Schema Impianto Idraulico Barca: Componenti, Funzionamento e Manutenzione
Tra gli scenari più temuti in mare, dopo un incendio o l’affondamento, c’è sicuramente il rischio di rimanere senza acqua dolce. Fin dall’alba della navigazione, l'acqua dolce è sempre stata considerata una risorsa preziosa, da proteggere con attenzione. Con l’avvento della navigazione da diporto, l’importanza dell’acqua dolce non è affatto diminuita. Ecco perché è fondamentale mantenere sempre in perfetta efficienza l’intero impianto dell’acqua dolce a bordo.
Componenti Principali dell'Impianto Idrico di Bordo
L’impianto idrico di bordo, fatta eccezione per le imbarcazioni dotate di dissalatore, è molto simile a quello domestico, in particolare a quelli diffusi nelle abitazioni del Sud Italia, dove sono spesso presenti serbatoi di riserva. Oggi l’impiantistica nautica beneficia di materiali e soluzioni impiegate nell’edilizia civile.
Serbatoi Acqua Dolce
Per descrivere l’impianto idraulico, dobbiamo partire dall’inizio, cioè dal serbatoio. Ne esistono costruiti di vari tipi di materiali quali, acciaio inox, alluminio, neoprene-pvc, polietilene e infine in vetroresina. Normalmente i serbatoi dell’acqua sulle barche a vela, sono collocati al centro, suddivisi tra sx e dx e nel punto più basso per la miglior distribuzione dei pesi.
- Vetroresina: Ormai non vengono più costruiti, salvo nelle barche da regata per motivi di peso, sono invece ancora presenti nelle barche di una certa età. L’interno è trattato con speciali vernici per alimenti a evitare l’inquinamento dell’acqua.
- Acciaio Inox: E' un materiale igienicamente ideale a contenere alimenti, sono i più sicuri e durano molto a lungo prima di dare problemi di perdite. Controllare gli angoli interni e che le saldature angolari siano integre.
- Alluminio: Realizzati esclusivamente nelle barche costruite con questo materiale, e sono ricavati nello spazio della deriva, oppure nelle fiancate, sotto i divani della dinette.
- Neoprene o Pvc: Sono quelli morbidi a forma cilindrica o triangolare che si prestano molto bene per quei gavoni nei quali non si potrebbe infilare nessun altro serbatoio, oppure nel triangolo di prua, non molto indicato per i pesi.
- Polietilene: Sono i serbatoi più diffusi in assoluto. Ormai i cantieri montano quasi tutti questi in polietilene rigido per diversi motivi: economici, duraturi e praticità di montaggio per il peso contenuto.
I serbatoi in materiale morbido vanno fissati allo scafo con delle apposite cinghie per rimanere il più possibile in posizione; tutti gli altri, vanno fissati in modo solidale allo scafo per evitare che si spostino e possano creare problemi, sia per la stabilità della barca, che danni allo scafo e agli stessi serbatoi, essendo di materiale rigido.
Tutti i serbatoi nella parte alta sono dotati di un tubo di grosso diametro per il riempimento, col bocchettone montato di solito in coperta, e uno più piccolo, indispensabile per lo sfiato dell’aria che ha la funzione anche del troppo pieno, con lo scarico messo nella parte più alta della fiancata, vicino al trincarino. Devono essere inoltre dotati di un’apertura d’ispezione nella parte superiore, adatta a eseguire la pulizia interna quando questa si renda necessaria. Mentre nella parte bassa è posizionato l’innesto del tubo di aspirazione dell’autoclave ed eventualmente un bypass per alimentare il circuito delle pompe a pedale.
Autoclave e Polmone
L’autoclave è la pompa che ha il compito di dare pressione a tutto l’impianto idrico della nostra barca, e va montato subito dopo il serbatoio. E' dotato di due innesti, uno di entrata dal quale aspira l’acqua dal serbatoio, e uno di uscita per alimentare l’impianto. Esistono in commercio due tipi di autoclave: a membrana e a girante. Gli autoclavi a membrana sono quelli più utilizzati in assoluto perché maggiormente affidabili e una maggiore potenza. Sono tutti dotati di un pressostato che ha la funzione di chiudere il circuito elettrico alla diminuzione di pressione nell’impianto, cioè quando si apre un rubinetto, e di riaprire quando raggiunge la pressione di esercizio, cioè alla chiusura del rubinetto.
Il polmone è un serbatoio rigido di plastica o d’acciaio, contenente all’interno una camera pneumatica alla quale insufflare una certa pressione d’aria. Va montato tra l’autoclave e la centralina di distribuzione utenze. Non è indispensabile, ma per un miglior funzionamento dell’impianto idrico, è consigliabile montarlo. Serve a evitare che s’innesti la pompa al minimo variare della pressione dell’impianto.
Centralina di Distribuzione
La centralina è un apparato dell’impianto idrico che raggruppa tutte le diramazioni, ognuna con la propria valvola di chiusura, in modo tale da poter isolare, in caso di necessità, l’utenza desiderata. La centralina riceve l’acqua dall’autoclave, da cui parte poi per ogni singola utenza. Sono simili a quelle che vengono montate nelle abitazioni, con la differenza delle valvole, in questo caso, più adatte per ambienti marini.
Filtri di Depurazione
Anche questi non sono indispensabili per il buon funzionamento dell’impianto idrico della barca, ma se abbiamo la possibilità di montarli, potremo fare uso dell’acqua dei serbatoi di bordo, per tutti gli usi alimentari di cui abbiamo bisogno sulla nostra barca. E’ una serie di filtri, da uno a tre, da montare dopo i serbatoi, all’entrata dell’autoclave, prima della distribuzione dell’acqua alle utenze. Ogni filtro ha una specifica funzione e servono a eliminare il cloro, piombo, sedimenti e contaminazioni organiche dannosi, a ripulire l’acqua dalla torbidità, rimuove i cattivi odori e i solidi in sospensione. Sono a cartucce di Sali, a Carboni Attivi e altre sostanze Filtranti e Depuranti.
Boiler
E' indispensabile per avere acqua calda a bordo. E' sempre realizzato in metallo, acciaio zincato, oppure in acciaio inox. Sono dotati tutti di un termostato per la regolazione della temperatura, una valvola di non ritorno che impedisce all’acqua calda di rientrare nell’impianto di quella fredda, e un sistema di sfiato per la sovrappressione. Si possono montare due tipi di boiler: il primo è un normalissimo scald’acqua da appartamento alimentato a 220 Volt; il secondo è invece un boiler da barca. In questo modo , ogni qualvolta accendiamo il motore, automaticamente viene riscaldata l’acqua del boiler.
Pompa a Pedale
È una pompa azionata da una leva; viene montata all’interno di uno stipetto, sotto il rubinetto da alimentare, da cui fuoriesce il pedale da pigiare col piede nel momento in cui si ha bisogno di acqua. In commercio ve ne sono di tanti modelli e di diversa portata. Sono in materiale plastico e hanno una durata veramente lunga; come ogni cosa, anche questa va controllata periodicamente per averla sempre efficiente.
Tubature e Raccordi
Fino a un po’ di anni fa, gli impianti delle barche erano realizzati con tubi di gomma flessibile, tipo da giardino. Non si prestava così tanta attenzione; oggi con avvento della tecnologia, si è fatto un grande passo avanti anche nella tecnica degli impianti idraulici. I tubi e i raccordi John Guest sono in materiale speciale, si innestano con i raccordi semplicemente spingendo il tubo all’interno dei raccordi senza che vi sia necessità di fare altro. Quando l’impianto va in pressione, l’acqua tenta di spingere il tubo verso l’esterno che s’incastra ancora meglio nel raccordo.
I tipi Whale o John Guest sono i più diffusi sistemi di tubazioni semirigidi flessibili in polietilene, ideali per schermature idriche nautiche sia per acqua calda, fredda, riscaldamento, compresi quelli pressurizzati. Questi tubi sono commercializzati in rotoli, a metraggio. Le FASCETTE stringi tubo sono componenti molto importanti da avere sempre a bordo in quantità e di diverse misure. Devono essere in acciaio inox e dimensionati per il tubo a cui sono collegati.
Rubinetteria
Per le barche esiste una vasta scelta di rubinetteria che va da quella dei bagni degli appartamenti, alla specifica per imbarcazioni, sia in materiale plastico, che in bronzo cromate. Sono tutte adatte a essere installate sulle barche, bisogna scegliere quella più adatta alle esigenze personali, senza pregiudicarne l’estetica.
Manutenzione dell'Impianto Idrico
Effettuate un controllo costante del loro serraggio, usura e se sono datate, sostituitele. Non si lubrificano e non si spazzolano, non si stringono “a morte” e se ci sollevano dubbi, si sostituiscono e basta. Costano poco e sono i ricambi essenziali più utilizzati e presenti in ogni imbarcazione.
Controllare se ostruito da impurità. Spesso uno sfiato tappato inganna sulla capacità di rifornimento del pieno di acqua. La pressione esercitata nel serbatoio, non trovando sfogo dallo sfiato, si comprime fino a diventare un tappo e impedire il riempimento (spesso nei serbatoi di acciaio quando, durante il pieno, si sentono rumori di assestamento della lamiera può essere un segnale di questo problema facilmente risolvibile, pulendo lo sfiato).
In conclusione una corretta progettazione e manutenzione dell’impianto idrico di bordo è fondamentale per il comfort e la sicurezza durante la navigazione. Anche i migliori sistemi, se trascurati, possono diventare fonte di problemi.
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