Bagno Vignoni: Come Arrivare e Cosa Vedere nel Borgo Termale
Bagno Vignoni è un piccolissimo borgo celebre per la sua piazza d’acqua, ovvero la grande vasca termale in pieno centro. In Toscana esiste un pittoresco villaggio, divenuto celebre per avere nella sua piazza principale una vasca d’acqua termale. Si tratta di un piccolissimo borgo situato in provincia di Siena.
Appartiene al comune di San Quirico d’Orcia ed è incastonato tra colline sinuose e verdi vigneti dei paesaggi toscani. E’ abitato da appena 30 persone, ma era noto sin dall’antichità: la sua fonte termale era utilizzata dagli antichi Romani e dagli Etruschi che ne sfruttavano le proprietà benefiche.
Già in epoca medievale era piuttosto celebre, tanto da ospitare, tra gli altri, Santa Caterina e Lorenzo dei Medici. Ogni giorno centinaia curiosi si recano qui per una fugace visita: se ti ho incuriosito, non ti resta altro che leggere qui sotto cosa vedere a Bagno Vignoni e dintorni per scoprire tutti gli altri luoghi d’interesse. Capirai perchè vale la pena fare una deviazione in questo piccolissimo paese.
Dove si trova Bagno Vignoni
Bagno Vignoni si trova nel cuore della Val d’Orcia in Toscana. Bagno Vignoni è una frazione del comune di San Quirico d’Orcia. Come puoi intuire dal nome siamo in Val d’Orcia, una bellissima area collinare a sud di Siena in Toscana. Siena è anche la provincia di Bagno Vignoni, da cui dista 50 chilometri. Solo quattro sono invece i chilometri che la separano da San Quirico d’Orcia.
Come Arrivare a Bagno Vignoni
Per raggiungere Bagno Vignoni devi prendere la Strada Regionale SR2: se arrivi da sud, segui indicazioni San Quirico d’Orcia, mentre se sei dalle parti di San Quirico devi prendere direzione Gallina o Radicofani. Il paesino con la piscina in piazza si trova a dieci minuti da San Quirico ed è molto semplice da raggiungere.
Bagno Vignoni dista circa due ore da Firenze: si raggiunge giungendo prima a Siena tramite il raccordo autostradale Firenze-Siena, e poi proseguendo verso sud, lungo la strada regionale SR2 che arriva a San Quirico d’Orcia e prosegue fino all’imbocco del paese, proseguendo poi per Castiglione d’Orcia. Da Siena la distanza è di poco più di 50 chilometri, che si coprono in circa un’ora.
Bagno Vignoni si raggiunge in 2 ore e 20 minuti anche dal centro di Roma, percorrendo l’autostrada A1 in direzione nord fino all’uscita di Chiusi-Chianciano Terme e proseguendo lungo le strade provincinali SP146, SP40 e SP53.
Chi desidera visitare la località in treno, le stazioni ferroviarie più vicine sono Buonconvento a nord, dove transitano i treni da e per Siena, e Chiusi a est, sulla linea da e per Roma. In entrambi i casi, una volta giunti alla stazione dovrete procedere per Bagno Vignoni in taxi o con gli autobus del trasporto regionale.
Parcheggio a Bagno Vignoni
Ci sono due parcheggi vicino al centro di Bagno Vignoni: uno è lungo strada di Bagno Vignoni. E’ libero, gratuito e con disco orario ma occorre avere un po’ di fortuna per trovare posto. Altrimenti continua a percorrere strada di Bagno Vignoni finche incroci via del Gorello. Il parcheggio si trova sulla sinistra ed è a pagamento. Se invece stai pensando di passare qualche ora di relax alle Antiche Terme Libere Romane, poco lontano si trova un altro parcheggio. E’ sempre in via del Gorello.
Itinerario - Cosa Vedere e Fare a Bagno Vignoni
Se sei in visita a Bagno Vignoni devi sapere che il suo centro storico è davvero minuscolo e si snoda quasi completamente intorno alla piazza principale, piazza delle Sorgenti, e alla piazza del Moretto. La visita del borgo richiederà pochi minuti, ma potrai decidere di fermarti qui qualche ora per godere anche delle sue acque termali. Ovviamente io ti consiglio, una volta che sei in zona, di visitare anche le vicine cittadine che caratterizzano la Val d’Orcia.
Non sarai l’unico ad essere incantato da Bagno Vignoni, oltre a illustri personaggi storici, ha affascinato anche Andreij Tarkovskij. Il regista decise di girare proprio qui alcune scene del suo film Nostalghia.
Piazza delle Sorgenti
Piazza delle Sorgenti è il cuore di Bagno Vignoni e documentandoti sulla Val d’Orcia sarà impossibile non imbattersi in qualche sua foto. La piazza centrale, conosciuta come piazza delle Sorgenti, è una vasca rettangolare lunga 49 metri e larga 29, di origine cinquecentesca. Completamente circondata da antichi palazzi e con un lato chiuso dal loggiato di Santa Caterina, presenta una grande vasca termale che occupa la sua intera superficie, lasciando solo dei piccoli vicoli sui lati.
La vasca di piazza delle Sorgenti, così come le vicine piscine naturali, erano già conosciute in epoca romana, come testimoniato da una lapide sotto al portico di Santa Caterina. Grazie alla loro vicinanza con la via Francigena ebbero poi un particolare successo durante il periodo medievale. La vasca era divisa in due parti distinte e ciò permetteva sia agli uomini che alle donne di accedervi senza entrare in diretto contatto.
Le acque della vasca erano preziose sia per lavarsi che per curare svariate malattie e ciò attirava personaggi illustri del calibro di Papa Pio IX Piccolomini e di Lorenzo il Magnifico. Il paese era talmente conosciuto per le sue acque che Lorenzo Il Magnifico, papa Pio II Piccolomini e Santa Caterina da Siena vennero qui per sfruttarne le proprietà benefiche. Al centro del paese, il Loggiato di Santa Caterina circonda la straordinaria Piazza delle Sorgenti: un’enorme vasca di forma rettangolare che raccoglie le acque calde termali, alimentate da falde sotterranee di origini vulcaniche.
Oggi purtroppo non è più possibile fare il bagno nella vasca di piazza delle Sorgenti, ma puoi godere della sua bellezza durante una passeggiata. Attorno alla vasca ci sono delle mura che la delimitano, ma è comunque possibile camminare attorno al suo perimetro. Purtroppo non è possibile farci il bagno. La parte più bella da cui ammirarla è da sotto il porticato di Santa Caterina, dove puoi scattare le foto più belle. Se invece vuoi fare le terme con tutti i comfort devi sapere che un palazzo su di un angolo della piazza ospita un bel centro termale.
Loggiato di Santa Caterina
Arrivando in piazza delle Sorgenti ti troverai davanti il loggiato di Santa Caterina. Anticamente questo portico faceva parte di un ponte che serviva a dividere in due la vasca. Oggi invece rappresenta solo un lato della piazza e della vasca.
Nelle colonne che sorreggono il loggiato puoi vedere una targa che omaggia le Naiadi, ovvero le ninfe delle acque, per il dono termale conferito alla città e agli uomini.
Il loggiato di Santa Caterina è ciò che resta della vecchia chiesa dedicata alla Santa e oggi sotto il suo tetto puoi vedere la piccola cappella del 1660 dedicata a Santa Caterina da Siena. Il motivo per cui il suo nome ricorra così tanto in questa località è perché Santa Caterina Benincasa era usuale soggiornare spesso qui tra il 1362 e il 1367. Sotto al loggiato di Santa Caterina era inoltre presente un affresco seicentesco che raffigura Cristo risorto, oggi staccato e conservato all’interno della vicina chiesa cittadina.
Chiesa di San Giovanni Battista
Situata accanto al loggiato di Santa Caterina si trova la chiesa di San Giovanni. Oltrepassando il loggiato di Santa Caterina arriverai praticamente davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. Potrai riconscerla dalla semplicissima facciata a capanna, totalmente intonacata e dotata di quattro aperture. Al centro c’è il grande portale incorniciato in mattoni e ai lati due basse finestre sempre in mattoni. Al di sopra c’è invece un’ampia finestra rettangolare con la stessa decorazione, che conferisce luce agli interni.
Sul retro della chiesa di innalza il campanile a vela, dotato di due archi che contengono una campana l’uno. Gli interni della chiesa di San Giovanni Battista sono organizzati su di un’unica navata e conservano, oltre all’affresco di Cristo risorto, un dipinto del settecento che raffigura Santa Caterina da Siena con il borgo di Bagno Vignoni sullo sfondo. È inoltre presente una piccola cappella seicentesca dedicata alla Santa. La Chiesa di San Giovanni Battista si trova nella piazza centrale di Bagno Vignoni, a ridosso della piscina termale. La facciata non presenta peculiarità sfarzose, ma rispecchia le qualità del borgo, essendo semplice e umile. L’unica navata centrale al suo interno culmina con un altare in stile barocco e conserva un dipinto della scuola senese risalente al XVIII secolo, che raffigura Santa Caterina da Siena immersa nell’ambientazione di Bagno Vignoni.
E’ un edificio molto semplice, a navata unica e al suo interno si trova un dipinto raffigurante Santa Caterina da Siena con alle sue spalle il piccolo paesino.
La chiesa di San Giovanni Battista festeggia il patrono nel giorno del 24 giugno e per l’evenienza fa una processione intorno alla vasca della piazza che si conclude con la benedizione dei vicini campi. Ogni anno, in data 24 Giugno, si celebra la festa di San Giovanni, con la processione attorno alla vasca d’acqua termale e la benedizione dei campi.
Palazzo del Rossellino
Gira intorno alla piazza e mettendoti di fronte al loggiato di Santa Caterina ti troverai sulla sinistra il palazzo del Rossellino. Questo edificio quattrocentesco, che oggi ospita un ristorante e le terme, è opera di Bernardo Gambarelli, conosciuto anche come il Rossellino.
Palazzo del Rossellino si sviluppa in orizzontale ed è dotato di ben tre piani. I primi due sono in travertino con il pian terreno in bugnato e il secondo interrotto in maniera regolare da finestre con una decorazione ad arco. L’ultimo piano è invece un’aggiunta risalente agli anni cinquanta dello scorso secolo.
Piazza del Moretto
Il loggiato di Santa Caterina funge anche da divisione tra la piazza delle Sorgenti e la piazza del Moretto. Questa piccola piazzetta è in direzione del parco dei Mulini ed è anch’essa caratterizzata dalla presenza di alcuni edifici in pietra, tra cui un bar ristorantino che durante la bella stagione allestisce i propri tavoli all’aperto.
Su piazza del Moretto trovi anche un antico pozzo in pietra circondato per metà da una recinzione in pietra che ospita panche e vasi di fiori. Piazza del Moretto è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo o un pasto veloce.
Parco dei Mulini
Il centro storico è davvero piccolo e si visita in poco tempo. Da vedere oltre alla piazza, ci sono due vie: Via dei Mulini e via del Gorello. Tra le case in pietra ed i balconi fioriti trovano ristoranti tipici, bar, negozietti di souvenir e piccole botteghe di artigiani locali. Un ambiente molto intimo e raccolto. Il centro è tutto qui, e le due vie ti porteranno al parco dei mulini situato vicinissimo al centro.
Adiacente al centro di Bagno Vignoni e raggiungibile in un paio di minuti a piedi, troverai il vasto Parco dei Mulini. Poco fuori dal centro si trova il parco naturale dei Mulini: qui potrai vedere quel che resta dei vecchi mulini restaurati e scavati nella roccia. I quattro mulini medievali sono databili al XIII secolo.
Il suo nome è legato alla presenza in passato, oltre che delle strutture termali, anche di numerosi mulini per cereali. In questo luogo l’utilizzo dell’acqua era ottimizzato e integrava l’impiego negli impianti termali a quello della molitoria, sfruttando al massimo la presenza di questa risorsa. Nel parco dei Mulini trovi ancora oggi i resti dei gorelli e delle vasche di accumulo dell’acqua (le due gore), oltre che la Fabbrica ad uso delle docce, cioè un piccolo stabilimento termale settecentesco che ospitava delle docce terapeutiche.
Purtroppo questo stabile venne dismesso a inizio ottocento, quando il crollo della vicina Torre dei Mulini bloccò il sistema di alimentazione dell’acqua e causò grossi danni all’edificio che progressivamente fu invaso dai detriti e dalla vegetazione.
Rimuovendo tutti i materiali accumulati sono tornate alla luce quattro piccole stanze divise da un corridoio di distribuzione dell’acqua, con tanto di gradini di accesso alle vasche e di canalette di deflusso.
In questa zona e lungo il crinale della collina che si sviluppa partendo da qui, erano presenti quatto mulini: il mulino di sopra, il mulino buca, il mulino di mezzo e il mulino da piedi. I primi due occupavano la grande rupe calcarea dove ti trovi ed erano completamente ipogei. Il mulino di mezzo era ai piedi della rupe, mentre il mulino da piedi era al termine di un canale che si sviluppava lungo la strada ai piedi della rupe. Questi ultimi due avevano una parte della loro struttura fuori terra dedicata alle macine dei cereali e una parte interrata che ospitava le ruote alimentate dall’acqua.
Il Parco dei Mulini è visitabile tutto l'anno e segnato da sentieri che portano a 4 mulini, alcuni scavati nella roccia ed altri in parte sottoterra.
Le terme di Bagno Vignoni
A rendere così celebre Bagno Vignoni sono le sue terme. Una volta che sarai qui di consiglio di non perderle. Se vuoi rilassarti con calma e tra tutti gli agi del caso puoi scegliere lo stabilimento attrezzato proprio al fianco della piazza delle Sorgenti.
Se invece sei un amante delle terme libere o hai poco tempo a disposizione, puoi scendere fino alle antiche terme romane. Queste pozze di acqua termale sono a libero accesso e potrai rilassartici tranquillamente.
Antiche terme romane
Le terme libere di Bagno Vignoni fanno parte, insieme alla vasca nella piazza centrale del paese, delle antiche terme romane. Sempre all’interno del parco dei Mulini, scendendo lungo il sentiero ben segnalato, si entra in una zona verde dove si trovano due piscine termali. Sono le Antiche Terme Libere Romane. In passato erano utilizzate dai romani e dagli etruschi per rilassarsi e sfruttare le proprietà benefiche. Puoi trovarle lungo il crinale della rupe su cui sorge il Parco dei Mulini. Dall’alto l’acqua scende attraverso una cascata verso valle e riempie alcune pozze.
Qui ci sono alcune vasche naturali e altre artificiali. Sono stati inoltre predisposti alcuni canali che aiutano l’acqua a defluire verso il fiume Orcia e, contemporaneamente, creano suggestive pozze riparate tra la vegetazione. Tra le altre è presente una vasta piscina naturale in cui le acque sono particolarmente turchesi, a causa del calcare bianco che si è depositato sul fondo. L’acqua va fino alla piscina che si trova in basso. Potrai anche ammirare il parco e le rovine romane: qui qualcuno si è tolto le scarpe e ha messo i piedi nell’acqua calda che proviene direttamente dalla piazza e scorre attraverso i ruscelli nella roccia.
Le piscine sono di un colore azzurro cristallino con riflessi turchesi. L’acqua della vasca più bassa è più fresca rispetto alla vasca più alta, composta da argilla ed acqua tiepida. In cima si trova una cascata che riempie le vasche. Queste vasche sono frequentate anche da turisti. In realtà non sono così molto e risultano poco affollate.
Nella parte bassa del Parco dei Mulini c'è una vasca termale che un tempo era utilizzata come terme libere. L'acqua è turchese e tiepida.
La nota dolente è che dal 2010 è vietata la balneazione in queste acque, tuttavia la segnaletica è quasi assente e molte persone continuano a utilizzarle tranquillamente. Per dovere di cronaca, dobbiamo informarvi che nel momento in cui scriviamo (Agosto 2021) è in vigore un regolamento del Comune di San Quirico d’Orcia, di cui Bagno Vignoni - vi ricordiamo - è una frazione, secondo il quale i visitatori del Parco hanno l’obbligo di rispettare alcune prescrizioni, tra cui quella del divieto di balneazione nelle vasche di raccoglimento delle acque.
Se vuoi accedere alle terme libere non ti conviene parcheggiare nella zona centrale di Bagno Vignoni, ma percorrere la strada bianca che trovi prima di accedere al paese e parcheggiare qui. Sarai esattamente sotto al Parco dei Mulini. Puoi impostare il navigatore per raggiungere questa posizione.
Terme libere di Bagno Vignoni - Temperatura dell’acqua
L’acqua termale di Bagno Vignoni viaggia nelle viscere della terra, fino a un chilometro di profondità, per poi risalire in superficie e sgorgare a una temperatura di 49°C. Questa è la temperatura a cui sgorga anche nel parco dei Mulini, poi scende lungo il crinale della collina e raggiunge le vasche a valle.
Per questo motivo l’acqua in queste pozze libere non è così calda come allo stabilimento balneare, ma è soltato tiepida raggiungendo una temperatura di circa 25°C. Tuttavia rimane piacevole fare il bagno nelle sue acque.
Dove dormire a Bagno Vignoni
Bagno Vignoni offre una varietà di soluzioni per dormire che soddisfa qualunque viaggiatore: dall’albergo a cinque stelle con piscina, all’affittacamere in centro. Per passare la notte in paese, vi consigliamo l’Albergo Le Terme con accesso al centro benessere. A due passi dall’Albergo Le Terme, c’è il B&B Orto delle Terme: una piccola oasi di tranquillità tra olivi secolari e il tepore delle acque termali.
Cosa Mangiare a Bagno Vignoni
Il borgo è costellato di locande, trattorie e ristoranti che offrono ai turisti piatti tipici toscani. Ci siamo avventurati tra le vie del borgo per scoprire i segreti nascosti della sua cucina e i luoghi dove poter deliziare il palato e ne abbiamo trovati di eccezionali: a partire dalle specialità toscane di una bottega che ha aperto i battenti nel 1987. Parliamo della Bottega di Cacio: informale, economica e con un menù buonissimo.
Nel caso abbiate un po’ più di tempo a disposizione da dedicare al pranzo o alla cena, vi consigliamo il Bistrot Languorino: provate i pici all’aglione, un tipo di pasta tipico della Toscana - sembrano spaghetti ma non lo sono - oppure le tagliatelle con ragù di cinta cinese. Squisiti i crostoni toscani con salsiccia, pecorino e radicchio. Se volete respirare l’atmosfera romantica di Bagno Vignoni, concedetevi una cena al ristorante Bistrò Le Terme: i tavoli si affacciano sulla vasca termale del piccolo borgo. Se siete amanti della pasta, scegliete l’Osteria del Leone, un locale rustico con le sedie impagliate e il soffitto con le travi a vista.
Cosa vedere nei dintorni di Bagno Vignoni
Un’ulteriore località che merita di essere visitata è Bagni San Filippo, conosciuta da pochi per essere una delle località termali più belle e di nicchia della Toscana, quindi poco visitata dai turisti. Un soggiorno a Bagno Vignoni è l’occasione per scoprire le bellezze naturali della Val d’Orcia. Cipressi, boschi di faggio, campi di grano, antichi borghi silenziosi disseminati lungo la Via Francigena, renderanno la vostra visita indimenticabile.
Una fermata imprescindibile quando siete da queste parti, è Montalcino - la patria di uno dei vini migliori al mondo - e la zona del Monte Amiata, di origine vulcanica. In un’ora di auto arriverete a Siena dove vi consigliamo di fermarvi almeno due giorni, se ne avete la possibilità. Nel periodo primaverile, il vicino borgo di San Quirico d’Orcia vi regalerà il profumo e lo spettacolo della fioritura dei fiori e delle piante che popolano il Giardino degli Horti Leonini.
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