Biografia del Sindaco di Bagno a Ripoli
Sono nato il 7 ottobre 1978 a Firenze. Sono sposato con Erica e padre di due figli, Emma e Niccolò.
Percorso politico e amministrativo
Il mio impegno politico e amministrativo è iniziato nel 2004, quando sono stato eletto Consigliere comunale a Bagno a Ripoli, ricoprendo fino al 2009 il ruolo di Capogruppo consiliare del Partito Democratico. Dal 2008 al 2013 sono stato membro della segreteria provinciale e metropolitana del PD. Dal 2009 al 2014 ho ricoperto il ruolo di Assessore alle politiche finanziarie e di bilancio, patrimonio, ambiente e lavori pubblici del Comune di Bagno a Ripoli. Nel 2014 ho vinto le primarie del centrosinistra e sono stato eletto Sindaco con il 67,92% dei voti, venendo riconfermato nel 2019 con il 67,3%. Dal 2014 al 2024 ho ricoperto il ruolo di Sindaco di Bagno a Ripoli.
Durante il mio mandato da Sindaco, sono stato Presidente della Conferenza dei Sindaci della Zona Fiorentina Sud Est, membro del Comitato direttivo di ANCI Toscana e responsabile del Dipartimento Finanza Locale. Nel novembre 2022 ho aderito a Italia Viva, assumendo il ruolo di Coordinatore Metropolitano.
Da giugno 2024 sono Capogruppo di Italia Viva in Palazzo Vecchio e, dall’ottobre dello stesso anno, Consigliere della Città Metropolitana di Firenze per la lista “Territori al Centro”. Dal novembre 2019 al 2024 sono stato Consigliere delegato al Trasporto pubblico locale e alla Mobilità della Città Metropolitana di Firenze e, dal febbraio 2020, Presidente di ALI Toscana. Inoltre, sono membro del Consiglio nazionale di ANCI e di ALI nazionale.
Formazione
Ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Politiche presso la “Cesare Alfieri” di Firenze, una seconda laurea magistrale in Scienze Economiche e un Master universitario in “Government and Management della Pubblica Amministrazione”.
Ricordo di Egisto Grassi
Bagno a Ripoli (Fi), 12 marzo 2014 - Era un simbolo per Bagno a Ripoli e non solo. Commosso il ricordo del sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini: "Egisto è stato una figura sempre presente nella mia vita quella di Egisto Grassi . Aveva avuto il coraggio di dire "No" a qualcosa in cui non credeva. E per quel no ha vissuto anni terribili che ha portato per sempre nel cuore e sulla pelle. E' morto Egisto Grassi, ripolese, classe 1920.
Abitavamo entrambi a Ponte a Ema ed ero amico d'infanzia dei tre figli Marco, Daniela e Donatella. La Ponte a Ema degli anni '60 e '70 è stata caratterizzata da una grande collaborazione fra le forze della sinistra e del cattolicesimo che si erano opposte al Nazifascismo nella Resistenza e che avevano continuato a collaborare con grande serietà e responsabilità per il bene della Comunità. Egisto Grassi era una delle belle persone che animavano questo comune sentire ed agire e per me era, insieme agli altri, un importante punto di riferimento. Era una persona, dolce, mite, ma dotata di una grande profondità di pensiero che lo portava a fare più che a raccontare le sue azioni, al punto che, per conoscere la sua vita nel periodo della seconda guerra mondiale e della Resistenza, io stesso ho dovuto attendere il film del 2011! Aveva un'eloquenza semplice ed efficace.
Operaio alle officine Galileo di Firenze, marinaio di leva, sommergibilista a Danzica, Dino Buzzati scrisse un articolo sulla Nazione per raccontare le sue gesta militari. Nel 1943 si rifiutò di aderire al nazifascismo e alla Repubblica di Salò: per questo fu internato nel campo di concentramento di Thorn. Nel 2011 il regista Daniele Lamuraglia gli ha dedicato il film "Il piccolo grande senso del dovere", conservato nell'Arca delle Testimonianze custodita nella Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli. Ha lasciato il segno anche nel Circolo Acli, di cui è stato un instancabile animatore, e nella Cisl. Il suo era un afflato unitario: guardava alle persone, non alle ideologie. Si perde un personaggio importante che comunque rimane nella nostra Comunità.
La sua biografia raccontata sul sito del film "Il Piccolo grande senso del dovere": Egisto Grassi nasce a Bagno a Ripoli nel 1920. Attraverso la famiglia riceverà i fondamenti della sua educazione. A Firenze entrerà nel mondo del lavoro con l’assunzione nelle Officine Galileo, una delle più prestigiose ed avanzate aziende di strumenti di precisione (fotografia, astronomia, tecnologie militari). Questa fabbrica, che per molti giovani fu una scuola di solidarietà ed attività politica (anche clandestina durante il regime fascista, come racconta lui), meriterebbe già da sola di essere raccontata diffusamente.
Fu per la professionalità acquisita sul lavoro che Egisto Grassi, dopo la visita di leva, venne assegnato ed imbarcato su un sommergibile della Marina italiana. Si trovò quindi immerso in fondo al mar Mediterraneo, in una situazione lontanissima ed inimmaginabile per quello che era stata la sua vita fino ad allora. L’eccezionalità della sua situazione raggiunse il culmine con il sommergibile Platino, del quale era il responsabile di tutti gli armamenti e dell’apertura e chiusura del portello. Questo sommergibile, con un attacco a sorpresa nella baia di Bougies (nella costa algerina occupata dagli inglesi) riuscì ad affondare un grosso piroscafo, compiendo così una delle più importanti operazione belliche della Marina italiana, come fu subito riconosciuto ufficialmente. Nel momento in cui gli chiesero di aderire alla Repubblica di Salò e di fare la guerra al fianco dei nazisti, rispose con un deciso “no”.
Fu dunque trasportato al campo di concentramento di Thorn, dove visse e vide quegli orrori che di quei luoghi ci sono stati descritti da altri testimoni. Tuttavia ogni testimonianza è unica è preziosa da parte dei fortunati che sono riusciti a scampare alla morte. E di quella terribile esperienza, racconteremo due episodi molto significativi e toccanti. Il primo riguarda il momento in cui la sua vita fu appesa ad un filo: gli fu riscontrato un tumore, che per i nazisti voleva immediatamente dire l’eliminazione dell’internato. In realtà si trattava di una fistola anale e un dottore italiano riuscì a salvargli la vita improvvisando un’operazione in condizioni impensabili.
tag: #Bagno
