Tabella di Comparazione degli Oli Idraulici: Caratteristiche e Classificazione
Ogni macchina in cui la trasmissione della forza, la lubrificazione o la combustione avviene tramite l’azione dell’olio è dipendente dalle condizioni dell’olio stesso.
Nell’articolo “Manutenzione oleodinamica e IPdM: la parola all'esperto” abbiamo visto l'importanza della manutenzione e delle tecniche di oil condition monitoring per l'ottimizzazione dei processi produttivi.
Classificazione dell'Olio Idraulico: Metodi e Normative
La classificazione della contaminazione dell'olio idraulico è una metodologia utile che aiuta a definire la quantità di contaminanti nei fluidi: fornisce un dato di sintesi e permette di valutare la pulizia dell’olio e di sapere, quindi, se l'impianto è a rischio guasto.
ISO 4406:1991
Un primo metodo di classificazione di particelle, il più diffuso, fa riferimento alla "vecchia" ISO 4406:1991, una normativa nata per i fluidi idraulici e ben presto applicata a tutti settori dell'industria.
L'attuale metodo per la classificazione dell'olio idraulico attraverso la codifica del livello di contaminazione da particelle solide è indicato dall'Organizzazione internazionale per la standardizzazione, anche più conosciuta con il suo acronimo, ISO.
Nel caso della ISO 4406, le quantità delle particelle vengono rilevate secondo un metodo cumulativo.
La normativa ISO 4406 utilizza contatori automatici di particelle i quali comprendono tre livelli di scala differenti, che identificano la differenziazione di dimensione e di distribuzione delle particelle.
NAS 1638
Un secondo metodo di codifica del livello di contaminazione è basato sul numero di particelle per unità di volume suddivise in classi dimensionali. Il NAS 1638, acronimo di National Aerospace Standard, è una norma concepita nel 1960 per controllare la contaminazione dei componenti usati nei sistemi idraulici aeronautici ed è diventato lo standard per la National Aerospace nel 1964.
Per determinare la classe di contaminazione viene rilevato il numero di particelle presenti in 100 ml di liquidi per ognuna delle 5 classi di dimensione delle particelle.
SAE AS 4059
Come le norme ISO 4406 e NAS 1638, anche la normativa SAE AS 4059 descrive la classificazione dell'olio idraulico in termini di concentrazione di particelle nei fluidi. Le procedure di analisi sono le stesse delle altre due norme.
Le classi di purezza della norma SAE si basano sulla grandezza delle particelle, la quantità nonché la ripartizione delle grandezze delle particelle. Dato che la grandezza delle particelle rilevata dipende dalla procedura di misurazione e dalla calibratura, le grandezze vengono contrassegnate con le lettere (A - F).
Tipi di Oli Idraulici
- Olio idraulico/sist. a circolaz., antiusura, altissimo I.V.
- Olio idraulico/sistemi a circolazione, antiusura no Zinco, alta filtrab., ISO HM, VICKERS, CINCINN.
- Olio idraulico/sist. a circolaz., inibito R. & O.
- Olio per turbine, inibito R. & O.
- EXTRA HECLA SUPER CYL. sintetico (poliglicoli), basso coeff.
- Sintetico, riduttori e cuscinetti alte temperature poliglicoli, basso coeff.
- Emulsionabile semisintetico per taglio metalli no nitriti/fenoli,multip.,lav.medie ferr.
- Emulsionabile biostabile semisintetico taglio metalli multipurpose, metalli ferrosi e non, incl.
- Concentrato sintetico biodegradabile da sciogliere in acqua per la lubrif. compressori alternativi, serv.
Manutenzione e Controllo del Fluido Idraulico
In un sistema oleodinamico il fluido idraulico ricircola e tende ad un livello di contaminazione stabile nel tempo, che riflette le caratteristiche del tipo di filtro utilizzato. Le dimensioni delle particelle contaminanti saranno quelle vicine al potere di rimozione del filtro.
In conclusione, in un impianto oleodinamico è importante che vengano stabilite le classi di contaminazione “target” del fluido idraulico che una volta raggiunte richiederanno un intervento di pulizia.
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