Chi è il Protettore degli Idraulici?
Nel vasto panorama delle devozioni religiose, ogni mestiere e professione trova un suo santo protettore. Ma chi è specificamente il protettore degli idraulici?
San Maturino e San Fiacrio: I Santi Protettori degli Idraulici
Oltre a San Maturino, anche San Fiacrio (Fiacre) è considerato un protettore degli idraulici.
San Fiacrio (Fiacre)
San Fiacrio era un eremita che non compare nei calendari irlandesi antichi, ma solo nel nuovo Martirologio Romano. Venne incluso nei martirologi irlandesi nel tardo Medioevo.
San Maturino
Non si sa nulla di certo sulla vita di S. Maturino. Secondo la leggenda, era figlio di pagani e crebbe a Larchant, nella regione di Sens, nella Francia.
Si dice che San Maturino avesse la capacità di allontanare i demoni. Si dice che sia morto a Roma ma le sue spoglie siano state portate in Francia, a Sens, e poi trasferite a Larchant, dove c’è anche la chiesa di San Maturino. Si dice che poi, tempo dopo, le spoglie siano state distrutte dagli Ugonotti. Inoltre, dicono che il santo sia particolarmente invocato contro le ossessioni e la pazzia, e sia il protettore dei lunatici e degli idraulici.
Altri Santi e le Loro Protezioni
La tradizione popolare ha attribuito a numerosi santi la protezione di specifiche categorie professionali o aspetti della vita quotidiana. Ecco alcuni esempi:
- Sant’Antonio Abate: protettore dei fornai, macellai, salumieri, allevatori, contadini, animali domestici, fabbricanti di spazzole.
- Santa Barbara: invocata contro i fulmini, gli incendi, la morte improvvisa.
- San Biagio: invocato contro le malattie infettive, la balbuzie e il mal di gola.
- San Bonaventura: protettore dell’ordine francescano, dei bambini, apportatore di buona fortuna e coprotettore degli studi di teologia.
- Santa Caterina di Alessandria: invocata dalle puerpere e dalle ragazze in cerca di marito.
- San Cristoforo: invocato nelle malattie reumatiche.
- Sant’Eustachio: invocato nelle patologie intestinali.
- Sant’Erasmo: invocato dai marinai nelle tempeste.
- Santa Francesca Romana: compatrona di Roma, insieme a SAN FILIPPO NERI e ai SS. PIETRO e PAOLO.
- San Giorgio: invocato nelle malattie contagiose.
- San Vito: invocato nel “ballo di s. Vito”.
Il Culto dei Santi Fabiano e Sebastiano nel Bresciano
Il Martirologio commemora oggi, martedì 20 gennaio, i santi Fabiano papa e martire e Sebastiano, pure martire che si vuole bellissimo giovane nudo, legato a un albero o a una colonna e trafitto da frecce. Era celebrato il 20 gennaio nel territorio bresciano già nel secolo XI, assieme a san Fabiano. La doppia devozione era viva a Dosso di Marmentino, Gardone Valtrompia, Tavernole e Collio.
Nella seconda metà del Settecento i santi Sebastiano e Fabiano erano venerati a Memmo di Collio, Inzino e Carcina, mentre a Lumezzane Sant'Apollonio veniva festeggiato solamente san Sebastiano perché nell'omonima contrada esisteva già dal 1478 una cappella a lui dedicata. La festa continuava anche il giorno successivo chiamata significativamente "San Bas-cianì", san Sebastianino, a precisarne il tono minore.
Il culto di san Sebastiano venne poi esteso a tutta la Valle Trompia: attorno a metà Settecento, e precisamente negli Statuti della Valle stampati nel 1764, il 20 gennaio era, infatti, previsto feria - festivo - proprio in suo onore.
Ai santi Fabiano e Sebastiano sono dedicate le parrocchiali di Motella di Borgo S. Giacomo e di Precasaglio di Pontedilegno e sono particolarmente commemorati nelle borgate bresciane di Fasano Sopra di Gardone Riviera, Lemprato di Idro, Lumezzane San Sebastiano, Oldesio di Tignale.
Al solo san Sebastiano sono intitolate le parrocchiali di Collio di Vobarno e di Lumezzane San Sebastiano; le chiese e le cappelle che lo ricordano sono una trentina, per lo più risalenti al XV secolo, fra cui quelle di Anfo, Carpenedolo, Corteno, Edolo, Idro, Monno, Vestone, Vezza d'Oglio, Vione.
Il culto di san Sebastiano fu assai diffuso nel Medioevo a protezione contro la peste e viene supplicato per guarire dalla poliomielite e contro le possibilità di guerre e a difesa delle malattie del bestiame. È protettore dei vigili urbani, degli arcieri e archibugieri, dei pompieri, dei mercanti di ferro, dei tagliapietre, dei giardinieri e dei tappezzieri.
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