Si Può Fare il Bagno con il Tampax: Pro e Contro

Arriva l’estate e nella mente di molte donne scatta il solito dilemma: assorbente interno sì oppure no? Molte donne scoprono la praticità dei tampax e si pentono di non aver imparato ad usarli prima, chiedendosi a quanti bagni hanno rinunciato prima di scoprire che applicarli è davvero facile e sicuro.

Le mestruazioni, nonostante siano un argomento vecchio di millenni, sono ancora un tabù nella nostra società. Molte donne le ritengono disgustose, tanto che a malapena riescono a parlarne, e cercano di nasconderle il più possibile lasciandosi prendere dall'imbarazzo. È giunto il momento di rompere tutti i pregiudizi insensati che circondano il ciclo, per imparare a conviverci fino alla fine e - perché no - imparare ad apprezzarlo. Infatti, nonostante sia molto spesso fonte di frustrazione, il ciclo mestruale è sinonimo di un corpo in salute e va quindi celebrato... o perlomeno sopportato con gratitudine!

Vantaggi dell'uso del Tampax

Gli assorbenti interni sono efficaci come quelli esterni ma ti offrono il vantaggio di una massima sicurezza e discrezione anche quando sei in costume: e poi puoi fare il bagno ti pare poco? Sono una valida alternativa alla coppetta mestruale e in estate diventano davvero insostituibili! I tampax ti regalano la libertà di fare il bagno anche nei giorni del ciclo: l’assorbente interno è sicuro e confortevole, puoi nuotare, startene a mollo in acqua perfino rilassarti alle terme! Molte donne li utilizzano regolarmente in ogni periodo dell’anno e non solo d’estate, perché si sentono più libere di indossare qualsiasi cosa o di mostrarsi in biancheria intima!

Dal punto di vista generale, i tamponi interni funzionano in modo efficace come quelli esterni o come la coppetta mestruale, ma il vantaggio è di poter fare il bagno, indossare un costume da bagno e andare in piscina quando si ha il ciclo mestruale. Si tratta di un dispositivo confortevole, che assicura libertà di movimento e attività.

Con l’assorbente interno si può fare il bagno: in alcuni casi, dipende da come ti muovi e dalla tua conformazione fisica, l’assorbente si può bagnare ma non capita assolutamente nulla e il sangue mestruale non fuoriesce affatto. Puoi indossare l’assorbente interno con qualsiasi tipo di costume anche un tanga: nessuno si accorgerà che hai le mestruazioni. Sporcarsi è davvero improbabile, e se cambi l’assorbente dopo il bagno riduci davvero al minimo questa eventualità.

L’assorbente interno non si sente affatto, dimentica la sensazione degli assorbenti esterni appiccicosi mentre tenti di prendere il sole senza che nessuno noti che hai il ciclo! Se sei alle prime armi con gli assorbenti interni scegli un costume di colore nero, ti farà sentire più sicura e meno sotto gli occhi di tutti. Non dimenticare di portare tamponi di ricambio sufficienti (anche in caso di errore di inserimento), scegli sempre il giusto grado di assorbenza, tamponi piccoli quando il flusso è scarso, tamponi più grandi se il flusso è abbondante. Evita spiagge selvagge e incontaminate (in quei giorni hai bisogno di un bagno pubblico) e porta con te sempre delle salviette igienizzanti, perché le condizioni di pulizia del bagno pubblico che troverai potrebbero essere molto scarse e tu devi essere pronta a tutto. Ma soprattutto a goderti l’estate in libertà!

Assorbenti Interni: Igiene e Libertà

Assorbenti interni: al mare, o in piscina, i tampax sono uno strumento utile per godersi bagni e vacanze senza limitazioni di alcun genere. Assorbente interno: mare, terme o piscina non sono più un limite. Fare il bagno con il ciclo? Si può. Mestruazioni e piscina non sono più una combinazione impossibile, usando l'assorbente interno (scopri come metterlo in modo corretto).

Controindicazioni e Precauzioni

Se questi sono i pro è anche vero che anche gli assorbenti interni hanno qualche controindicazione: nulla di drammatico, basta un po’ di attenzione e di abilità e non potrai più farne a meno.

Quando si parla di assorbenti interni il tema dell’igiene intima è ancora più importante del solito. L’igiene intima durante le mestruazioni infatti è sempre fondamentale, ma in caso di tampax, dovrai cambiare l’assorbente ogni due o tre ore soprattutto nei primi giorni del ciclo. Non dovrai mai tenere l’assorbente interno senza cambiarlo per più di sei ore perché irritazioni e infezioni vaginali sono davvero dietro l’angolo. Il momento del cambio è particolarmente delicato perché le mani sono a contatto con i genitali: dovrai lavare bene le mani sia prima che dopo l’inserimento del tampone e assicurarti di svolgere l’operazione in un luogo tranquillo e pulito.

Bisogna poi stare anche attente a individuare un posto tranquillo dove cambiarsi, che permetta di lavarsi per bene le mani prima e dopo l’inserimento. L’assorbente nei primi giorni del ciclo va cambiato ogni due-tre ore, arrivando ad un massimo di sei ore: non si può sgarrare, per evitare irritazioni e infezioni.

6 Cose da Non Fare Mai se Usi gli Assorbenti Interni

  1. Non togliere mai il tampone dalla confezione prima di utilizzarlo.
  2. Inserirlo in maniera poco profonda. Il tampone è inserito correttamente quando non lo avverti affatto (zero fastidi).
  3. Non cambiarlo dopo aver fatto un bagno.
  4. Non cambiarlo dopo aver fatto pipì.
  5. Utilizzarlo quando il ciclo è finito.
  6. Buttare via i tamponi che ritrovi in una borsa dopo molto tempo.

Gli assorbenti interni non scadono e se la confezione è integra vuol dire che l’applicatore è pulito: puoi usarli in tutta sicurezza!

Guida all'Uso Corretto degli Assorbenti Interni

Gli assorbenti interni sono dispositivi igienici che vengono inseriti in vagina durante le mestruazioni e possono essere utilizzati fin dal primo giorno del ciclo. In commercio esistono vari tipi di assorbenti interni di diverse misure per adattarsi al tipo di flusso. Il grado di assorbenza è generalmente indicato sulla confezione con il simbolo delle gocce (da 1 a 4 o più gocce) e viene suggerito dalla dimensione specificata (da “mini” per flussi leggeri o per gli ultimi giorni di ciclo mestruale a “ultra” o “super” per flussi molto abbondanti).

Solitamente nelle confezioni di assorbenti interni è presente un foglietto che illustra come procedere. In ogni caso l’applicazione dell’assorbente interno è semplice a patto che durante l'inserimento si mantenga una posizione comoda e adeguata (ad esempio sedendosi a gambe divaricate sul WC) e non si contraggano i muscoli vaginali. Un corretto utilizzo dell'assorbente interno non provoca fastidio: il tampone è applicato bene quando è indossato non si avverte la sua presenza.

Normalmente, è consigliabile sostituire il tampone all'incirca ogni quattro ore anche se il cambio dipende dall'abbondanza del ciclo e dalla sensazione di pulito percepita. In ogni caso è sconsigliato tenere l'assorbente interno per più di sei-otto ore consecutive e ciò allo scopo di evitare la proliferazione di batteri e scongiurare l’eventuale rischio di infezioni.

Gli assorbenti interni possono essere utilizzati anche se non si è ancora avuto il primo rapporto sessuale, quando l’imene è intatto. Soprattutto quando non si è ancora avuto il primo rapporto sessuale, il dolore nell’inserimento dell'assorbente interno potrebbe essere un segnale che predice difficoltà o dolore nei futuri rapporti (dispareunia).

Se inserito correttamente il tampone non può uscire da solo, né può restare bloccato tra le pareti della vagina. Anche il cordino è saldamente attaccato al tampone ed è improbabile che si spezzi ma nel caso dovesse accadere non c’è possibilità che l’oggetto si “perda” o finisca in addome! La vagina, infatti, in condizioni di riposo è solo qualche centimetro più lunga del tampone e finisce a fondo cieco: dunque, il dispositivo è facilmente recuperabile e rimovibile aiutandosi con le dita.

Sindrome da Shock Tossico (SST)

La Sindrome da Shock Tossico è causata da due tipi di batteri: lo Stafilococco aureo e lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, entrambi comunemente presenti nel nostro corpo e, in genere, non problematici. La maggioranza delle SST è causata dalla tossina dello Stafilococco aureo e si presenta in prevalenza nelle donne che fanno uso di assorbenti interni.

La SST fu identificata come conseguenza dell’uso dei tamponi interni negli anni '80 del secolo scorso quando il tampone entrò largamente in uso per la prima volta. Nel 1980 furono segnalati negli Stati Uniti complessivamente 812 casi di SST correlati alla mestruazione, di cui 38 fatali. A giugno 1983, i casi segnalati salivano a 2.200. L’incidenza da allora è calata drasticamente, passando da una preoccupante cifra di circa 12 su 100.000 donne mestruanti/anno a 1 su centomila.

La SST può colpire anche bambini, uomini e donne adulte che non fanno uso di tamponi. Bisogna però sapere che, se si conosce bene il loro utilizzo, possono diventare un alleato fondamentale per le donne durante il ciclo mestruale. In ogni caso non si dovrebbero superare le sei-otto ore, in modo da evitare irritazioni e proliferazione di batteri.

Sfatiamo immediatamente una credenza popolare: ad oggi, gli assorbenti interni - se utilizzati correttamente - non sono correlati in alcun modo alla sindrome da shock tossico, poiché realizzati con materiali di buona qualità. In passato, tuttavia, la particolare composizione (scadente) degli assorbenti interni poteva predisporre le donne che ne facevano uso alla sindrome da shock tossico.

Si tratta di una condizione patologica rara ma estremamente grave, che può colpire indistintamente uomini, donne e bambini. La sindrome da shock tossico è provocata dalle tossine di Staphylococcus Aureus, batterio saprofita che, in condizioni fisiologiche, popola normalmente le mucose di naso e vagina. In presenza di un calo delle difese immunitarie, il batterio si replica indiscriminatamente creando danno: febbre alta, vomito, diarrea, arrossamento cutaneo (simile a scottature solari), vertigini, dolori muscolari, mal di gola, svenimenti, sincope, shock e, nei casi più gravi, morte.

In passato si riteneva che le donne utilizzatrici di assorbenti interni fossero più esposte al rischio di questa sindrome. Il corretto utilizzo degli assorbenti interni minimizza il rischio di contrarre patologie gravi simili. Ad ogni modo, la sindrome da shock tossico si può manifestare anche a prescindere dall'impiego di assorbenti interni.

Consigli Pratici per Affrontare il Ciclo al Mare o in Piscina

L’estate è una stagione amata da molti per le vacanze e le giornate in spiaggia, ma cosa succede quando arriva il ciclo proprio durante la settimana al mare? Molte donne si chiedono se è possibile fare il bagno con il ciclo, andare al mare con il ciclo o addirittura in piscina con il ciclo. Non c'è ragione di rinunciare al mare solo perché si ha il ciclo. Con le giuste precauzioni, è possibile trascorrere una giornata al mare senza problemi.

Optare per costumi da bagno di colore scuro può aiutare a mascherare eventuali macchie accidentali, offrendo una maggiore sicurezza, così come portare ricambi: è sempre utile avere con sé un cambio di costume e assorbenti, in caso di necessità. Il cambio assorbente regolare è essenziale per mantenere l’igiene, sia al mare che in piscina.

Andare al mare con il ciclo richiede solo un po’ di pianificazione e l’utilizzo di dispositivi per l’igiene intima. È del tutto possibile fare il bagno con le mestruazioni, anche durante i giorni più intensi del flusso. Sul mercato esistono diversi tipi di assorbenti, dai più classici esterni alle innovative coppette mestruali, passando per gli assorbenti interni, i più pratici se si vuole andare al mare o in piscina con le mestruazioni.

Come Gestire il Ciclo al Mare:

  • Costumi scuri: per mascherare eventuali perdite.
  • Pantaloncini: per una sicurezza in più.
  • Kimono o copricostumi: ideali per il relax post bagno.

Assorbenti Interni:

  • Pro: discrezione e protezione, invisibili sotto il costume.
  • Contro: rischio di sindrome da shock tossico (TSS), sebbene raro; difficoltà nell'inserimento; possibili perdite se non inserito correttamente; necessità di cambi frequenti.

Coppette Mestruali:

  • Pro: comoda, riutilizzabile, ecologica e discreta.
  • Contro: inserimento e rimozione richiedono pratica; la pulizia può essere difficile fuori casa; la misura potrebbe non essere adatta a tutte; il costo iniziale è più alto, ma si ammortizza nel tempo.

Assorbenti Esterni al Mare:

  • Pro: facili da usare.
  • Contro: visibili sotto al costume; si saturano in acqua; le mestruazioni in acqua richiedono protezione più efficace.

Suggerimenti Pratici:

  • Evita l'esposizione prolungata al sole.
  • Mantieni l’igiene intima e cambia il dispositivo regolarmente.
  • Ricorda: gli assorbenti interni bloccano il ciclo? No, ma l’acqua può rallentarlo.

Ascolta il tuo corpo, prova ciò che ti fa sentire più sicura e goditi l’estate… anche con il ciclo!

Tabella Comparativa dei Diversi Tipi di Assorbenti

Tipo di Assorbente Pro Contro
Assorbenti Interni (Tampax) Discrezione, protezione, invisibili sotto il costume Rischio di TSS, difficoltà di inserimento, necessità di cambi frequenti
Coppette Mestruali Comode, riutilizzabili, ecologiche, discrete Inserimento/rimozione richiedono pratica, pulizia difficile fuori casa, costo iniziale più alto
Assorbenti Esterni Facili da usare Visibili sotto il costume, si saturano in acqua

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