Schema Idraulico Piscina a Sfioro: Funzionamento e Componenti
L'impianto di filtrazione è il componente principale di una piscina, soprattutto per le piscine a sfioro, dove l'acqua tracima nei canali perimetrali.
Funzionamento degli Impianti di Filtrazione nelle Piscine a Sfioro
Nelle piscine a sfioro, il ricircolo dell'acqua avviene tramite un canale perimetrale che convoglia l'acqua verso una vasca di compenso. Si tratta di un serbatoio dove l'acqua si riversa e da cui viene aspirata per essere inviata al filtro. Successivamente, l'acqua depurata viene reimmessa in vasca attraverso apposite bocchette.
Fornitura di Impianti di Filtrazione Completi
La fornitura di un impianto di filtrazione per piscine a sfioro può comprendere:
- Filtro a sabbia per piscine in vetroresina (con sabbia da acquistare a parte)
- Valvola selettrice e incollaggi
- Pompa filtraggio piscina
- Collettori, valvole a sfera, attacchi e collegamenti in PVC
- By-pass per riscaldamento
- Dosatore a lambimento
- Aspirazione vasca di compenso
Per calcolare la portata degli impianti (mc/h), è necessario verificare i metri cubi di acqua da trattare.
Tipologie Costruttive di Piscine
Per progettare una piscina, è fondamentale individuare la tipologia costruttiva più appropriata in base alle condizioni del sito e alla funzione desiderata. Le principali tipologie sono:
- In cemento armato: Solida e duratura, richiede un'impresa edile specializzata per scavo, gettata di cemento e rivestimento.
- Con struttura prefabbricata in pannelli d'acciaio zincato/acciaio a corpo unico: Veloce da installare, adatta per piscine residenziali, con soletta in cemento armato e pannelli modulari.
- Con casseri a perdere in polistirolo: Moderna e rapida, utilizza blocchi in EPS con rete metallica riempiti di cemento armato.
- In vetroresina: Struttura prefabbricata monoblocco, veloce da installare ma costosa per il trasporto.
Ai fini dell'utilizzo, ogni tipologia di piscina può essere destinata a:
- Nuoto o addestramento
- Tuffi e attività subacquee
- Attività ricreative e balneazione
- Usi polifunzionali
- Usi riabilitativi, rieducativi, curativi e termali (sotto controllo specialistico)
Piscine Interrate: Forma, Dimensioni e Profondità
La progettazione di una piscina interrata richiede un approccio integrato tra architettura, ingegneria e impiantistica. Gli elementi fondamentali (forma, dimensioni e profondità) devono essere valutati per la loro funzione tecnica, strutturale, qualità spaziale, fruibilità e integrazione paesaggistica.
Esistono diverse alternative per la forma del fondale:
- Fondo piatto: Profondità uniforme su tutta la superficie.
- Fondo inclinato: Profondità progressivamente crescente.
- Fondo a cucchiaio: Inclinato con un avvallamento per la zona tuffi.
- Fondo a U: Profondità massima al centro della piscina.
La forma della vasca influisce sulla distribuzione delle spinte idrauliche e del terreno, oltre a essere un elemento architettonico primario. Forme rettangolari o regolari facilitano la progettazione strutturale e l'uso sportivo, mentre forme organiche o curvilinee richiedono uno studio più accurato ma consentono una maggiore libertà espressiva e integrazione paesaggistica.
Le dimensioni della piscina devono essere proporzionate allo spazio disponibile, all'uso previsto e al tipo di utenza. Una piscina residenziale di 8x4 metri è sufficiente per l'uso ludico-familiare, mentre per un uso sportivo o una fruizione simultanea è preferibile una dimensione maggiore (10x5 metri o più).
La profondità della piscina dipende dall'uso previsto: per il nuoto, la profondità minima è di 1.20 m; per la presenza di un trampolino, è consigliabile una profondità di 2.5 m (fino a 1 metro di altezza) o 3 m (fino a 2-3 metri di altezza).
Schema Impianto Piscina Interrata: Elementi Tecnici
Un impianto piscina ben progettato deve includere uno schema tecnico funzionale completo, che rappresenti il percorso dell'acqua in tutte le sue fasi: aspirazione, filtrazione, trattamento, mandata e scarico. È fondamentale individuare tutti i componenti principali (pompe, filtri, tubazioni, valvole, sistemi di trattamento chimico), con particolare attenzione all'accessibilità per la manutenzione e alla compatibilità con i volumi d'acqua in gioco. La progettazione deve considerare anche la perdita di carico nelle tubazioni e il corretto bilanciamento idraulico tra aspirazione e mandata.
Vasca di Compenso, Skimmer e Bordo Sfioratore
La scelta tra impianto a skimmer e a bordo sfioratore influisce sulla configurazione impiantistica. Il sistema a skimmer è più semplice, adatto a piscine private di piccole dimensioni, e comporta un livello dell'acqua più basso rispetto al bordo vasca. Il sistema a sfioro, invece, richiede una vasca di compenso correttamente dimensionata in base al volume dell'acqua spostata dall'utenza (almeno il 5-7% del volume totale della vasca principale).
Impianto di Circolazione, Filtrazione e Ricircolo
Il cuore dell'impianto è costituito da pompe, filtri e tubazioni. L'acqua viene aspirata da skimmer o canali sfioratori, convogliata alla stazione di filtrazione (spesso con filtri a sabbia quarzifera o vetro attivo) e successivamente reimmessa in vasca tramite bocchette di mandata. Il dimensionamento delle pompe deve garantire un ricircolo completo dell'acqua entro i tempi previsti dalla normativa UNI 10637 (normalmente ogni 4-6 ore per piscine pubbliche).
Reintegro e Rinnovo dell'Acqua
Ogni impianto deve prevedere un sistema di reintegro automatico per compensare l'evaporazione e le perdite fisiologiche, solitamente gestito tramite una valvola a galleggiante o una sonda di livello nella vasca di compenso. Oltre al reintegro giornaliero, la normativa impone il rinnovo periodico di una quota d'acqua (tipicamente il 3-5% giornaliero del volume totale) per garantire la qualità igienica dell'acqua.
Quadro Normativo
Per la progettazione di piscine, è necessario fare riferimento alle seguenti normative:
- Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 (aspetti igienico-sanitari)
- D.M. 18 marzo 1996 e D.M. 6 giugno 2005 (norme di sicurezza per impianti sportivi)
- UNI 10637, UNI 16713 parti 1-2-3 e UNI 16582 parti 1-2-3 (progettazione piscine e impianti di filtrazione)
- UNI 11718 (coperture per piscine)
- Norme C.O.N.I.
- Regolamenti F.I.N. e F.I.N.A. (omologazione sportiva)
- Regolamenti edilizi locali e norme igienico-sanitarie
- Regolamenti regionali
- NTC 2018
Scarico delle Acque Clorate
La gestione di un impianto piscina richiede lo scarico periodico dell'acqua clorata per il controlavaggio dei filtri o lo svuotamento completo della piscina. In Italia, la Legge n. 319 del 1976 e il Decreto Legislativo 152/99 regolano lo scarico delle acque per tutelare l'ambiente. È necessario ottenere l'autorizzazione dagli enti competenti e trattare l'acqua clorata prima dello scarico per ridurre i livelli di cloro (inferiori a 0,2 PPM). Questo può avvenire tramite decantazione in una vasca di accumulo o con un sistema in linea che inietta un declorante.
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