Tre letti, due bagni e un fantasma: una storia vera
Nel mondo letterario, i fantasmi hanno sempre esercitato un fascino particolare. Sono presenze che sfidano la nostra comprensione della realtà, incarnando desideri, rimpianti e traumi del passato. Ma cosa succede quando una storia di fantasmi si rivela essere una storia vera?
Questo è il racconto di una notte trascorsa in una casa avvolta nel mistero, un'esperienza che ha portato l'autrice a confrontarsi con il concetto stesso di fantasma e la sua capacità di manifestarsi nel mondo reale.
Da qualche mese, l'autrice è in tour per promuovere il suo primo libro, The Lumberjack’s Dove. Questa pubblicazione rappresenta per lei un’opportunità straordinaria e ha deciso di trascorrere otto mesi in viaggio presentando il suo libro a un centinaio di eventi dal vivo, ogni volta in una città diversa.
Dopo una presentazione, Amy, la proprietaria di una libreria dedicata ai fantasmi, offre all'autrice un posto dove dormire. La casa di Amy, appartenuta alla sua famiglia per quasi un secolo, si rivela essere un esempio di decadenza sudista, un palazzo alto e bianco con arcate minacciose e balconi pericolanti.
All'interno, gli arredi sfarzosi sembrano essere rimasti immutati per un secolo. Il pavimento è coperto da tappeti a medaglione bordeaux e candelabri a più braccia stanno in bilico su un lungo tavolo da banchetto. Grandi dipinti antichi raffiguranti bambine dell’epoca vittoriana in alteri abiti di seta sono appesi lungo tutte le pareti.
La mia ospite mi accompagna su tre rampe di scale fino alla mia stanza, che fa parte di una suite più grande, una delle sette che compongono la casa.
Prima di andarsene, Amy avverte l'autrice che la casa è... "un esempio di decadenza sudista".
«Un avvertimento», dice. «La casa è… diciamo… un esempio di decadenza sudista.
Quel che trovo più affascinante nelle storie di fantasmi è la loro malleabilità. Un fantasma potrebbe essere un cuore che palpita sotto le assi di legno; un padre che appare al figlio chiedendo vendetta; un abito da sera sfoggiato dalla prima moglie di tuo marito, ora indossato da te, la nuova moglie. Un fantasma potrebbe essere una casa, uno specchio o un’ombra.
All’origine di ogni fantasma c’è un desiderio intenso. La brama di ciò che è assente è sentita con tanto fervore che l’assenza stessa prende vita.
Avvertiamo questo vuoto occupare lo spazio dove prima si trovava la persona perduta, che ora non c’è più.
La stanza dell'autrice si rivela essere una suite con un letto enorme e una piccola culla vittoriana. Durante la notte, strani rumori la svegliano: graffi che sembrano provenire dalla culla.
Durante la notte, vengo svegliata da un rumore di graffi. Skrrr. Skrrr. Skrrr.
Stringo gli occhi e infilo la testa sotto le coperte, aspettando, aspettando finché non mi addormento, ed è proprio in quel momento che i sogni mi raggiungono.
Per tutta la notte, sogno donne che trascinano lunghi abiti vittoriani per i corridoi della Casa. Una di loro si ferma in cima alle scale, fissandomi con occhi vuoti, come se non mi vedesse.
Al mattino, l'autrice fugge dalla casa, scattando foto di ogni dettaglio lungo il percorso: gli schiaccianoci di Natale, i ritratti di giovani donne, i lampadari di cristallo.
Cosa desideravo io quando ho varcato per la prima volta la soglia della Casa? Una notte lontano dalla strada? Un bagno con acqua corrente? Un letto caldo? Una storia? Un fantasma? Quale assenza si era manifestata per me quella notte di novembre, dopo mesi di viaggio con nulla più che una bombola di gas quasi esaurita e una pila di libri al seguito? Quali vuoti si erano aperti stando lontano da casa?
Mentre sfreccia lungo il viale, percepisce la Casa alle sue spalle, un pianeta con una forza di gravità propria.
La natura dei fantasmi: tra realtà e immaginazione
La storia solleva interrogativi sulla natura dei fantasmi. Sono semplici proiezioni della nostra mente, manifestazioni di desideri inespressi o presenze reali provenienti da un altro mondo? Il concetto del "tulpa", derivato dalla filosofia teosofica e dal buddismo tibetano, suggerisce che un'entità immaginaria può diventare reale se abbastanza persone concentrano la propria attenzione su di essa.
Personalmente, non ho mai creduto nell’esistenza di un vero e proprio dio senziente. Tuttavia, si sono combattute guerre in suo nome. Imperi sono sorti e caduti per un solo dio, o per molti dei, e allora la “concretezza” della divinità non ha più importanza. Ciò che conta è l’impatto; è un campo di battaglia intriso di sangue. Quel sangue è rosso a prescindere dall’esistenza del dio per il quale è stato versato e, a quel punto, dio potrebbe pure essere reale, perché sta influenzando l’azione umana e questa, a sua volta, altera il mondo.
I fantasmi sono reali? Ora che li avete contemplati, lo sono.
Freud sostiene che l'orrore è un evento fantastico che si verifica nel nostro mondo, una violazione di ciò che consideriamo reale. Allo stesso modo, Theodora Goss suggerisce che ciò che ci spaventa è la violazione rappresentata dal corpo inquietante di una figura che si insinua nel nostro mondo, un ibrido che sfida la nostra comprensione della realtà.
E i fantasmi? Non solo violano il confine letterale tra il nostro mondo e l’ultraterreno, ma attraversano anche il confine del tempo. I loro corpi, o meglio la mancanza di essi, risiedono contemporaneamente nel presente e nel passato.
In conclusione, la storia di tre letti, due bagni e un fantasma è un'esperienza inquietante che ci invita a riflettere sulla natura dei fantasmi e la loro capacità di manifestarsi nel mondo reale. Che siano proiezioni della nostra mente o presenze provenienti da un altro mondo, i fantasmi continuano a esercitare un fascino irresistibile, ricordandoci che la realtà è spesso più complessa e misteriosa di quanto possiamo immaginare.
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