Sollevatore Idraulico a Carrello Usato: Funzionamento, Manutenzione e Sicurezza
Il sollevatore idraulico è un dispositivo che basa il suo funzionamento su un pistone idraulico collegato a una presa d'acqua. La pressione dell'acqua, che deve essere compresa tra 3,5 e 5,5 kg/cm², garantisce una capacità di sollevamento di 120/150 kg. È importante notare che una pressione di alimentazione inferiore si tradurrà in una forza di elevazione minore, mentre in nessun caso la pressione di alimentazione deve superare i 5,5 kg/cm².
Principi di Funzionamento
Il torchio idraulico è un dispositivo basato sul principio di Pascal che si comporta come un amplificatore di forza. Esso è costituito da due piatti o superfici posti come stantuffo sopra un cilindro. Pertanto ogni cilindro possiede una superficie di appoggio diversa. Per la legge di Pascal la pressione che si esercita su un punto di un liquido si trasmette pari in ogni altro punto. Se applichiamo una forza alla superficie S1 la pressione si trasmetterà anche alla superficie S2 che pertanto subirà una forza F2.
In un sollevatore (o torchio) idraulico la superficie del pistone più piccolo è ⅒ di quella del pistone più grande. Un sollevatore idraulico (o cric idraulico) è costituito da due pistoni uno di area di appoggio pari a 10 cm2 e l'altro di superficie maggiore.
Sollevatore Idraulico Portatile
Esistono modelli di sollevatori dotati di ruote, progettati per essere facilmente posizionati dove necessario. Questi sollevatori hanno un funzionamento di tipo idraulico o pneumatico e una discesa protetta da un sistema meccanico dentato. Si tratta di un sollevatore portatile, facilmente posizionabile da un lato all'altro della piscina.
E’ formato da una struttura in acciaio inox AISI-316 in cui si inserisce il meccanismo idraulico che supporta la poltroncina e lateralmente la scala di accesso per l’istruttore. E’ formato da una struttura in acciaio inox AISI-316 in cui si inserisce il meccanismo idraulico che supporta la poltroncina, che consente all'utilizzatore la piena autonomia di impiego.
Per accedere alla piscina, è necessario che il sedile sia in posizione elevata e che l'utente sia correttamente posizionato. L'operatore aziona la leva della valvola, permettendo all'acqua contenuta all'interno del pistone di riversarsi nella piscina. Contemporaneamente, la sedia inizia a scendere con una rotazione di 70°, posizionando l'utente all'interno della vasca.
Caratteristiche e Funzionamento
Per il funzionamento è necessaria una presa d’acqua di rete con una pressione minima di 3,5 kg/cm2 per sollevare persone max kg. 120, di 5,5 kg/cm2 per sollevare persone max kg. Capacità di carico max. Consumo d’acqua stimato: circa 8 litri per ciclo.
Periodicamente, è consigliabile pulire il sollevatore, seguendo le stesse procedure utilizzate per la pulizia dei rubinetti dei sanitari di casa.
Sicurezza e Manutenzione
L'attrezzatura deve essere accompagnata, oltre che dalle normali informazioni di carattere tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione, con le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio, la messa in funzione e l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le riparazioni.
Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.).
Dotare la macchina di un supporto di protezione, per evitare di rovinare il sottoscocca in lega di alcune auto, oppure di un supporto in teflon da applicare sul piattello del sollevatore ( Allegato V parte II punto 3 del D.lgs.
Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento/abrasioni/perforazione/ferite degli arti inferiori e suola antiscivolo e per salvaguardare la caviglia da distorsioni. Rif. Art 75 - 77 - 79 D.lgs. n.81/08- Allegato VIII D.lgs. n.81/08 come modificato dal D. Lgs. possono causare fenomeni di abrasione/taglio/perforazione delle mani.
Rif. Art 75 - 77 - 79 D.lgs. n.81/08- Allegato VIII D.lgs. n.81/08 come modificato dal D. Lgs. nelle parti in movimento della macchina.
Il funzionamento è semplice: il cric idraulico funziona come una leva, e deve la sua potenza al meccanismo che si trova all interno, ovvero al cilindro idraulico che utilizza la sua forza lungo tutta la direzione della sua estensione. Utilizzare un cric idraulico è facile ed intuitivo, infatti bisogna soltanto azionare manualmente la leva che pompa l olio nel cilindro la cui pressione esercitata al suo interno fa muovere il pistone verso l alto. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione.
Il cric idraulico ribassato va posizionato sotto il veicolo facendo attenzione, per prevenire i danni all attrezzatura, di usare i punti di sollevamento sul telaio del veicolo indicati dal produttore. Si aziona quindi la leva del cric per sollevare la sella sino al punto di contatto: il carico deve essere centrato sulla sella.
Almeno una volta ogni due mesi occorre lubrificare le parti mobili del cric, mentre ogni quattro mesi va iniettato del grasso nel raccordo d ingrassaggio superiore. Infine, una volta all anno va svuotato il serbatoio dell olio, per lavarlo e rabboccarlo con olio fresco fino al livello di tacca indicato sul cilindro. Va usato solo olio idraulico del tipo indicato nel libretto di manutenzione che viene dato con l acquisto del dispositivo. Nel caso non lo si usi spesso occorre conservarlo in un area ben protetta da vapori corrosivi, polvere abrasiva o altri elementi dannosi che possono ridurre la funzionalità.
Piccolo sollevatore dotato di ruote per essere utilizzato dove è necessario. Ha un funzionamento del tipo idraulico o pneumatico e una discesa protetta da un sistema meccanico dentato in modo da evitare che, in caso di rottura dell'impianto oleodinamico, l'abbassamento non possa avvenire per più di uno stop.
Controlli Periodici e Normative
Le verifiche periodiche sono fondamentali per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento dei sollevatori idraulici. Ecco alcuni punti chiave:
- Comunicazione all’INAIL per l'immatricolazione e prima verifica, in caso in cui siano adibiti al sollevamento di persone o carichi sospesi. Più in generale tutte i mezzi presenti nell’allegato VII del D.Lgs 81/08.
- Le verifiche trimestrali, quando i sollevatori sono dotati di funi o catene. Sono fondamentali da effettuare ogni 3 mesi per controllare appieno lo stato delle catene e dei dispositivi di sicurezza. L’usura dei dispositivi di sollevamento infatti, non dipende dalla quantità di utilizzo, bensì dal tipo di lavoro che compiono.
- Prima di ogni turno e prima di ogni utilizzo il carrellista deve controllare che il mezzo sia in regola e in grado di operare in sicurezza.
- Ogni tre mesi le catene di cui i carrelli elevatori sono dotati necessitano di essere controllate poiché soggette a usura e quindi potrebbero causare problemi.
I carrelli elevatori a braccio telescopico (Merlo), essendo sprovvisti di catene non sono da sottoporre a verifiche trimestrali, devono essere obbligatoriamente soggetti a una verifica annuale, da effettuare 30 giorni prima rispetto alla scadenza. Questa può essere realizzata unicamente tramite segnalazione all’INAIL. La frequenza di questo controllo viene stabilita dal D.Lgs 81/08.
Inoltre, i carrelli elevatori diesel dopo un quantitativo di ore di lavoro stabilito dal produttore necessitano anche di essere sottoposti a un tagliando.
Le piattaforme aeree sono incluse fra le attrezzature da dover essere sottoposte a controlli periodici, come indicato nell’allegato VII del D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro è tenuto a mettere in servizio la macchina, comunicandone il possesso all’INAIL. Le verifiche periodiche, dopo l’esecuzione della prima devono essere effettuate annualmente, come previsto dal D.Lgs 81/08 e almeno 30 giorni prima rispetto al relativo termine.
Le altre tipologie di questi sollevatori, non essendo in possesso di funi, dopo aver comunicato all’INAIL la messa in opera, annualmente devono effettuare un controllo atto a stabilire il loro corretto funzionamento.
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