La Temperatura Ideale dell'Olio Idraulico: Fattore Chiave per l'Efficienza degli Impianti
Gli oli idraulici svolgono un ruolo cruciale nell'industria, garantendo il corretto funzionamento dei macchinari, proteggendo gli ingranaggi e prolungandone la durata, prevenendo usura e blocchi. Mantenere la temperatura dell'olio idraulico entro un intervallo ottimale è fondamentale per preservarne le proprietà lubrificanti e di viscosità, evitando danni a macchinari e impianti.
L'Importanza della Termoregolazione
La termoregolazione dell'olio idraulico e il controllo delle temperature di processo sono fattori indispensabili per la continuità produttiva nell'industria. In tutti questi ambiti, l’olio per gli attuatori idraulici o per la lubrificazione assorbe il calore ceduto dal movimento meccanico o dalle pompe. Questo calore deve essere smaltito affinché l’olio mantenga le opportune proprietà lubrificanti e di viscosità, in quanto una loro alterazione genererebbe danni ingenti a macchinari e impianti. Ecco perché tutti gli impianti di questo tipo sono dotati di un sistema di raffreddamento dell’olio mediante scambiatore di calore aria- olio (altrimenti con scambiatori acqua-olio), che a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell’impianto può essere di tipo saldobrasato oppure ispezionabile.
Come anticipato, la temperatura di lavoro ideale di un sistema idraulico dovrebbe essere compresa tra i 45 e i 50 gradi: tutti gli oli idraulici, infatti, cambiano viscosità al variare della temperatura, diventando più viscosi quando questa scende e più fluidi quando invece sale. E dato che la temperatura influisce sulla viscosità dell’olio, per mantenere efficiente il processo di lavoro è opportuno controllarla e regolarla, mantenendola attorno al valore di viscosità corrispondente e pensato in fase di progettazione del sistema.
Evitare l’aumento di viscosità mantenendo una temperatura costante e corretta dell’olio in fase di avviamento consente dunque all’impianto di poter iniziare la produzione immediatamente e a pieno regime, senza ritardi legati alla perdita di efficienza per l’elevata viscosità del fluido.
Caratteristiche Fondamentali degli Oli Idraulici
Le caratteristiche più importanti da tenere in considerazione per scegliere il corretto olio idraulico sono l’indice di viscosità, gli additivi presenti, il punto di scorrimento e il punto di infiammabilità.
- Indice di viscosità: descrive la variazione della viscosità in base alla temperatura. In generale, gli oli idraulici diventano più fluidi al crescere della temperatura.
- Punto di scorrimento (pour point): è la temperatura minima alla quale l’olio idraulico può ancora fluire mentre viene raffreddato. Sotto tale temperatura l’olio perde la sua funzione di protezione e di lubrificazione degli ingranaggi.
- Punto di infiammabilità: è la temperatura minima alla quale i vapori prodotti dall’olio idraulico possono infiammarsi in presenza di una scintilla o di calore eccessivo.
Esempi di Oli Idraulici
Esistono diverse tipologie di oli idraulici, ognuna con caratteristiche specifiche per diverse applicazioni:
- Eni Arnica DV 46: lubrificante con alto indice di viscosità, indicato per l'industria ceramica e sistemi idraulici sensibili all'inquinamento delle acque.
- Eni Acer 100: lubrificante con proprietà antiruggine e antiossidanti, per sistemi a circolazione e compressori d'aria.
- Eni Arnica S/FR 68: olio idraulico biodegradabile per ambienti con rischio di incendio causato da alte temperature.
- Eni Tilia 32: olio idraulico e multifunzionale "food grade", con additivi antiusura, anticorrosivi e antiossidanti.
- Eni Arnica ABX: fluido idraulico totalmente sintetico e biodegradabile, con ottima resistenza a freddo ed elevatissimo indice di viscosità.
Come Monitorare e Mantenere la Temperatura Ideale
Esistono diversi modi per controllare la temperatura dell’olio. Il metodo migliore e più accurato è per mezzo di un termometro. Su alcune macchine, questo è montato sul serbatoio. Se la tua macchina non ha un termometro del serbatoio, usa il “test della mano”. Prima controlla il serbatoio con la punta del dito; se non è troppo caldo da toccare, posiziona il palmo sul serbatoio. Sarai in grado di tenerlo lì senza disagio se la temperatura dell’olio è di circa 55°C o inferiore.
Il controllo periodico della temperatura dell’olio è una buona manutenzione preventiva. L’olio che è diventato troppo caldo apparirà più scuro e si sentirà più sottile dell'olio nuovo. Avrà anche odore di bruciato.
È inoltre importante:
- Mantenere l’apparecchiatura pulita, poiché uno spesso strato di sporco funge da isolante.
- Controllare e cambiare l’olio più frequentemente nei giorni e nei climi caldi.
- Verificare e regolare le impostazioni delle valvole di controllo del flusso o di scarico, se sono in funzione.
Soluzioni per il Raffreddamento dell'Olio Idraulico
Un'applicazione molto comune degli scambiatori di calore è il loro utilizzo per il raffreddamento di impianti idraulici o di lubrificazione, ad esempio su macchine utensili e operatrici che utilizzano azionamenti idraulici e impianti oleodinamici per gli organi in movimento. Tutti gli impianti di questo genere sono pertanto dotati di un sistema di raffreddamento dell’olio mediante scambiatore di calore. In GFT - Global Filtration Technology, su richiesta di alcuni clienti, abbiamo quindi realizzato un sistema di raffreddamento aria-olio a elevata efficienza, con massa radiante ad aria forzata tramite ventola. CHILLER FLUX 35 raffredda l'olio a ciclo continuo utilizzando l’aria dell’ambiente, pertanto il rischio che l'olio venga raffreddato più del necessario è pressoché inesistente.
In alcuni casi, si utilizza un metodo molto semplice per evitare problemi di miscelazione tra acqua e olio nel circuito di raffreddamento: mantenere la pressione dell’olio circolante nel circuito idraulico maggiore di quella dell’acqua presente nel circuito di raffreddamento. In questo modo nella eventualità di una rottura può al limite avvenire un trafilamento di olio nell’acqua, che verrà intercettato da un calo del livello di olio nel serbatoio, monitorato da appositi livellostati.
Manutenzione dell'Olio Idraulico
Oltre a mantenere la temperatura corretta, è fondamentale:
- Mantenere sempre il livello dell’olio.
- Controllare l’olio dopo le prime 100 ore e verificare che la classe d’olio soddisfi i requisiti della pompa utilizzata.
- Effettuare la pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto per evitare la grippatura della pompa.
- Utilizzare contenitori, tubi e impianti puliti durante il riempimento del serbatoio.
Mantenere in circolo all'interno dell'impianto olio sporco, che contiene detriti o microparticelle, mette a rischio tutti i compenenti dell'impianto oltre a ridurne la pressione di utilizzo.
Il motore è una delle componenti essenziali di ciascun impianto oleodinamico. Cambiare o pulire necessariamente o come indicato sui filtri forniti con indicatore visivo. Deve essere pulito dopo 10 ore di funzionamento inizialmente e successivamente ogni 100 ore.
La pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto viene effettuata per evitare la grippatura della pompa. Durante lo smontaggio dei filtri viene valutata la necessità della loro sostituzione oppure la semplice pulizia.
Viscosità dell'Olio Lubrificante: Standard ISO VG
La viscosità degli oli lubrificanti si misura secondo gli standard ISO VG. La prima scelta è sempre l’olio della viscosità indicata nel manuale del macchinario o del motore.
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