Pubblicità Idraulica Zucchetti: Idee Efficaci e Memoriabili
La pubblicità è l’anima del commercio. Senza di essa non ci sarebbe nemmeno la TV, eppure… eppure la maledici quando interrompe in maniera inopportuna un film proprio nel momento di suspance, oppure la accogli con sollievo perché ti permette di staccarti dal divano, raggiungere velocemente il bagno e ritornare in sala prima che lo spettacolo riprenda.
In realtà, la buona pubblicità, quella che ti entra nella testa, non deve necessariamente essere costosa e nemmeno prevedere l’utilizzo di star strapagate. Non è una questione di budget, è una questione di idee. E soprattutto, la pubblicità in sé non deve mai distogliere dal prodotto. Quante volte avete pensato: bella la pubblicità, ma di cosa parla?
Alcune marche investono nella pubblicità una grandissima fetta del budget a loro disposizione. Non capita di rado che vengano ingaggiati attori famosi pagati profumatamente, ogni tanto lo spot viene girato da un regista famoso e molto spesso, soprattutto le compagnie telefoniche, organizzano la campagna pubblicitaria con lunghe serie interminabili di episodi che alla lunga ti fanno odiare il prodotto e pure chi lo pubblicizza.
Un Esempio Classico: L'Idraulico Zucchetti
Hai presente la pubblicità dei Rubinetti Zucchetti? Un idraulico entra in una stanza e vede un buco dal quale esce dell'acqua. Ci mette un rubinetto per bloccarla. Nel frattempo se ne apre un altro. Altro rubinetto. Ma un foro s'apre sul pavimento. Bloccato. Poi un altro sul muro, poi uno sul soffitto, uno sull'angolo. E vedi quest'idraulico inzuppato d'acqua che corre, tappa buchi ma non ne da fuori.
Ricordate la pubblicità della Zucchetti di fine anni Ottanta dove un idraulico cercava di fermare l’acqua che di volta in volta usciva dalle pareti della stanza?
Alla fine l’acqua gli esce dalle orecchie e per chiuderla si afferra il naso tra pollice e indice e lo gira. Si chiama Zucchetti la libertà, di fare con l’acqua tutto ciò che ti va.
10 Pubblicità Memorabili
Fatta questa premessa ecco 10 pubblicità che mi sono venute in mente che probabilmente non sono costate un granché e che altrettanto probabilmente ricorderò per tutta la vita. Ricordando pure il prodotto che pubblicizzano.
- Pennello Cinghiale: Un vigile sta dirigendo il traffico, ma improvvisamente si crea un ingorgo. Un Tizio in bicicletta con alle spalle un enorme pennello sta creando scompiglio. Il vigile chiede conto del pennello. Il tizio in bicicletta dice: Eh devo dipingere una parete grande, mi serve un pennello grande. Il vigile pacifico risponde: Non le serve un pennello grande, le serve un grande pennello. Pennelli cinghiale.
- Telefunken: Immagini stroboscopiche, l’alba dei televisori a colori, un uomo vestito con un abito di sartoria indossa un paio di occhiali da sole e dice: potevamo stupirvi con effetti speciali ma noi siamo scienza non fantascienza.
- Alpitour: Pulmino arabo pieno zeppo di persone, in mezzo due turisti, una coppia visibilmente a disagio. Il conducente si gira e dice: Turisti fai da te? No Alpitour? AHI AHI AHI
- Bistefani: Un uomo burbero e un pasticcere timido. Il pasticcere porta l’ultimo prodotto della ditta. Ne decanta le lodi. L’uomo burbero lo assaggia, è troppo buono, non si possono fare prodotti così buoni. Chi sono io, Babbo Natale? E improvvisamente un cappello rosso e una barba bianca compaiono sulla sua faccia. Il pasticcere timido sghignazza.
- Girella Motta: Il golosastro perennemente a caccia degli indiani della tribù dei Girella: la morale è sempre quella, fai merenda con girella
- Hurrà Saiwa: Un tipo stralunato, capelli sparati verso l’altro, faccia appuntita, occhiali spessi e sguardo poco intelligente. Una voce fuori campo decanta le lodi della merendina Hurrà: Io non ho mai provato Hurrà. Hurrà!
- Lavazza: Una serie di spot con protagonista Nino Manfredi, una simpatica vecchina e Gegia. Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?
- CocaCola: Inizia una canzone dal ritmo natalizio, campanelle e ragazzi giovani con una candela in mano cantano tutti assieme. Sono seduti sul pendio di una collina, formano un albero di natale. Auguri CocaCola. Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia…
- Zucchetti: Un idraulico si affanna a chiudere le falle in una stanza, su ogni zampillo piazza un rubinetto. Alla fine l’acqua gli esce dalle orecchie e per chiuderla si afferra il naso tra pollice e indice e lo gira. Si chiama Zucchetti la libertà, di fare con l’acqua tutto ciò che ti va.
- Barilla: finisce la giornata di scuola, piove, una bambina torna a casa tutta sola, in angolo a cercar riparo un micio inzuppato. Nel frattempo la mamma sta preparando il pranzo, arriva a casa il padre, sono preoccupati perché la bambina non è ancora arrivata a casa, ma per fortuna aprono la porta e lei è lì con il gattino. Dove c’è Barilla c’è casa.
Pubblicità economiche per lo più, pubblicità che sono sopravvissute ai loro protagonisti, forse anche al prodotto che pubblicizzavano.
Tendenze nel Settore Idraulico al Salone del Mobile 2024
Il bagno cambia gusto, si trasforma, non tanto nelle forme, quelle sono dovute all’uso, ma nei materiali e soprattutto nei colori. Basta guardare tra le novità del Salone del Mobile 2024 per capire che questa stanza da un po’ di anni sta puntando sempre più sulle sfumature più accese per la sua metamorfosi. Il quiet luxury qui non entra (almeno da quanto raccontano le immagini, anche se nella vita reale le cose non vanno sempre così) e, se lo fa, lo fa timidamente.
La storia ce lo ha già insegnato, scommettiamo che qualcuno ancora si ricorda quando il bagno era stretto e lungo, tanto che per muoverti dovevi stare con le spalle al muro per aggirare la vasca - protetta da una tenda di plastica con improbabili fantasie - perché lo spazio era contato al millimetro.
E ora che questa stanza piace così tanto che, quando si ristruttura, si sfida la metratura a colpi di piccozza puntando al raddoppio, proprio come nei vecchi quiz di Mike Bongiorno, quell’ingenuo tocco di pennello torna di moda. E poi non dimentichiamolo, persino i sanitari avevano già accettato la sfida del colore, mettendosi in gioco fin dagli Anni '30 per combattere la monotonia del bagno.
Anche la rubinetteria segue lo stesso percorso: il progetto colore di Ritmonio con la serie di Diametro35 permette la personalizzazione con l'intera gamma di colori NCS, sia in versione lucida che opaca. Pan, originariamente disegnata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba, si rinnova in Pan S di Zucchetti con tre fori e finiture verniciate moderne e audaci, ispirate alla natura. La collezione ora ha un carattere più contemporaneo con tinte come Gesso, Mirto, Salvia, Cipria e Chili, che ridefiniscono gli standard estetici nel settore.
Anche il marmo si “colora”, abbiamo notato come quest’anno il Bianco Carrara e soprattutto lo stra-usato marrone Emperador, monarca assoluto negli anni passati, siano stati soppiantati da pietre molto più colorate, come il marmo verde Guatemale e Antico, utilizzato da Salvatori o il rosso Levanto di Antoniolupi.
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