Tubature Idrauliche in Piombo: Storia, Rischi e Sostituzione
L'utilizzo di tubature in piombo per il trasporto dell'acqua potabile è una questione che solleva preoccupazioni significative per la salute pubblica. La proposta dell'Environmental Protection Agency (Epa) americana di eliminare completamente le tubature in piombo dall'acqua potabile in tutto il Paese evidenzia l'importanza di affrontare questo problema alla radice.
Rischi per la Salute Legati al Piombo
L'esposizione al piombo rappresenta un rischio per la salute, in particolare per le categorie più vulnerabili come donne in gravidanza, neonati e bambini in età prepuberale. A essere più a rischio è lo sviluppo neurologico e cognitivo nei bambini. Gli adulti possono incorrere in malattie cardiovascolari, disturbi renali e sulla fertilità, ipertensione e tumori.
Nonostante non ci sia un accordo definitivo nella comunità scientifica sulla soglia di rischio di contaminazione da piombo, si è stabilita una concentrazione massima consentita di 10 microgrammi (μg) di piombo per litro di acqua. Una direttiva dell’Unione Europea ha stabilito che il valore di quel parametro debba essere dimezzato, definendo un periodo transitorio di 15 anni, per favorire misure e azioni tali da risolvere i problemi della presenza di condutture in piombo nelle case e negli edifici, dando priorità ad abitazioni in cui vivano popolazioni sensibili e l’acqua è offerta al pubblico.
La Situazione in Italia e la Presenza di Amianto
Nel nostro Paese, per quanto a nostra conoscenza, non esiste un allarme legato alle tubazioni in piombo, ma, in una parte consistente della nostra infrastruttura per la distribuzione dell’acqua, sono presenti tracce di amianto. "La popolazione generale, infatti, può essere esposta all’amianto attraverso l’acqua potabile", continuano gli esperti dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente (Isde).
L’amianto può entrare nelle forniture di acqua potabile attraverso l’erosione dei depositi naturali o la lisciviazione da amianto dei rifiuti in discarica, dal deterioramento dei tubi di cemento contenenti amianto utilizzati per il trasporto di acqua potabile o per il filtraggio delle risorse idriche attraverso filtri contenenti amianto. Esiste una sufficiente evidenza di carcinogenicità nell’uomo per tutte le forme di asbesto; l’asbesto causa mesotelioma e cancro di polmone, laringe e ovaio. Una correlazione è stata osservata anche per tutte le forme di asbesto con il cancro stomaco e colon-retto.
Come Verificare la Presenza di Piombo nell'Acqua
Nel caso in cui un cittadino abbia dubbi sulla presenza di materiali inquinanti, è consigliabile:
- Verificare, presso il proprio gestore dei servizi idrici, che siano state eseguite le analisi sulla concentrazione di piombo presso il proprio punto di consegna.
- Richiedere, in seguito a ciò, un’analisi della concentrazione di piombo nell’acqua della propria utenza domestica, da parte di un laboratorio specializzato con modalità da concordare, ovvero, in alcuni casi, attraverso il gestore del servizio idrico, che può eseguire tali controlli.
Metodi di Localizzazione e Ispezione delle Tubature
Spesso gli edifici più datati non dispongono di documenti che riportino la mappatura delle tubazioni. In questi ed in altri casi è fondamentale effettuare la localizzazione delle condotte con rilievo del fabbricato. Quando si gestiscono grandi patrimoni immobiliari che includono edifici storici o datati, è molto raro ereditare insieme all’edificio anche i documenti relativi alla localizzazione e alle condizioni del sistema di tubazioni.
Per la localizzazione e l'ispezione delle tubature, si possono utilizzare diversi strumenti e tecniche:
- Termocamere: strumenti che rilevano il calore emesso dai corpi e restituiscono una visualizzazione grafica delle differenze di temperatura sotto forma di immagine termica, ossia con macchie di colore diverso associate alle diverse scale di temperatura.
- Sonde: sono costituite da cavi elettrici molto sottili, capaci di introdursi anche nei tubi più piccoli. I cavi emettono dei segnali radio in 2 diverse modalità: o in punta del cavo (quindi alla fine del tubo) o durante tutto il percorso.
- Videoispezione classica: avviene inserendo nella tubazione apposite videocamere endoscopiche; un segnale radio emesso dalla punta della videocamera permette di ricostruire l’andamento della condotta in tutte le sue diramazioni.
- Macchina del fumo: Se, oltre alla mappatura delle tubazioni, si vuole verificare l’esistenza e la funzionalità delle esalazioni o ventilazioni dell’impianto di scarico di un sistema di condotte in pressione, si utilizza una macchina del fumo. Verificare che il tubo sia adeguatamente ventilato, osservando quanto fumo effettivamente fuoriesce dai punti di sfiato.
Usura e Risanamento delle Tubature
Tutti i tubi utilizzati per gli impianti di scarico sono soggetti ad usura. Con l'avanzare dell'età, soffrono di degrado del materiale, si allentano i giunti, ed è sempre più probabile che si verifichino delle perdite. Il tempo ideale per il risanamento (relining) conservativo varia leggermente a seconda del materiale, ma il limite massimo, comune a tutti, è di 30-40 anni.
È dopo i primi 20 anni, però, che la maggior parte dei tubi di scarico deve far fronte ai blocchi dovuti all'aumento dei depositi. I tubi di ghisa mostrano una "usura naturale" di circa un millimetro ogni 10 anni. Anche i tubi di scarico, come noi poveri mortali, soffrono alquanto il traguardo dei 30 anni. Ecco perché, nella maggior parte dei casi, i tubi di ghisa vanno risanati non appena spengono le 30 candeline sulla torta. Non solo, ma anche i tubi di plastica raggiungono i loro limiti a questa età, dato che i plastificanti sono stati per lo più lavati via dal flusso delle acque e dai depositi.
È molto frequente che i tubi con più di 40 anni siano tubi in cemento-amianto: i tubi in eternit, infatti, sono stati molto utilizzati negli anni tra il 1970 e il 1980, perchè considerati eccellenti e indistruttibili, oltre che economici. Oggi, come ben sappiamo, sono fuori legge per via delle fibre cancerogene che possono rilasciare.
Niente demolizioni, sporcizia e rumore: il risanamento è semplice e non invasivo. Inoltre, mantiene intatte tutte le proprietà fisiche del vecchio tubo, come l'isolamento acustico e la protezione antincendio, poiché tutti i rami dell'impianto vengono ricostruiti in modo fedele e il vecchio tubo permane nella struttura esistente.
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