Schema Impianto Idraulico Doccia: Guida Completa

L'acqua è l'elemento protagonista del bagno, uno spazio dove la sua gestione efficiente è fondamentale. La progettazione dell’impianto idraulico è uno degli aspetti cruciali della fase esecutiva, che coinvolge diverse figure professionali, tra cui architetti e tecnici specializzati. L’operatore dell’impianto idraulico interviene nel processo di impiantistica definendo e pianificando le fasi di lavorazione sulla base delle istruzioni ricevute dal progettista.

Il tecnico idraulico è abile nell'effettuare la posa in opera degli impianti idraulici, collaudare gli impianti nel rispetto degli standard di efficienza e sicurezza, e compiere interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Innovazione e Comfort negli Impianti Idraulici Residenziali

Negli ultimi anni, il settore residenziale ha visto l’introduzione di soluzioni innovative per i sistemi di adduzione idrica, grazie alla continua ricerca nel campo della progettazione. Queste innovazioni rispondono alla crescente richiesta di comfort e alla necessità di ridurre i consumi idrici ed energetici.

È in atto un processo di sensibilizzazione verso l’uso consapevole dell’acqua, che sta influenzando anche la progettazione degli impianti. Soluzioni consolidate prevedono l’integrazione di requisiti fondamentali come il risparmio idrico, il contenimento delle dispersioni termiche e la possibilità di interventi a posteriori senza opere murarie.

Le rubinetterie e i sistemi di risciacquo sono realizzati in un’ottica di uso controllato dell’energia e salvaguardia delle risorse, con materiali e procedure che rispettano l’ambiente e la salute.

Affinché l’impianto sia funzionale, efficiente e realizzato a regola d’arte, è necessario che venga eseguito nell’osservanza dei criteri di sicurezza, affidando il progetto esclusivamente a professionisti esperti e in grado di scegliere l’impianto giusto, capace di garantire il massimo risparmio energetico e idrico. In primo luogo bisogna fare riferimento alle reti di adduzione e di distribuzione dell’acqua calda e fredda e quindi va previsto un impianto un allacciamento alla rete pubblica dell’acquedotto, occorre inoltre che sia elaborato un sistema di smaltimento delle acque chiare e scure, adeguato alle esigenze dell’utenza, quindi è necessario prevedere un corretto sistema di scarico.

È necessario predisporre, per l’abitazione che si allaccia alla rete pubblica, l’installazione di un contatore adibito alla fornitura di acqua potabile che ha il compito di determinare il numero di metri cubi di acqua utilizzati.

Componenti Essenziali dell'Impianto Idraulico Sanitario

L’impianto idrico sanitario comprende l’insieme delle reti, i componenti, le apparecchiature e gli accessori che permettono l’adduzione e la distribuzione dell’acqua calda e fredda, nonché i relativi scarichi. Nel corso dell’elaborazione del progetto dell’impianto idraulico, si stabiliscono anche le tipologie di tubazioni da utilizzare che assicurino resistenza e affidabilità.

Una buona installazione sanitaria è quella che garantisce nel bagno un’alimentazione idrica con portata sufficiente e continua senza possibilità di inquinamento né di ristagno; infatti un impianto sanitario deve essere salubre, comodo, robusto, silenzioso.

Il dimensionamento delle tubazioni è oggetto di ampia discussione anche in ambito legislativo europeo, infatti dimensionare in maniera razionale significa ridurre quanto più possibile i diametri, favorendo il ricambio dell’acqua in ogni ramo della distribuzione e limitando le zone a flusso ridotto, che possono rivelarsi estremamente critiche per la formazione del biofilm interno alle tubazioni e, di riflesso, per la proliferazione di batteri idrodiffusi quali la Legionella.

Tipologie di Impianti Idraulici: Derivazione vs. Collettore

Esistono principalmente due tipologie di impianti idraulici:

  • Impianto idraulico in derivazione: Prevede l’installazione di una tubazione principale rigida deviata per ogni utenza, mediante raccordi a TEE. La rete di distribuzione dell’acqua è realizzata in serie. Tuttavia, essendoci giunzioni sottotraccia, il rischio di danneggiamento è reale e l’eventuale intervento di ripristino e di sostituzione dovrà prevedere inevitabilmente la rimozione della pavimentazione.
  • Impianto idraulico a collettore: Denominato anche “sistema a ragno”, prevede una tubazione che parte da un collettore e arriva ai singoli apparecchi sanitari. L’assenza di giunzioni sottotraccia semplifica gli interventi di manutenzione. Le tubazioni potrebbero subire dei danneggiamenti durante la posa e prima del getto del massetto se non sono accuratamente protette.

Naturalmente lo scarico a doppio tubo dà maggiore igienicità: essendoci due tubi separati non è possibile sentire l’odore sgradevole delle acque nere, attraverso gli scarichi dei lavandini, bidet e vasche da bagno.

Rubinetteria Moderna: Design, Funzionalità e Risparmio Idrico

La moderna produzione di rubinetterie si fonda sull’essenzialità e la semplicità delle forme, la multifunzionalità e la differente tipologia di erogazione, la continua ricerca sulla qualità dei materiali, un’attenzione sempre maggiore al tema del risparmio idrico e alla salvaguardia dell’ambiente.

I rubinetti sono sempre più spesso dotati di tecnologie eco smart con cui è possibile limitare la portata di acqua attraverso l’utilizzo di accorgimenti innovativi. Il risparmio idrico si può ottenere, ad esempio, aumentando il volume dell’erogazione attraverso speciali diffusori che incamerano particelle di aria nell’acqua. Un altro sistema è l’inserimento di un elastometro all’interno dell’erogatore che risponde in modo flessibile alla pressione dell’acqua, riducendone il consumo.

Particolare attenzione è riservata all’utilizzo di materiali non nocivi; ad esempio, alcune linee realizzate in ottone prevedono nelle parti del rubinetto a contatto con l’acqua potabile l’assenza di piombo. I miscelatori monocomando a leva non hanno guarnizioni in gomma per la tenuta, ma un sistema a dischi ceramici che ne garantisce una maggiore durata ed una minima forza per la chiusura.

I miscelatori termostatici garantiscono in maniera automatica, precisa e costante l’erogazione di acqua alla temperatura impostata. I rubinetti con comando a tempo sono caratterizzati dalla chiusura automatica dell’erogazione dell’acqua dopo un intervallo di tempo predeterminato, mentre il comando di apertura è azionato direttamente dall’utente.

Le finiture della rubinetteria in acciaio sono altamente igieniche e consentono un’efficace pulizia, infatti il materiale utilizzato è atossico, resistente, riciclabile, duraturo e offre numerosi vantaggi per l’ambiente e la salute. Il trattamento PVD (deposizione fisica da vapore o Physical Vapour Deposition) decorativo, utilizzato sulle rubinetterie, permette la deposizione di uno strato sottile ma durissimo sul prodotto da rivestire per ottenere una serie di caratteristiche come resistenza alle abrasioni dovuta alla durezza, inalterabilità ai raggi UV e resistenza ai solventi e alle corrosioni, colorazione di grande effetto cromatico.

Per il lavabo, e in declinazione formale anche per il bidet, sono diffusissimi i rubinetti monocomando con bocca di lunghezza normale, alta o allungata secondo le dimensioni e le esigenze dell’utilizzatore finale.

La Doccia: Innovazione e Benessere

La doccia è lo spazio del bagno in cui si trova la maggiore varietà di dispositivi erogatori e di comandi e, quindi, di funzioni legate all’igiene e al benessere. Nella doccia troviamo dei termostatici da incasso con un numero variabile di deviatori dipendente dai vari dispositivi di erogazione: soffione, doccino, bocca a cascata, fori per l’idromassaggio.

Il soffione è, in alcuni casi, un dispositivo complesso e tecnologicamente avanzato, grazie a vari sistemi che permettono il risparmio idrico al tempo stesso offrono, oltre all’igiene della persona, ulteriori esperienze wellness, attivabili attraverso comandi manuali o pannelli di controllo, che arricchiscono il rituale della doccia.

L’impianto della doccia, inoltre, svolge un ruolo molto importante nell’impianto idrico del bagno, infatti la gestione delle acque interne è un tema sul quale le scelte tecniche e progettuali possono fare la differenza. Un esempio è rappresentato dalle canaline di scarico che raccolgono il deflusso della doccia a filo pavimento, la tenuta ermetica è garantita dal foglio impermeabile premontato e il design innovativo risolve i problemi igienici comuni a molte canaline in commercio, evitando di installare un piatto doccia.

Le canaline sono una soluzione innovativa che sostituisce il sifone, il sistema di scarico più tradizionale, solitamente posizionato al centro del piatto doccia. Inoltre, se installate a filo del pavimento con funzionali profili pendenziati, consentono di realizzare vani doccia privi di barriere architettoniche.

Normative e Standard per gli Impianti Idraulici

L’accesso ad acqua potabile e servizi igienici più sicuri è un diritto umano fondamentale. L’attuale crisi sanitaria ci ha reso ancora più consapevoli della sua importanza vitale.

Il progetto di sostenibilità Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare, e per quanto riguarda l’acqua punta anche a limitarne gli sprechi e le perdite.

Secondo la norma UNI 9054 i rubinetti sanitari sono classificati in:

  • Rubinetti singoli per regolare la portata di una sola condotta di alimentazione.
  • Gruppi miscelatori per regolare la portata e miscelare i flussi di due condotte di alimentazione mediante due comandi separati che possono essere gemellati o distanziati.
  • Rubinetti miscelatori meccanici per regolare la portata della bocca di erogazione miscelando, mediante un monocomando o bicomando, i flussi di due condotte di alimentazione e per modificare temperature e portata di una miscela di acqua calda e fredda.
  • Miscelatori termostatici per variare automaticamente la portata di due flussi a temperatura diversa erogando e mantenendo l’acqua alla temperatura prescelta: possono essere semplici (regolano solo la temperatura) e combinati (regolano temperatura e portata).

Per i rubinetti sanitari singoli e i gruppi di miscelatori, di dimensione nominale pari a mezzo pollice e pressione nominale pari a 10, le condizioni d’uso e la temperatura devono essere le seguenti: pressione 0,05 ÷ Mpa; temperatura max 90° C. particolare attenzione è posta dalle norme alla misura della portata che, quando si opera con pressione 0,03 Mpa (3 bar), deve essere di 12 l/min nei rubinetti per lavabi, bidet e docce, mentre in quelli per le vasche da bagno deve essere di 20l/min.

Infine, in base alla rumorosità sviluppata durante il funzionamento, i rubinetti sono classificati in due gruppi: nel gruppo I rientrano quelli in cui la differenza di livello normalizzato (Ds) risulta ≥ 25 dB (A) e il livello sonoro (Lap) ≥ 20dB (A); nel gruppo II quelli in cui la differenza di livello normalizzato (Ds) risulta ≥ 15 dB (A) e il livello sonoro (Lap) ≥ 30 dB (A).

Per le parti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano è obbligatorio utilizzare materiali che, nelle condizioni di impego previste, non comportino pericoli per la salute o alterazioni delle caratteristiche organolettiche dell’acqua.

Caratteristiche e Schema Impianto Idraulico Bagno

La stanza da bagno va pensata nel rispetto di misure e distanze reciproche tra sanitari (le famose dimensioni minime bagno), senza il quale l’uso diventerebbe disagevole. Per impostare un corretto impianto idraulico bagno dobbiamo rilevare con attenzione le misure dei nuovi sanitari, dopo averne calcolato la distanza reciproca, per stendere le tubazioni dell’acqua e degli scarichi nella posizione corretta.

L’ordinata distribuzione dei sanitari lungo le pareti facilita la realizzazione dell’impianto idraulico per l’acqua calda e fredda, nonché dello scarico. I percorsi rettilinei rendono più pratica la stesura dell’impianto. I tubi multistrato destinati al passaggio dell’acqua calda devono essere rivestiti con guaine isolanti.

Le due tubazioni di adduzione di acqua calda e fredda possono essere in rame, con giunzioni saldate o in multistrato/polietilene con gli appositi giunti. L’ordine nella stesura è molto importante. Le tubazioni di scarico devono avere la necessaria pendenza di deflusso (1 cm/metro). In molti casi conviene far convergere gli scarichi di tutti i sanitari nella braga del WC che funge da collettore e che è collegata direttamente con la colonna di scarico principale.

Ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un proprio tubo, posato in soluzione unica senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. I collettori devono essere posizionati in una cassetta dedicata, in un punto facilmente accessibile per facilitare le eventuali operazioni di manutenzione.

Gli impianti di scarico sono di due tipi: a doppio tubo, cioè con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice...), oppure a tubo singolo nel quale confluiscono sia le acque nere sia quelle bianche. Lo scarico a doppio tubo offre il vantaggio di una maggiore igienicità: essendoci due tubi separati non è possibile il riflusso delle acque nere, nè del loro sgradevole odore, attraverso gli scarichi dei lavandini, bidet e vasche da bagno.

Il collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico è costituito da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone, caratterizzato da una forma ricurva a forma di “pera”, “ U”, oppure “S”, all'interno del quale rimane sempre un pò d'acqua che impedisce il ritorno e l'uscita degli odori sgradevoli. Tuttavia, proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta.

Come Funziona l’Impianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:

  • Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
  • Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione. L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale.

Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura. In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.

Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni.

È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
  • Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina
  • Lavatrice e lavastoviglie
  • Lavabo bagno
  • Vasca e doccia
  • Bidet
  • Vaso

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto. Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

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