Schema Elettrico Bagno Disabili: Normativa e Prescrizioni

Ancora oggi le barriere architettoniche rappresentano spesso un ostacolo quotidiano che può limitare gravemente l’indipendenza degli utenti.

Normative di riferimento

Le normative che regolano la progettazione e la conseguente costruzione o ristrutturazione in edifici pubblici e privati, si sono evolute notevolmente negli ultimi trenta anni. Ciò è dovuto all’acquisizione di una maggiore coscienza sociale e alla consapevolezza che è diritto di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni, di poter accedere ad ambienti e servizi.

  • Legge n. 13 del 09/01/1989: Fa riferimento al superamento delle barriere architettoniche.
  • D.M. n. 236 del 14/06/89 e il DPR n. 503 del 24/07/96: Si prefiggono l'obbiettivo di garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici.
  • D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi, servizi pubblici.
  • Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

Definizioni

  • Accessibilità: Possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
  • Visitabilità: Possibilità di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico per ogni unità immobiliare.
  • Adattabilità: Possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Prescrizioni tecniche per i servizi igienici accessibili

Le dimensioni minime del bagno per disabili devono garantire sufficiente spazio di manovra per chi utilizza una sedia a rotelle.

  • Spazio di manovra: Almeno 150 cm di diametro per consentire una rotazione completa della carrozzina.
  • Larghezza porta: Un accesso facilitato è essenziale per garantire la fruibilità del bagno.
  • Misure WC: Il wc va posto nella parte opposta all’accesso. L’asse della tazza deve essere posto ad una distanza minima di 140 cm dalla parete laterale sinistra e ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale destra.
  • Lavabo: Deve essere posto preferibilmente nella parete opposta a quella cui è fissata la tazza WC lateralmente all’accesso. Il piano lavabo deve essere posto ad un’altezza di 80 cm dal pavimento. Il lavabo deve essere del tipo a mensola. Le tubazioni di carico e scarico dell’acqua devono essere sotto traccia per evitare ingombri sotto il lavabo.
  • Corrimano: Il locale deve essere provvisto di un corrimano orizzontale continuo fissato lungo l’intero perimetro del locale (escluso lo spazio interessato dal lavabo e dalla porta). Il corrimano deve essere fissato all’altezza di 80 cm dal pavimento e ad una distanza di 5 cm dalla parete.
  • WC e bidet: Devono essere preferibilmente del tipo sospeso. L’asse della tazza WC o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale. Il bordo anteriore deve essere posto a cm 75/180 dalla parete posteriore.
  • Doccia: Deve essere a pavimento.

Impianto elettrico: punti chiave

In tutti questi ambienti l'accessibilità deve essere consentita anche ai dispositivi di comando e segnalazione, quali interruttori, campanelli, pulsanti di comando, prese a spina, apparecchi citofonici e telefonici, ecc.

Essi devono essere individuabili, anche in condizioni in cui la luminosità è scarsa e devono essere dotati di una protezione contro il danneggiamento che può avvenire per urto.

Un punto di riferimento importante nella definizione dell’impianto elettrico per persone disabili è ancora una volta la Guida CEI 64-50 per l’edilizia ad uso residenziale e terziario.

In questo specifico caso, gli interruttori, le prese, i citofoni e tutti i terminali dell’impianto elettrico devono essere posizionati in un luogo facile da individuare anche se le condizioni di luminosità sono scarse.

Ubicazione dei componenti

I componenti dell’impianto elettrico devono rispondere a specifici requisiti relativamente alla loro ubicazione.

Interruttori campanelli, pulsanti di comando, citofoni, prese a spina installati nelle parti comuni devono essere collocati in posizione comoda, protetti dagli urti e facilmente individuabili ed utilizzabili, anche in condizioni di scarsa illuminazione, dalle persone disabili.

Segnalazione di allarme

Nei servizi igienici fruibili da parte di persone disabili deve essere previsto un pulsante a tirante nei pressi del wc e della vasca. La suoneria deve essere collocata possibilmente in un luogo presidiato o comunque in un locale dove sia consentita un'immediata ricezione del segnale di richiesta di aiuto inviato.

In tali locali serve un pulsante a tirante, con accoppiata segnalazione ottico acustica sull’avvenuta attivazione della richiesta. A fronte della segnalazione si deve attivare un allarme ottico acustico in locale sempre presidiato in cui viene ricevuta la richiesta, a fronte della quale qualcuno dovrà avviarsi a prestare “soccorso”. Analogamente all’ingresso della porta di accesso al locale, chi presta soccorso troverà il pulsante di tacitazione dell’allarme ottico acustico che potrà disattivare al momento del soccorso stesso.

Specifica Tecnica CEI 64-21

Nel dicembre 2016 il CEI ha pubblicato la Specifica Tecnica CEI 64-21 - “Ambienti residenziali: impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifica necessità” con lo scopo di fornire prescrizioni da applicare agli impianti elettrici di unità immobiliari a uso residenziale utilizzati da persone con disabilità o con necessità specifiche.

A Giugno 2021 è stata pubblicata la Norma CEI 64-21 che sostituisce completamente la questa specifica tecnica.

Pur non essendo una norma vera e propria, anche se ne conserva la numerazione CEI, la Specifica Tecnica CEI 64-21 rappresenta un valido indirizzo, anche se non obbligatorio, per installatori e progettisti incaricati della realizzazione di un impianto elettrico in unità abitative utilizzate da persone con disabilità o con specifiche necessità.

In pratica, se il committente richiede un impianto elettrico con dotazioni impiantistiche adatte a determinate disabilità, la Specifica Tecnica fornisce utili indicazioni per una realizzazione impiantistica adatta alle esigenze delle persone disabili che usufruiranno dell’impianto elettrico.

Le specifiche necessità delle persone PNA sono suddivise in nove tipologie in funzione tipo di disabilità:

  • D1 PNA per età avanzata
  • D2 PNA a causa di difficoltà motorie negli arti inferiori
  • D3 PNA a causa di difficoltà motorie negli arti superiori
  • D4 PNA a causa di difficoltà di percezione visiva
  • D5 PNA a causa di cecità
  • D6 PNA a causa di sordità parziale
  • D7 PNA a causa di sordità totale
  • D8 PNA a causa di incapacità o difficoltà di parlare
  • D9 PNA a causa di difficoltà cognitive

Prescrizioni impiantistiche

Le prescrizioni impiantistiche fornite dalla Specifica Tecnica CEI 64-21 sostituiscono, modificano o integrano quelle del Capitolo 37 della norma CEI 64-8 e riguardano in particolare la realizzazione e la definizione di alcune parti dell’impianto e l’introduzione di alcuni sistemi operativi di gestione quali:

  • Punto di consegna, con particolare attenzione alla protezione dal rischio di incendio e alla selettività fra le protezioni.
  • Quadro dell’unità abitativa. Nella Specifica Tecnica si consiglia di effettuare la protezione contro le sovracorrenti e contro i contatti indiretti rispettivamente con interruttori magnetotermici e con interruttori magnetotermici differenziali ad aumentata resistenza agli scatti intempestivi o dotati di dispositivo di richiusura automatica (ARD).
  • Gestione degli accessi interni ed esterni al fine di ridurre l’impatto delle barriere architettoniche.
  • Gestione dell’illuminazione.
  • Gestione termica per la regolazione della temperatura degli ambienti, che deve preferibilmente essere dotata di un sistema automatico.
  • Gestione degli allarmi.
  • Gestione dell’assistenza.
  • Continuità di servizio e del controllo carichi.

Novità dell’ottava edizione della Norma CEI 64-8

  • Una serie di modifiche a diversi articoli della Norma CEI 64-8, note come “variante fuoco”, con lo scopo di armonizzare le prescrizioni in essi contenute, con quelle del Codice di Prevenzione Incendi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Decreto 3 agosto 2015 - n. 151.
  • Il nuovo Allegato ZA “Classificazione delle influenze esterne” del Capitolo 51 “Regole Comuni” che introduce la classificazione secondo codici prestabiliti, con la quale è possibile eseguire la scelta dei componenti elettrici di un impianto mediante una serie di parametri adatti al luogo di installazione.
  • La nuova edizione del Capitolo 37 “Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto”.
  • La nuova edizione della Parte 8-1 “Efficienza energetica degli impianti elettrici” al fine di aggiornarla ai più recenti documenti di armonizzazione europea.
  • La prima edizione della nuova Parte 8-2 “Impianti elettrici a bassa tensione di utenti attivi (prosumer)”.

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