John Deere 6300: Funzionamento e Manutenzione

Il John Deere 6300 è un trattore che ha segnato un'epoca, offrendo affidabilità e prestazioni per diverse applicazioni agricole. Questo articolo esplora in dettaglio le caratteristiche, il funzionamento e la manutenzione di questo modello, basandosi sull'esperienza diretta di un utente.

Introduzione alla Serie 6000

Presentata nel 1992, la serie 6000 subentra alla serie '50 europea (fino a 117 hp). In quell'anno vengono presentati 4 modelli a 4 cilindri:

  • 6100 da 75 cv
  • 6200 da 84 cv
  • 6300 da 90 cv
  • 6400 da 100 cv

L'anno successivo alla presentazione dei primi 6000 4 cilindri, nel 1993, la gamma si arricchisce di altri 3 modelli a 6 cilindri:

  • 6600 da 110 cv
  • 6800 da 120 cv
  • 6900 da 130 cv

Viene prodotta negli stabilimenti di Manheim (D) dove viene completamente dismessa la linea di produzione della serie '50, in quest'occasione viene inaugurata la più moderna e produttiva linea di montaggio di trattori d'Europa.

Descrizione del John Deere 6300

Il trattore in questione è stato acquistato nuovo nel 1995, pagato circa 60 milioni di lire ivato. Veniva impiegato per lavorazioni di fienagione, lavorazioni occasionali in campo aperto, trasporti con carellone, carico e movimentazione di rotoballe.

Questa serie venne prodotta per circa 5 anni, dal 1997 al 2002.

Motore Powertech

Il motore era l’innovativo Powertech da 106,5 x 127 mm turbo compresso di 4500 cc che eroga 100 cv con un regime nominale di 2300 giri/minuto. Questi motori disponevano di una maggiore riserva di coppia, di potenza extra ed erano molto efficienti anche nell’utilizzo del combustibile.

Il motore Powertech durante le prime ore di utilizzo era risultato un po’ fiacco, perdeva facilmente giri e li riprendeva con difficoltà. Dopo le prime 500 ore però il motore ha cominciato a svegliarsi e ora siamo soddisfatto del suo rendimento, tanto da essere in grado di sostituire in quasi tutti i lavori i mezzi più potenti della mia azienda quando questi sono impegnati o quando ci sono delle rotture e si ha bisogno comunque di finire i lavori.

I consumi sono nella norma, anche se, quando è utilizzato per fare lavorazioni che non sono molto adatte a lui, tende a consumare un po’ sopra la media, ma questo è dovuto al fatto che il motore è sempre sotto sforzo.

Trasmissione

La trasmissione PowrQuad era dotata di quattro o sei gamme sincronizzate ed ognuna di queste aveva a disposizione quattro marce sotto carico, poste tutte due sulla console di destra dell’operatore. Le marce potevano così essere 16 + 16 oppure 24 + 16.

Per cambiare marcia all’interno di una gamma, bastava agire sulla leva di cambio marcia. Per cambiare gamma si doveva agire sulla frizione ed azionare la leva per il cambio gamma.

La trasmissione PowrQuad Plus era composta da sei gamme ( identificate con le lettere dell’alfabeto ) con quattro marce sotto carico ( identificate con 1-2-3-4 ) così da avere 24 + 16 marce totali. era costituita da una sola leva posizionata sulla console di destra dell’operatore.

Per cambiare le gamme si doveva sempre usare la frizione e agire sulla leva, mentre per cambiare marcia si doveva semplicemente premere uno dei due pulsanti per aumentare o scalare marcia.

Per evitare sbalzi improvvisi era presente un sistema di adeguamento della velocità che provvede a selezionare automaticamente la marcia adatta in seguito al cambio di gamma.

Con l’AutoQuad II si avevano le stesse caratteristiche della trasmissione PowrQuad Plus, con in più il cambio automatico e il cruise control. All’interno di ogni gamma, l’unità elettronica di comando della trasmissione aumentava o diminuiva di marcia tra i quattro rapporti disponibili, in base al regime motore e al carico.

Grazie alla quattro marce sotto carico, cosa presente su pochi mezzi della stessa potenza all’epoca, permette di svolgere diverse lavorazioni, infatti se il motore inizia a cedere è possibile scalare marcia.

È risultato ottimo anche durante i trasporti, come anche il sistema di adeguamento della marcia, ha permesso di trainare un rimorchio da 140 q.li senza particolari problemi.

Non si sono mai verificati inconvenienti al cambio, e per ora non si e’ resa necessaria nessuna calibrazione o registrazione.

Assale Anteriore e Frenata

L’assale anteriore era possibile averlo anche con il sistema TLS che compare per la prima volta su questi trattori. La frenata avveniva su tutte e quattro le ruote grazie al sistema di inserimento della trazione anteriore.

Cabina TechCenter

La cabina era la famosa TechCenter, già presente sulla serie precedente e che venne ulteriormente migliorata. Era costituita da 6 montanti e aveva una visibilità di 310 gradi.

Era sospesa su 4 silent block in grado di assorgire molto bene le sollecitazioni ricevute. Come optional poteva essere installato il condizionatore con una ventola a quattro velocità.

La cabina è a 6 montanti, con la possibilità di accesso su entrambi i lati grazie a due porte di buone dimensioni. Sul mio trattore il vetro anteriore è apribile, non è quasi mai stato usato e ultimamente, a causa dell’età credo, la guarnizione non ha più la tenuta di come quando era nuovo e di conseguenza si sente maggior rumore, parzialmente limitato con un aggiunta di una specie di guarnizione aggiuntiva applicata alla cabina.

Al suo interno comunque si sta davvero bene, il sedile è davvero ottimo: attutisce veramente bene i colpi salvaguardando così la salute dell’operatore.

Sistema Idraulico

Il sollevatore idraulico di seconda categoria aveva una portata massima di 5362 kg; i comandi a distanza del erano presenti su entrambi i parafanghi.

La famosa mezza luna che john deere montava dalla serie 6000 e che monterà anche sulle future serie presentava una parte dove era possibile regolare la velocità di discesa e l’altezza massima di alzata.

Ha una pompa di portata maggiore, i bracci del sollevamento sono più robusti e montano i ganci di terza categoria. Di conseguenza la capacità di sollevamento è maggiore. Il controllo però non è dei migliori. Nonostante numerose registrazioni da parte del meccanico, dopo un po’ di tempo torna tutto come prima.

Recentemente e’ stato installato un sollevatore frontale+ pdf della ZUIDBERG con portata di 28 q.li.

Esperienza dell'Utente

Il trattore in questione è stato acquistato nel 2000 in sostituzione di un fiat 80-90. Attualmente ha circa 5600 ore di lavoro, la maggior parte delle quali fatte con il caricatore frontale.

È una macchina con il posteriore parecchio pesante e quindi è meno bilanciata rispetto ad altri modelli. Questo è dovuto anche al tipo di trasmissione che monta.

Per strada, durante i trasporti, se non si ha sull’anteriore un paio di quintali oppure il caricatore montato, tende a saltare quando si raggiunge la velocità massima, diventando fastidioso e più pericoloso.

In sintesi è un mezzo che ha dato e continua a dare il massimo, sfruttato in lavori davvero pesanti e in condizioni pessime.

Come già detto il motore sviluppa una buona potenza, penalizzato in piccola parte dal peso del trattore che monta alcune parti dei 6 cilindri di maggiore potenza.

Manutenzione e Rotture

Durante la vita del mio trattore le rotture sono state davvero pochissime e di poco conto, come l’alternatore e la sostituzione di due tubi che portano olio al cambio.

L’unica rottura possiamo dire importante sono stati gli ingranaggi della trazione anteriore, dovuta anche ad un utilizzo continuato sull’asfalto con trazione inserita e con il caricatore frontale. È stata una spesa di circa 2000 euro.

Guasto al sensore contagiri,piuttosto pericolosa perchè mancando il segnale alla centralina cambio,il trattore va in folle, e questo non è bello se traini un rimorchio da 14 tons.

Serie 6020

Nel 2002 la John Deere, a 10 anni dal lancio della serie 6000, rinnova in modo incisivo l'intera gamma, presentando la serie 6020 con i seguenti modelli:

4 cilindri:

  • 6120 da 80cv (88 max)
  • 6220 da 90cv (99 max)
  • 6320 da 100cv (112 max)
  • 6420 da 110cv (123 max)
  • 6420S da 120cv (129 max)

6 cilindri:

  • 6520 da 110cv (116 max)
  • 6620 da 125cv (131 max)
  • 6820 da 135cv (142 max)
  • 6920 da 150cv (158 max)
  • 6920S da 160cv (166 max)

1° serie

Dal 2002 al 2003 i motori utilizzati sulla serie 6020 sono i consueti "powertech" a 2 valvole per cilindro ad iniezione meccanica da 4,5 litri i 4 cilindri e da 6,8 litri i 6 cilindri, quasi del tutto simili a quelli della serie 6010.

2° serie

Alla fine del 2003 su tutta la gamma i motori della serie 6020 (ad eccezione del 6120 e del 6220) sia a 4 che a 6 cilindri adottano un avanzato sistema di iniezione "common rail" a gestione elettronica, unitamente ad una nuova testata a 4 valvole per cilindro, entrambe i sistemi per la prima volta utilizzati in campo trattoristico. Tutti i modelli che montano questa nuova motorizzazione subiscono un leggero incremento di potenza, ad esempio il 6920S passa da 166 a 172 cv di potenza max.

Articolo a cura dell'utente: STEN

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