Rubinetti Bagno a Due Manopole: Storia e Funzionamento
Naturalmente, dei rubinetti! Questi elementi fondamentali per il corretto funzionamento dell’impianto idraulico sono oggi diventati veri e propri oggetti di design, avendo acquisito una grande valenza estetica. Vediamo quali sono i modelli di rubinetti per il bagno fra cui possiamo scegliere in dialogo con gli altri elementi e lo stile d’arredo della stanza.
Le Origini dei Rubinetti
I primi modelli di rubinetti risalgono all’epoca romana e sono oggetti metallici semplici, dotati di un elemento cilindrico interno atto a bloccare il flusso dell’acqua.
La grande evoluzione del prodotto avvenne all’incirca nel 1800, grazie al lavoro di Thomas Grill, un mercante inglese che si occupava principalmente di ferramenta. egli ideò il primo miscelatore “moderno”, dotato di valvola in ottone che consentiva di regolare il flusso dell’acqua soltanto schiacciando un pulsante.
Lo scorrere del tempo La storia del rubinetto risale all’antichità, ma dobbiamo arrivare al 1800 per l’invenzione della versione a vite attribuita al mercante inglese Thomas Griss, grazie a cui ancora oggi possiamo regolare il flusso dell’acqua.
Nel 1937 è nato il primo rubinetto che miscela con due manopole acqua calda e fredda, mentre la creazione del miscelatore con le valvole sostituite da una singola leva è attribuita al geniale architetto e designer danese Arne Jacobsen che lo progettò nel 1968.
Tipologie di Rubinetti per il Bagno
Un’ampia scelta di modelli che si differenziano per esigenze estetiche, di funzione e collocazione. Ne esistono di tutti i tipi, da quelli più classici con le due manopole a quelli più moderni, che si attivano grazie ai sensori di movimento: di cosa si tratta?
- Rubinetti tradizionali con valvola a vite: nei quali i comandi per l’erogazione dell’acqua calda e fredda sono indipendenti fra di loro.
- Rubinetti con valvola miscelatrice: detti comunemente miscelatori monocomando - nei quali la regolazione della portata erogata e della temperatura viene effettuata agendo su un unico comando a leva.
- Miscelatori termostatici: nei quali è possibile 'prefissare' il valore della temperatura dell'acqua erogata, mantenendola costante per tutto il periodo di utilizzazione.
- Miscelatori automatici: l'acqua si attiva grazie ad una fotocellula. Sono i classici rubinetti che troviamo nei locali pubblici.
- Miscelatori idroprogressivi: nei quali un unico comando viene ruotato consentendo di passare dalla chiusura, all'erogazione di una minima portata di acqua fredda, quindi all'aumento della portata sempre di acqua fredda e, continuando a ruotare, si passa all'acqua miscelata e, a fine corsa, calda.
Rubinetti Tradizionali a Due Comandi
Sostanzialmente il rubinetto classico, cioè quello a vite e necessariamente a doppio comando, con due manopole, una per l’erogazione dell’acqua calda e l’altra per l’acqua fredda, che si devono miscelare manualmente, resiste solo nelle case del Regno Unito e dell’Irlanda.
I miscelatori, nel tempo, hanno sostituito i rubinetti tradizionali con valvola a vite, nei quali l’erogazione dell’acqua calda e fredda veniva ottenuta in maniera separata, per cui la temperatura finale della miscela dipende dall'apertura combinata delle due valvole.
E’ evidente che in tal modo la regolazione avveniva in modo piuttosto grossolano per tentativi successivi, fino al raggiungimento della portata e della temperatura desiderata. Certamente gli attuali rubinetti a doppio comando sono molto più precisi e consentono maggiore facilità di impiego e affidabilità, ma generano comunque uno spreco di acqua (e tempo) per la regolazione, cosa evitabile con un normale miscelatore.
Rubinetto o Miscelatore nel Bagno?
Nella scelta puoi valutare la tua soluzione partendo ad esempio dal tipo di erogazione dell’acqua desiderata, dalla forma del lavabo o dallo spazio a disposizione. Di certo, valutare come aprire l’acqua, se con due manopole separate o con un miscelatore, è una questione di stile, ma anche funzionale, per una ricerca di fruizione a misura dei propri bisogni di rapidità o precisione termica.
Questione di Posizione
Quando il lavabo è a incasso, semincasso o in appoggio la soluzione più comune è quella di inserirvi direttamente sopra il rubinetto, valutando l’altezza dell’erogatore che dovrà superare la superficie del lavabo. Questa soluzione è perfetta, perché offre facilità di installazione e praticità di utilizzo, e dimostra come la semplicità possa essere l’arma migliore per sedurre e dare protagonismo all’insieme.
Con il lavabo integrato si dovrà optare per un rubinetto posizionato sul piano del mobile o a parete. Mentre interessante è anche la combinazione dei due approcci, con bocca d’erogazione e manopola separati, per una proposta ancora più originale che non pone limiti alle possibilità di utilizzo
Varianti di Stile
La versatilità dei modelli di rubinetti per il bagno consente far vivere lo stesso modello sia in un ambiente moderno e “total black”, che in un ambiente più classico e romantico con decori alle pareti, adattandosi così a diversi contesti. In questa doppia versione le manopole mostrano varianti di posizionamento, mentre l’erogatore minimal e dalle forme curve si integra perfettamente con il lavabo sotto top dalla forma ovale.
Rubinetto Free Standing
La rubinetteria a pavimento è specifica per lavabi monoblocco dal forte impatto visivo che potenzia l’estetica essenziale e contemporanea dell’ambiente. Dal forte impatto scenografico è la proposta che si accompagna alla vasca Dea in stile decor con bordo rialzato e piedi cromati, che in questo caso offre il suo tocco di stile per creare un affascinante effetto retrò (foto sopra).
La Classe è nell’Acqua
Gli accessori contribuiscono a trasformare il luogo del benessere in uno spazio esclusivo e prestigioso. In questo caso i rubinetti stile “impero” donano charme alla composizione e hanno una rigorosa eleganza conferita anche dalla forma delle due manopole, che, pur dall’aspetto decisamente evocativo, conserva in pieno la sua funzione ergonomica.
Vantaggi del Miscelatore in Bagno
I vantaggi del miscelatore sono sotto gli occhi di tutti: con un unico comando (la leva) viene regolata:
- sia la portata dell’acqua
- che la temperatura,
il tutto eseguendo un movimento combinato di rotazione verso destra o sinistra (per regolare la temperatura) e di traslazione verso l'alto o verso il basso (per regolare la portata).
Come Funziona un Miscelatore?
Il funzionamento della valvola miscelatrice si basa principalmente su una coppia di dischi di ossido di allumina sinterizzato di altissima durezza, che, a seguito del loro movimento impresso mediante la leva di regolazione, determinano la portata e la temperatura del flusso d’acqua.
Uno dei due dischi, quello inferiore, è fisso ed è dotato di tre fori, uno per l'entrata dell'acqua fredda, uno per l’entrata di acqua calda e un terzo per l’uscita dell’acqua miscelata.
Il disco superiore mobile trasla e ruota su quello inferiore, e la combinazione dei due movimenti consente di ottenere la portata desiderata alla temperatura preferita.
Il Miscelatore Termostatico
Il miscelatore termostatico è una evoluzione del miscelatore che garantisce un ulteriore comfort all'utente. Si tratta di un apparecchio idraulico che permette di miscelare acqua calda e fredda, scegliendo preventivamente la temperatura che si desidera e di mantenerla costante compensando automaticamente le variazioni di temperatura e di pressione delle acque calda e fredda di alimentazione.
Rispetto al miscelatore monocomando, offre il vantaggio di poter stabilire la temperatura dell’acqua prima dell'Inizio dell’erogazione, consentendo di ottenere un minor consumo di acqua calda e di conseguenza un risparmio energetico.
L'elemento termosensibile, che rappresenta il cuore di questo tipo di miscelatore, è realizzato con speciali materiali sensibili alle variazioni di temperatura e pressione delle acque di alimentazione; al variare delle suddette grandezze, l’elemento si dilata o si contrae, e con il suo movimento agisce sulla valvola miscelatrice in modo da mantenere la temperatura di uscita dell’acqua miscelata sul valore fissato mediante la manopola di preselezione.
Il Miscelatore Automatico
Queste apparecchiature sono in grado di attivare automaticamente l’erogazione di acqua mediante dispositivi fotosensibili o a raggi infrarossi gestiti da centralina elettronica, semplicemente muovendo le mani nel campo di intervento del dispositivo stesso o avvicinandosi all'apparecchio da utilizzare.
I più comuni utilizzano un fascio di luce infrarossa che rileva il movimento delle mani quando sono all'interno del campo ottico. La luce rimbalza sulle mani e si riflette sul sensore che attiva l'erogazione dell'acqua. Non appena si allontanano le mani dal sensore la luce non viene più rimbalzata sul sensore e l'erogazione dell'acqua viene interrotta.
Tre sono i vantaggi che consente questo tipo di miscelatore:
- il primo è di tipo igienico,
- il secondo riguarda il risparmio idrico ed
- il terzo il risparmio energetico.
Miscelatore Idroprogressivo
Il miscelatore idroprogressivo abbina alla bocca di erogazione una manopola che, ruotando, consente di fare uscire innanzitutto acqua fredda. Continuando a ruotare si aumenta la portata dell'acqua fredda fino alla massima quantità erogabile. Continuando a ruotare l'acqua diventa tiepida e proseguendo con la rotazione fino a fine corsa l'acqua uscirà calda.
I miscelatori "normali" hanno, dunque, due movimenti: il primo per aprire, regolare e chiudere il flusso d'acqua ed il secondo per regolare la temperatura, normalmente a sinistra calda, a destra fredda e al centro tiepida. I miscelatori idroprogressivi, invece, hanno solamente un movimento che consente di erogare il flusso dell'acqua (fredda) e nello stesso tempo anche la temperatura (da fredda a calda).
Consigli su Uso e Manutenzione
Vediamo ora alcuni consigli sul corretto utilizzo dei miscelatori e sulle modalità per evitare problematiche e garantire la durabilità del manufatto.
Sia in fase di costruzione che di ristrutturazione di una casa all'interno degli impianti (nelle tubazioni) possono penetrare sabbia, granelli di polvere, sassolini. E' assolutamente indispensabile, prima di montare il rubinetto, che l'impianto venga pulito. La mancata pulizia dell'impianto mette a repentaglio la durata dei miscelatori.
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