Schema Idraulico Piscina a Skimmer: Funzionamento e Componenti
La piscina è una vasca piena d’acqua adatta al nuoto, al gioco o adibita per scopi terapeutici, e può essere più o meno grande, destinata ad un uso pubblico o privato. In questo articolo, approfondiremo il funzionamento dello schema idraulico di una piscina a skimmer, analizzando i suoi componenti principali e le tipologie costruttive.
Componenti Principali di una Piscina a Skimmer
In un impianto piscina, è fondamentale comprendere il percorso dell'acqua in tutte le sue fasi: aspirazione, filtrazione, trattamento, mandata e scarico. Ecco i componenti principali:
- Skimmer: Necessari per la pulizia del pelo acqua.
- Bocchette di mandata: L'acqua, una volta filtrata, viene reimmessa in vasca attraverso le bocchette di mandata.
- Pompa per piscina: È un particolare tipo di elettropompa munita di un piccolo filtro denominato prefiltro, che ha la funzione di trattenere i detriti più grossi. La pompa è il “cuore” della piscina, consentendo all'acqua di passare nel circuito di filtrazione e trattamento.
- Prefiltro: Le pompe per piscina sono dotate di un piccolo filtro a protezione delle loro parti interne.
- Filtro a sabbia: Nel filtro a sabbia, l’acqua entra dalla parte alta ed attraversa il letto di sabbia depurandosi. L’acqua attraversando la sabbia dall’alto verso il basso, deposita le particelle che aveva in sospensione e in questo modo si depura.
- Sistema di disinfezione: Oltre ad essere filtrata e purificata dal sistema di filtrazione, l'acqua della piscina deve essere trattata chimicamente. Il cloro è il disinfettante base, ma sono disponibili soluzioni ad alte prestazioni.
- Quadro elettrico: contiene gli interruttori differenziali e magnetotermici per la protezione della pompa, delle luci e degli altri accessori elettrici.
Un altro componente importante per le piscine è lo skimmer. Chiamato anche elettrolizzatore è un dispositivo che sta riscuotendo molto successo, in quanto permette la disinfezione dell’acqua, senza dover usare i classici prodotti a base di cloro, quindi senza doverli acquistare.
Altri accessori comuni includono il robottino per la pulizia automatica, i fari per l'illuminazione notturna, e la scaletta in acciaio inox per l'accesso in vasca.
Tipologie Costruttive di Piscine
Per progettare una piscina è necessario individuare la tipologia che si vuole realizzare. Le piscine possono essere di varie tipologie e dimensioni, con acqua calda o fredda, usate per fare il bagno o per nuotare, per relax, scopi agonistici o terapici. In base alle condizioni del sito e alla funzione occorre la tipologia costruttiva più appropriata.
Distinguiamo piscine:
- In cemento armato: è la tipologia più diffusa per la solidità e la durabilità delle tecniche costruttive e dei materiali impiegati. La sua realizzazione prevede un lavoro piuttosto preciso e ben calcolato, pertanto è richiesta la professionalità di un’impresa edile specializzata.
- Con struttura prefabbricata in pannelli d’acciaio zincato / in acciaio a corpo unico: tipologia più utilizzata per le piscine residenziali perché è una soluzione che offre velocità di installazione e un risultato simile alla piscina in cemento armato.
- Con casseri a perdere in polistirolo: questa tipologia è la più moderna e permette di realizzare piscine interrate simili a quelle in cemento armato ma più velocemente, permettendo quindi di risparmiare sulla manodopera.
- In vetroresina: sono costituite da una struttura prefabbricata monoblocco o a due blocchi. Il lavoro di installazione consiste esclusivamente nel realizzare lo scavo e nell’appoggiare i blocchi prefabbricati, senza ricorrere ad alcun tipo di rivestimento.
Ai fini dell’utilizzo, ogni tipologia di piscina può essere:
- Per nuotatori o per l’addestramento al nuoto.
- Per tuffi ed attività subacquee.
- Ricreativa, idonea per gioco e balneazione.
- Polifunzionale, che consente contemporaneamente attività e/o usi diversi.
- Per usi riabilitativi e rieducativi, sotto controllo sanitario specialistico, per usi curativi e termali, sotto controllo sanitario specialistico.
Forma, Dimensioni e Profondità
Le scelte progettuali relative a forma, dimensione e profondità varieranno dunque in funzione della tipologia di utilizzo della piscina. La forma della vasca influisce direttamente sulla distribuzione delle spinte idrauliche e del terreno, ma al tempo stesso è un elemento architettonico primario. Le piscine rettangolari o a geometria regolare facilitano la progettazione strutturale, permettono l’uso di casserature lineari e una più semplice armatura dei setti e della soletta. Sono ideali per un design razionale e per l’uso sportivo (es. nuoto in corsia, esercizi lineari).
In linea di massima esistono 4 tipi di fondale:
- Fondo piatto: tutta la superficie del fondale è della stessa profondità.
- Fondo inclinato: il piano inclinato inizia con una profondità di circa 50 cm inclinandosi ulteriormente e progressivamente fino alla profondità desiderata.
- Fondo a cucchiaio: il fondo è prima inclinato e poi precipita in un avvallamento proprio a forma di cucchiaio, in maniera tale da garantire la profondità massima nella zona tuffo.
- Fondo a U: la parte più profonda si trova al centro della piscina.
Le dimensioni della piscina devono essere proporzionate allo spazio disponibile, ma anche all’uso previsto e al tipo di utenza. Una piscina residenziale di 8 × 4 metri è sufficiente per l’uso ludico-familiare, mentre per una funzione più sportiva o per garantire una fruizione simultanea da parte di più utenti, è preferibile arrivare a 10 × 5 metri o più.
La profondità della piscina è un parametro tecnico, ma anche architettonico e percettivo. Vasche a fondo uniforme (1,20-1,40 m) sono ideali per uso familiare e per garantire una sicurezza maggiore anche in assenza di bagnino. Vasche con fondo inclinato o con zone differenziate permettono una segmentazione funzionale: aree basse per bambini o relax, aree profonde (1,80-2,20 m) per tuffi o nuoto.
Se il fine è quello del nuoto, la profondità minima per il nuoto è di 1.20 m; se oltre al nuoto si prevede anche la presenza di un trampolino di un metro di altezza rispetto alla superficie dell’acqua allora si raccomanda una profondità di 2.5 m; se il trampolino supera il metro di altezza fino ad arrivare a 2 metri o tre allora è consigliabile una profondità minima di 3 m.
Schema Impianto Piscina Interrata: Elementi Tecnici
Un impianto piscina ben progettato non può prescindere da uno schema tecnico funzionale completo, che rappresenti il percorso dell’acqua in tutte le sue fasi: aspirazione, filtrazione, trattamento, mandata e scarico. Devono essere chiaramente individuati tutti i componenti principali (pompe, filtri, tubazioni, valvole, sistemi di trattamento chimico), con particolare attenzione all’accessibilità per la manutenzione e alla compatibilità con i volumi d’acqua in gioco. La progettazione deve considerare anche la perdita di carico nelle tubazioni e il corretto bilanciamento idraulico tra aspirazione e mandata.
Vasca di Compenso, Skimmer e Bordo Sfioratore
La scelta tra impianto a skimmer e a bordo sfioratore influisce direttamente sulla configurazione impiantistica. Il sistema a skimmer è più semplice, adatto a piscine private di piccole dimensioni, e comporta un livello dell’acqua più basso rispetto al bordo vasca. Il sistema a sfioro, invece, richiede una vasca di compenso correttamente dimensionata in base al volume dell’acqua spostata dall’utenza (almeno il 5-7% del volume totale della vasca principale). Il corretto funzionamento del bordo sfioratore dipende anche dalla planarità del bordo e dalla distribuzione delle canaline, che devono garantire una raccolta uniforme dell’acqua.
Impianto di Circolazione, Filtrazione e Ricircolo
Il cuore dell’impianto è costituito da pompe, filtri e tubazioni. L’acqua viene aspirata da skimmer o canali sfioratori, convogliata alla stazione di filtrazione (spesso con filtri a sabbia quarzifera o vetro attivo) e successivamente reimmessa in vasca tramite bocchette di mandata. Il dimensionamento delle pompe deve garantire un ricircolo completo dell’acqua entro i tempi previsti dalla normativa UNI 10637 (normalmente ogni 4-6 ore per piscine pubbliche). La portata, la prevalenza totale e le perdite di carico lungo il circuito devono essere calcolate accuratamente per evitare inefficienze o sovradimensionamenti.
Reintegro e Rinnovo dell’Acqua
Ogni impianto deve prevedere un sistema di reintegro automatico per compensare l’evaporazione e le perdite fisiologiche, solitamente gestito tramite una valvola a galleggiante o una sonda di livello nella vasca di compenso. Oltre al reintegro giornaliero, la normativa impone il rinnovo periodico di una quota d’acqua (tipicamente il 3-5% giornaliero del volume totale) per garantire la qualità igienica dell’acqua. Il sistema di reintegro deve essere integrato con un contatore volumetrico e una valvola antiriflusso conforme alle normative di prevenzione della contaminazione dell’acquedotto.
Normativa di Riferimento
Per la progettazione di piscine private, esiste una normativa tecnica obbligatoria che tuttavia lascia margini operativi, mentre per quanto riguarda le piscine pubbliche o semi-pubbliche (condominiali o strutture turistico ricettive) è utile fare sempre riferimento a norme UNI molto specifiche. In particolare è bene conformare il progetto alla norma UNI 10637.
Le principali norme a cui fare riferimento per un corretto progetto piscina sono:
- Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 sugli “aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio”.
- D.M. 18 marzo 1996, integrato dal D.M. 6 giugno 2005 - Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi.
- UNI 10637, UNI 16713 parti 1-2-3 e UNI 16582 parti 1-2-3, linee guide per la progettazione di una piscina e del suo impianto di filtrazione e ricircolo dell’acqua.
- UNI 11718, sulle coperture per piscine.
- Norme C.O.N.I.
- Regolamenti F.I.N. e F.I.N.A. (per l’omologazione dell’esercizio sportivo).
- Regolamenti edilizi locali e norme igienico-sanitarie.
- Regolamenti regionali.
- NTC 2018.
Manutenzione della Piscina
Una corretta manutenzione della piscina è doverosa se si vuol godere di una balneazione ottimale e per far sì che le apparecchiature durino a lungo nel tempo. L'acqua viene filtrata e trattata dal sistema di filtrazione, ma è essenziale che la piscina venga pulita. Per mantenere l'acqua della piscina sana e limpida, è essenziale combinare la filtrazione e il trattamento dell'acqua. La soluzione più diffusa è la disinfezione della vasca attraverso l’uso di pastiglie di cloro a lento scioglimento.
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