Pavimenti in PVC per il Bagno: Pro e Contro

Nel dedalo di domande sui pavimenti in PVC, tra opinioni, critiche, svantaggi e informazioni, questo è l'articolo per approfondire meglio l'argomento. Essendo il web un contenitore aperto a tutti, non si può mai avere la certezza che le notizie e le informazioni siano sempre competenti, a meno che non si approfondisca l'argomento in modo approfondito.

Cos'è il PVC e perché è utilizzato nei pavimenti?

Il PVC (polivinilcloruro) è un polimero molto versatile che può essere impiegato in vari settori edili. Infatti è facilmente modellabile in varie forme desiderate, rendendolo esteticamente gradevole. Ma per cui, il pvc è sicuro, è ecologico? Mettere un pavimento in PVC o un LVT - SPC può essere pericoloso oppure no? Dipende dal tipo di pavimento!

È più che mai importante non fare "di tutta l'erba un fascio". È fondamentale capire le differenze e comprendere che l'acronimo P.V.C. non è tutto uguale.

Tant'è che il PVC viene utilizzato in ambito sanitario, non soltanto come pavimentazione, soprattutto per gli attrezzi e gli accessori. Per cui, se tutto il PVC fosse realmente dannoso per la salute umana, saremmo tutti in serio pericolo.

Il PVC polimero è classificato, dalle normative in essere, come un materiale non pericoloso e quindi, non è sottoposto ad alcuna etichetta di “pericolosità” sia per l’ambiente che per la salute dei lavoratori e dei consumatori. Tutt'altra cosa invece è la denominazione generica di PVC che viene data a tutti i prodotti che utilizzano il PVC polimero come base per la produzione.

Per cui, diventano di primaria importanza, sotto il profilo della salute, le altre sostanze che vengono aggiunte, per formare questa miscela. Ogni miscela prodotta ed utilizzata in Europa deve (per legge) essere valutata nella sicurezza e infin, autorizzata per l’uso previsto.

La questione degli ftalati

Negli ultimi anni si è parlato molto della presunta pericolosità del PVC (polivinilcloruro) in relazione alla presenza di ftalati, sostanze utilizzate come plastificanti per rendere il materiale più flessibile. Tuttavia, questa discussione ha spesso generato confusione a causa della mancanza di distinzione tra:

  • Tipologie di ftalati: esistono ftalati a basso peso molecolare (più critici per la salute) e ftalati ad alto peso molecolare (considerati più sicuri).
  • Tipi di PVC: il PVC rigido non contiene plastificanti, quindi non comporta i rischi associati agli ftalati. Diversamente, il PVC flessibile può contenere plastificanti, tra cui ftalati, ma non necessariamente quelli più problematici.

Non è corretto affermare che tutti i pavimenti in PVC flessibile siano dannosi per la salute. Il PVC non è per definizione un materiale nocivo. La sua sicurezza dipende dalla formulazione chimica, dal tipo di plastificanti utilizzati e dalla sua destinazione d’uso.

I plastificanti, come molte altre sostanze, sono soggetti ad una strettissima regolamentazione che ne assicura l’utilizzo in tutta sicurezza. I plastificanti, ed in particolare gli ftalati, sono tra le sostanze chimiche più studiate da un punto di vista ambientale e tossicologico; negli anni scorsi anche attraverso un processo di ‘Risk Assessment’ condotto dalla Comunità Europea e, successivamente tramite regolamentazione REACH.

Le autorità europee considerano sicuro l’uso degli ftalati ad alto peso molecolare. Quindi i due tipi hanno impatto diveso per quanto riguarda i loro effetti sulla salute, sulla sicurezza e sull’ambiente. E' importante che gli utilizzatori comprendano queste differenze e richiedano espressamente un PVC contenente ftalati ad alto peso molecolare.

L’utilizzo degli HMV ftalati ad alto peso molecolare, non presenta alcun rischio. Non necessitano infatti di alcuna classificazione per gli effetti sulla salute o sull’ambiente e non sono inclusi nell’elenco delle sostanze candidate o soggette ad autorizzazione del Regolamento REACH.

Al contrario, gli LMW ftalati a basso peso molecolare (conosciuti come DEHP, DBP, DIBP e BBP) sono classificati come agenti tossici. Gli ftalati a basso peso molecolare, come DBP, BBP, DIBP e DEHP, sono classificati come sostanze estremamente preoccupanti (SVHC), classificati in categoria 1B come sostanze tossiche. Per cui è chiaro che non tutti i pavimenti in PVC sono uguali, dipende dalle sostanze che vengono ultizzate nella miscela.

Siccome il Regolamento Reach è valido solo per le aziende che producono sul territorio europeo, quindi anche in Italia, è chiaro che prodotti importati da altre aree del mondo, potrebbero non essere idonei, essendo potenzialmente provenienti da paesi in cui tali sostanze sono permesse.

Vantaggi dei pavimenti in PVC

Di per sè il rivestimento in PVC è particolarmente adatto in ambienti con specifiche esigenze di pulizia, antistaticità, resistenza all’usura e ai carichi concentrati, facilità di manutenzione e sicurezza in relazione alla reazione al fuoco.

Tra le caratteristiche positive dei pavimenti in pvc, versione sintetica del linoleum, vanno citate elasticità, e resistenza all’acqua e alle macchie: il pavimento in pvc non si deforma facilmente e ciò lo rende il materiale ideale per le stanze soggette a frequente calpestio.

Le qualità di un buon pavimento in PVC sono tante: è resistente ai graffi, è antisdrucciolo, fonoassorbente e termoisolante. È sottile, è antistatico e impedisce l’accumulo di cariche elettriche.

Ma dato per assoluto questo punto, la pavimentazione in PVC certificata permette di soddisfare gli standard ecologici e sanitari più elevati. Offre ampie garanzie sia per i pazienti che per il personale che negli ospedali svolge il proprio lavoro.

  • Resistenza all’acqua: 100% Waterproof, quindi idoneo ad ambienti umidi come cucina e bagno.
  • Spessore ridotto: permette di rinnovare un ambiente senza demolire il pavimento sottostante.
  • Antistatico: riduce la carica statica nella stanza, aumentando il comfort.
  • Ampia scelta: diverse tipologie, spessori, resistenze all’usura, dimensioni, texture superficiali e colori.
  • Facilità di posa: semplice installazione, sia per la tipologia adesiva che flottante.
  • Pratico: semplice da pulire e mantenere.
  • Riduzione del rumore: silenzioso e confortevole, attutisce il rumore da calpestio.
  • Resiste all’usura: la resistenza all’usura di un pavimento vinilico si misura indicando lo strato di PVC superficiale.
  • Antiscivolo e antisdrucciolo: proprietà legate alla sicurezza del prodotto.

Tipologie di pavimenti in PVC

I pavimenti in PVC sono principalmente venduti in due forme: ci sono le piastrelle e le lame viniliche. Esistono diverse tipologie di prodotto:

  • Adesivo: composto da lame flessibili a spessore ridotto, posate direttamente sul pavimento esistente.
  • Flottante: composto da doghe, con spessori, dimensioni e proprietà variabili a seconda di prodotto e modello.
  • Rotoli: venduto in rotoli a larghezza variabile e lunghezza fino a 30 metri, con spessore ridotto e posa tramite utilizzo di colla.

Un particolare tipo di pavimento vinilico ad incastro sono i pavimenti in pvc autoposanti. Altra opzione, il pavimento in pvc adesivo, da incollare sulla superficie mediante l’uso di collanti specifici. Sono diversi i formati disponibili in commercio: lame e quadrotte autoadesive vengono posate con la tecnica dell’incastro, seguendo le indicazioni del produttore. I pavimenti in pvc effetto legno sono prodotti sia nella versione da incollare sia per la posa in opera flottante. In entrambi i casi sono molto sottili, non richiedono grossi lavori edili e la sostituzione delle porte.

Al giorno d’oggi abbiamo infatti diverse tecniche di posa in opera. Ci sono pavimenti in PVC che si posano con incollaggio totale, altri flottanti come un normale pavimento laminato, altri ancora ad incastro e altri che vanno semplicemente appoggiati al pavimento o massetto sottostante.

Svantaggi dei pavimenti in PVC

Nonostante i numerosi vantaggi, i laminati in PVC non sono esenti da qualche criticità. In particolare, alcuni pavimenti in PVC possono avere i seguenti svantaggi:

  • Resa estetica: Alcuni prodotti adesivi sono celebri per la scarsa resa estetica. Il pavimento vinilico adesivo va posato solo su pavimenti perfettamente planari, meglio se rasati o con piccole fughe.
  • Sensibile allo sporco: I prodotti low cost (sia adesivi che flottanti) si sporcano facilmente.
  • Termosensibile: Anche qui mi riferisco a prodotti adesivi di scarsa qualità, che si dilatano e restringono in base alle temperature.

Come scegliere il pavimento in PVC ideale

Mettiamo da parte il prezzo almeno per il momento, e vediamo gli altri parametri decisionali.

  • Tipo di riscaldamento: Verificare la compatibilità del prodotto con il riscaldamento a pavimento.
  • Destinazione: Secondo la normativa Europea (DIN EN 685) i pavimenti in pvc hanno delle classi d’uso in base all’utilizzo:
    • utilizzo domestico: classi da 21 a 23;
    • utilizzo commerciale: classi da 31 a 34;
    • utilizzo industriale: classi da 41 a 43;
  • Spessore: Maggiore è lo spessore, maggiore è la qualità dell’incastro (in genere).
  • Resistenza usura: Anche lo spessore dello strato di usura è riportato nella scheda tecnica, e va da un minimo di 0,20 mm fino a 0,50 (o 0,55) per i vinilici ad uso domestico.
  • Estetica: In commercio trovi pavimenti in pvc con texture che imitano molto bene le essenze di legno, pietra, resina, acciaio…

Costo del pavimento in PVC

Rispetto al laminato, il pavimento vinilico ha prezzi mediamente più alti. Con prezzi tra i 18-20 €/mq. passiamo dai prodotti adesivi a quelli flottanti, dove aumentano alcune qualità come resistenza all’usura e spessore complessivo. Per i prodotti delle migliori marche si arriva a 35-40 €/mq…ed oltre.

Manutenzione e pulizia

Spazzare o passare il pavimento con l’aspirapolvere giornalmente per eliminare la polvere e lo sporco. Sui prodotti incollati è possibile pulire con un lavasciuga dotato di appositi cuscinetti e un detergente alcalino a bassa schiuma. In caso di macchie difficili non utilizzare spugne abrasive o pagliette d’acciaio, meglio un solvente specifico oppure acqua con prodotto detergente, lasciare agire per qualche minuto e poi rimuovere. Se la macchia persiste applicare detergente puro, lasciare agire per qualche minuto e poi sciacquare. Ricorda: il mocio dev’essere umido, non gocciolante - strizzalo bene prima dell’uso.

Cosa evitare? detergenti aggressivi o filmogeni. I detergenti filmogeni lasciano un residuo untuoso che può causare l’accumulo di sporco.

Per proteggere il pavimento, ti consiglio di posizionare dei feltrini adesivi sotto i piedi di mobili pesanti, divani, tavoli e sedie. Oltre a evitare i segni causati dal trascinamento dei mobili, attutiscono il rumore da sfregamento e riducono l’attrito sulla superficie.

Durata di un pavimento in PVC

La durata di un pavimento vinilico è legata a tre fattori:

  • tipologia e qualità del prodotto;
  • manutenzione ordinaria;
  • destinazione d’uso.

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