Quante Prugne Secche al Giorno per la Stipsi: Dosaggio, Benefici e Consigli
Stitichezza o stipsi: comunque la si chiami, è una condizione che interessa milioni di italiani, soprattutto donne. A soffrire di tale disturbo sono molti adulti e anche molti bambini in tutto il mondo. Essendo un problema molto comune, derivante da cause di varia natura, in primis l’assunzione di farmaci, è bene migliorare il proprio stile di vita, riequilibrare la dieta e, soprattutto, evitare l’assunzione di farmaci, se possibile. Dunque, si può combattere questo fastidioso problema cambiando modo di mangiare, scegliendo cioè un’alimentazione equilibrata.
Cos'è la Stitichezza?
La stitichezza è una condizione caratterizzata da movimenti intestinali difficili o poco frequenti. Solitamente, viene considerato normale avere movimenti intestinali da tre volte al giorno a tre volte alla settimana, ma questo può variare da persona a persona. Quando la frequenza è inferiore a tre volte alla settimana e le feci sono dure e difficili da espellere, si può parlare di stitichezza.
Cause della Stitichezza
Le cause della stitichezza possono essere diverse e includono:
- Dieta povera di fibre: Una dieta carente di fibre può rallentare il transito intestinale e rendere le feci più dure e difficili da eliminare.
- Scarsa idratazione: Bere poco liquido può causare disidratazione delle feci, rendendole più dure e difficili da passare.
- Mancanza di attività fisica: L'esercizio regolare aiuta a mantenere in movimento il sistema digestivo, quindi la mancanza di attività fisica può contribuire alla stitichezza.
- Ignorare l'urgenza di defecare: Ignorare l'impulso di andare in bagno può portare a una riduzione della sensibilità dell'intestino e contribuire alla stitichezza.
- Cambiamenti nello stile di vita o nella routine: Viaggi, cambiamenti di dieta o di abitudini possono influenzare il transito intestinale e causare stitichezza temporanea.
- Stress e ansia: Lo stress può influenzare il funzionamento del sistema digestivo, portando a movimenti intestinali irregolari e stitichezza.
- Effetti collaterali dei farmaci: Alcuni farmaci, come gli antidolorifici, gli antispastici, gli antistaminici e alcuni antidepressivi, possono causare stitichezza come effetto collaterale.
- Condizioni mediche sottostanti: Alcune condizioni mediche come l'ipotiroidismo, il diabete, il colon irritabile, la sclerosi multipla e le patologie del tratto gastrointestinale possono causare stitichezza.
È importante identificare la causa della stitichezza per poter adottare il trattamento più appropriato.
Cosa Mangiare in Caso di Stitichezza
Quando si affronta la stitichezza, è importante includere nella propria dieta cibi che favoriscano il movimento intestinale e migliorino la regolarità. Ecco alcuni alimenti che possono essere utili:
- Frutta fresca: Frutta come prugne, mele, pere, kiwi, e bacche sono ricche di fibre e acqua, che possono aiutare ad ammorbidire le feci e promuovere il transito intestinale.
- Verdure: Verdure a foglia verde come spinaci, cavoli, lattuga, e broccoli sono ricche di fibre e nutrienti che possono favorire la digestione e prevenire la stitichezza.
- Cereali integrali: Optare per cereali integrali come avena, riso integrale, farro, e quinoa invece di quelli raffinati può aumentare l'apporto di fibre nella dieta e migliorare il movimento intestinale.
- Legumi: Fagioli, lenticchie, ceci, e piselli sono ricchi di fibre, proteine e altri nutrienti che favoriscono la regolarità intestinale.
- Noci e semi: Mandorle, noci, semi di lino, semi di chia e semi di girasole sono ottime fonti di fibre, grassi sani e altri nutrienti che possono contribuire a mantenere le feci morbide e facilitare il passaggio attraverso l'intestino.
- Acqua: Assicurarsi di bere abbastanza acqua ogni giorno è fondamentale per mantenere le feci idratate e morbide, facilitando così il movimento intestinale.
- Yogurt e alimenti fermentati: Lo yogurt naturale e altri alimenti fermentati come il kefir e il crauti contengono probiotici che possono favorire la salute intestinale e migliorare la regolarità.
- Olio d'oliva: L'olio d'oliva extravergine è ricco di grassi monoinsaturi e ha proprietà lassative lievi che possono aiutare a stimolare il transito intestinale.
Inoltre, è importante ridurre il consumo di cibi che possono contribuire alla stitichezza, come cibi ricchi di grassi saturi, cibi processati, zuccheri raffinati e latticini ad alto contenuto di grassi. Mantenere una dieta equilibrata, ricca di fibre e idratarsi sufficientemente può contribuire a prevenire e alleviare la stitichezza.
Prugne Secche per la Stitichezza: Un Rimedio Naturale
Le prugne secche sono considerate un rimedio naturale popolare per alleviare la stitichezza, ed è supportato anche dalla ricerca scientifica. Le prugne secche sono ricche di fibre, in particolare di fibre solubili e insolubili, che possono aiutare a promuovere il movimento intestinale e ammorbidire le feci. Le fibre solubili presenti nelle prugne secche si dissolvono in acqua formando una sostanza gelatinosa che può aiutare a regolare la consistenza delle feci, mentre le fibre insolubili aggiungono volume alle feci e possono accelerare il transito intestinale.
Inoltre, le prugne secche contengono anche sostanze naturali chiamate sorbitolo e diidrofenile, che possono avere effetti lassativi leggeri, contribuendo così a alleviare la stitichezza.
Come Usare le Prugne Secche per la Stitichezza
Per utilizzare le prugne secche come rimedio per la stitichezza, è possibile consumarle direttamente come spuntino o aggiungerle a cereali, yogurt, insalate o altri piatti. Si consiglia di iniziare con una piccola quantità e aumentare gradualmente l'assunzione se necessario, poiché il consumo eccessivo potrebbe causare disturbi gastrointestinali come gonfiore o crampi addominali.
Nel caso in cui le prugne secche vengano acquistate come evacuanti, devono essere lasciate in ammollo per una notte e consumate il mattino seguente insieme all’acqua rimasta.
Quante Prugne Secche Mangiare al Giorno?
«Le prugne possono essere tranquillamente consumate nelle 3 “canoniche” porzioni di frutta consigliate al giorno, dove ogni porzione è rappresentata da circa due frutti» dice la nutrizionista Tiziana Stallone. È consigliabile quindi iniziare con una piccola quantità e osservare la reazione del corpo. Come con qualsiasi rimedio naturale o cambiamento nella dieta, è importante mantenere un buon equilibrio e variare l'assunzione di cibi ricchi di fibre per garantire una dieta sana ed equilibrata.
Cosa Non Mangiare per la Stitichezza
Quando si soffre di stitichezza, è importante evitare alcuni alimenti che possono aggravare la situazione o rendere più difficile il transito intestinale. Ecco alcuni cibi da evitare:
- Alimenti ad alto contenuto di grassi saturi: Alimenti come carne rossa grassa, prodotti lattiero-caseari interi e cibi fritti possono rallentare il processo digestivo e contribuire alla stitichezza.
- Cibi altamente processati: Alimenti altamente processati come snack confezionati, cibi precotti, cibi pronti surgelati e pasti pronti possono contenere poche fibre e molte sostanze chimiche che possono influenzare negativamente il transito intestinale.
- Cibi ricchi di zuccheri raffinati: Alimenti come dolci, caramelle, bibite zuccherate e altri alimenti con alto contenuto di zucchero possono contribuire alla stitichezza, poiché possono influenzare negativamente l'equilibrio di zuccheri nel corpo e rallentare il processo digestivo.
- Banane non mature: Le banane non mature contengono meno fibre rispetto alle banane mature e possono avere un effetto leggermente più legante sulle feci. È consigliabile preferire le banane mature quando si soffre di stitichezza.
- Cibi ricchi di glutine: Alcune persone con sensibilità al glutine possono sperimentare problemi digestivi, compresa la stitichezza, dopo aver consumato cibi contenenti glutine come pane, pasta e cereali a base di frumento.
- Alcol: Il consumo eccessivo di alcol può disidratare il corpo e rallentare il transito intestinale, contribuendo alla stitichezza.
- Cibi piccanti: Alcune persone possono trovare che i cibi piccanti aggravano la stitichezza o irritano il tratto gastrointestinale, quindi potrebbe essere utile evitare cibi piccanti quando si soffre di questo problema.
- Cibi che causano gonfiore: Alcuni cibi possono causare gonfiore e gas, il che può peggiorare i sintomi della stitichezza. Questi includono legumi, cavoli, broccoli, cipolle e bevande gassate.
Evitare questi cibi può essere utile per ridurre il rischio di stitichezza o per alleviare i sintomi se si soffre già di questo problema.
Come Combattere la Stitichezza in Modo Naturale
Ci sono diversi modi per combattere la stitichezza in modo naturale senza l'uso di farmaci. Ecco alcuni suggerimenti:
- Aumentare l'assunzione di fibre: Consumare alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, cereali integrali, legumi e noci può favorire il regolare movimento intestinale. Le fibre aggiungono volume alle feci e aiutano a mantenere l'intestino in salute.
- Bere più acqua: Assicurarsi di bere a sufficienza ogni giorno, preferibilmente acqua, per mantenere le feci morbide e facilitare il passaggio attraverso l'intestino. L'idratazione è fondamentale per la regolarità intestinale.
- Fare attività fisica: L'esercizio regolare può promuovere la motilità intestinale e contribuire a prevenire la stitichezza. Anche una breve passeggiata dopo i pasti può essere utile.
- Creare una routine: Cerca di avere un programma regolare per i pasti e per andare in bagno, in modo da addestrare il corpo a svuotarsi regolarmente. Andare in bagno alla stessa ora ogni giorno può aiutare a stabilizzare il transito intestinale.
- Consumare probiotici: Alcuni studi suggeriscono che i probiotici, che si trovano nello yogurt, nel kefir e in altri alimenti fermentati, possono migliorare la salute intestinale e aiutare a prevenire la stitichezza.
- Utilizzare olio di semi di lino: L'olio di semi di lino è una fonte ricca di acidi grassi omega-3 e fibre solubili che possono aiutare a lubrificare l'intestino e migliorare il movimento delle feci.
- Evitare lo stress: Lo stress può influenzare il funzionamento intestinale, quindi praticare tecniche di gestione dello stress come meditazione, yoga o respirazione profonda può essere utile per prevenire la stitichezza.
- Limitare l'uso di lassativi: Evitare di fare un uso eccessivo di lassativi, poiché possono diventare dipendenti e ridurre la capacità naturale dell'intestino di contrarsi.
- Consumare prugne secche: Le prugne secche sono ricche di fibre e contengono naturalmente sorbitolo, un lassativo naturale.
Farmaci e Lassativi Contro la Stitichezza
Quando la stitichezza diventa persistente o grave, potrebbe essere necessario ricorrere all'uso di farmaci o lassativi per alleviare i sintomi. Ecco alcuni dei farmaci e lassativi comunemente utilizzati per il trattamento della stitichezza:
- Lassativi osmotici: Questi lassativi aiutano ad aumentare il contenuto di acqua nelle feci, rendendole più morbide e facilitando il passaggio attraverso l'intestino. Esempi di lassativi osmotici includono il polietilenglicole (come Agpeg) e il lattulosio.
- Lassativi stimolanti: Questi lassativi stimolano le contrazioni muscolari nell'intestino, aiutando a spingere le feci attraverso il colon. Esempi di lassativi stimolanti includono la senna, il bisacodile (come il Dulcolax) e il sodio picosolfato (come il Guttalax).
- Lassativi formanti di massa: Questi lassativi aumentano il volume delle feci, facilitandone il passaggio attraverso l'intestino. Esempi di lassativi formanti di massa includono la metilcellulosa, la psillio (come il Psyllogel) e il calcio polistirene solfonato.
- Agenti lubrificanti: Questi agenti lubrificano le feci, facilitando il loro passaggio attraverso l'intestino. Un esempio di agente lubrificante è l'olio minerale.
- Agenti emollienti: Questi agenti ammorbidiscono le feci e rendono più facile il passaggio attraverso l'intestino. Gli agenti emollienti includono l'olio di ricino e il docusato di sodio (come il Sorbiclis).
- Procinetici: Questi farmaci aumentano la motilità intestinale, aiutando a spingere le feci attraverso il colon. Esempi di procinetici includono la prucalopride e il lubiprostone.
È importante utilizzare i lassativi con cautela e solo sotto la supervisione di un medico. L'uso eccessivo o improprio dei lassativi può portare a dipendenza, squilibri elettrolitici, disfunzione intestinale e altri problemi di salute.
Fermenti Lattici per la Stitichezza
I fermenti lattici, o probiotici, sono batteri benefici che possono aiutare a mantenere l'equilibrio della flora intestinale e promuovere la salute digestiva. Quando si sceglie un integratore di probiotici, è importante selezionare un prodotto di alta qualità con un'adeguata concentrazione di batteri benefici e una varietà di ceppi probiotici.
Assumere Magnesio per la Stitichezza
L'assunzione di magnesio può essere utile per alleviare la stitichezza in alcuni casi. Il magnesio è un minerale essenziale che svolge diversi ruoli nel corpo, inclusa la regolazione della funzione intestinale. Ecco come il magnesio può aiutare con la stitichezza:
- Effetto lassativo: Il magnesio può agire come un lassativo osmotico, che significa che può attirare acqua nell'intestino tenue e nell'intestino crasso, ammorbidendo le feci e facilitandone il passaggio attraverso il tratto digestivo.
- Stimolazione della motilità intestinale: Il magnesio può anche stimolare le contrazioni muscolari nell'intestino, aiutando a spingere le feci attraverso il colon e promuovendo il movimento intestinale.
- Riduzione del tempo di transito intestinale: Il magnesio può contribuire a ridurre il tempo di transito intestinale, il tempo che impiega il cibo a passare attraverso il tratto digestivo, il che può prevenire la stitichezza.
Tuttavia, è importante prestare attenzione quando si assume magnesio per la stitichezza, poiché dosi eccessive possono causare diarrea e altri disturbi gastrointestinali. Inoltre, il magnesio può interagire con alcuni farmaci e condizioni mediche, quindi è consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi supplemento di magnesio, specialmente se si sta già assumendo farmaci o si hanno problemi di salute preesistenti.
Le Prugne: Frutto dalle Molteplici Proprietà
Le prugne sono i frutti del Prunus domestica, un albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae, coltivato un po' in tutta Europa e negli Stati Uniti, soprattutto in California. Hanno un apporto energetico contenuto, anche se, contestualizzate nel rispettivo gruppo alimentare, si collocano a metà tra i frutti meno calorici estivi e quelli più zuccherini autunnali. L'energia proviene quasi esclusivamente dai glucidi semplici (fruttosio) e sono presenti quantità irrisorie di proteine e lipidi. Tra le vitamine, si apprezzano ottime quantità di vitamina C (acido ascorbico) e vitamina K (antiemorragica). Le prugne non contengono colesterolo, lattosio o glutine. Si tratta di alimenti facilmente utilizzabili in qualsiasi regime nutrizionale, inclusi quelli per il sovrappeso e le patologie metaboliche. Le prugne, come vedremo nel prossimo paragrafo, contengono anche alcune molecole dotate di potere lassativo.
Benefici delle Prugne
«Le prugne sono diuretiche, hanno effetto ipotensivo e spiccate proprietà antiossidanti» dice la nutrizionista Tiziana Stallone. «Nella versione rosso-violacea se consumate con la buccia hanno un altissimo contenuto di pigmenti vegetali tra cui antociani e bioflavonoidi ad azione antiossidante, antinfiammatoria e di sostegno per il trofismo dei vasi sanguigni. Le prugne con la buccia di colore giallo hanno invece uno spiccato contenuto di carotenoidi. Questi pigmenti si vanno a depositare in maniera localizzata nello strato più profondo dell’epidermide ed esercitano una azione protettiva contro i raggi ultravioletti» spiega l’esperta. «Dati recenti in letteratura dimostrano come un consumo regolare di prugne, sia fresche sia disidratate, favorisca la salute delle ossa nelle donne nel post menopausa attraverso la modulazione della cascata antinfiammatoria. Gli studi sono preliminari e molti condotti su modelli animali, ma sembra che l’effetto sia quello di inibire la perdita di minerali attraverso la riduzione dello stress infiammatorio e ossidativo».
Prugne Secche o Fresche?
Se vi state chiedendo che differenza c’è dal punto di vista nutrizionale tra le prugne secche o disidratate e quelle fresche occorre sapere che il frutto essiccato mantiene invariate molte proprietà del frutto originario. «A eccezione del contenuto di vitamina C, quasi assente, e di acqua; l’azione antiossidante degli antociani e dei carotenoidi rimane invece invariata poiché questi pigmenti resistono alla disidratazione, al calore e alle ossidazioni. Bisogna prestare attenzione, tuttavia, nel prodotto secco al contenuto di solfiti, comunemente utilizzati come conservanti e che possono dare allergia e sviluppare sensibilità. Tuttavia il grado di maturazione e la tipologia di prugna possono determinare un incremento significativo del contenuto di zuccheri semplici con un aumento dell’apporto calorico che nella versione disidratata può superare le 200 calorie ogni 100 grammi, pari a una porzione di un paio di frutti».
Chi Non Dovrebbe Mangiare le Prugne?
«Le controindicazioni sono legate al contenuto di zuccheri e fibra» dice la nutrizionista Tiziana Stallone. «Come accade con gli altri frutti, anche nel caso delle prugne il consumo dovrebbe essere contenuto per chi soffre di iperglicemia, diabete e insulino-resistenza. In questi casi non andrebbero mai essere superati i quattro frutti al giorno pari a due per porzione, meglio se associati a frutta secca o yogurt bianco per attenuare il picco glicemico. La fibra, sia della polpa sia della buccia, specie se consumata in eccesso, può essere invece mal tollerata da chi ha il colon irritabile o i diverticoli infiammati. Il consumo di questo frutto va inoltre limitato da chi soffre di allergia sistemica al nichel».
Ricette con Prugne Secche
Le prugne secche non sono solo buone, ma anche molto versatili in cucina. Possono essere utilizzate in piatti sia dolci, sia salati. Un esempio è la torta con le prugne secche, un dolce gustoso e ricco di nutrienti, ideale per chi cerca un’alternativa più sana ai classici dessert. Ottima da portare in tavola è il pollo alle prugne secche, una ricetta facile ma golosa che i vostri ospiti apprezzeranno. Per un antipasto originale, invece, puoi servire le prugne secche al Roquefort e pancetta.
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