in un condominio e si trova ad uno dei piani più alti è possibile che la bassa pressione dell’acqua dipenda dall’inadeguatezza dell’autoclave o peggio, alla sua completa assenza.

Gestione Efficace della Pressione

I problemi riguardanti l’impianto idraulico casalingo e la pressione dell’acqua sono molto comuni e devono essere risolti per mantenere un’erogazione dell’acqua sicura. La gestione efficace della pressione è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto idraulico: esistono vari strumenti, come riduttori e regolatori, che aiutano a monitorare e a controllare che la pressione dell'acqua in casa non sia né troppo alta né troppo bassa, adeguata alle esigenze domestiche.

Pressione Ideale dell'Acqua Domestica

La pressione dell'acqua domestica dovrebbe idealmente essere compresa tra 1,5 e 3 bar (o atmosfere). All'interno di questo intervallo di pressione, escludendo problemi come otturazioni o accumuli di calcare, tutti gli elettrodomestici e i rubinetti nell'appartamento dovrebbero funzionare perfettamente, erogando l'acqua necessaria. Per ogni punto di distribuzione dell'acqua, ci sono specifici valori di portata e pressione previsti in base ai terminali utilizzati. Questi valori devono garantire il controllo del flusso e soprattutto la sicurezza necessaria. Una pressione troppo bassa può causare disagi nell'uso quotidiano, mentre una pressione troppo alta può danneggiare gli impianti idraulici.

Possibili Cause di una Pressione dell'Acqua Alta o Bassa

Le cause della pressione dell'acqua in casa anomala sono varie, e ognuna ha una soluzione specifica.

Pressione dell'Acqua Bassa

Alcuni problemi di pressione dell'acqua possono essere risolti facilmente in autonomia, mentre altri richiedono l'intervento di un professionista. Ecco alcune cause specifiche e le rispettive soluzioni:

  • Rompigetto intasato dal calcare: questa è una causa comune. Per risolvere, è necessario rimuovere il rompigetto e immergerlo in aceto o un prodotto anticalcare per una notte. Se il problema persiste, il rompigetto andrà sostituito.
  • Tubature otturate: depositi di calcare o ruggine possono ostruire le tubature. In questo caso, potrebbe essere necessario l'intervento di un idraulico per pulire o sostituire i tubi.
  • Problemi al miscelatore: il miscelatore del rubinetto potrebbe essere difettoso. Una soluzione può essere controllare e sostituire la guarnizione, altrimenti si può contattare un idraulico.
  • Problemi con l'impianto di riscaldamento: il calcare può ostruire lo scaldabagno o la caldaia. Una valvola di intercettazione mal regolata potrebbe contribuire al problema.
  • Perdite d'acqua: per identificarle, controlla le pareti cercando eventuali zone umide verificando anche il contatore dell'acqua. Se sono presenti perdite, è bene richiedere il sostegno di un idraulico.
  • Problemi di pompaggio autoclave: nei piani alti di un condominio, la bassa pressione potrebbe essere dovuta a una mancanza di autoclave. In questo caso, è consigliabile installarne uno adeguato.

Bisogna inoltre considerare che a volte la bassa pressione è dovuta a problemi della rete idrica cittadina. È possibile contattare il gestore del servizio idrico per ottenere informazioni.

Pressione dell'Acqua Alta

Anche la pressione dell'acqua troppo alta può causare problemi. Spesso, dopo mesi di inutilizzo degli impianti, il getto d'acqua può essere molto forte. Tuttavia, situazioni simili dovrebbero presentarsi come eccezionali perché un riduttore di pressione installato all'ingresso dell'acqua dall'acquedotto protegge l'impianto domestico e gli elettrodomestici, evitando pressioni troppo alte.

Ad esempio, una pressione elevata dell'acquedotto può verificarsi dopo lavori di manutenzione, quando viene ripristinata la normale pressione di erogazione, ma il riduttore di pressione limita i possibili danni. Senza questo riduttore, l'impianto e gli elettrodomestici rischierebbero danni significativi. Se il getto di acqua è forte in modo persistente potrebbero esserci un malfunzionamento nel regolatore di pressione.

Quindi, i problemi di pressione alta potrebbero derivare direttamente dall’alimentazione municipale e la rete idrica potrebbe fornire acqua a pressione eccessiva. Nonostante il riduttore controlli la pressione, è fondamentale conoscere la pressione di erogazione dell'acquedotto per scegliere gli elettrodomestici giusti che possano adattarsi al getto erogato dalla rete idrica.

Come Capire se la Pressione dell'Acqua è Alta?

A volte potrebbe essere in dubbio il livello di pressione dell’acqua. Un altro indicatore potrebbe essere la presenza di rumori nelle tubature, come dei battiti o dei colpi provenienti dall’interno. In caso di dubbi misurare direttamente la pressione con un manometro collegato a un rubinetto che indicherà immediatamente il livello di pressione corrente.

Come Aumentare la Pressione dell'Acqua in un Appartamento?

Quando si tratta di appartamenti è bene tenere a mente che solitamente le tubature servono l’intero edificio. Ciò significa che una pressione bassa potrebbe derivare da una domanda d'acqua molto alta, specialmente in alcune ore del giorno come la mattina e la sera. Se, tuttavia, non è questo il motivo della pressione bassa è possibile mantenere le tubature in uno stato ottimale per favorire il passaggio dell’acqua.

Il primo passo è pulire, o su necessità sostituire, gli aeratori dei rubinetti che sono spesso ostruiti da calcare. Tenere sotto controllo le tubature per perdite o ostruzioni permette di riparare in modo tempestivo eventuali danni e ottenere sempre il miglior livello di pressione.

Aumentare leggermente il livello della pressione presso il regolatore può essere la soluzione più veloce ed efficiente, ma con molta attenzione a non esagerare. Se il problema della pressione persiste è da prendere in considerazione l’installazione di un sistema di pressione booster, che aumentandola, può aiutare in casi di pressione molto bassa.

Come Regolare il Flusso dell'Acqua del Rubinetto?

Regolare in modo efficace il flusso dell’acqua può richiedere diversi sistemi, a partire dal controllo del regolatore di pressione. Questi metodi sono solitamente utilizzati quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta e utili anche con i problemi della caldaia. Possono essere facilmente impostati e forniscono una pressione di utilizzo costante, essendo meno sensibili alle variazioni della pressione in ingresso rispetto ai riduttori. Questi ultimi sono, infatti, utilizzati per abbassare la pressione dell'acqua dell'impianto. Alcuni rubinetti sono dotati di valvole regolatrici che permettono di regolare il flusso.

Rumore nelle Tubazioni: un Problema di Pressione?

Sembra assurdo, ma l'impianto idro-sanitario è una delle principali fonti di rumore all’interno della casa. I rumori infatti possono provenire dalle tubazioni, dalla rubinetteria, dagli apparecchi sanitari o anche dalle tubazioni per la ventilazione forzata dei bagni ciechi. Esistono però molti casi in cui questi rumori cessano di essere un sottofondo poco fastidioso della nostra vita e diventano una grande fonte di stress. È questo il caso in cui le tubazioni comincino ad emettere fischi acuti e prolungati, che si verificano ad ogni prelievo d’acqua. Analizziamo quindi a cosa è dovuto questo fenomeno.

Nelle tubazioni, lo scorrimento dell’acqua in pressione è disturbato dall’attrito sui tubi e dai cambiamenti di velocità e di direzione dell’acqua, che, in caso di prelievo, ne rendono turbolento il movimento e creano delle vibrazioni. Queste si propagano nel fluido, con la velocità di circa 1000 m/s, e nel tubo, con velocità variabile da 3000 a 5000 m/s a seconda del materiale usato.

Anche il materiale utilizzato influisce sulla trasmissione del rumore: il rame, ad esempio, emette un suono di 46 dB quando la velocità dell’acqua è di 3,4 m/s, mentre, nelle stesse condizioni, si ottengono per la plastica 41 dB, per l’acciaio 38 dB, per il piombo 39 dB e per il rame con rivestimento plastico 29 dB.

Materiale Rumore (dB) a 3,4 m/s
Rame 46
Plastica 41
Acciaio 38
Piombo 39
Rame con rivestimento plastico 29

Questa situazione si verifica in tutte le tubazioni, però solo alcune generano rumori fastidiosi: perché? In realtà tutte le tubazioni generano rumore, solo che noi le sentiamo solo quando le vibrazioni diventano consistenti ed il livello sonoro aumenta. Questo accade, in genere, quando la pressione nelle tubazioni risulta troppo elevata, o quando sono presenti depositi di calcare o curve che restringono il passaggio dell’acqua e ne disturbano il flusso.

Le vibrazioni aumentano inoltre quando i rubinetti non vengono aperti completamente, perché in questo caso la turbolenza diventa maggiore. Ma a volte il problema è nel rubinetto stesso, in quanto, per una pressione data, il rumore dipende dal suo profilo interno, che deve essere il più possibile idrodinamico e cioè con cambiamenti progressivi di sezione e di direzione.

Soluzioni per il Rumore nelle Tubazioni

Il rimedio più ovvio è quello di prevedere un riduttore di pressione all’ingresso degli appartamenti, in modo da ridurre la turbolenza a monte dei luoghi dove curve e strozzature sono più frequenti. Purtroppo però, questa non è sempre la soluzione vincente. Perché? Difficile, se non impossibile, dirlo. A volte infatti una minima strozzatura provoca rumori fortissimi, mentre un’altra, molto più grossa, non arreca alcun disturbo: tutto dipende da come sono stata ancorate le tubazioni e dal loro percorso. L’unica soluzione, in questi casi, è procedere per tentativi, cercando di individuare il pezzo (rubinetto, curva, flessibile, ecc.) che causa il problema e sostituendolo.

Se invece risulta impossibile ridurre le vibrazioni, si può cercare di ostacolarne la propagazione. Come? Per impedire che l’energia si propaghi lungo una sbarra si deve tagliarla ed in questo caso si adotta la stessa soluzione. Il tubo può quindi essere tagliato in un punto e collegato da un manicotto elastico, che disposto, ad esempio, tra il rubinetto ed il tubo, smorza quasi del tutto le vibrazioni.

Queste ultime, però, come abbiamo già detto, si trasmettono sia attraverso il tubo, che attraverso l’acqua: quindi, nonostante l’inserimento del manicotto, la vibrazione dell’acqua rimane invariata e, a poco a poco, si ritrasmette alla tubazione, che riprende ad oscillare. Perciò, alla distanza di circa 6 m dal primo taglio, se ne rende necessario un secondo e così via. Tuttavia, anche questa soluzione potrebbe non essere sufficiente.

Gli ancoraggi delle tubazioni infatti, trasmettono molto bene le vibrazioni alle pareti, che, a loro volta, possono fungere da cassa di risonanza. Per eliminare questo inconveniente si deve dunque desolidarizzare la rete dal muro. Ciò si ottiene in due modi: con un collare di materia plastica oppure disponendo uno strato elastico tra il collare ed il tubo.

Un problema quindi di difficile soluzione, soprattutto negli impianti datati, ma molto pericoloso. Se infatti quello che generalmente colpisce è il rumore, questo è solo un effetto collaterale, essendo il vero problema le vibrazioni.

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