Impianto Idraulico Domestico: Guida Completa a Schemi, Componenti e Normative
Quando si parla di impianto idraulico si fa riferimento a un insieme molto ampio di elementi che è indispensabile conoscere per orientarsi al meglio in una corretta progettazione. Nel momento in cui inizi a pensare all’impianto idraulico di casa nuova, se non sei un artigiano e se non ne hai mai avuto a che fare prima, ne vedrai e ne sentirai di tutti i colori.
Cos'è l'Impianto Idraulico?
L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.
Come è Fatto un Impianto Idraulico?
Gli impianti idraulici di casa sono estremamente diversi uno dall’altro. L’acqua fredda che entra nell’abitazione, oltre ad alimentare direttamente i vari erogatori e sanitari, viene riscaldata da una caldaia, per essere distribuita anche calda. Ad ogni sanitario, quindi, perviene un tubo per l’acqua calda e uno per l’acqua fredda. Tutti i punti sono dotati di uno scarico con sifone che impedisce il riflusso di esalazioni. In un impianto idrico gli scarichi sono convogliati in un unico tubo che porta alla fognatura delle acque nere. Le soluzioni idonee per portare l’acqua nei vari punti dell’abitazione sono numerose e possono mettere in difficoltà chi desidera attrezzarsi per risolvere da solo i problemi di costruzione e manutenzione degli impianti idraulici.
L’impianto idraulico di casa tua, ma qui possiamo generalizzare e dire tutti gli impianti idraulici casa che ho visto e vedrò da qui in avanti, sono dei puzzle che bisogna mettere assieme prima di iniziare i lavori. Cominciamo a mettere in ordine le tessere del puzzle, dividiamo l’impianto idraulico in 2; impianto idraulico interno ed impianto idraulico esterno. Anche se il secondo sembra banale, non dobbiamo dimenticare nulla e quindi dobbiamo prendere in considerazione tutti gli aspetti più importanti, a 360°. Quando pensiamo all’impianto idraulico di casa, dobbiamo dividere la parte interna da quella esterna. Qui li divido e li elenco punto per punto facendo qualche riflessione. Impianto idraulico casa, è come un puzzle, se dimentichi un pezzo poi son dolori…
Componenti Chiave di un Impianto Idraulico
Gli impianti idrico-sanitari si compongono di diversi elementi chiave, ognuno dei quali svolge un ruolo fondamentale nel garantire un funzionamento efficiente e affidabile.
- Pompe e circolatori: Garantiscono la corretta circolazione dell'acqua all'interno del sistema.
- Serbatoi ed autoclavi: Contribuiscono alla regolazione della pressione dell’acqua all’interno dell’impianto.
- Contatori e misuratori: Forniscono dati cruciali sul volume d’acqua utilizzato.
- Tubazioni e collettori: Costituiscono la “rete vascolare” degli impianti idrico-sanitari.
Tipologie di Impianto Idraulico
- Impianto di adduzione: L’impianto di adduzione dell’impianto idraulico è composto da una tubazione di arrivo, inizialmente interrata. All’interno dell’abitazione si dipartono le tubazioni di distribuzione che terminano alle varie utenze e alla centrale di produzione di acqua calda sanitaria, nonché del circuito di riscaldamento.
- Impianto termico: L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni. Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc.
- Impianti di scarico: Gli impianti di scarico sono di due tipi: a doppio tubo, cioe' con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice...), oppure a tubo singolo nel quale confluiscono sia le acque nere sia quelle bianche. Lo scarico a doppio tubo offre il vantaggio di una maggiore igienicita': essendoci due tubi separati non e' possibile il riflusso delle acque nere, nè del loro sgradevole odore, attraverso gli scarichi dei lavandini, bidet e vasche da bagno. Lo scarico monotubo e' adottato di solito nei condomini e nei grandi complessi edilizi, dove i bagni e le cucine degli appartamenti sono sovrapposti.
Materiali Utilizzati
Negli anni '80, gli idraulici utilizzavano prevalentemente tubazioni in ferro per la distribuzione sanitaria. Il motivo è che sono presenti tutt'ora negli edifici civili sebbene stiano creando problemi (ormai suoerati dai nuovi materiali) a causa del loro decadimento, per questo è molto importante che l'idraulico di oggi ne abbia conscenza, così come l'utente.
Oggigiorno si registra un ricorso massiccio alle tubazioni in materiale plastico, la qualcosa ha velocizzato la relativa posa in opera, nonché ha permesso di contenere sensibilmente i costi. Le materie plastiche maggiormente utilizzate per la realizzazione delle condotte di scarico sono il PVC, il polipropilene, il polietilene ad alta densità.
Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilità, ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi. Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilità che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio.
Tipologie di Tubazioni
- Tubi in polipropilene: Molto pratici per la realizzazione di tubazioni di alimentazione idrica.
- Tubi in rame: Venduti in diametri da 10 a 54 mm, in barre o in rotoli.
- Tubi in acciaio zincato: Richiedono alcune attrezzature specializzate per la lavorazione.
Distribuzione dell'Acqua
Per la distribuzione di piano è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore. Ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un proprio tubo, posato in soluzione unica senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. I collettori devono essere posizionati in una cassetta dedicata, in un punto facilmente accessibile per facilitare le eventuali operazioni di manutenzione.
Scarichi Impianto Idraulico
Gli scarichi delle acque, generalmente sono anche i primi ad essere realizzati. Importantissimo rispettare le giuste pendenze (senza mai esagerare), utilizzare prodotti silenziati e isolati a dovere per non avere spiacevoli rumori durante l’utilizzo. Non bisogna esagerare ma nemmeno ridurre troppo i diametri, non serve scrivere quali potrebbero essere i problemi a cui si va incontro, prova a pensare ad uno scarico del bagno lento o intasato… Non è un particolare da poco, la banda dell’abbiamo sempre fatto così potrebbe colpire ancora e quando te ne accorgi è sempre troppo tardi, fai attenzione!
Impianto Idraulico Multistrato e Impianto Idraulico Cucina
Cioè la distribuzione dell’acqua calda e fredda nella tua casa. Oggi si utilizza prevalentemente tubo multistrato, comodo da posare e flessibile per quanto riguarda i componenti da utilizzare.
E’ importante ragionare subito se puntare al ricircolo dell’acqua calda oppure no, è un terzo tubo da passare nei bagni e nelle cucine dove scorre sempre acqua calda, per non aspettare nemmeno un secondo ed averla immediatamente all’apertura del rubinetto, è uno spreco energetico enorme, ma oggi prende piede.
Molto importante oggi, dividere la distribuzione dell’acqua inserendo chiavi di arresto, cioè dei rubinetti che chiudono una parte del circuito di acqua calda e fredda. Il motivo principale è che un domani potrai sempre avere la necessità di ampliare, rifare un bagno, apportare modifiche e… meglio prevenire che curare!
Attenzione ai diametri dei tubi ed alla loro distribuzione, perché una casa con l’acqua che esce appena dal rubinetto per problemi di calcare e di diametri dei tubi, penso non sia il sogno di nessuno, quindi in fase di scelta pensiamo subito di risolvere il problema del calcare.
Attenzione sempre a lavatrice e lavastoviglie, in fase di preventivo non cambia molto ma in fase di realizzazione devi sapere quasi alla perfezione dove vanno gli elettrodomestici se vuoi che le predisposizioni incontrino la realtà, altrimenti dovrai spendere ancora soldi e tempo… e i giramenti di scatole non sono mai piacevoli.
E se con una cucina normale ci devi mettere attenzione, se pensi ad una penisola centrale l’attenzione dev’essere ancora più alta. Hai presente quelle isole moderne dove da un lato hai i fuochi e dall’altro il lavandino?
A chi piace e a chi no, sappi che se la vuoi realizzare è meglio dirlo subito, altrimenti l’isola rischia di rimanere un sogno o di diventare un costo aggiuntivo alquanto pesante da sostenere.
Impianto Idraulico Bagno
Subito dopo si pensa al bagno, più precisamente a come riscaldarlo ed a come eliminare l’umidità che si crea durante le lunghe docce o magari durante i momenti di relax sulla vasca idromassaggio.
Per riscaldarlo vuol dire che devi pensare a come innalzare la temperatura nei momenti in cui esci bagnato dalla doccia o dalla vasca e… non vuoi sentire freddo.
L’impianto di riscaldamento passa anche li sotto, non è che la stanza è senza, ma non basta. Quando il nostro corpo è bagnato, un paio di gradi in più finché ci asciughiamo non guastano mai, e magari se appena usciamo prendiamo l’accappatoio e lo sentiamo bello caldo… Vuoi mettere?
Per questo sei difronte a due possibili soluzioni: Uno scaldasalviette elettrico che puoi programmare o automatizzare in base ai tuoi gusti oppure un quadrotto riscaldante ad infrarossi, sempre programmabile, che per darti un idea fa quello che fa il sole. Riscalda l’ambiente circostante per irraggiamento.
Impianto Idraulico in Pe-X e il Riscaldamento
Qui cominciano a complicarsi le scelte. Avvicinarsi a scegliere l’impianto di riscaldamento senza conoscere le trappole da evitare è molto rischioso. Se scegli solo in base al prezzo rischi di avvicinarti a materiali scadenti che hanno una durata inferiore ai 5 anni. Io mi chiedo come facciano a metterli in commercio, ma alcuni tubi per il riscaldamento radiante super economici hanno davvero una durata molto breve.
Sfatiamo subito un mito, l’impianto di riscaldamento radiante, quello a pavimento o a soffitto, è ottimo anche per la climatizzazione estiva ma dev’essere abbinato per forza elle ventilazione meccanica controllata. Difatti raffrescare col pavimento o col soffitto radiante è efficace e offre un confort elevatissimo ma dobbiamo avere sempre sotto controllo l’umidità.
L’attenzione va messa al diametro di quel tubo e al materiale su cui l’idraulico poi lo stenderà nei tuoi ambienti, molto importante è anche il passo (passo fitto molto tubo, passo largo poco tubo) e la gestione. Il radiante perfetto è una bilancia a 4 piatti.
Diametro interno, passo di posa, abbinamento materiale composito del tubo con materiale composito della superficie di appoggio e per finire la divisione delle zone.
Un impianto idraulico per riscaldamento perfetto ti permette di tenere sempre le tue stanze alla temperatura prescelta senza mai sprecare energia, ma non è un’operazione fai da te. Il calcolo è un insieme tra esperienza e scienza applicata.
Impianto Idraulico Giardino
Generalizzando, facciamo una voce unica per non dimenticare di come vorresti che fosse il tuo giardino. Magari non ci pensi subito ma te lo immagini finito con irrigazione automatica, con un paio di rubinetti comodi per lavare la tua auto o semplicemente per annaffiare le tue piante… magari fino a quando non farai l’irrigazione automatica.
Oggi prendono piede anche i laghetti balneabili, altra pedina importante di cui prender nota e pensare quando si schematizzano gli impianti idraulici per la tua nuova casa.
A questo punto, il miglior consiglio che ti posso dare è quello di visualizzare la tua casa finita, proprio come la vorresti, con tutti i minimi dettagli ed i minimi particolari, perché solo così avrai la possibilità di creartela ancor meglio di quanto l’hai immaginata.
Normative di Riferimento
Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183.
Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.
Accessori Idraulici per il Risparmio Idrico
Il consumo idrico giornaliero pro-capite si aggira intorno ai 130/140 litri giornalieri e a ben vedere si tratta di un quantitativo enorme. Risulta quindi fondamentale utilizzare una gamma di prodotti, come quella proposta da Sodifer studiata per massimizzare il risparmio d’acqua fino al 50% facili da installare.
Sigillature
Per rendere stagna la giunzione filettata, si può utilizzare anche la canapa avvolgendola lungo la filettatura, procedendo in senso orario, fino a riempire quasi totalmente lo spazio fra i filetti. Si stende con il dito, sulla canapa avvolta, la pasta per guarnire e si avvita il giunto, prima a mano, serrando successivamente con i giratubi. Una buona guarnizione, partendo dal margine esterno della filettatura, tende a ingrossarsi procedendo verso l’interno.
Per sigillare i raccordi filettati si possono impiegare anche le moderne guarnizioni liquide. Particolarmente indicate per sigillare filettature lasche di raccordi metallo/metallo, resistono alle dilatazioni termiche ed a temperature tra -55°C e +150°C. I prodotti sigillaraccordi si applicano facilmente grazie alle pratiche confezioni che permettono di utilizzare la giusta dose di sigillante; una volta richiuso si conserva fresco per successive applicazioni.
Esempio di Dimensionamento Impianto Idrico Sanitario
Di seguito voglio descriverti un esempio di dimensionamento di un impianto idrico sanitario. Partiremo dai dati di progetto ed arriveremo al dimensionamento delle tubature.
Dati di progetto:
- utenza: abitazione privata,
- locali interessati: cucina, bagno A, bagno B + antibagno,
- 2 diramazioni:
- diramazione 1: cucina, bagno A,
- diramazione 2: bagno B + antibagno.
Schema idraulico
Per ogni tratto di tubazione, è essenziale calcolare le Unità di Carico (UC) da gestire.
Di seguito vediamo quante UC devono essere gestite da ogni tratto di tubazione:
| BAGNO A | BAGNO B | CUCINA | |
|---|---|---|---|
| Unità di Carico | 5 UC | 12 UC | 4 UC |
Portata massima contemporanea
Ora, in relazione alle UC, definiamo la portata massima (l/s) per ogni tratto. Per determinare il valore di progetto della portata totale ci vengono in aiuto le curve o le tabelle di contemporaneità.
Sommiamo le unità di carico totali per ogni ambiente e andiamo a ricercare questo valore nella tabella. Di seguito un estratto che mette in evidenza il risultato finale.
Definizione diametro tubature
Seguendo sempre le tabelle date dalla Norma UNI 9182, possiamo individuare la dimensione delle tubature (espressa in pollici) ricordando che la velocita massima deve essere inferiore a 2 m/s.
Quindi utilizzando una vmax di 1,5 m/s alla colonna è attribuito un tubo di diametro 1″.
Questo ragionamento verrà effettuato anche per le diverse diramazioni presenti nell’edificio.
Dimensionamento impianto di scarico delle acque reflue
Dimensionamento diramazioni di scarico
Ora possiamo procedere anche con il dimensionamento degli scarichi. Nella seguente tabella sono presenti tutti i valori US (Unita di Scarico) per ogni elemento.
| BAGNO A | BAGNO B | CUCINA | |
|---|---|---|---|
| Unità di Scarico | 5 US | 12 US | 4 US |
Il totale dei valori dell’Unità di Scarico corrisponde a:
5US + 12US + 4US = 21US
A questo valore, dalla normativa di riferimento, corrisponde un tubo da un diametro di 80 mm. Questo però è un minimo, quindi è possibile utilizzare dei diametri più grandi, infatti in si tende ad utilizzare sempre tubi con un diametro minimo di 100 mm.
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