Rubinetti Bagno in Acciaio Inox: Vantaggi e Svantaggi

L’arredo bagno non comprende solo i sanitari, i mobili e gli accessori, ma anche la rubinetteria per il lavabo, il bidet, la vasca e la doccia. Se sei indeciso tra la scelta della rubinetteria in ottone oppure in acciaio, in questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per effettuare un acquisto consapevole.

Rubinetti in Ottone: Caratteristiche e Utilizzo

L’ottone è una lega che viene ottenuta dall’unione dello zinco e del rame. Ad oggi quello più diffuso in assoluto è l’ottone cromato in quanto ha un costo più contenuto, è disponibile in varie forme e colori e si presenta con una superficie specchiata e lucida. Va poi sottolineato che l’ottone, nel processo produttivo, viene termoformato.

I rubinetti ottenuti con l’ottone inoltre sono disponibili in diverse colorazioni, dandoti l’opportunità di sbizzarrirti nella scelta della tonalità maggiormente in linea ai tuoi gusti personali. La rubinetteria in ottone è al momento quella più diffusa nei bagni e la prima scelta degli interior designer in quanto è composta da un materiale molto flessibile che permette di avere a disposizione un’ampia varietà di modelli dalle linee incurvate e aggraziate oppure più squadrate.

L'ottone cromato è di gran lunga il materiale più utilizzato per i miscelatori, specie per chi cerca un prezzo economico, ma l'acciaio sta rapidamente conquistando quote di mercato. Esaminiamo in questo articolo virtù e difetti di uno e dell'altro materiale.

L'ottone è una lega ossidabile tra rame e zinco, che, per essere utilizzata nel mondo del bagno viene cromato.

La cromatura viene effettuata dalle galvaniche applicando per uno spessore di pochissimi micron e mediante elettrolisi del cromo trivalente. Fino a qualche anno fa, in Italia, si applicava il cromo esavalente che ha provocato danni ambientali enormi. Senza contare che l'istituto per la ricerca sul cancro lo ha classificato come cancerogeno per l'uomo in classe I.

Per fortuna in Italia ora si utilizza il cromo trivalente che ha effetti tuttalpiù tossici ma non cancerogeni.

Il reparto della galvanica, dove si applica il cromo all'ottone, è quello più delicato all'interno della produzione di un miscelatore ed è quello che ha conseguenze ambientali maggiori.

Rubinetti in Acciaio Inox: Proprietà e Tipologie

L’acciaio è una lega formata da ferro e carbonio dalle caratteristiche straordinarie tra cui l’incredibile resistenza. La sua produzione, rispetto a quella dell’ottone, è più complessa in quanto necessita di essere scavato e tornito.

Ma le percentuali di crescita nell'utilizzo di questo materiale stanno crescendo velocemente e, ne siamo certi, nel futuro il miscelatore di qualità sarà quello in acciaio. Prepariamoci allora ad accogliere questo nuovo materiale esaminando i vantaggi che consente ed i motivi che lo renderanno protagonista nei bagni del futuro, concentrandoci poi sull'utilizzo di questo materiale per la costruzione dei miscelatori.

In bagno sono tre i tipi di questa lega che possono essere impiegati e ognuno di essi ha proprietà diverse.

  • Acciaio 304: è un materiale poroso e opaco, sensibile all’acqua che può corroderlo facilmente. Nei miscelatori di elevata qualità l'acciaio 304 si tende ad utilizzare solamente per i corpi incasso che non sono esposti ad aria ed acqua, essendo all'interno del muro.
  • Acciaio 316: è un materiale più pregiato, inossidabile poiché non risente del contatto con l’acqua e con l’aria ed è persino inerte agli acidi. Per tali caratteristiche è ritenuto indistruttibile. Si ricava a partire dall'acciaio X5CrNi1810 con l'aggiunta del 2,5% di molibdeno, metallo utile a migliorare la resistenza alla corrosione elettrolitica: questa caratteristica rende l'acciaio adatto all'esercizio in ambienti estremi, quali sono quelli interessati da acqua di mare. Per questo motivo quando si deve installare un miscelatore in una barca si preferisce l'acciaio 316.
  • Acciaio AISI 316/L: è un materiale low carbon ovvero a basso contenuto di carbonio. È il più nobile acciaio in commercio, denso e lucente, che viene preferito quando si devono realizzare oggetti di un certo livello quali elementi di uno Yacht di lusso.

Come Riconoscere il Tipo di Acciaio

Le differenze non sono percepibili ad occhio nudo, solo con la scheda di produzione si ha la certezza del materiale utilizzato.

Acciaio Inox Spazzolato e Satinato

L’acciaio inox spazzolato e quello satinato sono differenti. Ancora diversa è la finitura “acciaio spazzolato” che viene commercialmente utilizzata con prodotti realizzati con altre leghe di metallo, come l’ottone. Tutte queste finiture vengono però spesso confuse e percepite dall’utente come simili pur essendo in realtà molto differenti.

Acciaio Inox Spazzolato

Il vero acciaio inox 316L spazzolato ha una brillantezza unica, dovuta principalmente alle sottili scalfiture superficiali nette e regolari. Il metallo viene infatti trattato in una prima fase con una tela molto abrasiva che crea righe poco profonde e molto brillanti. Successivamente, le righe, vengono attenuate con delle ruote abrasive di grado più basso in “scotch brite”. Il risultato di questo trattamento a più fasi, sono riflessi di luce provenienti dalle scalfiture lineari della superficie opaca, che creano un effetto unico e non replicabile su altri metalli.

Acciaio Inox Satinato

La finitura acciaio inox satinato è ottenuta in maniera differente rispetto all’acciaio inox spazzolato. Questo tipo di finitura viene generalmente utilizzata in condizioni più estreme, come l’outdoor o i centri benessere, per via della sua capacità di far scivolare le impurità contenute nell’aria.

Ottone con Finitura "Acciaio Spazzolato"

Tutt’altra cosa sono le finiture “inox spazzolato” o “satinato” ottenute tramite particolari processi industriali su metalli che nulla hanno a che fare con l’acciaio inox. L’ottone però ha una resa decisamente diversa rispetto all’acciaio inox. Se la finitura desiderata è quella spazzolata o satinata, la scelta è soltanto una: acciaio inox.

Tabella Comparativa: Acciaio Inox vs Ottone Cromato

Caratteristica Acciaio Inox Ottone Cromato
Costo Più elevato Più contenuto
Resistenza alla corrosione Eccellente (soprattutto 316) Buona (ma soggetto a scrostature)
Aspetto Moderno e minimalista Classico e lucido
Flessibilità del design Limitata Ampia varietà di forme
Impatto ambientale Minore (processo produttivo meno inquinante) Maggiore (cromo esavalente dannoso)

Rubinetti a Parete: Una Scelta di Design

I rubinetti a parete sono una valida alternativa, funzionale ed elegante, a quelli da appoggio. Nell'articolo ti raccontiamo tutte le loro caratteristiche.

Il bagno è una delle stanze a cui rivolgere la maggiore attenzione per fare in modo che diventi un luogo in cui potersi rilassare e nel quale ricaricare le energie spese durante il giorno. In virtù di questo, in fase di progettazione si deve riflettere bene su ogni singolo elemento da collocare al suo interno, dai sanitari, ai mobili fino ad arrivare alla rubinetteria in quanto è necessario valutare se porla da appoggio o a parete. Al di là di ciò, va detto che spesso e volentieri si prediligono proprio i miscelatori a parete per ottenere un effetto elegante e retrò e per ottimizzare lo spazio a disposizione. Non avere infatti il rubinetto sul lavandino consente di disporre di tutta l’area per sistemare gli oggetti di uso quotidiano.

Il miscelatore a parete ha la particolarità di essere montato sul muro sopra il lavabo. Questa tipologia è formata prima di tutto da un blocco esterno, che comprende gli elementi visibili quali il braccio e la bocca di erogazione dell’acqua e il meccanismo per azionare il suo flusso che può essere monocomando, con una sola leva, o bicomando con due manopole, una per l’acqua fredda e una per l’acqua calda.

Nel momento in cui si monta il miscelatore a parete, è di fondamentale importanza inserirlo all’altezza giusta. Di solito è consigliato fissarlo a 10 cm dal bordo del lavabo.

ottimizza lo spazio: un miscelatore a parete è l’ideale se si ha un bagno di piccole dimensioni e la necessità di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. L’unico contro che va sottolineato è l’obbligo di dover effettuare un’opera muraria per la sua installazione, ovvero bisogna praticare un foro nel muro e se il suo rivestimento è fatto di piastrelle, andranno necessariamente sostituite.

Miscelatore Monocomando o Tradizionale?

Quando si sceglie un rubinetto per il bagno o la cucina, spesso ci si trova di fronte a un dilemma: meglio optare per un miscelatore monocomando o per uno tradizionale con due manopole? Entrambe le soluzioni offrono vantaggi e presentano aspetti da valutare con attenzione.

Il miscelatore monocomando si distingue per la sua praticità. Grazie alla singola leva, è possibile regolare contemporaneamente il flusso e la temperatura dell'acqua con un semplice gesto.

I rubinetti tradizionali, con due manopole separate per l'acqua calda e fredda, rappresentano una scelta classica che non passa mai di moda.

Fattori da Considerare nella Scelta

  • Stile dell'ambiente: se il tuo bagno o cucina ha un design moderno e minimale, il miscelatore monocomando si integra perfettamente.
  • Praticità d'uso: il miscelatore monocomando è ideale per chi cerca rapidità e semplicità nell'utilizzo quotidiano.
  • Budget: un miscelatore monocomando di qualità può richiedere un investimento iniziale maggiore, ma consente di risparmiare a lungo termine grazie a un minor consumo d'acqua.
  • Materiali: preferisci rubinetti realizzati in ottone cromato o acciaio inox, materiali resistenti alla corrosione e garantiti per durare nel tempo.

Rubinetti a Cascata: Un Tocco di Originalità

Negli ultimi anni si sono affermate sul mercato proposte interessanti relative al format bagno moderno; una della più intriganti è quella dei rubinetti a cascata che sta riscuotendo notevole successo, segno evidente che i consumatori ne subiscono tutto il fascino.

Il segreto dell’appeal dei rubinetti a cascata e riconducibile in larga parte al loro effetto scenografico; l’acqua che scorre riproducendo l’effetto di una cascata sa essere davvero molto accattivante, risultando persino rilassante. In ragione di tutto ciò, molti marchi produttori hanno deciso di progettare diverse produzioni in cui l’acqua si muove percorrendo un breve ‘tragitto’ a vista.

Nella maggioranza dei casi i rubinetti di questo tipo si caratterizzano per un design a linee geometriche, simmetriche e spigolose, anche se però non mancano varianti dalle forme più addolcite e sempre in linea con le ultime tendenze del momento. Per quello che concerne le cromie, invece, le più diffusi sono quelle naturali dell’acciaio inox, inconfondibili nelle loro cromature.

I rubinetti a cascata possono avere varie tipi di bocche d’erogazione; la maggior parte di essi prevede una bocca tubolare aperta sulla parte superiore in modo da creare un effetto per l’appunto tipicamente a cascata.

E’ bene sottolineare che i rubinetti a cascata si suddividono in categorie che si distinguono a seconda del tipo di materiale, forma e dimensione. E’ quindi fondamentale, ai fini di una scelta ottimale, valutare con attenzione le dimensioni, che devono essere idonee al sanitario di riferimento. Facciamo un esempio concreto: un rubinetto a cascata per la vasca da bagno non potrà mai avere le stesse dimensioni di quello del lavabo, salvo schizzare acqua dappertutto, proprio per la particolarità del getto.

Pro e Contro dei Rubinetti a Cascata

Tra i punti di forza vale la pensa sottolineare l’estrema funzionalità in unione all’estetica ricercata. Un altro vantaggio è inoltre rappresentato dal fatto che i rubinetti a cascata possono essere personalizzati e adattabili a tutti i bagni, in ogni stile d’arredo.

Agli svantaggi, invece, è da ricondurre il fatto che l’acqua può schizzare dappertutto (ma si tratta per lo più di una conseguenza derivante quasi sempre da una cattiva installazione). In questo caso vi troverete con un rubinetto a cascata poco proporzionato al resto del sanitario (in particolare alla vasca o al lavabo). Un secondo svantaggio dei rubinetti a cascata riguarda la fitta formazione di calcare che, molto spesso, si forma su questo genere di rubinetti.

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