Schema Elettrico Idraulico per il Collegamento della Lavastoviglie: Guida Dettagliata

Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, questo articolo è quello giusto. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto. Gli schemi e le immagini del modello 3D dell’impianto sono state realizzate con un software BIM per impianti MEP, che ti consente di integrare il modello 3D degli impianti direttamente nel tuo progetto architettonico. In questo modo risulta più immediato verificare eventuali interferenze ed agevolare la collaborazione tra le varie discipline che entrano in gioco in un qualsiasi progetto.

Funzionamento dell'Impianto Idraulico: Le Basi

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:

  • Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
  • Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione. Lo schema che segue rappresenta l’impianto idraulico di distribuzione di un bagno con doppio lavabo, wc, bidet e doccia. Sono riportate in rosso le tubature che conducono l’acqua calda sanitaria e in blu quelle dell’acqua fredda.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura. In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato.

Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari. È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto. Per avere tutte le informazioni sul dimensionamento dell’impianto di adduzione, distribuzione e scarico, leggi “Come progettare l’impianto idrico sanitario“.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Impianto Idraulico di Distribuzione e di Scarico: Schema

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
  • Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc. Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina - montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
  • Lavatrice e lavastoviglie - per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
  • Lavabo bagno - anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
  • Vasca e doccia - la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
  • Bidet - può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
  • Vaso - il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto. Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

Integrazione Modello BIM e Modello MEP

Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto. Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature. Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.

Come Collegare una Lavastoviglie: Guida Passo Dopo Passo

Quando si acquista un nuovo elettrodomestico è necessario installarlo in modo sicuro e con gli strumenti adatti e, nel caso della lavastoviglie, si deve considerare non solo l'allaccio elettrico ma anche quello idrico. Collegare una lavastoviglie può sembrare un compito complesso, ma con le giuste istruzioni e strumenti, è possibile farlo in modo sicuro e autonomo. Scopri quindi come procedere, sia con una lavastoviglie da incasso, sia a libera installazione.

Cosa Serve per Allacciare una Lavastoviglie

Prima di iniziare il processo di installazione, bisogna avere a disposizione tutti gli strumenti e i materiali necessari per rendere il lavoro più efficiente e, soprattutto, essere sicuri che la lavastoviglie sia collegata correttamente. Ecco un elenco degli attrezzi:

  • Cacciavite: per fissare le viti e i pannelli.
  • Pinze: per stringere o allentare raccordi e tubi.
  • Nastro isolante: per proteggere i collegamenti elettrici.
  • Tubi di ingresso e scarico dell'acqua: indispensabili per il flusso d'acqua.
  • Raccordi: servono a collegare i tubi ai sistemi idraulici esistenti.
  • Livella a bolla: per assicurarsi che la lavastoviglie sia perfettamente in piano.
  • Tester elettrico: per verificare la presenza di corrente nei cavi elettrici.

Dove Collegare l’Acqua della Lavastoviglie

In merito all'installazione dell'apparecchio, se si è decisi a collegarlo da soli, bisogna prima di tutto capire dove va attaccata la lavastoviglie. L'elettrodomestico necessita di un collegamento a una fonte di acqua fredda, che generalmente viene presa dallo stesso punto in cui è allacciato il lavandino della cucina. Il tubo di alimentazione dell’acqua va fissato a una valvola di arresto, solitamente situata sotto il lavandino. In alcuni casi, se la predisposizione non è già presente, potrebbe essere necessario installare un rubinetto dedicato.

Prepara l'Area di Lavoro

Una corretta preparazione facilita il processo di installazione e garantisce anche che l'elettrodomestico funzioni correttamente una volta collegato. Questo passaggio include il disimballaggio accurato della lavastoviglie e il suo posizionamento nella zona designata per l'incasso o per la libera installazione. Rimuovi con cura l'imballaggio della lavastoviglie, ci deve essere spazio sufficiente per lavorare comodamente. Controlla che non ci siano danni visibili come ammaccature o graffi e verifica le misure della lavastoviglie. Se noti qualcosa, contatta immediatamente il rivenditore. Posiziona la lavastoviglie vicino al punto di installazione.

Il Collegamento Elettrico

Dopo esserti assicurato che la presa elettrica sia a norma, segui attentamente le istruzioni del produttore per evitare problemi e garantire la sicurezza e la funzionalità della lavastoviglie. Ecco come procedere:

  • Assicurati che l'alimentazione elettrica sia disattivata prima di iniziare qualsiasi lavoro.
  • Collega il cavo di alimentazione alla presa elettrica, assicurandoti che sia ben inserito e stabile.
  • Utilizza un tester elettrico per verificare la connessione e assicurarti che non ci siano problemi di alimentazione. Questo passaggio aiuterà a prevenire eventuali cortocircuiti o malfunzionamenti.

Il Collegamento della Lavastoviglie al Lavandino

Per collegare la lavastoviglie al lavandino, il collegamento dell’acqua avviene tramite un tubo che si attacca al rubinetto del lavandino; allo stesso modo, il tubo di scarico della lavastoviglie deve essere posizionato in modo che l’acqua usata per il lavaggio possa essere drenata nel sistema di scarico. Il tubo di scarico può essere collegato direttamente al sifone del lavandino o a una specifica presa di scarico dedicata. Il lavoro deve essere fatto con attenzione per evitare perdite d’acqua e malfunzionamenti, se non sei sicuro, rivolgiti a dei professionisti.

Il Livellamento della Lavastoviglie

Una lavastoviglie non livellata può causare problemi come rumori eccessivi, inefficienza nel lavaggio e possibili danni interni. Utilizza una livella a bolla per verificare che l'elettrodomestico sia perfettamente orizzontale e apporta le regolazioni necessarie ai piedini. Per regolare i piedini, ruotali in senso orario o antiorario fino a raggiungere la posizione desiderata, controllando nuovamente con la livella che la lavastoviglie sia stabile e ben posizionata.

Fai il Check Finale

Prima di accendere la tua nuova lavastoviglie bisogna controllare che tutto sia collegato correttamente e che l'elettrodomestico funzioni senza intoppi. Questi sono i passaggi da fare prima di premere il pulsante di accensione.

  • Verifica tutti i collegamenti elettrici e idraulici: controlla che i cavi siano saldamente inseriti nelle prese e che i tubi siano ben fissati ai raccordi.
  • Accendi la lavastoviglie: controlla che funzioni correttamente osservando attentamente il funzionamento iniziale per individuare eventuali rumori insoliti o perdite d'acqua.
  • Esegui un ciclo di prova a vuoto: serve a verificare che l'acqua scorra correttamente e che il sistema di drenaggio funzioni come previsto. Se tutto procede senza problemi, la tua lavastoviglie è pronta per l'uso regolare.

Come Fare l'Installazione di una Lavastoviglie a Incasso

Per un effetto elegante ed integrato nella cucina, l'elettrodomestico viene collocato sotto il piano di lavoro della cucina, nascondendo lo sportello della lavastoviglie dietro un pannello apposito che si abbina agli altri mobili. Prima di installarla, assicurati che la zona sia predisposta per l’allacciamento dell’acqua e dello scarico. Se non ci sono le predisposizioni, potrebbe essere necessario modificare l’impianto idraulico.

L'Installazione della Lavastoviglie Libera

Le lavastoviglie a libera installazione possono essere posizionate in qualsiasi parte della cucina, purché vicino al lavandino e alla presa di corrente. Come per la versione da incasso, sarà necessario collegare i tubi dell'acqua e dello scarico e assicurarsi che l’apparecchio sia livellato correttamente per evitare vibrazioni durante l'uso. Questa soluzione sacrifica un po' l'estetica ma, di contro, ha una maggiore flessibilità rispetto all'incasso.

Come Collegare la Lavastoviglie da Tavolo

La lavastoviglie da tavolo è progettata per essere compatta e può essere facilmente posizionata su un piano di lavoro. Scegli un posto vicino al lavandino per facilitare il collegamento sia all'acqua che allo scarico; per il collegamento dell'acqua, si utilizza il tubo in dotazione, che solitamente si inserisce direttamente al rubinetto del lavandino. Per quanto riguarda lo scarico, il tubo deve essere agganciato al lavandino o a un altro foro di drenaggio, facendo attenzione che non ci siano pieghe che possano ostacolare il deflusso dell’acqua. Infine, la lavastoviglie va collegata a una presa elettrica, assicurandosi che l’impianto sia compatibile e sicuro.

Come Installare una Lavastoviglie Senza Predisposizione

Se la tua cucina non è dotata di predisposizioni per la lavastoviglie, installarne una può risultare complicato, ma è fattibile con l’attrezzatura giusta. In questo caso, sarà necessario installare un rubinetto dedicato per l’acqua e un sistema di scarico aggiuntivo. Potrebbe essere necessario anche un intervento da parte di un idraulico per fare i collegamenti corretti. Se non sei sicuro, affidati a un tecnico esperto che possa effettuare l’installazione senza problemi.

Quando Rivolgersi a un Tecnico Specializzato

Rivolgersi a un tecnico per l'installazione della lavastoviglie è una scelta fortemente consigliata in diverse situazioni. La pianificazione degli impianti elettrici e idraulici è uno degli aspetti più complessi durante una ristrutturazione o la costruzione di una nuova casa. Che tu stia realizzando nuovi impianti o adattando quelli esistenti, una progettazione dettagliata è fondamentale per un risultato ottimale e costi contenuti. La progettazione di una cucina coinvolge vari impianti, tra cui quello idraulico, elettrico, del gas e la gestione dei fumi per la cappa. Tutti questi elementi sono essenziali per la funzionalità e sicurezza della cucina.

Guida Dettagliata per l'Installazione: Passaggi Chiave

  1. Creare uno spazio adatto: Assicurarsi che lo spazio abbia una larghezza minima di 60 cm per una lavastoviglie ad incasso standard (60x57x82 cm).
  2. Collegare la presa dell'acqua: Chiudere il rubinetto generale, scollegare il tubo dell'acqua calda del lavandino e montare una valvola a due uscite per lavandino e lavastoviglie.
  3. Collegare la presa dell'acqua alla lavastoviglie: Avvolgere l'imbocco del tubo con teflon e avvitare un giunto a gomito.
  4. Collegare il tubo di scarico: Posizionare il tubo di scarico rispettando un'altezza congrua e fissandolo con viti e fascette.
  5. Collegare i cavi elettrici: Staccare la corrente e collegare i cavi di fase, neutro e messa a terra con morsetti.
  6. Incassare la lavastoviglie: Spingere l'elettrodomestico nella posizione prestabilita, prestando attenzione ai cavi.

Considerazioni sull'Impianto Elettrico in Cucina

Per quanto riguarda l’impianto elettrico, in cucina devono esserci punti presa in numero sufficiente ad alimentare tutti gli apparecchi previsti, del tipo standard per apparecchi di elevata potenza da 16 ampere, italiana o tedesca tipo Schuko. La normativa per un impianto di tipo residenziale prevede una dotazione minima di 5 punti presa e 1 punto luce. La lavastoviglie deve essere in completa aderenza alla parete, per cui la presa di corrente per alimentarla non dovrà essere posta nella sua parte posteriore, ma presso la base vicina, a 30 cm da terra. Gli stessi criteri valgono nel caso in cui vogliate mettere in cucina anche la lavatrice.

Il posto migliore dove mettere la lavastoviglie resta sempre accanto al lavello, in modo da poterla collegare facilmente con lo scarico e la mandata dell’acqua. Anche le prese di frigo, piano cottura e forno devono essere posizionate alla stessa altezza e l’ideale è che si trovino alla loro mezzeria. Fa eccezione il frigo dove, per via della presenza del motore, è preferibile metterla in posizione decentrata. Nel caso in cui si scelga un forno a semicolonna o a colonna, la presa dovrà stare a 80 o a 110 cm da terra. Se gli elettrodomestici non sono centrati rispetto alle prese di corrente è anche possibile utilizzare una prolunga, ma l’importante è non collegare alla stessa presa forno, frigo e lavastoviglie. Invece possono essere collegati alla stessa presa solo forno e piano cottura, oppure forno e lavastoviglie.

Altre prese di corrente possono essere utili sui piani di lavoro, per poter utilizzare i piccoli elettrodomestici. La loro altezza deve essere di 110 cm da terra e anche in questo caso la posizione perfetta è al centro della base sottostante. Non vanno messe invece prese nei pressi del lavello o del piano cottura, per ovvi motivi di sicurezza. La linea per la cappa va posizionata a 180 cm da terra, nella mezzeria dell’elettrodomestico o spostandosi lateralmente al massimo di 15 cm, di più solo se la cappa è del tipo a scomparsa e non si vedrà quindi il collegamento.

La norma UNI-CIG 7129:2008 prevede, per assicurare l’aerazione in presenza di apparecchi per la cottura, l’obbligo di due aperture permanenti di circa 10 x 10 cm, una in prossimità del soffitto, l’altra a pavimento. Quest’ultima può essere evitata se il piano cottura è a induzione. L’altezza dello scarico fumi varia a seconda dell’altezza della composizione scelta per la cucina.

Costi per Rifare un Impianto Idraulico in Cucina

Il costo per rifare un impianto idraulico in cucina varia in base a diversi fattori, come la complessità del lavoro, la grandezza della cucina e i materiali utilizzati.

Tipo di Intervento Costo Stimato
Realizzare un impianto idraulico da zero Tra i 2.000 e i 5.000 euro
Allaccio idraulico Tra i 100 e i 500 euro
Rifacimento impianto elettrico Tra i 1.500 e i 4.000 euro
Impianto elettrico da zero Tra i 2.000 e i 5.000 euro

La realizzazione di un impianto idraulico per una cucina può richiedere da 2 a 5 giorni, a seconda della complessità del progetto e della dimensione della cucina.

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