Schemi di Bagni di Design: Trasformare Spazi Ristretti in Oasi di Stile

Se uno spazio è funzionale non è detto che debba essere brutto. Anzi, proprio per l’utilizzo che se ne fa, occorre pensare alla stanza da bagno come ad un corollario, dedicandogli la massima attenzione. E’ uno dei tre elementi che richiedono il maggior sforzo economico nel corso di una ristrutturazione, alla pari della pavimentazione e dei mobili della cucina.

Le tendenze abitative spingono per case più piccole, dal design caldo minimalista, e i bagni sono sempre più ristretti, per lasciare risplendere saloni e cucine. Le esigenze rimangono però invariate, quindi la progettazione deve essere ingegnosa ed efficiente. Per assicurarvi che il vostro piccolo bagno quadrato sia tutto ciò che desideriate - funzionale, particolare e piacevole - dovrete pensare fuori dagli schemi.

Dimensioni Minime e Ergonomia

Per un progetto su misura occorrono carta e penna, così potrete definire la posizione di ogni fornitura sanitaria e occuparvi degli accessori e dei tessili, fondamentali alleati dello stile! Affidarsi a un buon tecnico e ad un negozio specializzato garantisce un risultato finale eccellente, ma potrete cavarvela anche da soli se terrete a mente le misure fondamentali.

Sanitari

Il wc ha una larghezza di 40 cm circa e una profondità di 55 cm, che si riduce sino a scendere sotto i 50. Il bidet misura circa 40 cm in larghezza e 55 cm in profondità, anch’esso riducibile di quasi 10 cm. Tra vaso e bidet devono esserci almeno 20 cm. Tra sanitari e lavandino, oppure muro, occorrono 20 cm. Davanti ai sanitari sono necessari almeno 50 cm, ma è bene che ce ne siano almeno 10 in più.

Lavabo

Difficile definire delle misure uniche, in commercio le soluzioni innovative e salvaspazio sono infinite. Le più comuni sono: la profondità minima da considerare è 45 cm, e in spazi ridotti è meglio preferire la soluzione in appoggio, con ceramiche che possono anche sporgere di alcuni centimetri rispetto al piano.

Piatto Doccia

Il piatto più piccolo utilizzabile misura solitamente 70x70cm, ma consiglio di usare quello largo 10 cm in più su almeno un lato per rispettare l’ergonomia e renderne più funzionale l’utilizzo. Esistono anche quelli piastrellabili, che si adattano alle dimensioni del progetto senza vincoli. Le ante possono essere fisse per piani doccia oltre il metro, a pivot, ossia apribili con una rotazione decentrata lungo l’asse dell’anta, scorrevoli o a doppio slittamento su due lati.

Come Sfruttare al Meglio lo Spazio

Come esaltare gli spazi a disposizione, quali trucchetti o escamotages adottare per rendere l’ambiente funzionale e farlo sembrare più dilatato?

Sanitari Sospesi

Per creare la sensazione di uno spazio più grande di quello reale è preferibile scegliere il wc e il vaso di dimensione più ridotte, circa 40-45 centimetri, e non posati a terra. Tenete a mente le misure necessarie per posizionarli, e cercate di optare per una disposizione in linea, senza angoli vuoti o pose incrociate.

I sanitari sospesi sono una soluzione intelligente per il bagno poichè oltra a facilitare la pulizia, creano l’illusione di un bagno più grande, lasciando libero alla vista il pavimento nella sua quasi totalità.

Box Doccia Trasparente

I divisori verticali interrompono il campo visivo e riducono lo spazio di una stanza, basti pensare al restringimento conseguente al posizionamento di un muretto a metà di una stanza.

Tutto in Ordine

Lasciate respirare questa stanza, il vostro umore vi ringrazierà! In che modo? Riducete al minimo le decorazioni e gli oggetti a vista, scongiurando l’effetto disordine. Una stanza ordinata vi darà subito l’impressione di uno spazio più esteso a disposizione, facilitando l’utilizzo dei sanitari.

Se avete bisogno di ulteriore spazio oltre al mobile del lavabo, optate per ripiani o mensole su misura della larghezza della parete, di profondità ridotta, classificando oggetti secondo un discreto ordine.

Controparete

Se lo spazio è ridotto non saranno 10 centimetri a darvi problemi. Creare una nicchia o un muretto basso, subito sotto lo specchio del lavabo, vi permetterà di avere uno spazio ampio da gestire a piacimento, anche su più livelli. Il “su misura” garantisce un ordine immediato, traducibile in un progetto di design funzionale.

Due Fonti di Luce

Una d’atmosfera, e una puntuale, per lo specchio. Ragionate come se l’oggetto del progetto fosse una grande sala, e pensate alle funzioni che svolgerete all’interno.

Esempi di Design Innovativi

Bagno con Parete Cannettata

Il bagno, di forma lunga e stretta, ha mantenuto le dimensioni e il layout originali; l’intervento di restyling si è concentrato sulla posa di nuovi rivestimenti, oltre che sulla scelta di sanitari sospesi in grado di ottimizzare lo spazio in bagno grazie alle dimensioni compatte; mini anche il lavabo da appoggio. In particolare, il vero colpo di teatro è la parete a effetto cannettato che fa da sfondo al lavabo.

Questa finitura, diventata di grande tendenza negli ultimi anni, si è diffusa dalle superfici dei mobili per il living fino alle ante delle cucine e ai rivestimenti. Questa merita però un approfondimento perché è stata realizzata artigianalmente in loco ed è frutto di un lavoro meticoloso. L’artigiano ha utilizzato una speciale dima metallica, progettata appositamente per creare il motivo a listelli.

La materia prima è una malta bastarda naturale, generalmente usata per ripristino, rasatura e protezione monolitica di manufatti cementizi. Per chi desidera un risultato esteticamente simile, è possibile optare anche per carte da parati tridimensionali, scegliendo materiali adatti al bagno, o per rivestimenti in derivati lignei.

La pavimentazione in gres effetto marmo di Carrara si estende anche nella zona della doccia e nella fascia bassa della parete sotto la malta cannettata, creando un interessante contrasto.

Bagno Color Tortora con Lavabo Verde

Questo piccolo bagno, accogliente e luminoso, evoca una sensazione di calma e tranquillità grazie ai colori chiari che lo caratterizzano. Le tonalità predominanti sono il bianco e il tortora, una sfumatura neutra, versatile ed elegante. Questa tonalità riposante è stata scelta per rivestire le pareti e la doccia, mentre il pavimento è grigio. Neutra anche la tenda, un modello vaporoso in lino che si adagia morbidamente sul pavimento, normalmente utilizzato in altre zone della casa (come soggiorno e camera da letto), aggiunge un tocco scenografico anche a un ambiente di servizio. Il tocco di colore viene introdotto dal lavabo, un originale modello a catino rettangolare in verde oliva. Questa scelta cromatica non solo spezza la neutralità dell’ambiente, ma aggiunge un elemento inaspettato di raffinatezza contemporanea. La combinazione di materiali e tonalità, insieme alla cura dei dettagli, rende questo bagno un perfetto esempio di come anche un piccolo spazio possa essere trasformato in un’oasi di stile e serenità.

Come Ricavare una Doccia Grande in un Bagno Piccolo

La pianta regolare del bagno, unita a scelte strategiche, ha permesso di creare lo spazio per un ampio box doccia rettangolare con un grande soffione. Situato a destra della porta, il box doccia deve la sua spaziosità a una decisione progettuale mirata: l’adozione di una porta scorrevole interna al muro. L’assenza dell’ingombro dell’anta è stata fondamentale per ottenere questa soluzione, permettendo di sfruttare al meglio lo spazio disponibile e garantendo un bagno funzionale e confortevole.

Bagno Bianco con Cementine Originali e Travi a Vista

In questo bagno, l’atmosfera eterea data dal bianco totale di soffitto, pareti e sanitari è scaldata dalle cementine d’epoca. La pavimentazione policroma, che si estende linearmente dal corridoio, è un tocco originale che rimanda alla tradizione dei materiali locali. Un ulteriore dettaglio decorativo è rappresentato dalla listellatura rada delle sottili travi a soffitto, recuperate e trattate con mordente scuro, che aggiungono un elemento grafico distintivo. Essenziale il design della doccia e dello specchio rotondo a parete con profilo nero.

Bagno Lungo e Stretto con Carta da Parati Esotica

Spesso si pensa che gli ambienti piccoli non vadano troppo caricati dal punto di vista del décor perché potrebbero risultare ancora più angusti. Qualche volta, invece è proprio una scelta audace a farne cambiare la percezione, come in questo caso quella della carta da parati dal disegno esotico/geometrico. Inoltre la posa di due varianti colore - gli sfondi sono rosso mattone e bianco - serve a identificare rispettivamente la zona lavabo e quella di sanitari e doccia.

Bagno Blu e Bianco con Dettagli Rossi

In questo bagno lo spazio per il lavabo è ricavato di fronte alla porta. Questa zona diventa così il punto focale, grazie anche alle scelte stilistiche che, come in tutta la casa, si basano sull’alternanza cromatica di due colori, il blu e il bianco, che ne sottolineano la vocazione di casa di vacanza. Protagonista qui è una sfumatura medio scura di blu-turchese, usata sia per tinteggiare la fascia inferiore della parete sia per il mobile contenitore su misura. Lo stacco con il bianco è tracciato da un listello orizzontale rosso che si prolunga idealmente sulla mensola dello stesso colore.

Bagno con Legno e Carta da Parati a Tema Foresta Tropicale

Tanto legno e una carta da parati jungle che ne riprende la tonalità sono gli ingredienti principali del progetto di interior di questo piccolo bagno dalla grande personalità. La tappezzeria riproduce una foresta tropicale brasiliana, con combinazioni cromatiche a tinte scure dove prevalgono le tonalità dei verdi e dei marroni. Il legno degli arredi presenti ritorna anche a pavimento, dove il parquet è adatto a un ambiente umido.

Bagno con Piastrelle Esagonali e Contrasto Elegante

La soluzione, molto scenografica, punta sulla ricchezza del rivestimento a tutta parete in color ocra. Lo schema geometrico monocromatico è formato da tessere di forma esagonale. Il mobile contenitore è nero come l’altra parete: si viene così a creare un contrasto netto, elegante e di grande effetto. Contrappunto in bianco per il lavabo in ceramica, appoggiato su un piano in marmo spazzolato di spessore 3 cm Grigio Carnico.

Bagno con Blu e Rosa e Posa Verticale

Questo piccolo bagno è connotato da un utilizzo “architettonico” delle finiture che, insieme alla disposizione degli elementi, permette di distinguere le diverse funzioni. Le scelte cromatiche si basano sul contrasto tra il blu acceso delle ante dei mobili in legno biondo e le tonalità soft delle piastrelle e del lavabo; a completare l’insieme alcuni dettagli in nero. Lungo il perimetro del locale, alla stessa altezza del piano lavabo, a incorniciare il rivestimento in piastrelle rosa, un sottile listello in graniglia, stesso materiale del top.

Bagno Mansardato con Resina Blu Cielo

Nella casa di montagna, il bagno mansardato è un ambiente intimo e caldo, risultato ottenuto dal mix del colore grigio-blu delle pareti e del legno chiaro, in una finitura calda, di tutti gli elementi presenti, dai rivestimenti al soffitto, dalla porta al mobile. Il mobile lavabo in legno su disegno ha un aspetto vissuto e crea uno studiato contrasto con il lavabo bianco in solid surface, completato da uno specchio essenziale. Le pareti blu sono ottenute con una resina cementizia, che rende le superfici omogenee, senza giunti, resistente all’acqua, all’umidità e alle sostanze oleose, quindi adatta anche al bagno e persino alla doccia in muratura.

Bagno di Servizio Verde Salvia

Questo piccolo bagno di servizio diventa speciale grazie all’uso del colore non solo a parete, ma anche sul plafone e sulla porta rasomuro. La tonalità scelta verde salvia forma una sorta di grande scatola e definisce i confini del volume e fa risaltare i profili dei vari elementi in nero - complementi, luci, rubinetti - che emergono dallo sfondo, contrapposti al bianco di sanitari e piastrelle nella doccia. Si tratta di una pittura bicomponente in finitura opaca in grado di proteggere le superfici dall’acqua e dall’umidità.

Interessante anche il rivestimento all’interno del box doccia: piastrelle rettangolari lunghe e strette in ceramica smaltata, posate in verticale, che slanciano il volume; le fughe, marcate e in evidenza, sono trattate con un stucco verde coordinato con pareti e soffitto.

Bagno con Maioliche e Lavabo in Corian®

Nel piccolo bagno dedicato agli ospiti, il lavabo in Corian® dalla forma squadrata, realizzato su disegno del progettista, ha un rubinetto a placca a parete. Le pareti sono rivestite in resina bianca. Il total white è interrotto solo da un sobrio decoro bianco e blu delle maioliche e dai mini contenitori in legno naturale inseriti in nicchia.

Bagno con Mosaico e Carta da Parati

Sopra il lavabo da appoggio, il riquadro di parete è rivestito con carta da parati che fa da cornice allo specchio rettangolare centrato sopra il mobile. A terra, un semplice tappetino sul pavimento in parquet crea quasi l’effetto di un inserto in piastrelle ceramiche. Le applique sopra lo specchio sembrano quasi altri fiori della carta da parati. Il mobile prevede nella parte inferiore scomparti in multistrato bianco con apertura push-pull e un vano superiore dove sono inseriti cestoni in vimini che fungono da cassetti: questa fascia è in rovere, nella stessa finitura del parquet a terra.

Bagno in Bianco e Blu

In un mini ambiente bastano due colori per creare un risultato di impatto. In questo piccolo bagno, a pianta quadrata di poco più di 2 mq, c’è solo lo spazio necessario per installare un sanitario e un lavabo sospeso. Quest’ultimo è protagonista sulla parete per il contrasto con la superficie blu che fa da sfondo.

Schemi di Bagni: Disposizioni e Fruibilità

E’ difficile trovare schemi validi per tutte le case, indipendentemente dalle dimensioni della stanza. Ciò che rende imprescindibile la posizione dei sanitari, vincolando il progetto, sono le finestre, le porte interne, i pilastri e le eventuali colonne contenenti tubazioni o sfiati, che creano spesso limiti al progetto superabili solo con una progettazione ad hoc!

Ti propongo ora alcuni schemi grafici di bagni differenziati in base alla disposizioni degli apparecchi sanitari ed alla geometria dell’ambiente. La disposizione delle apparecchiature sanitarie è sempre studiata per consentire una buona fruibilità dello spazio e dello svolgimento di tutte le operazioni ricorrenti.

A seconda dello spazio a disposizione, è possibile disporre i sanitari:

  • in linea
  • ad angolo
  • su lati opposti

Bagni in Linea

Nei bagni in linea gli apparecchi igienici sono posti sul lato lungo dell’ambiente. In genere questa distribuzione è consigliabile quando si ha a disposizione uno spazio stretto e lungo.

Bagni ad Angolo

Nei bagni ad angolo gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente. Questo schema, così come quello ‘in opposizione’, è consigliabile quando si ha a disposizione una pianta piuttosto quadrata.

Bagni in Opposizione

Nei bagni in opposizione, gli apparecchi igienici sono posti lungo due pareti opposte tra di loro.

Riferimenti Normativi

Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente. Solo in questo modo è possibile assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli.

Gli aspetti da considerare per il bagno sono molteplici e variegati. Si tratta, infatti, di un locale di servizio ma anche di relax, spesso di dimensioni contenute, che vede la presenza contemporanea di acqua ed elettricità.

Quando si costruisce una nuova abitazione, e quando se ne ristruttura una esistente (anche se si interviene su un solo locale, come il bagno), è obbligatorio attenersi alle norme igienico-sanitarie, a quelle edilizie e a quelle di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze, compreso il bagno.

Le norme principali sono:

  • il D.M. 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale,
  • il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

Misure Standard

La legge nazionale (D.M. 5 luglio 1975) non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma si limita a elencare i pezzi indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno è necessario consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune.

Finestre

La normativa nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che in alcuni tra cui i bagni. È specificato, però, che nel bagno deve esserci un’apertura verso l’esterno per garantire il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica.

È la normativa locale che può dare indicazioni più restrittive, specificando nel dettaglio tutti i requisiti in tema di aeroilluminazione naturale.

Altezza Soffitto

In base al D.M. 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per tutte le altre stanze). Questo significa che se l’abitazione ha soffitti molto alti, in bagno è possibile inserire ribassamenti e controsoffitti per ricavare vani tecnici o ripostigli sospesi in quota.

Rivestimenti

È opportuno anzitutto precisare che sarebbe più corretto parlare di superfici lavabili e disinfettabili: attualmente, infatti, molto diffuse sono le resine, o materiali simili, che non sono veri e propri rivestimenti nel senso tradizionale del termine.

In ogni caso non esiste alcun obbligo di portare le superfici lavabili fino a due metri (o più) di altezza; poiché il loro scopo è quello di riparare i muri dall’acqua, infatti, sono necessari unicamente nelle zone soggette a schizzi, quindi doccia e parete dietro i lavandini.

  • Per la doccia è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2 m di altezza (a meno di cabina doccia);
  • Per la zona rubinetto invece possono bastare 1,20 - 1,40 m.

Illuminazione ed Impianto Elettrico

Di fondamentale importanza nel bagno è la progettazione della luce, naturale e artificiale. Anzitutto va progettata la luce naturale: finestra o portafinestra, anche se obbligatorie solo in uno dei bagni dell’abitazione, sono uno degli elementi principali per creare un ambiente salubre e di qualità.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, occorre tenere in considerazione le due tipologie di illuminazione che serviranno: quella diffusa (generale) e quella puntuale (zona lavabo-specchio).

Bisogna fare in modo che l’illuminazione generale sia soft e che crei un senso di relax. Bisogna invece assicurarsi che quella puntuale, sulle zone di attività (lavabo, specchio, piano di appoggio…) sia ben organizzata in modo da non creare zone d’ombra fastidiose.

È la norma Cei 64-8 V4 ”Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” che stabilisce le prestazioni minime riguardo all’impianto elettrico domestico e prescrive l’installazione di un numero minimo di punti presa per l’energia separati e di punti luce in funzione del tipo del locale, della dimensione e del livello prestazionale dell’impianto.

Lo standard minimo per il bagno richiede almeno 2 punti presa: solitamente una in corrispondenza dello specchio e una per la lavatrice, considerando di installare anche una presa schuko per tale apparecchio. E, inoltre, almeno due punti luce.

La norma Cei 64/8 prescrive che il comando dei punti luce di ogni locale (compreso il bagno) deve essere posto nei pressi dell’ingresso, non importa se interno o esterno; ovviamente vi possono essere anche punti di comando posizionati in altri posti, purché aggiuntivi a quello menzionato.

Sicurezza: Acqua e Luce Insieme

I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati, con riferimento alla sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), come luoghi a rischio aumentato: ecco perché in essi è opportuno prevedere l’adozione di precauzioni particolari, con lo scopo di evitare condizioni pericolose per le persone.

Nel progettare un bagno la progettazione e l’installazione dell’impianto elettrico devono essere eseguite con maggiori prescrizioni tecniche rispetto agli altri ambienti. Esse devono rispondere, oltre che alle prescrizioni generali di sicurezza della norma Cei 64-8, anche a particolari requisiti di sicurezza che riducono il rischio relativo ai contatti diretti o indiretti tipico dell’ambiente bagno.

In funzione della pericolosità, nei locali bagno e doccia la norma Cei 64-8 (alla sez. 701) individua quattro zone, caratterizzate da un pericolo decrescente man mano che ci si allontana dal bordo della vasca da bagno e/o della doccia.

Le quattro zone non si estendono all’esterno del locale attraverso le aperture: questo vuol dire che l’interruttore posto fuori dalla porta del bagno è ammissibile, anche se dista a meno di 60 cm dal bordo della vasca e/o del piatto doccia.

Riassumendo:

  • Il D.M. 5 luglio 1975 definisce i minimi di legge da tenere in considerazione. In aggiunta a questo è sempre necessario consultare eventuali normative comunali.
  • Per il dimensionamento e la giusta progettazione dell’impianto elettrico fare riferimento alla CEI 64/8.
  • Per la disposizione dei portafrutti consultare la CEI 64/50.
  • Per quanto riguarda le dimensioni dello scarico, far riferimento alla norma UNI EN 12056-2:01.
  • Consultare la norma UNI 91822:2014 per l’impianto di alimentazione e distribuzione dell’acqua.

Per conoscere le dimensioni e la posizione degli impianti igienici, è opportuno sempre consultare la scheda tecnica del produttore. Questo sarà utile anche per capire la dimensione e il posizionamento preciso degli impianti di alimentazione e scarico dell’acqua. Posizionare gli oggetti di arredo coerentemente alla loro funzione.

tag: #Bagni

Leggi anche: