Schema di Ricircolo Idraulico Acqua Calda Sanitaria: Funzionamento e Tipologie

Un impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria riduce i tempi di attesa dell’acqua calda al punto di utilizzo. Scopriamo come funziona questo sistema, le sue tipologie e i vantaggi che offre.

Cos'è un Impianto di Ricircolo dell'Acqua Calda Sanitaria (ACS)?

Per acqua calda sanitaria, indicata con la sigla ACS, si intende l’acqua destinata a impieghi di tipo domestico, come l'utilizzo in cucina e l'igiene personale. L’ACS, il cui riscaldamento può avvenire attraverso svariati sistemi, consente di svolgere le operazioni quotidiane in modo sicuro e senza il rischio di entrare a contatto con virus o batteri. Riuscire ad ottimizzare la fornitura dell’acqua calda sanitaria rappresenta un obiettivo da non sottovalutare in termini di bollette e di impatto ambientale. Proprio a questo serve un impianto di ricircolo dell’ACS.

Il ricircolo dell’acqua calda sanitaria (ACS) è un meccanismo, un circolatore più nello specifico, che viene collegato ad una linea supplementare parallela alla linea dell’acqua calda. Dotare l’impianto idraulico di un sistema di ricircolo consente di:

  • Garantire una disponibilità immediata di acqua calda ai vari punti di utilizzo, anche se tale punto risulta distante dalla caldaia o dal generatore di calore.
  • Minimizzare le perdite termiche lungo le tubature.
  • Ridurre gli sprechi idrici ed energetici.
  • Aumentare il livello di comfort degli utenti.

Proprio per lo scopo con cui nasce un impianto di ricircolo di ACS, questo sistema, per quanto sia chiaramente opzionale, è indicato soprattutto su tratte di linee lunghe.

Come Funziona un Impianto di Ricircolo dell'ACS?

Il meccanismo alla base di questi impianti è ingegnoso e semplice al contempo: consiste nel far costantemente circolare, attraverso un circolatore appunto, l’acqua calda nelle tubature di modo che sia prontamente disponibile in prossimità di docce e rubinetti.

Gli step di questo processo di ricircolo sono:

  1. Riscaldamento dell’acqua con sorgente di calore.
  2. Invio dell’acqua ai punti di erogazione attraverso le tubature.
  3. L’acqua calda non utilizzata e presente nelle tubature viene inviata nuovamente al sistema di riscaldamento attraverso un circuito di ritorno.

Si stima che, in particolar modo su linee lunghe, l’arrivo dell’acqua calda ai punti di erogazione più distanti dalla sorgente di calore possano superare il minuto. La dotazione dell’impianto con un circuito di ritorno permette di abbattere questi tempi di attesa che si aggirerebbero intorno ai 15 secondi come tempo massimo.

Tipologie di Reti di Ricircolo dell'ACS

Le reti di ricircolo vengono classificate in base al punto di collegamento con la tubazione di adduzione dell’acqua calda sanitaria. Questa distinzione ci permette di individuare tre tipologie di rete di ricircolo dell’ACS:

  • Ricircolo all’utenza o al collettore: questa tipologia di ricircolo è quella più ramificata e più costosa in quanto raggiunge direttamente i punti di prelievo delle utenze. Garantisce un elevato livello di comfort e per questo viene utilizzata soprattutto in strutture alberghiere e sanitarie, presenta però lo svantaggio di un disequilibrio di bilanciamento delle portate, soprattutto su reti lunghe. Il ricircolo raggiunge le utenze o comunque un punto prossimo.
  • Ricircolo al piano: questa seconda tipologia di ricircolo raggiunge le cassette di distribuzione degli alloggi permettendo così di ottenere un buon livello di comfort con costi inferiori. È la soluzione maggiormente utilizzata negli edifici residenziali che presentano distribuzioni prevalentemente orizzontali. E' la soluzione maggiormente utilizzata nel residenziale. La rete di circolazione si collega all'allaccio dell'unità.
  • Ricircolo alla colonna: questa terza tipologia, infine, raggiunge le adduzioni in sommità alle colonne montanti. Com’è facile intuire, è la più semplice delle tre tipologie a livello di realizzazione e consente il corretto bilanciamento delle portate di acqua grazie all’inserimento di specifici dispositivi. Adduzione del ricircolo alla sommità delle colonne montanti.

Tuttavia, in questi impianti esclusi è utile per quelle unità particolarmente estese, ove i rubinetti distano dal generatore.

Vantaggi di un Impianto di Ricircolo dell'ACS

Tra le pratiche volte a limitare gli sprechi idrici troviamo proprio l’impianto di ricircolo dell’acqua calda sanitaria che, come abbiamo anticipato consente di riutilizzare l’acqua sanitaria già riscaldata e di non sprecarla aumentando al contempo il comfort degli utenti che vedono una notevole diminuzione dei tempi di attesa dell’acqua alla temperatura desiderata.

Potremmo allora riassumere i vantaggi di un impianto di riscaldamento di ACS in:

  • Vantaggio economico: grazie alla riduzione degli sprechi idrici ed energetici.
  • Vantaggio ambientale: in quanto garantiamo una riduzione del consumo di risorse e dell’emissione di gas serra.

Ovviamente non dobbiamo dimenticarci dello scopo di questo impianto che rappresenta di per sé un vantaggio, ovvero la disponibilità praticamente immediata di acqua calda presso tutti i punti di erogazione che porta quindi ad un maggior comfort degli utenti.

La sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica rendono l’impianto di ricircolo dell’ACS un sistema interessante da proporre e implementare.

Ricordiamoci che la sostenibilità e l’efficienza energetica sono raggiungibili attraverso il corretto dimensionamento degli impianti.

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