Sesso in Bagno: Quando è Legale e Cosa Dice la Legge Italiana
Chiudersi in bagno per fare sesso con un’altra persona è un’abitudine di molte persone, tuttavia non sempre legale. La giurisprudenza è stata più volte chiamata a stabilire se fare sesso in bagno costituisca un reato o meno. La questione va affrontata tenendo conto della depenalizzazione degli atti osceni in luogo pubblico intervenuta nel 2016.
Gli atti osceni in luogo pubblico non sono più un reato salvo in potenziale presenza di minori: quando chiudersi nel bagno è vietato dalla legge. La nuova norma collega oggi a tale comportamento una semplice illecito amministrativo, punito con una sanzione pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro.
Ma procediamo con ordine e vediamo cosa ha detto, in proposito, la Cassazione.
Quando Scattano gli Atti Osceni in Luogo Pubblico
Abbiamo detto che gli atti osceni in luogo pubblico non sono più reato, ma un semplice illecito amministrativo che quindi non può essere oggetto di denuncia o querela, ma tutt’al più di segnalazione alle autorità affinché procedano a inviare il verbale alla Prefettura che, a sua volta, comminerà la sanzione da 5mila a 30mila euro.
Il codice penale tuttavia contempla ancora il reato nel caso in cui gli atti osceni vengano compiuti all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. In tali ipotesi scatta la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.
Per «luoghi frequentati abitualmente da minori» si intendono quei luoghi che sono identificati come tali per le loro caratteristiche strutturali, per la loro destinazione funzionale permanente e per la loro visibilità alla maggior parte dei membri della comunità. Quindi non si fa riferimento all’ipotesi in cui il minore assista ad atti osceni, quanto al caso in cui questi vengano posti in essere in un luogo in cui è prevedibile che siano presenti dei minori perché abituati a frequentare quei luoghi.
Ad esempio, anche se una persona parcheggia in un vicolo cieco, può essere comunque sanzionata perché la strada è teoricamente accessibile a chiunque. Per evitare sanzioni amministrative o penali, è importante che le persone si allontanino da luoghi pubblici e prendano precauzioni per non essere viste, nemmeno potenzialmente. La situazione peggiora per chi si nasconde in un parco giochi, anche se è vuoto in quel momento, poiché il luogo è destinato a essere frequentato da bambini. Al contrario, chi si nasconde tra le foglie di un terreno incolto, chi oscura i finestrini dell’auto con i giornali o chi chiude la porta di un magazzino sul retro non deve temere conseguenze.
Sesso nel Bagno: Quando è Lecito?
Affinché non si debba rispondere di atti osceni in luogo pubblico è necessario verificare che la porta sia ben chiusa a chiave e che nessuno possa entrare. Questo perché, secondo la Cassazione, non conta il fatto che nessuno si trovi nelle vicinanze per poter assistere all’episodio quanto l’astratta possibilità che ciò avvenga. E ciò vale anche per gli atti di autoerotismo: chiudersi nel gabinetto per masturbarsi equivale a farlo con un’altra persona, almeno sotto il profilo legale.
Il sesso nel bagno dell’ufficio, del treno, di un aereo, di un centro commerciale è lecito solo nella misura in cui ci si chiuda a chiave in modo che nessuno possa aprire la porta e vedere. La norma sembra riferirsi solo all’aspetto visivo (ossia al senso della vista) ma è altresì opportuno evitare gemiti e rumori che facciano intendere, ai presenti, che in quel luogo si sta consumando un atto sessuale.
Quindi se qualcuno intuisce che in un bagno due persone hanno avuto un rapporto fisico non può chiamare la polizia, non può querelarle o denunciarle, a meno che - come detto sopra - la porta non fosse semiaperta o il luogo fosse abitualmente frequentato dai minori, come nel caso del bagno di una scuola o di un cinema ove si proietta un cartone animato.
Il bagno può ben essere rimpiazzato dall’ufficio o da un ripostiglio. Sicché anche in questi casi, se la porta è chiusa a chiave, non c’è illecito e non si rischia la multa. Perché mai la porta deve essere necessariamente chiusa a chiave? Perché solo così si evita che qualcuno possa entrare. Come anticipato prima, infatti, non conta tanto il fatto che nessuno acceda al locale ove si sta consumando il rapporto ma che nessuno possa anche solo potenzialmente entrarvi.
Quindi ben è possibile essere sanzionati se nessuno ha visto la scena ma l’ha ascoltata, accorgendosi però che la porta del bagno era aperta. E ciò vale sia per i bagni pubblici che per quelli privati.
In una decisione del 2016 [1], la Cassazione ha condannato una coppia che aveva consumato il proprio rapporto sessuale all’interno di un vagone del treno, considerato un luogo pubblico dai giudici, anche se non solitamente frequentato da minori. Il motivo della condanna è che qualcuno, in teoria, avrebbe potuto aprire lo sportello e vedere l’azione in corso. Questo dimostra che per evitare sanzioni non basta assicurarsi che non ci sia nessuno nelle vicinanze, ma che nessuno, nemmeno potenzialmente, possa accedere al luogo in cui si sta consumando la relazione sessuale.
Sesso in Ascensore
Per quanto riguarda il sesso in ascensore, la Cassazione [2] ha inizialmente dichiarato che si tratta di un “luogo aperto al pubblico”, ma ha poi precisato che non c’è illecito se il rapporto viene consumato tra un piano e l’altro e la cabina è priva di vetrate. La chiusura delle porte è determinante. Questa decisione solleva alcuni dubbi pratici: o i giudici ignorano quanto tempo ci vuole per slacciare un reggiseno e rimetterlo oppure intendevano riferirsi a una coppia che, per evitare di essere vista, blocca l’ascensore durante la sua corsa.
La sanzione non è cumulativa: non si applica cioè alla coppia, ma a ciascun singolo soggetto che ha compiuto l’atto di erotismo.
Note:
- [1] Cass. sent. n. 24108/2016.
- [2] Cass. sent. n.
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