Sortino Idraulica Scicli: Storia e Percorso nella Riserva Naturale
Il percorso descritto si sviluppa nell’area della riserva con andamento circolare per circa 16 km e si immerge progressivamente nella natura incontaminata del luogo, svelandone la bellezza e la varietà: a tratti foresta impenetrabile, a tratti ambiente acquatico fluviale, a tratti ambiente arido rupestre.
Descrizione del Percorso
Dall’ingresso Cugnarelli della forestale, il percorso scende nella valle del torrente Sperone, attraversando una fitta e matura lecceta, risale la valle per raggiungere la contrada Giarranauti per ridiscendere quasi subito nel parallelo solco vallivo del Calcinara.
Facendosi largo tra la vegetazione impenetrabile, percorre il greto ciottoloso di questo torrente, fino all'ampia ansa detta “Cava Grande”, sovrastata da alte pareti rocciose bucherellate da tombe. Da qui risale in quota, dal lato est della stretta valle verso l’uscita per Sortino.
Il sentiero in questo tratto è suggestivo in quanto è scavato nella roccia su cui insistono numerose tombe.
L'Acquedotto di Galermi
Appena usciti dalla Riserva, oltrepassata la costruzione in legno del custode bisogna girare a destra per prendere un sentiero che ridiscende a tornanti verso il greto dell’Anapo. Alla fine della discesa, poco prima di arrivare al guado del fiume, si incrocia l’acquedotto (detto di Galermi), mirabile opera idraulica scavata nella roccia al tempo dei greci che in questo punto è possibile esplorare con una piccola deviazione.
L’acquedotto che attinge l’acqua dal torrente Calcinara, fu fatto costruire dal tiranno Gelone per le esigenze idriche della città di Siracusa. Tutt’ora funzionante, superando mirabilmente le impervietà del territorio attraversato termina il suo percorso al ninfeo posto sopra la cavea del teatro greco a 35 km da qui.
L'Anapo e la Ferrovia Dismessa
Guadato l’Anapo, (possibile su delle pietre affioranti dall’acqua) il percorso risale per un tratto il fiume, oltrepassata la confluenza con il Torrente Calcinara raggiunge il tracciato della ex ferrovia SR RG Vizzini, detta di “Ciccio Pecora”, dismessa molti anni fa e lo segue fino alla stazione ferroviaria “Pantalica”. Nei locali di questa piccola stazione è stato allestito un piccolo museo naturalistico.
L'Anaktoron e la Sella di Filipporto
Subito dopo la stazione, un sentiero a destra, che si inerpica gradatamente sul lato nord della valle, conduce verso l’altopiano dove procedendo per una biforcazione verso destra si arriva ai ruderi dell’unico palazzo conosciuto di epoca sicula (l’anaktoron o palazzo del principe), dimora del mitico re Hyblon; Se invece si prosegue mantenendosi a sinistra si raggiunge la sommità del rilievo più avanti alla Sella di Filipporto.
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