Schema e Funzionamento del Sollevatore Idraulico
Il sistema idraulico di un carrello elevatore (in particolare di un muletto) permette lo svolgimento di tutte le operazioni principali, quali sollevamento del carico (salita e discesa), brandeggio del montante (avanti e indietro), traslazione del carico (a destra e sinistra) ed eventuali altre movimentazioni speciali.
Principi di Funzionamento
Il principio di funzionamento del cric idraulico a carrello si basa sulla legge di Pascal, che afferma che la pressione esercitata su un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni. Questo significa che una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni può generare una forza molto maggiore su un pistone di dimensioni maggiori, consentendo di sollevare carichi pesanti.
Il torchio idraulico è un dispositivo basato sul principio di Pascal che si comporta come un amplificatore di forza. Esso è costituito da due piatti o superfici posti come stantuffo sopra un cilindro. Pertanto ogni cilindro possiede una superficie di appoggio diversa. Per la legge di Pascal la pressione che si esercita su un punto di un liquido si trasmette pari in ogni altro punto. Se applichiamo una forza alla superficie S1 la pressione si trasmetterà anche alla superficie S2 che pertanto subirà una forza F2.
In un sollevatore (o torchio) idraulico la superficie del pistone più piccolo è ⅒ di quella del pistone più grande.
Un cric idraulico a bottiglia è un dispositivo meccanico utilizzato per sollevare veicoli o altri oggetti pesanti. Funziona sfruttando il principio della pressione idraulica: una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni viene amplificata per sollevare un carico molto più pesante tramite un pistone di dimensioni maggiori all'interno di un cilindro riempito di fluido idraulico. La sua forma cilindrica verticale gli conferisce il nome di "a bottiglia".
Componenti Chiave
- Pistoni: Due pistoni di diverse dimensioni.
- Cilindro: Contiene il fluido idraulico.
- Fluido Idraulico: Trasmette la pressione.
- Leva: Aziona la pompa per creare pressione.
- Valvola di Rilascio: Permette di abbassare il carico in modo controllato.
Funzionamento Dettagliato
- Viene fatto fluire o defluire olio idraulico entro il cassetto dell’olio, dal quale lo stesso viaggia attraverso i tubi idraulici che sono collegati ai sistemi di movimentazione.
- Nel collegamento al pistone di sollevamento (montante) è presente una valvola paracadute, che evita la brusca discesa del carico a seguito di una improvvisa rottura.
- Nel cassetto dell’olio è presente una valvola a farfalla che permette al flusso di olio di muoversi in un senso o nell’altro.
- Durante l’operazione di ripristino delle condizioni iniziali (es. dopo la salita del montante), l’olio idraulico passa attraverso lo scarico dell’olio che si trova sulla testa del serbatoio dell’olio, dove viene opportunamente filtrato per evitare l’accumulo di impurezze in forma particellare.
- A questo punto, l’olio entra nel serbatoio, dove attende di essere nuovamente rimesso in circolo.
- Quando si aziona la leva del cric, si pompa fluido idraulico in un cilindro.
- Questo fluido esercita pressione su un pistone più grande, che a sua volta solleva il carico.
- Una valvola di rilascio permette di abbassare il veicolo in modo controllato.
Applicazioni e Tipi di Sollevatori Idraulici
Cric Idraulico a Carrello
Il cric sollevatore idraulico a carrello è un attrezzo indispensabile in officine, garage e imprese per il sollevamento di autovetture, SUV, veicoli commerciali e industriali.Solitamente, il cric è dotato di una leva che, azionata manualmente, pompa olio in un cilindro idraulico. L'olio in pressione spinge un pistone che, a sua volta, solleva il braccio del cric.
Cric Idraulico a Bottiglia: Principi e Vantaggi
Un cric idraulico a bottiglia è uno strumento essenziale per qualsiasi automobilista o meccanico.
Vantaggi:
- Elevata Capacità di Sollevamento: I cric a bottiglia sono in grado di sollevare pesi considerevoli, spesso superiori a quelli di altri tipi di cric. Esistono modelli capaci di sollevare da 2 a 20 tonnellate o più.
- Compattezza: La loro forma compatta li rende facili da riporre nel bagagliaio dell'auto o in garage.
- Semplicità d'Uso: Il meccanismo è relativamente semplice, rendendoli facili da usare anche per chi non ha esperienza.
- Robustezza: Sono generalmente costruiti con materiali resistenti, garantendo una lunga durata nel tempo.
- Stabilità: Offrono una buona stabilità durante il sollevamento, a condizione che siano utilizzati su una superficie piana e stabile.
Svantaggi:
- Altezza Minima di Sollevamento: Richiedono un certo spazio libero sotto il veicolo per essere posizionati, il che potrebbe essere un problema per auto con assetto ribassato.
- Corsa Limitata: La corsa del pistone, ovvero l'altezza massima di sollevamento, potrebbe essere limitata in alcuni modelli.
- Peso: I modelli con maggiore capacità di sollevamento possono essere piuttosto pesanti.
- Rischio di Perdite: Nel tempo, potrebbero verificarsi piccole perdite di fluido idraulico, richiedendo una manutenzione periodica.
- Stabilità Laterale Limitata: Non sono progettati per resistere a forze laterali significative.
Sollevatori per Trattori
Gli appassionati di trattori, si chiederanno probabilmente come funziona il sollevatore e lo sforzo controllato di un trattore. Come accennato in precedenza, vi sono anche degli attrezzi ben precisi che vanno montati sul suddetto meccanismo. Il sollevatore funziona attraverso ad un determinato sistema di cilindri idraulici. Chiarito questo concetto, nei trattori usati in agricoltura vengono montati questi cilindri idraulici noti anche con il termine “semplice effetto”.
Per determinare il sollevamento massimo di un trattore occorre capire quanto potente sia il motore in questione. Il grado di sollevamento può essere regolato dalla macchina tramite un potente impulso elettrico. Mediamente un sollevatore di un trattore può supportare fino a 2.200 chilogrammi.
Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore.
Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore.
La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito. Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema. Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore.
Attacco a Tre Punti
L'attacco a 3 punti comprende due bracci inferiori, un terzo punto (regolabile in inclinazione e lunghezza), tiranti meccanici e catene registrabili per la riduzione dell'oscillazione laterale. Solo un attacco a 3 punti con geometria ben definita consente un corretto accoppiamento degli attrezzi.
Modalità di Funzionamento
- Posizione Fissa: Permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione).
- Sforzo Controllato: Con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno.
- Flottante: La modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.
Controllo
Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica. Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo. In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità. Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo.
Sollevatori Anteriori
Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che - combinati con quelli posteriori - assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno. I sollevatori anteriori sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento. Possono lavorare in doppio effetto, semplice effetto, flottante oppure bloccati, attraverso selettori di tipo meccanico o elettronico. Non è previsto lo Sforzo controllato, ma la Serie S offre il controllo automatico della posizione degli implement tra 2 punti di minimo e di massimo.
In generale, è consigliabile scegliere un sollevatore anteriore montato di fabbrica per la precisione nell'assemblaggio da parte di personale qualificato. A detta di Bogoni, "si ha la certezza di avere un accessorio perfettamente integrato con il trattore e gestibile in modo ottimale dalla cabina senza inconvenienti.
Sollevatori per Vigneto e Frutteto
I sollevatori dei trattori da vigneto e frutteto si distinguono da quelli da campo aperto per il comando generalmente meccanico, la capacità di sollevamento inferiore e la maggiore compattezza. L'esigenza di maggiore compattezza si riflette nel montaggio di un attacco a 3 punti di categoria più bassa: 1 o 2 per trattori fino a 100 cavalli.
Alternative al Cric Idraulico a Bottiglia
Esistono diverse alternative al cric idraulico a bottiglia, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi:
- Cric a Pantografo: Più compatto e leggero, ideale per auto con assetto ribassato, ma con una capacità di sollevamento inferiore.
- Cric a Carrello: Offre maggiore stabilità e facilità d'uso, ma è più ingombrante e costoso.
- Cric Gonfiabile: Utilizza l'aria compressa per sollevare il veicolo, utile su terreni irregolari, ma meno preciso e potente.
- Cric Ibrido (Idraulico-Pneumatico): Combina la potenza dell'idraulica con la praticità dell'aria compressa, ideale per un uso professionale.
Come Scegliere il Cric Idraulico a Bottiglia Giusto
La scelta del cric idraulico a bottiglia giusto dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di veicolo, il peso, l'altezza di sollevamento necessaria e l'uso previsto. Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:
- Capacità di Sollevamento: È fondamentale scegliere un cric con una capacità di sollevamento superiore al peso del veicolo che si intende sollevare. Consultare il manuale del proprietario del veicolo per conoscere il peso totale (peso a vuoto più il carico massimo consentito). È consigliabile scegliere un modello con un margine di sicurezza.
- Altezza di Sollevamento Minima e Massima: Verificare che l'altezza minima del cric sia sufficientemente bassa da poter essere posizionato sotto il veicolo. Controllare anche l'altezza massima di sollevamento, assicurandosi che sia adeguata per le operazioni che si intendono eseguire. Per auto sportive o con assetto ribassato, è necessario un cric con un'altezza minima molto bassa.
- Qualità dei Materiali e Costruzione: Optare per un cric realizzato con materiali resistenti, come acciaio di alta qualità. Verificare la presenza di saldature robuste e una finitura protettiva contro la corrosione. Un cric ben costruito garantirà una maggiore durata e sicurezza.
- Stabilità e Base di Appoggio: Un cric con una base di appoggio ampia e stabile offrirà maggiore sicurezza durante il sollevamento. Verificare che la base sia progettata per distribuire il peso in modo uniforme.
- Valvola di Sicurezza: Assicurarsi che il cric sia dotato di una valvola di sicurezza che impedisca il sovraccarico. Questa valvola protegge il cric da danni e previene incidenti.
- Marca e Recensioni: Scegliere un cric di una marca affidabile e con buone recensioni da parte degli utenti. Le recensioni possono fornire informazioni utili sulla qualità, l'affidabilità e la facilità d'uso del prodotto.
- Tipo di Utilizzo: Considerare la frequenza di utilizzo. Per un uso occasionale, un modello base potrebbe essere sufficiente. Per un uso professionale o frequente, è consigliabile investire in un cric di qualità superiore con caratteristiche avanzate.
Come Utilizzare Correttamente un Cric Idraulico a Bottiglia
L'utilizzo corretto del cric idraulico a bottiglia è fondamentale per la sicurezza. Seguire attentamente queste istruzioni:
- Parcheggiare su una Superficie Piana e Stabile: Assicurarsi che il veicolo sia parcheggiato su una superficie piana, solida e stabile. Evitare superfici inclinate o sconnesse.
- Inserire il Freno a Mano: Inserire saldamente il freno a mano per evitare che il veicolo si muova accidentalmente.
- Bloccare le Ruote Opposte: Utilizzare cunei o blocchi per bloccare le ruote opposte a quella che si intende sollevare. Questo fornirà ulteriore sicurezza.
- Consultare il Manuale del Veicolo: Individuare i punti di sollevamento corretti sul telaio del veicolo. Questi punti sono rinforzati per sopportare il peso del veicolo. Il manuale del proprietario del veicolo indica la posizione precisa.
- Posizionare il Cric Correttamente: Posizionare il cric sotto il punto di sollevamento, assicurandosi che sia ben centrato e stabile.
- Sollevare il Veicolo: Azionare la leva del cric in modo lento e controllato, sollevando il veicolo all'altezza desiderata. Evitare movimenti bruschi o eccessivi.
- Utilizzare Supporti di Sicurezza (Cavalletti): Mai lavorare sotto un veicolo sostenuto solo da un cric. Posizionare sempre dei cavalletti sotto il telaio del veicolo, in prossimità del punto di sollevamento, prima di iniziare qualsiasi lavoro. I cavalletti sono progettati per sostenere il peso del veicolo in modo sicuro.
- Abbassare il Veicolo: Dopo aver completato il lavoro, abbassare lentamente il veicolo azionando la valvola di rilascio del cric. Rimuovere i cavalletti.
- Controllare: Dopo aver abbassato il veicolo, controllare che sia stabile e che non ci siano anomalie.
Precauzioni di Sicurezza
- Non superare la capacità di sollevamento del cric.
- Utilizzare sempre i cavalletti di sicurezza.
- Non lavorare mai sotto un veicolo sostenuto solo dal cric.
- Indossare guanti di protezione e occhiali di sicurezza.
- Controllare regolarmente il livello del fluido idraulico.
- Non utilizzare il cric su superfici instabili o inclinate.
- Leggere attentamente il manuale di istruzioni del cric prima dell'uso.
- Mantenere il cric pulito e lubrificato.
- Non tentare di riparare il cric da soli se non si è esperti.
- Sostituire il cric se presenta segni di usura o danneggiamento.
Manutenzione del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello e a Bottiglia
Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del cric sollevatore idraulico a carrello e prolungarne la durata. Ecco alcuni consigli:
- Controllo del livello dell'olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio idraulico e rabboccare se necessario con l'olio specifico raccomandato dal produttore.
- Lubrificazione: Lubrificare periodicamente le parti mobili, come le ruote e i giunti, con un lubrificante adatto.
- Pulizia: Mantenere il cric pulito, rimuovendo sporco e detriti che potrebbero compromettere il funzionamento.
- Controllo delle perdite: Verificare la presenza di eventuali perdite d'olio e riparare immediatamente.
- Stoccaggio: Quando non viene utilizzato, riporre il cric in un luogo asciutto e pulito, lontano da fonti di calore e umidità.
Manutenzione Aggiuntiva per Cric a Bottiglia:
- Controllo del Livello del Fluido Idraulico: Controllare regolarmente il livello del fluido idraulico e rabboccare se necessario. Utilizzare solo il fluido idraulico raccomandato dal produttore.
- Lubrificazione: Lubrificare le parti mobili del cric, come la leva e il pistone, con un olio leggero.
- Pulizia: Pulire regolarmente il cric con un panno umido per rimuovere sporco e detriti.
- Controllo delle Perdite: Verificare la presenza di perdite di fluido idraulico. Se si notano perdite, far riparare il cric da un tecnico qualificato.
- Conservazione: Conservare il cric in un luogo asciutto e pulito, al riparo dalla polvere e dall'umidità.
Risoluzione dei Problemi Comuni
Ecco alcuni problemi comuni che possono verificarsi con i cric idraulici a bottiglia e le possibili soluzioni:
- Il cric non solleva:
- Verificare il livello del fluido idraulico e rabboccare se necessario.
- Controllare che la valvola di rilascio sia completamente chiusa.
- Verificare che non ci siano perdite di fluido idraulico.
- Il cric solleva lentamente:
- Potrebbe esserci aria nel sistema idraulico. Sfiato il sistema seguendo le istruzioni del produttore.
- Il fluido idraulico potrebbe essere sporco o contaminato. Sostituire il fluido.
- Il cric non mantiene la pressione:
- Potrebbe esserci una perdita nella valvola di ritegno. Far riparare il cric da un tecnico qualificato.
- Potrebbe esserci una perdita nel cilindro. Far riparare il cric da un tecnico qualificato.
- Il cric si abbassa improvvisamente:
- Smettere immediatamente di lavorare sotto il veicolo.
- Potrebbe esserci un problema grave al sistema idraulico. Far riparare o sostituire il cric immediatamente.
Esempi di Implementazione per Marca
In alcuni casi i costruttori optano per la produzione interna di sollevatori, concentrando gli sforzi di sviluppo sul miglioramento della gestione e sull'aumento della capacità di sollevamento.
- New Holland: monta sui propri trattori solo sollevatori posteriori progettati e costruiti da CNH Industrial, con bracci, tiranti e terzi punti prodotti da CBM, Aries e Walterscheid. I sollevatori posteriori sono a singolo effetto, meccanici sulle serie dalla Boomer alla T5 S o Powershuttle ed elettronici su quelle dalla T5 ElectroCommand alla T8. Entrambi i comandi sono disponibili sui T4 F/N/V e T4 LP cabinati, nonché sui T5 Utility. New Holland propone sollevatori anteriori a singolo effetto, meccanici o elettronici, perfettamente integrati nel trattore.
- Kubota: Il comando elettronico è di serie sui trattori M6001 Utility, M6002 e M7003, in opzione sugli specializzati M5002 Narrow con cabina e M5002 da campo aperto con cabina. Anche i sollevatori anteriori Kubota sono semplici da gestire. Sugli specializzati Kubota M5002 Narrow troviamo attacchi di categoria 2, che però sono presenti anche sugli altri modelli della gamma.
- BCS: La scelta di BCS è di progettare e assemblare internamente tutti i sollevatori (del tipo a singolo effetto), integrando componenti di CBM, Ama e Lo Snodo. I clienti possono scegliere sollevatori a comando meccanico o elettronico governati da joystick e modelli che funzionano a sforzo e posizione controllata o in modalità flottante. BCS dedica grande attenzione alla progettazione dei sollevatori anteriori per gli isodiametrici con motore a sbalzo. Tutti i trattori BCS presentano sollevatori posteriori standard di categoria 1, a cui si aggiungono quelli di categoria 2 sui modelli dallo Spirit 70 al Volcan Sky Jump K90.
- Massey Ferguson: I modelli posteriori, tutti dotati di cilindri a singolo effetto e funzionanti nelle 4 modalità previste, sono a comando elettronico sulle serie M, S e sugli MF3 in versione Efficient. Gli speciali MF 3 possiedono attacchi di categoria 2, mentre gli MF 5S, 6S, 7S e 8S vantano attacchi di categoria 3.
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