Sangue nelle feci: cause, tipologie, diagnosi e trattamenti
Il sangue nelle feci è un sintomo che può destare preoccupazione e che richiede attenzione medica. Può manifestarsi in diverse forme e quantità, e le sue cause possono variare da condizioni benigne a patologie più gravi. È importante riconoscere i segnali e sapere quando è necessario rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita.
Che cos’è il sangue nelle feci?
Il sangue nelle feci si riferisce alla presenza di sangue visibile o occulto nelle evacuazioni intestinali. Può presentarsi come striature rosse sulla superficie delle feci, sangue mescolato con le feci o feci di colore nero e catramoso, note come melena. La presenza di sangue può indicare un’emorragia in qualsiasi parte del tratto gastrointestinale.
Tipologie di sangue nelle feci
Esistono, però, 2 diverse tipologie di sanguinamento: durante la defecazione e a prescindere dalla defecazione. In entrambi i casi, è richiesto un ulteriore approfondimento. Le principali varianti di sangue nelle feci includono:
- Ematochezia: presenza di sangue rosso vivo, spesso indicativa di un’emorragia nel tratto gastrointestinale inferiore, come il colon o il retto. Quando si osserva sangue rosso vivo mescolato alle feci o visibile sulla carta igienica dopo la defecazione, si parla di ematochezia.
- Melena: feci nere e catramose, che suggeriscono un’emorragia nel tratto gastrointestinale superiore, come lo stomaco o il duodeno. Feci di colore scuro (quasi nero), semi liquide e maleodoranti sono il segno di melena. La melena è il sintomo della presenza di “sangue digerito”, ovvero di un sanguinamento che ha inizio nella parte alta dell’apparato digerente, (esofago, stomaco o duodeno) e scende lungo tutto il tratto intestinale.
- Sangue occulto: sangue non visibile a occhio nudo, rilevabile solo tramite test specifici. La presenza di sangue occulto nelle feci è un riscontro che coinvolge una percentuale significativa, stimata fino al 5%, della popolazione sopra i 45-50 anni. "Un primo step per riscontrare del sangue occulto è il test delle feci - continua - che può sia essere acquistato in farmacia, sia distribuito gratuitamente ai soggetti al di sopra dei 45 anni. Questo è semplicemente un piccolo campanello d’allarme che dovrà poi indirizzare il medico a suggerire esami di approfondimento per indagare l’origine di questa piccola perdita ematica microscopica. Quest’ultimo è, come detto, un test che si utilizza per lo screening delle malattie colo-rettali. La positività del test è utile per indirizzarci a eseguire controlli più approfonditi.
Quali sono le cause del sangue nelle feci?
Le cause del sangue nelle feci possono essere molteplici e includono:
- Emorroidi: vene gonfie nel retto o nell’ano che possono sanguinare. Le emorroidi, nello specifico, sono cuscinetti vascolari che si trovano in fondo al canale anale deputate al contenimento dei gas. Quando queste si ammalano, si parla di Patologia Emorroidaria.
- Fissure anali: piccoli tagli o lacerazioni nella mucosa anale. Le piccole ferite chiamate ragadi anali possono causare sanguinamento durante i movimenti intestinali. Queste ragadi sono spesso il risultato di stitichezza o di uno sforzo eccessivo durante la defecazione.
- Diverticolosi: presenza di piccoli sacchetti nel colon che possono infiammarsi o sanguinare.
- Polipi o tumori: escrescenze nel colon che possono essere benigne o maligne. I polipi intestinali sono escrescenze anomale che possono svilupparsi nel colon o nel retto. Sebbene la maggior parte dei polipi sia benigna, alcuni possono diventare cancerosi nel tempo.
- Malattie infiammatorie intestinali: come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn. Le condizioni come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, classificate come malattie infiammatorie intestinali, possono causare sanguinamento rettale.
- Infezioni gastrointestinali: causate da batteri, virus o parassiti. La coprocoltura rappresenta un fondamentale strumento diagnostico per individuare la presenza di batteri responsabili di infezioni gastrointestinali attraverso l’analisi di un campione di feci.
- patologie proctologiche (es.
- patologie gastroenterologiche (es.
Non sempre, però, il sanguinamento è dovuto a patologie sottostanti: soprattutto nel sesso femminile, possono verificarsi contaminazioni del materiale fecale a cause di perdite vaginali oppure del flusso mestruale.
Sintomi e manifestazioni
Oltre alla presenza di sangue nelle feci, altri sintomi possono includere dolore addominale, cambiamenti nelle abitudini intestinali, perdita di peso inspiegabile, affaticamento e anemia. La gravità e la combinazione dei sintomi possono variare a seconda della causa sottostante. I sintomi correlati al manifestarsi del sangue nelle feci sono variabili e risultano strettamente dipendenti dalla gravità del sanguinamento. Ad esempio, se il sanguinamento è limitato, il paziente può essere completamente asintomatico; quando l'emorragia è significativa, invece, può provocare ipotensione e tachicardia per la perdita volemica.
Diagnosi
La diagnosi di sangue nelle feci inizia con una valutazione medica completa, che può includere un esame fisico, una storia clinica dettagliata e test di laboratorio. Esami specifici come la colonscopia, la gastroscopia o il test del sangue occulto nelle feci possono essere utilizzati per identificare la fonte del sanguinamento. Ci sono molti modi per riconoscere le cause dietro le tue feci ematiche. A volte, basta semplicemente interrogare il paziente. Il Proctologo, infatti, ti farà qualche domanda, spesso riguardo il contesto o il periodo in cui hai iniziato a notare tracce di sangue nelle feci. In altri casi, la visita potrebbe richiedere degli esami più specifici. Nello specifico, i più utili sono: esame digitale rettale, anoscopia, proctoscopia, sigmoidoscopia flessibile, tampone per coltura rettale, esame delle feci, colonscopia, endoscopia superiore.
È importante sottolineare che, sebbene la presenza di sangue occulto possa essere indicativa di problemi, il test stesso non è sufficiente per fare una diagnosi definitiva.
Rimedi / trattamenti
Il trattamento del sangue nelle feci dipende dalla causa sottostante. Può includere cambiamenti nella dieta, farmaci per ridurre l’infiammazione o l’infezione, procedure endoscopiche per rimuovere polipi o trattare emorragie, e in alcuni casi, interventi chirurgici. È fondamentale seguire le indicazioni del medico per un trattamento adeguato. Curare un caso di sangue nella cacca significa trattare la causa del sanguinamento. Di conseguenza, esistono molteplici terapie utili a risolvere la perdita di sangue nelle feci.
Quando rivolgersi al medico
È importante consultare un medico se si nota sangue nelle feci, soprattutto se accompagnato da sintomi come dolore addominale intenso, perdita di peso, febbre o debolezza. Segnali di allarme includono anche feci nere e catramose o un sanguinamento rettale abbondante. In caso di emergenza, come un’emorragia massiva, è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.
Prognosi e possibili complicanze
La prognosi dipende dalla causa del sanguinamento. Condizioni benigne come le emorroidi possono essere facilmente trattate, mentre patologie più gravi come i tumori richiedono interventi complessi. Complicanze possono includere anemia da perdita di sangue cronica o, in casi gravi, shock emorragico.
La presenza di sangue nelle feci è un sintomo che richiede un’attenta valutazione medica, poiché può essere indicativo di una serie di condizioni sottostanti nel tratto digerente. La distinzione tra sanguinamento durante la defecazione e sanguinamento indipendente dalla defecazione può fornire ulteriori informazioni utili per la diagnosi.
La presenza di sangue nelle feci, sia che si tratti di ematochezia, melena o rettorragia non è mai da sottovalutare ed è consigliabile rivolgersi sempre al proprio medico, evitando qualsiasi rimedio fai-da-te.
Quando si rileva la presenza di sangue nelle feci, è importante comprendere che il problema potrebbe non essere necessariamente localizzato nell’ultimo tratto intestinale, ovvero il colon-retto.
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Cause comuni di sanguinamento nelle feci
- Emorroidi
- Ragade anale
- Malattia infiammatoria intestinale
- Diverticolite
- Colite infettiva
- Infezioni sessualmente trasmissibili
- Ulcera peptica
- Polipi del colon
- Cancro del colon-retto
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