Smalti per Vasche da Bagno: Tipologie e Applicazione
I modelli smaltati possono perdere lucentezza o addirittura ingiallire con il passare del tempo. Riverniciare le superfici in metallo per farle tornare come nuove è un'esigenza comune per caloriferi, ringhiere e parti di mobili.
Perché Riverniciare la Vasca da Bagno?
Tra gli oggetti che hanno bisogno di una manutenzione periodica e che possono rinascere con una passata di pennello o rullo, ci sono tanti manufatti in metallo: dai radiatori alle staccionate, dai parapetti dei balconi fino a mobili e complementi d'arredo come sedie, tavoli, lampade. Per facilitare le operazioni di relooking e manutenzione, esistono smalti con formulazioni adatte all’utilizzo su diverse superfici: dai metalli di vario tipo, al legno, al pvc.
Pensati per questi supporti, ma adatti anche per legno, vetro, pvc, melammina, così da poter garantire un risultato di maggiore uniformità, i prodotti vernicianti di ultima generazione consentono di ottenere risultati sorprendenti senza richiedere particolare professionalità, e con un investimento in tempo e spesa contenuti.
Scegliere lo Smalto Giusto per la Vasca da Bagno
Molte proposte dunque sono studiate per rispondere a diverse esigenze, ma al momento della scelta è fondamentale leggere attentamente l’etichetta. Gli smalti che si utilizzano per ridipingere i sanitari non hanno bisogno di fondi o di primer e sono facili da stendere: in genere sono a base di due componenti (smalto e catalizzatore), da mescolare al momento; la miscela ottenuta non dura, di norma, più di 12 ore, tempo entro il quale deve essere effettuato il lavoro. Esistono tuttavia anche prodotti in versioni pronte all’uso.
Smalti Specifici per Metallo
Esistono infatti smalti per metalli, specifici a seconda dell’oggetto. Nel caso dei metalli, per esempio, esistono sia formulazioni idonee per diversi tipi o leghe, come smalti ad acqua o solvente, sia altre specifiche per supporti difficili.
- Smalti antiruggine all-in-one: contengono nella loro formulazione anche sostanze antiruggine e possono essere quindi usate da sole.
- Smalti ferromicacei: grazie alla composizione principalmente a base di resina e alluminio, donano all’oggetto una finitura anticata e hanno una valida azione antiruggine.
Come trattamento protettivo i due sistemi si equivalgono, ma la coppia primer più smalto offre risultati più duraturi nel tempo. In generale, quindi, è consigliabile uno smalto antiruggine all-in-one su superfici verticali (come cancelli e grate), mentre conviene ricorrere a primer e smalto su superfici orizzontali, come piani e tavoli in metallo. Anche in questo caso, di entrambi gli smalti e dei primer esistono sia versioni all’acqua sia a solvente.
Smalti Spray
In alcuni casi l’operazione di recupero o di manutenzione può essere facilitata dall’impiego di prodotti spray. Ne esistono di diverse tipologie.
- Versioni a base di resine acriliche adatte per oggetti metallici: grazie all’elevato potere coprente e protettivo sono efficaci nel ripristino di tralicci, inferriate e oggetti metallici anche dopo una saldatura e il taglio, perché ne ripristinano la resistenza alla corrosione.
- Spray con finitura metallizzata o cromata, a elevata brillantezza, indicati per rivitalizzare vecchie cornici così come oggetti in metallo, legno, ceramica, vetro e plastica.
- Vernici spray che, grazie alla presenza di pigmenti resistenti alla luce, garantiscono lunga durata nel tempo e inalterabilità del colore sia su superfici metalliche sia plastiche.
Certificazioni Importanti
Nell’utilizzo di questi prodotti non va sottovalutato l’impatto sulla salute personale e sull’ambiente che ci circonda. In merito a ciò, il primo consiglio è sempre quello di orientarsi su quelli all’acqua, che ormai offrono lo stesso tipo di prestazioni rispetto a quelli a solvente anche in ambiente esterno, e che sono sicuramente più salutari ed ecocompatibili.
Se poi si tratta di prodotti da impiegare all’interno degli ambienti domestici è importante controllare le certificazioni che accompagnano i prodotti. Fra queste, di rilievo, quella definita A+/I.A.Q (Indoor Air Quality) che riguarda la qualità dell’aria interna e definisce il livello di emissioni di sostanze volatili potenzialmente tossiche se inalate. È basata su una scala che va da «A+» (emissioni molto basse) a «C» (emissioni elevate).
Preparazione della Superficie
Il trattamento del ferro prima della smaltatura è l’operazione più importante dell’intero procedimento. Quindi è indispensabile prendere il tempo e l’attenzione necessari per intervenire in modo accurato. Prima di applicare la vernice, qualsiasi sistema si adotti, l’oggetto deve essere pulito, asciutto e soprattutto senza tracce di sostanze grasse.
- Ferro nuovo: eliminare lo strato di grasso protettivo con uno straccio imbevuto di acquaragia o di diluente nitro e aspettare che il solvente sia completamente asciutto. Poi si può stendere la vernice. Se si adotta il primer antiruggine, vanno applicate due mani. Tra una e l’altra devono trascorrere almeno 24 ore. L’antiruggine, oltre a essere utile come antiossidante, fa aderire meglio lo smalto.
- Ferro vecchio, già verniciato: rimuovere la ruggine con carta abrasiva fine, strofinando con delicatezza. Nei punti più difficili, come giunture, fori e viti, bulloni, si può usare anche una spazzola d’acciaio. La vecchia vernice va rimossa soltanto dove si sta sfogliando o non è più aderente al supporto (nel caso, va impiegato un apposito sverniciatore), mentre conviene lasciarla dove è ancora solida e consistente, perché costituisce una buona base per il fondo della smaltatura. Basta carteggiarla leggermente (sempre con carta abrasiva fine) e spolverare. Dopo questo passaggio si procede con uno straccio d’acquaragia o di diluente nitro, si lascia asciugare e si applicano due mani di primer antiruggine, a meno che non si sia scelto un prodotto all-in-one, rispettando sempre i tempi di asciugatura.
Come Verniciare la Vasca da Bagno
Lasciare asciugare: di solito l’essiccazione completa si ha dopo 24 ore, ma la durezza effettiva dello smalto si raggiunge dopo 3 o 4 giorni.
Se si usa un prodotto unico, bisogna seguire le indicazioni, per valutare se basta una sola mano o ne occorrono di più. Nel caso in cui la superficie sia stata trattata preventivamente con il primer, sono necessarie due passate di smalto, avendo cura, non appena la prima è asciutta, di controllare che il supporto sia perfettamente liscio, privo di gocce, bollicine e pulviscolo. In caso di asperità è meglio levigare con carta vetrata fine, e poi spolverare, prima di procedere ulteriormente.
La temperatura ideale: la verniciatura all’aperto dovrebbe sempre essere fatta quando la temperatura oscilla fra i 12 e i 25 °C, in assenza di pioggia, umidità e vento. La stessa temperatura è valida anche per interventi indoor.
Altri Usi degli Smalti per Metallo
Dipingere i Termosifoni
Per un lavoro ottimale è meglio smontarli (assicurandosi che l’impianto di riscaldamento sia spento e vuoto); siccome però l’operazione può richiedere l’intervento di un idraulico, si può procedere anche lasciando il radiatore al suo posto; in questo caso è necessario proteggere il muro su cui appoggia, per evitare sbavature. In alternativa, esistono appositi pennelli, più lunghi di quelli tradizionali e sagomati per raggiungere gli interstizi. Si parte dai fianchi esterni, poi si passa la pittura sul fondo del termosifone e per ultimo si procede con la parte frontale.
Dipingere Elettrodomestici
Per ripristinare la smaltatura originale, si utilizzano prodotti tecnici appositamente formulati che si applicano direttamente sul supporto, comprese le piccole superfici in plastica che si vogliono armonizzare con tutto l’elettrodomestico. La preparazione è molto importante: sulla superficie non deve rimanere traccia di sostanze grasse. Agitare sempre la pittura e mescolarla con una bacchetta larga, insistendo sul fondo per ben omogeneizzare il preparato. Per facilitarsi il lavoro, conviene pitturare prima gli angoli e i piccoli dettagli. Munirsi di un piccolo rullo per smalti e usarlo sulle superfici maggiori al posto del pennello, per uniformare il più possibile la smaltatura. Intingere il rullo nella pittura e stenderla in modo uniforme aiutandosi con la vaschetta apposita. Passare lo smalto dall’alto verso il basso. Dopo aver dato la prima mano, attendere l’essiccazione come da istruzioni sulla confezione e applicare la seconda. Sebbene si asciughi in 24 ore, sono necessari circa 20 giorni per ottenere la resistenza e la performance ottimale: durante questo periodo, conviene non sollecitare troppo l’elettrodomestico con urti e lavaggi frequenti.
Prodotti Menzionati
Ecco alcuni prodotti menzionati nel testo:
- ResinaArredo EVO di Litokol: prodotto bicomponente utilizzabile su metallo e altri materiali.
- Smalto idrodiluibile Marcotech Ultra Au 10 di San Marco: adatto su qualsiasi tipo di supporto, in interni ed esterni.
- Bostik SMALTO RITOCCO: liquido bianco e lucido pronto all'uso per la riparazione di superfici smaltate o laccate.
- Dursilac Matt: smalto all’acqua di alta qualità, ideale per la protezione delle superfici da graffi e scalfitture.
- Smalti per pavimenti e piastrelle V33 e smalto rinnovare ceramiche V33 di KOPPA: adatti a rinnovare diversi tipi di pavimenti e ceramiche murali.
Tabella Riassuntiva dei Prodotti
| Prodotto | Produttore | Tipo | Utilizzo |
|---|---|---|---|
| ResinaArredo EVO | Litokol | Bicomponente | Metallo, pareti, pavimenti |
| Marcotech Ultra Au 10 | San Marco | Idrodiluibile | Interni ed esterni |
| SMALTO RITOCCO | Bostik | Pronto all'uso | Riparazione superfici smaltate |
| Dursilac Matt | - | All'acqua | Protezione superfici da graffi |
| Smalti V33 | KOPPA | - | Pavimenti e ceramiche |
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