Raccordi Idraulici Multistrato: Caratteristiche e Prezzi
Per la realizzazione di un impianto idraulico a regola d'arte è necessario utilizzare una serie di componenti che garantiscano durata e stabilità. Tra questi ci sono i raccordi, che vengono utilizzati per unire le tubazioni dell'impianto, permettendo così il passaggio dell'acqua o del fluido senza perdite. In commercio esistono diversi modelli di raccordi per tubazioni e, nella scelta, è importante tenere conto del materiale con cui sono realizzati i tubi, del diametro e della tipologia di collegamento da effettuare.
Per una tubazione in multistrato si dovranno ad esempio scegliere i raccordi per multistrato, in grado di entrare in contatto con i diversi materiali che compongono questa tubazione. I raccordi si differenziano inoltre per le modalità di installazione: possono infatti essere installati con un sistema ad avvitamento, con saldatura e a pressare.
Raccordi Multistrato a Pressare
I raccordi multistrato a pressare vengono installati con l'utilizzo di una macchina pressatrice elettromeccanica. La pressatura àncora il raccordo al tubo in modo permanente, ottenendo così una tenuta meccanica. Per tenere invece la tenuta idraulica il raccordo è dotato di una guarnizione specifica. Nella pagina dedicata ai raccordi per tubo multistrato a pressare puoi trovare diverse tipologie di raccordi a pressare con le schede tecniche a corredo.
I raccordi multistrato a pressare si caratterizzano per la resistenza alla corrosione e la lunga durata. Sono infatti realizzati in materiali, quali ottone o tecnopolimeri plastici di ultima generazione che sono resistenti anche agli urti e alle alte temperature. A differenza di altre tipologie di raccordi inoltre permettono di risparmiare tempo nell'installazione perché non richiedono la precisione e il tempo della saldatura.
Tipologie di Raccordi a Pressare
- Manicotto: Collega due tubi lineari.
- Raccordi a T: Uniscono 3 tubazioni per smistare il flusso dei liquidi in 3 direzioni diverse.
- Raccordi a Gomito: Consentono alle tubazioni di effettuare una curva che può essere a 45° o a 90°. La scelta della giusta angolazione e del diametro corretto è fondamentale per garantire il passaggio del fluido in maniera rapida e scongiurare il deposito di detriti che potrebbero portare a rallentamenti o guasti nell'impianto.
- Riduttori: Se i tubi multistrato da collegare hanno un diametro diverso si possono utilizzare dei riduttori per multistrato a pressare che hanno un diametro diverso alle due uscite.
- Filettature: I raccordi per tubi multistrato a pressare hanno anche due diverse tipologie di filettatura: maschio se è esterna e femmina se è interna. La scelta dipende dall'uscita della tubazione da collegare.
- Chiusure: Ci sono infine raccordi a pressare per multistrato da collocare come chiusura dell'impianto alla fine del tubo.
Raccordi Multistrato a Stringere
Ti sarà capitato di vedere dei sistemi di collegamento con un dado, una ghiera e un tubo multistrato che si incontrano in una presa molto solida e diretta. Ecco, quelli sono proprio i raccordi a stringere per multistrato! Sono una soluzione parecchio affidabile per collegare i tubi in modo semplice (ti basta avvitare-letteralmente!) e senza dover diventare matto con attrezzi sofisticati. I motivi per cui molti li scelgono non sono pochi. Innanzitutto, il tempo d’installazione si riduce parecchio, perché non servono utensili particolari: si lavora con le chiavi che tutti abbiamo nella cassetta. Un altro punto forte? Puoi spostare i tubi o modificarli senza troppa fatica, cosa utile se sei ancora in fase di adattamento dell’impianto.
Dove si Usano?
Questa domanda sorge spontanea se hai esigenze specifiche. Questi raccordi trovano casa sia negli impianti idrosanitari residenziali sia in quelli industriali. Niente magie: basta inserire il tubo fino a sentire un piccolo “stop” interno, poi si stringe la ghiera con attenzione usando le chiavi giuste, senza rovinare nulla. Mi raccomando, non devi esagerare: serve il giusto serraggio, non la forza di un supereroe!
Come Scegliere la Misura Giusta?
Qui è facile cadere in errore, perché le dimensioni non sempre sono standard per tutte le marche. Il trucco? Controlla i numeri impressi sul tubo, ad esempio “20x2” o “26x3” e abbina il raccordo che corrisponde esattamente a quella sezione. Ecco uno dei classici dubbi da cantiere. In realtà non sono universali: ogni raccordo nasce per una precisa sezione, spessore e diametro del tubo. Un abbinamento fatto “a occhio” può portare a perdite o a giunzioni deboli.
Cosa Fare in Caso di Perdite?
Se una giunzione ti dà qualche problema (goccioline che non vanno via?), la prima cosa da fare è controllare che dado e ghiera siano serrati bene, magari hanno solo bisogno di una “stretta” supplementare. Attenzione però: mai esagerare con la forza!
Maschio o Femmina?
Qui spesso si inciampa nel gergo tecnico. La versione “maschio” ha una filettatura esterna (entra in una parte), mentre la versione “femmina” accoglie la filettatura all’interno.
Si Possono Riutilizzare?
In linea teorica, sì: dato che sono pensati per essere smontati e rimontati, puoi riutilizzarli - a patto, però, che non ci siano segni di usura né sulla ghiera né sul tubo.
Come Capire se Sono di Qualità?
La qualità parte già da quello che vedi e da quello che ti viene garantito: cerca sempre raccordi certificati, ad esempio UNI EN ISO 21003. Oltre al bollino di garanzia, controlla che il metallo sia di buon livello (meglio se parliamo di alluminio di qualità!), che le filettature siano regolari e che gli strati polimerici siano continui, senza imperfezioni.
Costi e Considerazioni Finali
I costi del raccordo a pressare per multistrato sono molto accessibili e hanno una forbice di prezzo che oscilla tra i 10 e i 40 euro. I costi di installazione di questa tipologia di tubatura sono inoltre ridotti rispetto ad altri sistemi, come la saldatura. Conviene dunque preferirli se si sta cercando un sistema di fissaggio affidabile e duraturo.
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I raccordi a pressare (in inglese PressFitting) sono un sistema di giunzione per tubi multistrato adatto all’utilizzo in impianti di distribuzione dell’acqua calda e fredda, per usi sanitari o di riscaldamento/raffrescamento. L’accoppiamento meccanico tra tubo e giunto avviene grazie alla pressatura tramite pinze manuali oppure elettromeccaniche, che sagomano in pochi secondi il raccordo intorno al tubo in modo permanente. La tenuta idraulica tra tubo e raccordo è invece garantita dalle guarnizioni O-Ring all’interno dei raccordi.
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