Il Sistema Idraulico del Servosterzo Auto: Funzionamento e Manutenzione
Il servosterzo dell’auto è un sistema di guida assistita che ormai si trova su tutte le auto disponibili sul mercato.
Per capire cosa sia il servosterzo basterebbe guidare un’auto di qualche decennio fa e poi una di oggi. Nel primo caso faremmo molta più fatica a manovrare il volante, soprattutto quando dobbiamo parcheggiare l’auto, rispetto a oggi.
Il servosterzo è molto utile quando l’auto è ferma e deve mettersi in moto per effettuare una manovra di parcheggio o quando si percorre una curva, tuttavia riveste una particolare importanza anche quando si sta viaggiando a una certa velocità.
Tipi di Servosterzo
Esistono diversi tipi di servosterzo, tra cui quelli più comuni sono idraulico ed elettrico. Prima di vedere quanti e quali tipi di servosterzo esistono, andiamo a scoprire il funzionamento base del dispositivo.
Servosterzo Idraulico (Idrosterzo)
Il servosterzo idraulico è noto anche come idrosterzo: questo funziona tramite una pompa ad alta pressione che si attiva quando avviene la sterzata e che invia un olio tramite un tubicino in una delle due camere del cilindro, a seconda del lato in cui gira il volante. Il movimento del volante determina la pressione del liquido, il quale, tramite la sua azione, andrà ad ammorbidire lo sforzo del guidatore impegnato nella sterzata.
Il servosterzo idraulico è il sistema più longevo ancora in uso. Sviluppato oltre 50 anni fa, è particolarmente diffuso nei veicoli più economici o meno recenti. La pompa è collegata al motore tramite una cinghia, un sistema semplice ma poco efficiente. Poiché è in funzione costantemente, anche quando l’auto è ferma o procede in linea retta, può generare un inutile consumo di energia.
Servosterzo Elettrico (EPS)
Le auto più moderne utilizzano il servosterzo elettrico (EPS - Electric Power Steering), che sfrutta un motore elettrico per assistere la sterzata. Nel servosterzo elettrico, come facilmente intuibile, al posto della pompa idraulica troviamo un motorino elettrico, che viene gestito da una centralina, e che attraverso un sensore che misura la resistenza opposta alla rotazione, riceve informazioni assistendo lo sterzo e influendo positivamente sulla manovrabilità del volante.
Questo sistema è più efficiente, poiché l’assistenza entra in funzione solo quando necessario. Inoltre, richiede meno manutenzione rispetto al servosterzo idraulico e i suoi guasti sono più facilmente individuabili tramite diagnosi elettronica.
Il servosterzo elettrico è meno rumoroso, agevola la guida e consuma di meno rispetto all’idrosterzo.
Servosterzo Elettroidraulico
Esiste anche un terzo tipo di servosterzo, ovvero il servosterzo elettroidraulico, che è una sorta di evoluzione dell’idrosterzo. Un’altra variante è il servosterzo elettroidraulico, un sistema ibrido che combina pistoni idraulici con una pompa elettrica anziché meccanica.
Qui, al posto della pompa idraulica, troviamo un motore elettrico, che ha la funzione di generare la pressione idraulica, gestito da una centralina dalla quale riceve informazioni sulla forza impiegata sulla manovra di sterzo. Questo lo rende più efficiente rispetto al servosterzo idraulico tradizionale, poiché la pompa non è sempre in funzione.
Manutenzione del Servosterzo
Una corretta manutenzione del servosterzo garantisce sicurezza alla guida e previene costosi interventi di riparazione. Lo sterzo dell’auto, meccanismo che può essere più o meno complesso a seconda del modello del veicolo, è una componente fondamentale che deve essere mantenuta al meglio per garantire buone performance e, soprattutto, sicurezza alla guida.
Se la manutenzione del servosterzo viene trascurata, il livello del fluido idraulico può ridursi drasticamente, diminuendo l’efficacia dell’assistenza e danneggiando componenti come pompa, pistoni e tubi, che rischiano di lavorare “a secco”. Anche se il sistema non presenta ancora danni evidenti, la manutenzione prevede la sostituzione periodica del fluido idraulico, che con il tempo perde viscosità e si contamina con minuscoli trucioli metallici dovuti all’usura.
Problemi Comuni e Risoluzione
A volte capita di entrare nella propria auto, mettere le mani sul volante, provare a girarlo e scoprire che è bloccato. Nessun timore: se succede questo significa che è stato attivato il dispositivo di sicurezza e il volante è bloccato.
Se il problema non dovesse risolversi in questo modo, allora ci troviamo di fronte a un’anomalia un po’ più seria riguardante il servosterzo: ad esempio, potrebbe mancare l’olio. In questo caso sarà necessario aprire il cofano e controllare l’olio tramite l’apposita asticella. Se l’olio è presente in quantità sufficiente, allora il problema è un altro: potrebbe essere determinato dalla pressione insufficiente delle gomme, oppure dalla rottura della cinghia di servizio.
La causa più comune della perdita di fluido è il deterioramento di guarnizioni o tubi flessibili, che possono iniziare a perdere lentamente, peggiorando nel tempo.
Funzionamento del Sistema Sterzante
Il funzionamento dell’impianto sterzante è piuttosto semplice: il conducente ruota il volante, la rotazione viene trasmessa al piantone, che a sua volta la trasmette alla scatola dello sterzo, che attraverso tiranti e barre collegati alle ruote, permette a queste ultime di girare a destra o a sinistra.
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