Requisiti Bagni Ristorante: Cosa Prevede la Legge Italiana

Gli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie, sono tenuti per legge a fornire servizi igienici adeguati ai propri clienti. Questa normativa è essenziale per garantire il comfort e l'igiene dei clienti durante la loro permanenza presso tali locali.

Obbligo di Toilette nei Locali di Somministrazione

L’obbligo di fornire servizi igienici in locali di somministrazione, come bar, ristoranti e pizzerie, è previsto dal Regio Decreto del 27 luglio 1934, n. 1265 (Testo Unico delle leggi sanitarie). Il Regolamento di Igiene dei vari comuni specifica le condizioni necessarie per l’installazione e la manutenzione dei bagni, rendendo obbligatorio il loro utilizzo nei locali in cui è prevista una sosta prolungata dei clienti, come nei casi di servizio ai tavoli.

Nello specifico, per i locali come bar, ristoranti e pizzerie in cui è prevista la consumazione sul posto, è obbligatorio avere bagni disponibili per i clienti. Questi servizi devono essere distinti per sesso, prevedendo almeno un bagno per uomini e uno per donne. Inoltre, deve essere presente un bagno accessibile ai disabili, che può essere integrato con uno dei bagni esistenti.

Al contrario, non è obbligatorio per quei locali come pizzerie d’asporto o gelaterie dove c’è un consumo immediato o l’asporto del prodotto. Tuttavia, l'obbligo di fornire servizi igienici non si applica a tutti i tipi di locali. Ad esempio, le pizzerie d'asporto e le gelaterie, dove i clienti consumano immediatamente i prodotti o optano per l'asporto, non sono tenute a fornire servizi igienici a meno che non prevedano anche un servizio ai tavoli.

Numero di servizi igienici

Il numero di servizi igienici obbligatori per un’attività di somministrazione dipende dal numero di posti a sedere. Nel dettaglio Per locali ristorante con meno di 100 posti coperti occorre prevedere un bagno per uomini ed uni per donne. Dai 100 ai 150 posti, i bagni devono diventare due; oltre i 150 tre per sesso e così via. Questo tipo di regolamentazione è generalmente gestito a livello comunale o regionale, e può variare in base ai regolamenti urbanistici e sanitari locali.

Servizi Igienici per Disabili

Un altro aspetto fondamentale della normativa sui servizi igienici nei locali pubblici riguarda l’accessibilità per le persone con disabilità. In questo contesto, il Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. Secondo il D.M. 236/1989, i bagni per disabili devono rispettare specifici requisiti dimensionali e di attrezzature per garantire un utilizzo agevole e sicuro.

Per quanto riguarda i diversamente abili, la normativa prevede:

  • dimensione minima 180×180 cm
  • spazi adeguati di manovra con sedia a rotelle
  • presenza di corrimano o punti d’appoggio
  • porta scorrevole
  • campanello per le emergenze

Antibagno: Cosa Prevede la Normativa?

Sono invece alcuni Regolamenti Edilizi Comunali a prevedere l’antibagno obbligatorio per i locali pubblici e gli esercizi commerciali, in special modo per le attività di vendita o conservazione alimenti. Il bagno in locale commerciale richiede particolare attenzione alle normative edilizie ed igienico-sanitarie che descrivono e disciplinano le caratteristiche precise e i requisiti fondamentali che i locali igienici devono rispettare per essere considerati a norma.

Il punto di riferimento normativo, nello specifico, per la progettazione di bagno e antibagno è il Decreto ministeriale n°190 del 5 luglio 1975, che disciplina le dimensioni minime dell’antibagno e i requisiti di ventilazione e ricambio dell’aria, illuminazione, isolamento e riscaldamento.

Requisiti Igienico-Sanitari

Qualsiasi locale nel settore della ristorazione deve rispettare dei requisiti igienico sanitario, deve inoltre seguire delle“regole” anche per la sicurezza sul lavoro. Di fondamentale importanza per il nostro cliente sarà proprio il garantire la sicurezza e l’igiene dei prodotti alimentari. obiettivo strategico del sistema di gestione di un’attività. Un ristoratore per essere pronto per un eventuale audit da parte dei NAS o della ASL locale dovrà mantenere alto lo standard qualitativo dei suoi prodotti, sia sotto il profilo culinario che igienico-sanitario.

La prima di queste azioni è la stesura di un manuale di Autocontrollo basato su una serie di processi e procedure dettate dal Regolamento UE 852/2004 (igiene degli alimenti). L’autocontrollo affidato agli operatori del settore alimentare (OSA) impone che tutte le fasi che vanno dalla preparazione, trasformazione, deposito, alla somministrazione di alimenti e bevande avvengano in modo igienico, a garanzia della loro totale salubrità.

Il manuale HACCP si basa sull’approccio dell’analisi del rischio, al fine di riuscire a prevenire e ridurre i pericoli connessi all’attività di ristorazione. Il piano poggia su tre punti fondamentali:

  • l’analisi dei possibili pericoli, che possono essere: microbiologici, fisici e chimici
  • la probabilità che questi pericoli si verifichino
  • l’applicazione di misure di controllo e azioni operative che prevengono l’insorgere di tali pericoli

Considerazioni Finali

Sebbene esistano delle norme nazionali di riferimento, come il Regio Decreto 1265/1934 e il D.M. 236/1989, è fondamentale verificare sempre con il Comune o l’ASL di competenza le specifiche normative locali che possono introdurre variazioni o deroghe. In alcune situazioni, come nei centri storici o in edifici vincolati da un punto di vista architettonico, la normativa può prevedere delle deroghe per l’installazione dei servizi igienici.

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