Terme dei Bagni di Lucca: Storia e Proprietà

Le Terme di Bagni di Lucca, nonostante la denominazione, sgorgano in Garfagnana, tra i monti dell’Appennino, a una trentina di chilometri a nord della città capoluogo di provincia, e rappresentano una delle strutture termali italiane, non solo toscane, dalla storia più nobile e antica, tanto che in passato erano tra le più famose in Europa.

Già conosciute dai Romani, con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente si assisté a un progressivo abbandono delle Terme di Bagni du Lucca che in seguito furono riscoperte dai Longobardi.

Ma è solo con Matilde di Canossa, nota come la “Grancontessa”, che si ebbe un importante restauro della struttura e un nuovo, decisivo, sviluppo di tutto il centro.

Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomanza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa. Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana.

La località venne descritta da Montaigne e decantata da Falloppio e Redi, i medici più celebri del tempo, che la raccontarono come un paradiso terrestre.

Soprattutto gli anglosassoni, i primi a scoprire Bagni di Lucca, amavano questa località che chiamavano la “Svizzera della Toscana”.

Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria.

Come precisa lo storico Cesare Sardi, per la via di Bagni di Lucca e quella che conduce alla Villa si affondava nell’Ottocento tra altezze reali fino a mezza gamba!

Le Acque Termali e le Loro Proprietà

Attualmente il complesso termale di Bagni di Lucca utilizza le acque benefiche di ben 25 fonti ipertermali.

Le acque sgorgano da cinquantatre sorgenti con una temperatura compresa fra 39 e 54 gradi centigradi.

Le 19 sorgenti di acque solfato-bicarbonato-calciche a 54 °C e i due centri termali Jean Varraud e Casa Boccella sono il nucleo di queste terme, specializzate nella cura delle patologie artroreumatiche, broncopneumopatiche, vascolari e ginecologiche.

Come evocato dalle antiche leggende - in particolare quella che ricorda le gesta del pistoiese Bernabò risanato dalle acque che oggi portano il suo nome -, le terme di Bagni di Lucca sono raccomandate nella cura delle affezioni cutanee, ma non solo.

Infatti le acque di queste sorgenti, oltre a essere indicate nei trattamenti di obesità, dismetabolismi e artropatie, sono ideali per mantenere una perfetta forma fisica.

Artrosi, esiti di traumi sportivi e fratturativi, discopatie e altre patologie dell’apparato locomotore traggono dai fanghi sicuro beneficio.

Se è vero che i bagni termali sono in assoluto la principale attrattiva, è vero anche che molto apprezzati nel tempo sono stati, e sono ancora, i caldissimi bagni di vapore che si originano dagli effluvi termali sprigionati dalle bollenti acque ipertermali, tanto che le patologie croniche dell’apparato respiratorio e delle prime vie aeree vengono trattate, secondo le esigenze, con aerosol, inalazioni o nebulizzazioni.

Le acque di Bagni di Lucca si sono poi rivelate particolarmente efficaci per il trattamento delle riniti allergiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

Caratteristiche le due grotte a vapore naturale - la Paolina, piccola e suggestiva, adiacente alla Grotta Grande - ciascuna alimentata da una propria sorgente con temperatura tra i 40 e i 47 °C.

Le Grotta Paolina e la Grotta Grande sono connotate da una temperatura interna compresa fra i 40° e i 45°.

Sono per questo usate per i bagni di vapore, ideali per la cura della pelle ma anche per contrastare artropatie, per rilassare i muscoli e depurare l’organismo.

Duccini, per esempio, ne metteva in evidenza la virtù di favorire l'espulsione dei calcoli: «L'acqua della Villa è meravigliosa, particolarmente per l'espulsione de' Calcoli, e delle Renelle, per nettare l'ulcere, e le piaghe interne, ed esterne. [...] Stando il paziente in Bagno, e dimorandovi almeno un'ora con tutta la dovuta quiete, si vien necessariamente a umettare a poco a poco la cute, ed aprirsi insensibilmente mediante il calor del medesimo Bagno i meati, e i pori di essa; per i quali insinuandosi entro di noi quest'acqua calda, non solo rilascia le viscere, ma dilata anche le strade, e i condotti delle reni, dentro a' quali era il calcolo racchiuso, e in questa guisa dolcemente ne promuove l'espulsione».

Gli Stabilimenti Termali

Il centro di Bagni di Lucca si articola in due stabilimenti: le Terme di Jean Varraud - incorporato nel lussuoso Hotel “Antico Albergo Terme” - e Casa Boccella.

Agli impianti termali si affianca il centro Ouida, attrezzato in particolare per programmi benessere ed estetici come i trattamenti Jean Varraud, all’uva rossa o alla cioccolata.

Fiore all’occhiello della struttura è la “Piccola Piscina Termale” di soli 60 metri quadri.

Personalità Illustri e il Fascino di Bagni di Lucca

Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti fra cui il filosofo francese Michel de Montagne (che vi giunse nell’estate del 1581), i poeti George Gordon Byron, Bysshe Percy Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale (autore della celebre poesia “Bagni di Lucca”) Louise de la Ramée detta Ouida; i romanzieri Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre) ; musicisti come Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Pietro Ma scagni, Giuseppe Verdi; politici e regnanti come i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani.

L'accoglienza tanto positiva che aveva trovato lo spinse a ritornare in queste terme in agosto, per circa un mese che ospitò, nell'Ottocento, il poeta George Byron.

“Oggi è la sede della nostra associazione - spiega Virgilio - La villa ha subito molti rimaneggiamenti nei secoli: dopo aver ospitato personaggi illustri quali Lord Byron e Mary Shelley, che qui, si dice, scrisse l’ultima versione di Frankestein, divenne hotel di lusso, il più caro di Bagni di Lucca.

A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca assaporò nel secolo scorso, quando all’apice fra tutte le stazioni climatiche d’Europa era conosciuta in tutto il mondo, nel fondovalle restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l’Ospedale Demidoff, il Casinò, prima casa da gioco in Europa, il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi.

Cosa Vedere a Bagni di Lucca

Bagni di Lucca è un piccolo comune, ma vale la pena soggiornarci per visitare una serie di punti di riferimento e monumenti davvero interessanti. Ecco quali sono, per non perdersene nemmeno uno.

Ponte delle Catene

Situato in località Fornoli, il Ponte delle Catene è un ponte sospeso in pietra e ferro, progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini verso la metà dell’Ottocento.

Per l’epoca era un’opera avveniristica, ma per stile e periodo di costruzione ricorda molto il Ponte delle Catene di Budapest, icona della capitale ungherese, che attraversa il Danubio in centro città. In questo caso invece, il ponte attraversa il piccolo fiume Lima, ed è molto meno imponente, sebbene comunque degno di nota e di una visita.

Cappella Demidoff

Quando il principe russo Niccolò Demidoff si stabilì in Toscana e raggiunse Bagni di Lucca, decise di costruire un ospedale dedicato a coloro che non potevano permettersi le cure termali.

Al suo fianco decise di far costruire una cappella, che oggi è la cappella Demidoff, che in piccolo ricorda da vicino il Pantheon di Roma, grazie al suo impianto di forma cilindrica e alle sue colonne che sovrastano il portone d’ingresso.

Museo dell’Impossibile

Una delle attrazioni più curiose di Bagni di Lucca è il museo dell’impossibile. Si trova all’interno di villa Buonvisi Webb, dove tra gli altri soggiornò Lord Byron, e l’esposizione cambia di tanto in tanto, pertanto è un’ottima occasione per tornare a visitare la città.

Villa Ada

In via Evangelina Wipple fa bella mostra di sè villa Ada, un’antica struttura rinascimentale completamente ristrutturata durante l’800 dal console britannico di Livorno Sir Mac Bean.

Casinò di Bagni di Lucca

Tra tutte le attrazioni di Bagni di Lucca spicca sicuramente il suo casinò. Può fregiarsi del titolo di casinò più antico d’Europa, persino più vecchio degli illustri casinò di Monte Carlo o Venezia.

Aperto nel 1308 per volere della contessa Matilde e chiuso nel 1953 assieme a tutti gli altri casinò sul territorio italiano, venne riaperto soltanto nel 2009 in maniera del tutto automatizzata, ossia in nessuno dei tavoli da gioco è presente il croupier, ma soltanto schermi dove poter giocare con slot e video poker.

I Dintorni di Bagni di Lucca

Partendo da Lucca, infatti, ci si immerge quasi esclusivamente nel verde delle colline e delle montagne che ti accompagna fino a questa celebre località.

Alle spalle di Bagni di Lucca si allunga la valle della Lima, ricca d’acque correnti e di suggestivi paesaggi.

I nomi dell’orrido di Botri, delle strette del Cocciglia e delle grotte del Vento, per citare solo i luoghi di più agevole accesso, ne lasciano intuire il fascino.

Da Lucca si risale il Serchio deviando nella valle della Lima fino a incontrare l’antico ponte della Maddalena o del Diavolo, dando ascolto a quanti attribuivano a qualche arcano tanta arditezza.

Il suggestivo manufatto risale al XII secolo ma le frequentazioni termali del luogo datano dall’epoca romana.

In primo luogo Lucca, che conserva entro le mura un vero tesoro d’arte e d’atmosfera: a partire dal Duomo, con la commovente tomba di Ilaria del Carretto, è una rassegna di chiese e palazzi, di intatte abitazioni medievali, per non parlare dei tesori conservati nei musei.

L’esperienza più emozionante, però, resta la piazza del Mercato, disegnata da antiche case sull’ellisse dell’anfiteatro romano, suggestiva, specie se vi si capita la terza domenica del mese, quando è allestito il mercato antiquario.

Come Arrivare a Bagni di Lucca

Bagni di Lucca dista circa 30 chilometri dal capoluogo, raggiungibile in circa 35 minuti d’auto in direzione nord, percorrendo la strada statale SS12.

La stessa strada si fa arrivando in auto da Firenze: si raggiunge prima Lucca con l’autostrada A11, e poi si prosegue lungo la SS12; la durata del tragitto è di circa un’ora e 30 minuti.

Dalla costa toscana, ci vuole circa un’ora per arrivare a Bagni di Lucca, sia da Pisa che da Livorno; un po’ più breve il tragitto dalla Versilia, circa 45 minuti da Viareggio e Lido di Camaiore.

Per chi arriva con i mezzi pubblici, dal centro di Lucca si raggiunge Bagni di Lucca in autobus con la linea E10, gestita da CTT Lucca; la durata del percorso è di circa 50 minuti.

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