Storia e Design della Tazza da Bagno: Un'Evoluzione Millenaria
Dal primo wc della storia ad oggi, la produzione di sanitari si è evoluta affinando nel tempo un’arte che è una sintesi tra artigianalità, fisica, idraulica e architettura d’interni. Oggi gli oggetti sanitari si sono trasformati in veri e propri elementi di design e definiscono in maniera sempre più rilevante l’arredo del bagno.
La Composizione e la Produzione dei Sanitari
Tutti i wc presenti nelle nostre case sono composti da un invaso in ceramica e da un copriwater con sedile e tavoletta per la chiusura. La vasca del vaso incorpora all’interno un sistema sifone in ceramica che è il cuore di ogni sanitario sia sospeso che a terra. La parte sifonata viene collegata all’impianto di scarico tramite raccordi e curve esterne in plastica.
Fasi della Produzione
- Progettazione: La prima fase è quella della progettazione da parte del designer, dove gli aspetti estetici e funzionali devono trovare il giusto compromesso.
- Modellazione: Una volta che l’idea è stata messa a punto, disegnata nel dettaglio al computer e sviluppata con qualche modellino in scala, passa al vaglio dell’azienda e del reparto modellazione, vero e proprio centro nevralgico della produzione. La modellazione dovrà andare ad esaminare tutti gli ostacoli realizzativi, se ce ne sono, per dare forma in maniera ineccepibile allo stampo originale con il quale il modello verrà riprodotto più e più volte.
- Colaggio: Lo stampo è fondamentale in quanto al suo interno si effettua il colaggio dell’impasto liquido (la ceramica vera e propria). Questa miscela, mantenuta a temperatura costante e precedentemente filtrata, entra nello stampo dove il gesso ne assorbe l’acqua, permettendo la prima solidificazione dell’argilla, ancora molto fragile.
- Essiccazione: Una volta aperto lo stampo, i pezzi vengono estratti e spostati nelle camere di essiccazione dove restano per 24h a 90°C, perdendo completamente e gradualmente l’acqua residua.
- Rifinitura e Controllo: Dopo la fase di essiccazione, i sanitari vengono rifiniti e minuziosamente controllati.
- Smaltatura: Tolte tutte le impurità, vengono smaltati. Durante la smaltatura, in gergo chiamata spruzzo, lo smalto bianco o colorato viene appunto spruzzato sia all’interno che all’esterno del pezzo. Lo smalto viene distribuito anche nelle parti non visibili del wc, come il sifone: questo passaggio è cruciale per evitare l’emanazione dei cattivi odori durante l’utilizzo del prodotto.
- Cottura: La fase finale è quella della cottura in forno dove i sanitari, ancora crudi, restano per 24h a circa 1280°C. A questo punto il prodotto finale è pronto per essere sottoposto ai test qualitativi.
Materiali Utilizzati
Dal punto di vista tecnico, la ceramica dei sanitari è composta da: argilla, feldspati, sabbia di quarzo, ossidi di ferro e allumina. Ceramica Flaminia utilizza due tipologie di materiali: Vitreous China e Fine Fireclay. I processi produttivi (colaggio, essiccazione, smaltatura e cottura) e lo smalto utilizzato sono i medesimi per entrambi i materiali, quello che cambia sono le caratteristiche finali del supporto ceramico, che determinano l’utilizzo diverso dei due materiali.
Nei sanitari Flaminia, le caratteristiche tecniche dei prodotti sono conformi alle norme UNI 4543 per quanto riguarda la resistenza della massa ceramica, dello smalto agli attacchi chimici ed alle sollecitazioni meccaniche. Per quanto riguarda le prove funzionali, per vasi, lavabi, bidet, piatti doccia, orinatoi e lavabi a canale le norme relative sono: le UNI EN 997, 14688, 14528, 14527. 13407 e 14296.
Breve Storia del Bagno e del WC
Pochi dubbi sul fatto che l’uomo primitivo vivesse in prossimità di corsi d’acqua, a quel tempo problemi di potabilità non ve ne erano e dunque bastava un ruscello per garantire acqua da bere. Di certo il primitivo era abbastanza intelligente da capire che l’acqua corrente poteva spazzar via i suoi escrementi. La decisione sul dove stabilizzarsi non fu quindi difficile… “il posto per bere e lavarsi doveva stare a monte della “comodità”.
Furono invece i minoici ad introdurre il culto del bagno (probabilmente caldo) come lo intendiamo oggi, serviva dunque qualcosa di nuovo e mai visto, ecco il primo esemplare di vasca da bagno. Siamo a Creta, nel 1.700 a.C., palazzo di Cnosso. Nella stanza da bagno della regina è stata ritrovata una vasca in terracotta che, sebbene fosse riempita a mano, si svuotava tramite un foro presente nel pavimento. Ma la stanza da bagno della regina di Cnosso presenta anche un’altra novità, forse il primo WC della storia! Separata dal luogo in cui si faceva il bagno (dunque dalla vasca) è stata rinvenuta una sorta di tazza con sedile, serbatoio d’acqua e cavedio per ventilare e illuminare l’ambiente.
Il culto del bagno, tipicamente greco, fu fatto proprio dai Romani che vi aggiunsero quello della pulizia. Già nel VI secolo a.C. i Romani pensarono infatti a dotare la città di un efficiente sistema di fognature. Risale al Re Tarquinio Prisco l’inizio dei lavori della Cloaca Massima, una delle più antiche condotte fognarie che si conoscano al mondo.
Come detto i Romani appresero dai Greci il culto e l’utilizzo del bagno, ma lo trasformarono in pratica rilassante e stile di vita. Le terme romane sono l’esempio più lampante di come questo popolo considerasse il bagno parte essenziale della propria cultura, fondamento della società stessa. Ma i Romani, si sa, furono conquistatori, capaci di esportare nei territori assoggetati la loro cultura, le loro tradizioni ed i loro costumi. Fu cosi che, ad esempio, a Bath, in Inghilterra, costruirono delle terme capaci di rivaleggiare per bellezza e maestosità con quelle di Roma.
Nel 410 i Romani lasciarono la Britannia per difendere meglio Roma dalle tribù dei Germani, operazione che, come sappiamo, non riuscì affatto tanto che nel 476 d.C. Tanto all’estero quanto in patria la fine dell’impero romano segnò la fine della Civiltà del Bagno. Alcuni storici arrivano a scrivere che “per un migliaio di anni l’Europa non si lavò”.
All’incirca nel XIV secolo iniziano a ricomparire alcuni bagni pubblici in Europa (soprattutto a Londra), con i crociati che di ritorno dalla Terra Santa raccontano di favolosi “bagni turchi”. L’eccitazione da pulizia dura poco, perchè sia il proliferare di bordelli e con essi gli episodi “immorali”, che la diffusione di malattie (colera e peste su tutte) vengono subito collegate al diffondersi dei bagni (visti ancora come luoghi di perdizione e peccato). Tanto basta per decretarne in poco tempo la chiusura.
Per vedere comparire il primo wc (water closet) con scarico a valvola bisogna aspettare il 1596 e l’inglese John Harington, un’invenzione che impiegò ben due secoli prima di essere adottata nelle case. Un vero e proprio bagno come lo intendiamo oggi, con una vasca con acqua corrente calda e fredda, bidet e gabinetto. Il gabinetto era realizzato con una seduta con foro e scarico sifonato, nascosti da un coperchio in ottone.
L’invenzione del Bidet risale al 1710 ad opera di Christophe Des Rosiers, ma non ebbe un rapido successo in Francia. In ogni caso Maria Carolina di Borbone lo volle assolutamente nel suo bagno. Il primo brevetto per un WC fu chiesto in Inghilterra nel 1775 (ad opera di un certo Cummings), ma fu il brevetto di Bramah del 1778 ad avere un enorme successo. Poco meno di un secolo (1870) ed ecco il primo WC dell’era moderna, il WC a stramazzo in ceramica di Twyford. Si trattava di una tazza poco profonda, contenente 2 o 3 cm di acqua, con sifone.
Dopo i WC la ceramica viene testata anche per la realizzazione dei lavabi. Nel 1906 fa il suo debutto il sistema di produzione della ceramica a colaggio (che sostituisce gli stampi di creta a mano). Dieci anni dopo tutti gli elementi del bagno (WC, bidet, lavabo) si producono in serie con il sistema a colaggio. Con il XX secolo risorge la “Civiltà del Bagno”. Il bagno è finalmente considerato un elemento essenziale ed insostituibile della casa.
E’ con gli anni ’80 del scorso secolo che alcune aziende più avvedute hanno iniziato a parlare di “arredo bagno”. In quegli anni per la prima volta l’idea di design viene applicata alla produzione di sanitari da bagno. E’ l’inizio di una nuova epoca, con la stanza da bagno che diviene “sala da bagno”. Un salto concettuale prima ancora che “fisico”. L’antica idea “romana” di un bagno come luogo di piacere, relax, socialità in cui trascorrere più tempo per il proprio benessere personale sta tornando di moda, rivoluzionando ulteriormente questo settore e dando alle aziende che vi operano nuove ed inaspettate opportunità di sviluppo e crescita. Oggi i più importanti architetti del mondo lavorano fianco a fianco con designer industriali ed interior designer nella progettazione di un ambiente che sempre più spazio acquisisce al centro delle case moderne.
Sanitari Moderni: Sospesi o a Filomuro?
I sanitari possono essere sospesi o a filomuro (a terra). Nel caso siano già presenti gli scarichi a terra e non si voglia rifare l’impianto la scelta è obbligata: sanitari a terra. Tra i sanitari a terra, i filomuro sono più estetici, perché occupando lo spazio dietro al sanitario permette di nascondere le tubazioni ed evitare che lo sporco si annidi nel retro.
Se, invece, gli scarichi sono a parete si può scegliere liberamente tra sanitari e terra e sanitari sospesi. La comodità più evidente è la possibilità di pulire facilmente il pavimento sotto il sanitario nel caso sia sospeso, che possiedono anche un aspetto estetico più accattivamene e moderno. Permettono, infatti, di percepire la stanza come più ampia e di diffondere meglio la luce dato il loro minor ingombro, oltre ad essere più silenziosi essendo lo scarico a parete.
L'Importanza dell'Estetica nel Bagno Moderno
Oggi i sanitari assumono un aspetto sempre più moderno ed essenziale, diventano parte dell’arredo bagno e, senza mancare di praticità, danno eleganza ad un ambiente importante come quello del bagno. Pur essendo in bagno, l'occhio vuole la sua parte. Un design moderno non mancherà di calore e saprà donare alla stanza un’aria sofistica e lussuosa: un sanitario moderno può fare la differenza!
Sanitari Colorati e Neri: Un Tocco di Personalità
Quando parliamo di sanitari da bagno il bianco porcellana non è sempre la risposta: può risultare impersonale e troppo freddo per alcuni clienti, che invece brillano di creatività e prediligono il colore nella propria casa. I colori possono essere una giusta medicina per l’animo: la cromoterapia renderà la tua casa un rifugio per la mente!
Allora perché non azzardare con i sanitari colorati, che nella loro estrosità non perdono di eleganza. È certamente una scelta fuori dal comune, ma con il giusto arredamento da bagno sarà ripagata in originalità e bellezza! Un occhio allenato all’estetica saprà trovare il giusto equilibrio e la giusta coerenza tra i vari pezzi che compongono il tuo bagno, rendendolo un ambiente di cui vantarsi con ospiti e rilassarsi in tranquillità.
E perché non provare ad osare con dei sanitari neri? Lo stile del bagno sarà sicuramente più interessante, personale e un po’ mascolino.
Come Scegliere i Sanitari da Bagno
Quando compri un sanitario, che sia un wc o un bidet, ecco cosa dovresti sempre tenere a mente:
- SMALTATURA - I sanitari devono essere smaltati in ogni punto a contatto con l’acqua: questo garantisce igiene e durata nel tempo dell’acquisto.
- ERGONOMIA - Le sedute dei sanitari devono essere comode, non troppo stretto e nessun bordo fastidioso per la seduta.
- PULIZIA - La pulizia per i sanitari è fondamentale: potreste provare un modello di wc senza brida, molto più semplici da pulire!
La Produzione di Sanitari in Italia
Forse non tutti lo sanno, ma in Italia il mercato dei sanitari produce un valore vicino a un miliardo di euro l’anno, con un trend sempre in crescita nonostante la crisi economica che ha colpito il settore edilizio diversi anni fa. L’export italiano fa faville anche in questo settore, dove la richiesta di pezzi unici e artigianali provenienti dai nostri connazionali artigiani è sempre più alta. L’arredamento italiano, infatti, è un must all’estero e motivo di vanto per il nostro Paese.
In Italia poco più di 90 aziende operano nel settore dei sanitari, una ventina di medie dimensioni le restanti si identificano come medio-piccole: il nostro territorio vive ancora delle piccole imprese, che conservano la ricchezza della tradizione artigianale rimanendo al passo con i tempi.
Classificazione Tecnica dei Sanitari
Per i sanitari vi sono due distinte classificazioni:
- la prima è una classificazione strutturale, in funzione delle caratteristiche microstrutturali del materiale, che sono determinate dal tipo di impasto, dalla miscela di argille e minerali utilizzati e dalla modalità di cottura;
- la seconda è una classificazione degli apparecchi sanitari in funzione della destinazione di impiego e distingue, quindi, tra: vaso, bidet, lavabo, piatto doccia, lavello, orinatoio o vasca).
Le Tappe Chiave nell'Evoluzione del Water
Esaminiamo la storia del water attraverso diverse fasi significative:
- Antico Egitto: Gli Egizi sviluppano un senso di pudore che porta alla creazione di stanze da bagno private, in contrasto con le latrine pubbliche dei Greci e dei Romani.
- Roma Antica: I Romani costruiscono latrine pubbliche utilizzate da più persone contemporaneamente, spesso arredate con altari e divinità.
- Medioevo: L'abitudine di gettare il contenuto dei vasi da notte dalle finestre diventa comune, creando problemi igienici nelle città.
- Rinascimento: Il Rinascimento porta a una maggiore attenzione all'apparenza e alla rimozione delle latrine, considerate sconce.
- Età Moderna: La morale borghese porta a nascondere il corpo e le necessità fisiologiche, con un linguaggio infantile per riferirsi a tali bisogni.
Spostare il Water: Vincoli e Soluzioni
Spostare il vaso igienico può essere invece ancora un intervento “complicato”, perché esso deve collegarsi direttamente alla colonna di scarico generale (“braga”) e il tubo di raccordo deve avere una pendenza di circa l’1%, pari a 1 cm per ogni metro lineare. Se è molto distante, può essere necessario rialzare la quota del vaso con un gradino.
Sanitari Senza Brida: Igiene e Pulizia Facilitata
Alcune aziende hanno realizzato linee in cui hanno eliminato la brida - il bordo da cui defluisce l’acqua dello scarico - consentendo, così, anche una pulizia più facile.
Il risciacquo diventa più efficace, quindi, ma con un minore consumo d’acqua e sempre con possibilità di regolazione. Il vaso in ceramica bianca garantisce la massima igiene: senza il tipico bordo interno, si semplificano poi le operazioni di pulizia, che sono anche più efficaci.
Cassette dell'Acqua: Efficienza e Risparmio Idrico
Al fine di limitare il dispendio idrico, la tecnologia di scarico comunemente adottata e consigliata nelle nuove costruzioni è la cassetta, interna o esterna al muro - detta a zaino, con doppio tasto. Le cassette di risciacquo, infatti, oggi utilizzano soli 4,5 l di acqua a ogni erogazione, riducibili anche a 3,5 l e, in alcuni casi, a 2 l.
Uno speciale sistema di distribuzione dell’acqua all’interno del wc, infatti, fa defluire l’acqua nel vaso in modo efficiente, attraverso tre ingressi: oltre a quello principale, l’acqua viene convogliata parallelamente a sinistra e a destra della parte anteriore.
Sanitari Colorati: Un Tocco di Personalità
Un ritorno in grande stile quello della ceramica colorata, in nuove e raffinate nuance e con aspetto opaco, piacevole al tatto. Inedita l’idea di svincolarsi dalla tinta del lavabo, da scegliere con maggiore libertà.
Una palette per il bagno sempre più ampia e sofisticata, per rispondere alle richieste di un mercato esigente, che oltre al concetto di comfort a 360° ricerca soluzioni estetiche in grado di personalizzare ogni ambiente della casa.
Il Futuro del Bagno
Oggi, il bagno è un luogo in continua evoluzione, un rifugio personale che fonde estetica, funzionalità e tecnologia. Il futuro del bagno sembra essere guidato da un equilibrio tra comfort, sostenibilità e innovazione tecnologica.
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