Rifare l'Impianto Idraulico Senza Rompere: Tecniche e Vantaggi

Un impianto idraulico con l’usura e con gli anni può andare incontro a deterioramento dei tubi e dei raccordi. Dopo anni di utilizzo le tubature possono cominciare a creare problemi per cui, anziché fare piccole riparazioni provvisorie, è bene intervenire in maniera definitiva. Ci sono infatti una serie di segnali che fanno capire che si è creato qualche problema.

Si potrebbe trattare infatti della presenza di ferro o di piombo che oltre ad essere pericolosi per la salute potrebbero anche essere causa di corrosione e quindi rottura del tubo stesso.

Metodi Tradizionali vs. Tecniche Innovative

Per il rifacimento dell’impianto idraulico, il mercato odierno propone due soluzioni: i metodi tradizionali, che prevedono demolizioni massicce e interventi prolungati nel tempo; e il relining, un metodo innovativo che opera senza alcuna demolizione e in tempi molto più brevi, minimizzando i disagi per chi alloggia negli edifici interessati.

Cos'è il Relining?

Il relining è un metodo di rifacimento dell’impianto idraulico. Rispetto a quello classico è una tecnica non distruttiva in quanto consiste in un modo per rifare l’impianto idraulico senza rompere pavimenti e muri. Il relining è un metodo innovativo per il rifacimento dell’impianto idraulico, molto diffuso nei paesi del Nord Europa e in progressiva espansione anche in Italia.

Come Funziona il Relining

Il relining si articola in tre tempi, ovvero la visualizzazione, la riparazione ed il controllo. Per prima cosa bisogna valutare le condizioni delle tubature con l’uso di una videocamera inserita nel tubo a partire da un accesso preesistente. Il passo successivo è quello di riparare il tubo inserendo al suo interno, come già accennato, del materiale plastico misto a fibre di vetro.

In questo modo il materiale, indurendosi, va a costituire una guaina che forma un vero e proprio tubo nuovo che si sostituisce a quello usurato. Negli interventi di relining un macchinario viene introdotto nelle tubazioni utilizzando gli accessi preesistenti, senza rompere neanche un mattone.

Naturalmente, gli interventi di relining più professionali, come quello brevettato da Tubus System, prevedono delle fasi preliminari e successive al versamento del composito plastico. Prima del trattamento sono previste anche delle fasi preliminari, tra cui un’accurata videoispezione delle tubature, che permette di stabilirne il grado di deterioramento.

Prima dell’applicazione del composto, inoltre, viene eseguita la rimozione dei depositi accumulati nei condotti, un’opzione necessaria per far aderire al meglio la resina termoplastica alle pareti interne delle tubature. Dopodiché, una volta ultimato l’intervento vero e proprio, per verificarne la buona riuscita viene realizzata un’ulteriore videoispezione.

Una volta compreso il funzionamento del relining, non è difficile intuire quali sono i suoi grandi vantaggi per il rifacimento dell’impianto idraulico e per la ricostruzione delle tubature usurate. Questa sostanza, indurendo rapidamente, dà origine ad una struttura autoportante, in grado di resistere alla corrosione generata dagli agenti chimici e all’usura.

All’interno del tubo guasto, quindi, ne viene creato uno nuovo, la cui vita viene garantita per oltre 50 anni. In Tubus System, abbiamo brevettato il metodo più efficiente per rifare l'impianto idraulico tramite relining. Pulitura meccanica delle pareti interne del tubo, così da rimuovere detriti e incrostazioni.

Relining delle Fognature: Costi e Tecniche

Questa tecnica moderna può essere utilizzata con qualsiasi tipo di tubazione, perciò è possibile optare anche per il relining delle fognature. Si tratta allo stesso modo di un risanamento senza demolizioni o sostituzioni, con cui si possono riparare e mettere in sicurezza vecchie condotte di scarico dell’impianto fognario.

In particolare è una metodologia utile per risolvere i problemi di perdite, grazie a una tecnologia chiamata relining delle fognature No Dig, ovvero senza scavi o altri interventi accessorie invasivi. Tale soluzione può essere impiegata su condutture vecchie, pericolose e persino nelle canalette in mattoni.

Con il relining le condotte delle fognature vengono rivestite internamente di una guaina, uno strato in fibra di vetro rivestito di una resina epossidica. Dopo viene inserito nella tubazione del vapore caldo ad alta pressione, per far aderire perfettamente il materiale alle pareti, ottenendo una superficie unica, rigida e in perfette condizioni.

Il costo del relining della fognatura dipende da alcuni fattori, tra cui la difficoltà dell’intervento, lo stato delle condotte e il loro dimensionamento, con un prezzo medio da 26 a 36 euro al metro quadrato, a seconda del materiale utilizzato per il rivestimento. In generale quello più economico è il poliestere, mentre l’opzione più cara è la resina epossidica.

Vantaggi del Relining

Il relining è una modalità di rifacimento dell’impianto idraulico molto vantaggiosa. Innanzitutto si tratta di un sistema non distruttivo che agisce direttamente sulle tubature preesistenti senza dover rompere muri e pavimenti. Il relining no dig (cioè senza demolizioni) riduce a zero i disagi e permette di preservare integralmente il valore degli immobili.

Il relining è una soluzione molto vantaggiosa dal punto di vista economico perché costa molto meno rispetto ad un intervento di tipo demolitorio. Rispetto ai metodi tradizionali, che prevedono lunghi interventi di demolizione, ricostruzione e smaltimento delle macerie, il relining è in grado di operare in tempi molto più brevi.

Le tubazioni ricostruite con il relining hanno una vita utile certificata di almeno cinquanta anni. La speciale resina rinforzata è infatti resistente all’usura e all’attacco di agenti chimici, e capace di ridurre drasticamente il rischio di otturazioni. Il relining è un metodo non distruttivo: come abbiamo visto, con il relining è possibile rifare l’impianto idraulico senza rompere il pavimento e alcuna struttura architettonica, e senza dunque produrre fastidiose macerie.

Il relining è silenzioso e discreto: operando senza demolizioni e dall’interno delle tubature, il relining permette interventi estremamente silenziosi. Il relining è più veloce rispetto ai metodi di ricostruzione tradizionali: i metodi tradizionali devono operare le demolizioni necessarie, sostituire le tubazioni e ricostruire i muri demoliti.

Questi interventi sono lenti e lunghi. Il relining è più economico rispetto ai metodi tradizionali: il relining permette infatti considerevoli risparmi a chi vuole rifare l’intero impianto idraulico di un edificio. Il relining ricostruisce tubature di alta qualità: i tubi costituiti dallo speciale composito plastico rinforzato hanno una durata certificata di almeno cinquanta anni.

Inoltre il relining delle tubazioni viene effettuato in tempi assai ristetti, pochi giorni al massimo, discostandosi di molto dalle tempistiche previste dai metodi tradizionali, che necessitano di lunghi interventi di demolizione, risanamento, ricostruzione e smaltimento delle macerie. A ciò si aggiunge che gli impianti idraulici ristrutturati con questo sistema innovativo sono destinati a durare nel tempo, essendo garantiti per almeno 50 anni.

La speciale resina rinforzata, infatti, assicura il medesimo risultato di una condotta posta ex-novo, poiché è resistente all’usura e all’azione degli agenti chimici. Il metodo del relining consente il risanamento delle tubazioni senza scavo e senza alcun tipo di demolizione, infatti il macchinario preposto all’operazione si avvale degli accessi preesistenti e non ne crea di nuovi.

In questo modo è possibile evitare la rottura di muri, soffitti e pavimenti, preservando il valore degli immobili e l’integrità dell’abitazione. Inoltre non viene prodotto alcun tipo di rumore, che potrebbe infastidire i vicini o gli stessi inquilini della casa. Tale sistema, quindi, è particolarmente indicato per il rifacimento dell’impianto idraulico di edifici di pregio o di valenza storica, ma può essere utilizzato anche da coloro che non vogliono avere macerie o detriti in casa, i quali possono causare allergie e problemi respiratori.

Alternative al Relining

Per un buon lavoro è bene rivolgersi a ditte specializzate che abbiano esperienza e competenza nel rifare un impianto idraulico senza rompere il pavimento. Una delle soluzioni più comuni è l’utilizzo della tecnologia detta “ripristino in controsoffitto“. Questo metodo implica l’installazione di nuove condutture all’interno di un controsoffitto, evitando di dover rompere le pareti.

Un’altra opzione per rifare l’impianto idraulico è rappresentata dalla tecnica dell’inserimento di tubi flessibili all’interno dei tubi esistenti. Un’alternativa sempre più diffusa è l’utilizzo di strumenti ad alta tecnologia come telecamere e sensori che permettono di individuare e correggere i problemi nelle tubature senza dover aprire le pareti.

Infine, esistono sistemi modulari di tubazioni che consentono di installare nuove condutture senza dover aprire grandi porzioni di muro.

Rifare l'Impianto Idraulico a Vista

L’impianto idraulico a vista è una soluzione impiantistica in cui le tubazioni, i raccordi e gli altri componenti idraulici rimangono esposti, senza essere incassati nelle pareti o sotto il pavimento. Questo approccio si contrappone al tradizionale impianto sottotraccia e viene adottato sia per motivi estetici sia per esigenze funzionali.

Negli ultimi anni, l’impianto idraulico a vista ha guadagnato popolarità grazie al suo forte impatto visivo, spesso associato allo stile industriale e minimalista. Oltre a rappresentare un elemento di design, questa configurazione offre anche vantaggi pratici, come una maggiore accessibilità per la manutenzione e un’installazione più rapida ed economica, poiché elimina la necessità di interventi murari complessi.

Vantaggi degli Impianti Idraulici a Vista

  • Installazione senza interventi murari
  • Conservazione delle pareti originali
  • Costi più accessibili
  • Manutenzione semplificata
  • Opzione decorativa
  • Adattabilità a stili diversi
  • Agilità nelle modifiche

Svantaggi degli Impianti Idraulici a Vista

  • Estetica non gradita
  • Esposizione a danni fisici
  • Attenzione progettuale

Materiali e Finiture per l’Impianto Idraulico a Vista

Un impianto idraulico a vista può trasformarsi in un autentico elemento di design, valorizzando l’ambiente con materiali e finiture attentamente selezionati. L’acciaio inox, per esempio, offre un aspetto moderno e pulito, perfetto per interni minimalisti o industriali, con una resistenza elevata alla corrosione. Il rame, invece, aggiunge un tocco caldo e vintage, ideale per ambienti classici o contemporanei, sviluppando nel tempo una patina naturale che ne esalta il fascino.

Il multistrato rappresenta un’alternativa versatile e pratica, con una combinazione di resistenza e flessibilità che lo rende adatto a diverse applicazioni. Per chi cerca una soluzione più economica, i tubi in PVC o polipropilene garantiscono leggerezza e facilità di installazione, anche se meno impattanti dal punto di vista estetico.

Quando Rifare l'Impianto Idraulico?

Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.

Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.

Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici

Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa. I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza.

Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.

Normative e Permessi

Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche. In questa rubrica, abbiamo detto più volte che la normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all’edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). La buona notizia è che non è necessario ottenere nessuna autorizzazione.

La cattiva notizia è che va comunque presentata una pratica edilizia. Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno).

Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.

Detrazioni Fiscali

Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.

Tabella Comparativa Metodi di Rifacimento Impianto Idraulico

Metodo Descrizione Vantaggi Svantaggi
Tradizionale Demolizione e sostituzione completa delle tubature. Rinnovamento completo del sistema, maggiore personalizzazione. Invasivo, tempi lunghi, costi elevati.
Relining Inserimento di una guaina all'interno delle tubature esistenti. Non distruttivo, tempi rapidi, costi inferiori. Meno personalizzabile, possibile riduzione del diametro del tubo.
Ripristino in Controsoffitto Installazione di nuove condutture nel controsoffitto. Evita la rottura delle pareti. Richiede spazio nel controsoffitto.
Impianto a Vista Tubature e raccordi esposti. Installazione rapida, manutenzione facile, design industriale. Estetica non per tutti, esposizione a danni.

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