San Casciano dei Bagni: Storia millenaria di terme e scoperte archeologiche

San Casciano dei Bagni, un piccolo borgo collinare situato nell'estremità sud della Toscana, in provincia di Siena, è conosciuto sin dall’epoca etrusca per le sue acque termali. È un luogo suggestivo e uno scrigno di tesori preziosi, circondato da boschi e campi coltivati.

Le origini etrusche e romane delle terme

La storia di San Casciano è antica quanto quella di San Filippo: le prime radici sono etrusche ed è certa la presenza nel luogo del re Porsenna Lucumone da Chiusi. Secondo la tradizione, le sue origini rimandano ai “Bagni chiusini” fondati da Lars Porsenna, sovrano etrusco della città di Chiusi. Gli stessi “Bagni Chiusini” citati da Virgilio sono probabilmente quelli di San Casciano: i Romani infatti non esitarono a prendere bagni in queste acque calde e rilassanti, consolidando gli impianti termali.

Le statue, assieme ad ex-voto, monete, e iscrizioni rinvenuti in loco testimoniano il fatto che le acque di San Casciano dei Bagni non solo erano note e sfruttate in epoca etrusca e romana, ma erano anche venerate. Sotto l’Impero romano, però, su quelle acque vegliava il gotha degli dei: da Apollo a Fortuna, da Asclepio a Igea, fino all’egizia Iside. Un grande tempio a loro dedicato sorgeva a pochi passi dalle vasche del cosiddetto Bagno Grande, dove tuttora si immerge chi è in cerca di salute e relax. I preziosi ritrovamenti sono stati datati dal II al I secolo a.C. e non si esclude che siano solo una parte di ciò che le terre e le acque di San Casciano dei Bagni stanno custodendo da secoli.

Era una delle mete predilette per rigenerarsi nel corpo e nello spirito dell’imperatore Ottaviano Augusto. Ma, a dire la verità, i documenti storici testimoniano che lo fosse già al tempo dell’Impero Romano!

Il Medioevo e il Rinascimento

Nel Medioevo questa florida tradizione è continuata. Dopo il declino altomedievale, il Tredicesimo secolo vide una rinascita dell’abitato, in particolare attorno alle sorgenti della Ficoncella e del Bagno Grande, rinascita favorita anche dalla vicinanza della via Francigena, che passa poco a ovest. Del resto, dove stava andando l’abate di Cluny? A curare la gotta a San Casciano dei Bagni naturalmente, quando fu rapito da Ghino di Tacco, alimentando le gesta leggendarie del famoso brigante-gentiluomo. Arrivavano, a San Casciano, clienti da ogni parte d’Europa, specie nel 1400, per curare, qui, quasi ogni malanno. Successivamente, San Casciano dei Bagni divenne la residenza dei Visconti di Campiglia passando poi, nel 1412, sotto il controllo di Siena.

Dopo oltre un secolo di turbolenze politiche, nella Toscana dei Medici San Casciano dei Bagni ricominciò a prosperare fino a divenire, nei secoli Diciassettesimo e Diciottesimo, una delle località termali più frequentate dalla nobiltà italiana ed europea. E ugualmente, anche nei secoli successivi, sono stati tantissimi i personaggi illustri che hanno viaggiato verso questo piccolo borgo del sud della Toscana per poter usufruire dei benefici delle sue preziose acque curative.

Fonteverde: un resort termale di lusso

Le Terme di Fonteverde si trovano immerse nel cuore della Val d’Orcia, una delle zone più affascinanti della Toscana, rinomata per i suoi paesaggi mozzafiato e il ricco patrimonio storico e culturale. Questo resort termale di lusso si sviluppa all’interno di una villa rinascimentale, originariamente costruita per volere del Granduca Ferdinando I de’ Medici. Con il tempo, la struttura termale di Fonteverde è stata ampliata e modernizzata, mantenendo tuttavia intatto il fascino storico del complesso. Oggi, il resort è un’icona del benessere in Toscana, parte della collezione Italian Hospitality Collection e continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo.

Fonteverde è oggi un punto di riferimento per chi cerca benessere, eleganza e comfort, con un’offerta che combina cure termali, trattamenti benessere e percorsi personalizzati di salute. Le acque termali di Fonteverde sono famose per le loro proprietà terapeutiche e sgorgano naturalmente a una temperatura di 42°C, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante.

Le acque delle Terme di Fonteverde sgorgano naturalmente a una temperatura di 42°C e sono ricche di minerali, tra cui fluoro, magnesio, calcio e zolfo. Uno degli utilizzi principali delle acque termali di Fonteverde è il trattamento delle patologie osteoarticolari e reumatiche. Un’altra applicazione comune delle acque termali riguarda i trattamenti dermatologici. Inoltre, le acque termali sono utilizzate nelle cure inalatorie per alleviare i disturbi respiratori cronici, come bronchiti e sinusiti, migliorando la respirazione e riducendo l’infiammazione delle vie aeree.

Cure termali e trattamenti offerti a Fonteverde:

  • Balneoterapia: bagni termali nelle piscine interne ed esterne.
  • Fangoterapia: applicazione di fango termale per alleviare infiammazioni articolari.
  • Cure inalatorie: trattamenti per patologie respiratorie con vapori delle acque termali.
  • Trattamenti estetici: trattamenti per viso e corpo con proprietà purificanti e idratanti delle acque termali.

La scoperta del Santuario Ritrovato

La scoperta del Santuario Ritrovato e dei suoi tesori è stato un momento di grande emozione ed orgoglio per tutta comunità. Non dev’essere stato facile scavare tra i fanghi caldi, ma ne è valsa la pena. La prima sorpresa è arrivata in estate, con il ritrovamento di un altare in travertino dedicato ad Apollo, a ridosso dell’ingresso monumentale del tempio. A stupire gli archeologi sono state soprattutto le dimensioni del complesso termale, insieme all’inaspettato carattere sacro del sito.

Costruito probabilmente in età augustea, il tempio sorgeva su un luogo già sacro agli Etruschi. Lo testimoniano le numerose gocce di piombo trovate nell’area circostante, tracce di un rituale in onore di Suri, il dio della medicina legato al mondo sotterraneo. Il tempio romano, invece, raggiunse il massimo splendore verso la fine del II secolo d.C. quando diversi altari vengono innalzati per propiziare la guarigione di una donna di nome Triaria e poi per ringraziare gli dei della guarigione.

Con la diffusione del Cristianesimo, la fortuna del tempio declinò rapidamente, mentre le vasche continuarono a funzionare. In the context of the Bagno Grande sanctuary in San Casciano dei Bagni, unique finds have emerged that illuminate the Etruscan and Roman past: statues, coins, votive objects and inscriptions. The most important finds are the incredible bronze snake statues: one of them is perhaps the largest ever found.

San Casciano dei Bagni è dunque, fin dalle sue origini, un paese profondamente legato alle acque termali. Oggi, nel XXI secolo, è grazie alle acque e alla bellezza del territorio, una bellezza semplice e quasi selvaggia, rimasta immutata nei secoli, che San Casciano dei Bagni è una località turistica molto rinomata.

San Casciano dei Bagni, already famous for its hot springs, thus confirms itself as a point of reference for archaeology, capable of offering a unique look at the spiritual traditions and daily life of antiquity. An extraordinary example of how the past can dialogue with the present, enriching our understanding of history and man’s relationship with the divine.

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