Problemi Comuni di Idraulica e Soluzioni
L'idraulica domestica è un aspetto fondamentale per il comfort e la funzionalità di una casa. Che si tratti di perdite d'acqua, scarichi intasati o malfunzionamenti dello scaldabagno, conoscere i problemi più comuni e le loro soluzioni può aiutare a prevenire danni maggiori e a risparmiare denaro.
Autoclavi: Problemi e Manutenzione
L’autoclave è un dispositivo essenziale per aumentare la pressione e la portata d’acqua rispetto a quella fornita da una rete, come quella idrica di distribuzione. Uno dei problemi più comuni delle autoclavi riguarda la pressurizzazione. Ecco alcuni problemi che si possono presentare:
- Perdite nel sistema (di aria o acqua).
- Pressostato malfunzionante: cicli di accensione e spegnimento continui o mancato avvio. Nel primo caso, se il pressostato non stacca potrebbe essere segno che la pressione non è sufficiente, a causa dell’usura, dei residui di sporcizia o di ruggine e calcare.
- Membrana interna o vaso d’espansione danneggiato.
- Valvole di sicurezza o di controllo difettose.
- Problemi con la pompa.
La temperatura dell’autoclave deve essere precisa e costante, per garantire l’efficacia dei processi. Problemi di temperatura possono includere:
- Riscaldamento insufficiente: Alla base di un problema di regolazione della temperatura potrebbe esserci un termostato malfunzionante.
- Surriscaldamento.
- Fluttuazioni di temperatura: Sensori di temperatura che funzionano in modo errato possono fornire letture sbagliate.
Altri problemi comuni includono:
- Battiti: Sibili o suoni simili a bolle d’aria. Sono spesso indicativi di cavitazione, dovuta a bassa pressione di aspirazione.
- Vibrazioni eccessive: Queste ultime sono causate, in genere, dal disallineamento della pompa o da fissaggi allentati.
Questi sono solo alcuni dei problemi più comuni di un’autoclave, e per alcuni di essi occorre una manutenzione specializzata, effettuata da tecnici esperti che risolvano il problema con velocità, competenza, e in piena sicurezza.
Problemi Idraulici Domestici Comuni
Oltre alla realizzazione, installazione o messa a norma di impianti industriali e civili, l'idraulico ha il compito di riparare danni e potenziali problemi che possono intaccare le tubature, gli scarichi o anche gli elementi idraulici presenti in un’abitazione o un edificio.
Quando si parla dell’intervento dell’idraulico, il primo pensiero è inevitabilmente rivolto al portafoglio perché è notoriamente risaputo che questo tipo di servizio può richiedere un importante dispendio di quattrini. Per affrontare questa paura, avere un po’ di conoscenze tecniche può essere d’aiuto.
Il costo per rifare un impianto idraulico dipende da tanti fattori. Prima di tutto, è possibile stabilire un preventivo iniziale solo una volta che si viene a conoscenza delle dimensioni delle superfici sulle quali si deve intervenire.
1. Malfunzionamento dello Scaldabagno
Questo è motivo di stress e nervosismo soprattutto quando ci si prepara per un bel bagno rilassante. Lo scaldabagno, o scaldino, che deve provvedere al riscaldamento dell’acqua, può essere alimentato a gas oppure ad elettricità (in commercio si trovano gli scaldabagni a gas e gli elettrici, detti anche boiler). Uno scaldabagno smette di funzionare o ha una rendita minore per diversi motivi.
2. Perdite d’Acqua
Si tratta di un problema molto frequente sia nelle abitazioni sia negli uffici. Può essere un’incombenza più o meno grave che in certi casi, se trascurata, rischia di causare danni ingenti. Le perdite più comuni sono quelle relative alle perdite d’acqua in bagno o in cucina, nella maggior parte dei casi dovute a guarnizioni usurate. Solitamente, riguardano i rubinetti, i lavandini, il wc, il bidet, cassette del wc, ecc. Per evitare che una piccola perdita si trasformi in un allagamento a tutti gli effetti, mentre si attende l’arrivo dell’idraulico, è importante individuare la maniglia che chiude il flusso dell’acqua nelle tubature. In alcune abitazioni c’è una maniglia che chiude l’acqua in tutta la casa oppure solo nei sanitari del bagno o della cucina.
Un intervento su una perdita d’acqua presa in tempo, non richiede più di un’ora di lavoro. Lo scenario si complica quando sia le perdite che le infiltrazioni d’acqua sono occulte e quindi più difficili da individuare.
3. Riparazione o Sostituzione delle Cassette di Scarico del WC
È un altro problema che richiede l’intervento dell’idraulico e, in linea di massima, l’intervento di riparazione riguarda i pulsanti di scarico o la sostituzione del galleggiante.
4. La Disotturazione dei Sanitari
Quando si contatta un idraulico, questa tipologia d’intervento è quella più frequente. Infatti, capita molto spesso che per motivi vari, si possa otturare il lavandino, la doccia, il bidet e, nei casi peggiori, il water. E come capita spesso, ricorrere al fai - da - te può solo rischiare di peggiorare la situazione. Infatti, solo un idraulico professionista possiede l’attrezzatura adatta per agire su un sanitario otturato: quando si tratta di otturazioni normali, si utilizza una pompa speciale che “spara” aria a pressione per liberare il tratto occluso mentre, nei casi peggiori, bisogna utilizzare delle sonde specifiche.
Il sanitario che si ottura con più frequenza è sicuramente il lavandino del bagno e della cucina perché, col tempo, si sono accumulati peli, capelli, avanzi di cibo, ecc., che formano una sorta di tappo che a lungo andare impedisce il normale defluire dell’acqua nello scarico. Spesso, si cerca di risolvere il problema in casa ricorrendo alla classica ventosa oppure ai prodotti chimici che, a causa dell’alta corrosività e se usati spesso, possono danneggiare le tubature.
Quando l’otturazione riguarda il wc o il bidet, ci sono molte probabilità che ricorrere alla ventosa o ai prodotti chimici non risolve il problema. Anche in questo caso, l’intervento efficace di un idraulico professionista potrebbe comportare l’utilizzo di pompe idrauliche o lo smontaggio del vaso del wc.
L’otturazione di questi sanitari richiede spesso un intervento urgente che eviterà i danni inutili del fai - da - te e risolverà il problema.
5. Il Malfunzionamento del Passo Rapido
Anche questo è uno dei problemi più frequenti in cui ci si può imbattere. È generalmente dovuto a una perdita d’acqua o al fatto che non chiude bene. Il passo rapido, comunemente chiamato “sciacquone del wc” o “maniglia di scarico” è presente in tantissimi bagni anche se, pian piano, sta scomparendo. Infatti, oggigiorno si preferisce scegliere l’alternativa più moderna, il pulsante di scarico.
Il deterioramento del passo rapido è dovuto principalmente al manovrare della manovella protratto nel tempo. Dato che la funzione del passo rapido è quella di aprire e chiudere la valvola di scarico dell’acqua, ogni qualvolta si utilizza il sanitario, il passo rapido è molto soggetto alle sollecitazioni. Una volta deteriorato, la perdita d’acqua e la difficoltà nella chiusura sono in agguato.
6. Le Fughe di Gas
Seppur meno frequente, può capitare che l’idraulico venga chiamato ad intervenire quando si sospetta la presenza di fughe di gas. È bene che questo tipo di problema sia risolto nella maniera più tempestiva possibile dato che potrebbe portare a conseguenze molto gravi come esplosioni e morte. Per ovviare a questo, in attesa dell’idraulico, il cliente dovrà chiudere immediatamente il contatore del gas.
7. Bassa Pressione dell’Acqua
Alcuni appartamenti, solitamente quelli più vecchi, hanno problemi con la bassa pressione dell’acqua, soprattutto se c’è un appartamento dove non vengono eseguiti spesso i servizi di manutenzione e controllo condominiali.
8. Installazione di Sanitari
Quando ci si rivolge ad un idraulico per sostituire rubinetti e miscelatori, il lavoro è decisamente semplificato rispetto agli interventi di riparazione. È possibile sostituire rubinetti e miscelatori di lavandini, bidet, docce, vasche da bagno, lavabi, di qualsiasi marca e modello anche quando è il cliente stesso ad averli acquistati. Solitamente, i rubinetti ed i miscelatori vengono sostituiti integralmente a meno che, trattandosi di modelli recenti, si voglia sostituire solo il pezzo difettoso.
9. Il Problema dei Tubi Rumorosi
Se si sentono rumori insoliti provenienti dai tubi significa che ci potrebbero essere dei problemi legati alle rondelle allentate, valvole a sfera difettose oppure tubi tagliati difettosi. La soluzione in questo caso, ancora una volta, è richiedere l’intervento di un idraulico professionista che con l’attrezzatura di cui dispone, può ispezionare la situazione per individuare l’origine del problema.
10. Stangata sulla Bolletta dell’Acqua
Seppur potrebbe essere un problema legato ad un utilizzo irresponsabile dell’acqua potabile in casa, in altri casi potrebbe trattarsi di qualche problema a livello del sistema idraulico. Infatti, se l’utilizzo d’acqua non è cambiato ma la bolletta è aumentata, c’è un’alta probabilità che ci sia una perdita da qualche rubinetto o una toilette. Nei casi peggiori, potrebbe trattarsi di tubi dell’acqua rotti o perdite dalle tubature.
In ogni caso, la prima cosa da fare è contattare un idraulico autorizzato per controllare l’impianto idraulico della casa per trovare l’origine di quest’improvvisa impennata del costo della bolletta. L’analisi dell’idraulico dovrà essere molto approfondita perché in questo caso specifico, è possibile che la perdita d’acqua sia nascosta quindi impossibile da individuare senza l’attrezzatura adatta.
Purtroppo, se problemi di questo genere vengono sottovalutati, il rischio che la perdita causi danni strutturali è alta.
Rifacimento dell'Impianto Idraulico: Quando e Come
Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.
Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.
Cosa si intende per impianto idraulico? Banalmente si tratta di tutti quegli elementi impiantistici che consentono all’acqua di entrare all’interno degli edifici, venire utilizzata e poi essere allontanata dall’edificio. Ma al netto di questa definizione ovvia, è importante sottolineare che l’impianto idraulico solitamente si divide in due parti: l’impianto di riscaldamento e l’impianto di acqua sanitaria. Siccome dell’impianto di riscaldamento abbiamo parlato in questo articolo, e sarebbe inutile ripetere concetti già approfonditi, nei prossimi paragrafi affronteremo gli aspetti salienti del rifacimento dell’impianto idraulico legato alla parte di acqua sanitaria. In sostanza, quindi, della parte di impianto idraulico che fornisce e smaltisce acqua di bagni, cucine e lavanderie.
Fare una trattazione omnicomprensiva non è possibile, ma è importante avere ben chiari alcuni aspetti, quanto si pensa al rifacimento dell’impianto idraulico di casa: dalla corretta valutazione della reale necessità di tale intervento, che vedremo essere sia legata all’età dell’immobile sia alle condizioni delle tubature esistenti, fino alla pianificazione e all’esecuzione dei lavori. Affronteremo questioni cruciali come la comprensione delle normative vigenti e l’importanza di ottenere i necessari permessi, oltre a esaminare le diverse metodologie di ristrutturazione disponibili, dalle tecniche tradizionali a quelle più innovative come il relining.
La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.
Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti. In particolare, tubi in materiali più vecchi come il piombo possono rilasciare sostanze nocive nell’acqua, diventando un rischio per la salute.
I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione. A tal proposito effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.
In conclusione, la valutazione della necessità di rifare l’impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l’età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l’impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.
La realizzazione di questi due sotto-impianti segue regole differenti e vengono utilizzati materiali differenti. Infatti, il primo contiene al suo interno acqua in pressione oltre che fredda e calda, quindi deve avere delle precise caratteristiche sia di tenuta sia di isolamento.
Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici
Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.
- Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa.
- I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.
- L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C.
Tipi di Impianti di Adduzione dell'Acqua
Abbiamo detto che l’acqua all’interno degli impianti di adduzione è in pressione. Questa pressione non deve essere eccessiva, sia per non mettere sotto stress le tubazioni, le valvole e le giunzioni, sia per evitare fastidiosi rumori. Ma allo stesso tempo non deve essere troppo bassa per consentire un flusso d’acqua abbondante e regolare.
Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
- L’impianto idrico in derivazione è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.
- L’impianto idrico con collettore prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.
Tecnicamente questa parte dell’impianto idraulico è più semplice rispetto a quello di adduzione. Si tratta semplicemente di tubazioni, solitamente in Pvc, che hanno lo scopo di convogliare le acque reflue di lavabi, docce, vasche, wc, lavatrici, etc. Le acque, all’interno delle tubazioni di scarico, scorrono per gravità, cioè vanno da un punto più alto a un punto più basso. Questo aspetto significa che gli scarichi dei vari sanitari non si possono trovare troppo lontano dalle fecali (i tubi verticali che convogliano le acque attraverso i vari piani verso la fognatura).
Relining: Un'Alternativa Innovativa
Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Confrontando il relining con i metodi tradizionali, emergono diversi vantaggi. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini. Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali.
D’altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.
Normative e Detrazioni Fiscali
Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche.
- Il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno).
- Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.
Errori Comuni da Evitare
Hai mai pensato che un piccolo gesto quotidiano possa causare gravi danni all’impianto idraulico della tua casa?
- È uno degli errori più frequenti: versare olio da cucina usato nello scarico del lavandino.
- Quando lo scarico è lento o ostruito, la tentazione è usare un disgorgante chimico potente.
- Un rubinetto che gocciola o un tubo che trasuda leggermente possono sembrare problemi minori. Cosa fare: verifica regolarmente raccordi, valvole e flessibili.
- Il fai-da-te è utile, ma può diventare un problema se mancano competenze o strumenti giusti.
Evitare questi errori può prolungare la vita del tuo impianto idraulico e risparmiarti spese inutili.
tag: #Idraulica
