Tubi Idraulici Flessibili: Montaggio e Guida alla Scelta

Che cos’è un tubo flessibile? Si tratta di un componente adoperato per il trasporto dell'aria, che presenta una struttura flessibile e resistente. È costituito da un materiale flessibile, come plastica, gomma o alluminio, che consente al tubo di piegarsi o flettersi senza subire un danneggiamento.

I tubi flessibili sono impiegati in molte applicazioni diverse, sia in ambito industriale che domestico e vengono utilizzati per il trasporto di aria per il settore dell’aeraulica, un settore industriale in cui questa tubazione trova un largo impiego. In particolare, la flessibilità dei tubi consente di adattarli facilmente a diverse configurazioni, così da collegare tra di loro due punti che non sono direttamente allineati.

Possono essere inoltre dotati di connettori o raccordi alle estremità, che consentono di facilitare l’installazione di tali tubi e la connessione ad altri componenti degli impianti. I tubi flessibili offrono diversi vantaggi, come la resistenza alla corrosione, l’isolamento termico, la facilità di installazione e di manutenzione. Non da ultimo, garantiscono anche la capacità di assorbire le vibrazioni.

Per tutte queste ragioni, sono ampiamente utilizzati in più settori, come l’industria chimica, l’ingegneria meccanica, l’idraulica, l’automotive e molte altre applicazioni in cui è necessario il trasporto di aria. Come detto, trovano largo impiego anche negli impianti aeraulici.

Perché si usano i tubi flessibili negli impianti aeraulici?

I tubi flessibili vengono adoperati molto spesso negli impianti aeraulici per diversi motivi:

  • Flessibilità e adattabilità: I tubi flessibili consentono di collegare facilmente i diversi componenti di un impianto aeraulico, come i ventilatori, i condotti, le bocchette di ventilazione e le unità terminali. La loro natura flessibile permette infatti di superare eventuali ostacoli e di adattarsi a diverse configurazioni di impianto.
  • Riduzione delle perdite di carico: I tubi flessibili, specialmente quelli realizzati con materiali lisci e di alta qualità, offrono una resistenza al flusso d’aria che è inferiore rispetto ai condotti rigidi. Ciò si traduce in una minore perdita di carico, cioè in una minore pressione persa durante il trasporto dell’aria attraverso il sistema. Tali perdite di carico ridotte aiutano a migliorare l’efficienza energetica dell’impianto aeraulico.
  • Assorbimento delle vibrazioni: I tubi flessibili assorbono le vibrazioni e le oscillazioni generate dai ventilatori e da altri componenti dell’impianto. Ciò contribuisce a ridurre il rumore e le possibili sollecitazioni meccaniche sugli altri elementi del sistema.
  • Facilità di installazione: I tubi flessibili sono più leggeri e più facili da montare rispetto ai condotti rigidi. Questo semplifica l’installazione dell’impianto aeraulico e riduce il tempo e la complessità dell’installazione stessa. Il che determina anche un sensibile risparmio sui costi dell’impianto.
  • Manutenzione semplificata: In caso di necessità di accesso o di manutenzione agli elementi dell’impianto, i tubi flessibili possono essere facilmente rimossi o spostati. Ciò permette di effettuare interventi di manutenzione o ispezioni in maniera più agevole e rapida rispetto alle condotte rigide.
  • Riduzione del rumore: Grazie alla loro natura flessibile, questa tipologia di tubi può aiutare a ridurre la trasmissione del rumore tra le diverse sezioni dell’impianto aeraulico. E ciò contribuisce senz’altro a creare ambienti più silenziosi e confortevoli.

Come scegliere i tubi flessibili adeguati per il proprio impianto aeraulico?

Quando si selezionano i tubi flessibili per un impianto aeraulico, ci sono diversi fattori da considerare per assicurarsi di scegliere i tubi più adeguati alle esigenze specifiche del singolo impianto. Ecco dunque alcuni suggerimenti per la scelta dei tubi flessibili:

  • Materiale del tubo: I tubi flessibili possono essere realizzati in diversi materiali, come la plastica, la gomma o alcuni tipi di alluminio. È sempre importante valutare le caratteristiche del materiale in base alle esigenze dell’impianto, come la resistenza alla corrosione, la resistenza alle alte temperature, la resistenza agli agenti chimici, la resistenza alle fiamme libere ecc. Ad esempio, per applicazioni che richiedono una maggiore resistenza meccanica, potrebbe essere preferibile un tubo flessibile in metallo.
  • Diametro interno e spessore delle pareti: La dimensione del tubo flessibile è importante per garantire un flusso d’aria adeguato all’interno dell’impianto. Occorre perciò assicurarsi di scegliere un diametro interno e uno spessore delle pareti del tubo che siano compatibili con le specifiche dell’impianto e i volumi di aria richiesti.
  • Resistenza alla pressione: In questo caso, è necessario considerare la pressione massima di esercizio dell’impianto e, di conseguenza, assicurarsi che il tubo flessibile selezionato sia in grado di sopportare tale pressione senza danneggiarsi o senza perdere la sua tenuta. Sempre su questo tema, bisogna prestare attenzione anche alle variazioni di pressione, come i picchi o le cadute brusche, che potrebbero verificarsi nel sistema aeraulico.
  • Flessibilità: Qui serve valutare con attenzione la flessibilità del tubo in relazione alle esigenze di installazione dell’impianto specifico. Se sono necessarie curve strette o si rende necessaria un’installazione complessa, occorre assicurarsi che il tubo sia sufficientemente flessibile per adattarsi a tali configurazioni senza creare vincoli eccessivi.
  • Certificazioni e normative: Occorre sempre verificare se il tubo flessibile soddisfi le certificazioni e le normative tecniche in vigore, come ad esempio quelle relative alla sicurezza, all’igiene o alle prestazioni specifiche richieste nel settore dell’aeraulica.
  • Durata e resistenza all’usura: Si tratta della necessità di considerare la durata prevista del tubo flessibile in base all’ambiente di installazione e alle condizioni di utilizzo. Ad esempio, se l’impianto aeraulico è soggetto a vibrazioni o a movimenti, è importante scegliere un tubo flessibile che sia resistente all’usura e alle sollecitazioni meccaniche.
  • Costo: In questo caso, bisogna valutare in particolare il rapporto qualità-prezzo del tubo flessibile, considerando le esigenze specifiche dell’impianto aeraulico, la durata prevista e le prestazioni richieste. In tal senso, risulta di fondamentale importanza bilanciare la qualità del tubo con il budget disponibile.

Un ultimo consiglio? Consulta sempre i produttori o i fornitori specializzati nel settore dell’aeraulica, così da ottenere dei suggerimenti e delle raccomandazioni specifiche, che ben si adeguano alle esigenze del tuo impianto.

Raccordi e Adattatori per Sistemi Idraulici

I sistemi idraulici come tubi, motori, distributori e pompe utilizzano innumerevoli tipi diversi di raccordi e adattatori con diversi metodi di tenuta e forme di filettatura. Sebbene il metodo di tenuta possa essere facilmente riconoscibile, la tipologia e la forma del filetto sembrano quasi tutte uguali. Questo rende molto difficile identificare i raccordi quando sono necessarie modifiche o riparazioni.

I raccordi idraulici permanenti o a pressare sono ampiamente utilizzati perché sono più facili e veloci da collegare rispetto ai raccordi riutilizzabili. Questi raccordi vengono pressati insieme ad un anello metallico, chiamato boccola, al tubo durante il montaggio.

I raccordi recuperabili possono essere collegati al tubo sul campo. Un raccordo riutilizzabile è facilmente identificabile perché si avvita perfettamente a un tubo utilizzando solo una chiave e una morsa.

Alcune di queste tipologie hanno forme molto simili, che a prima vista possono ingannare. E’ fondamentale capire la svasatura della testa del raccordo e l’eventuale posizione dell’O-ring di tenuta per determinare la tipologia di connessione.

  • JIC (Joint Industrial Conference): è lo stile di connessione idraulica più comune nelle macchine movimento terra e carrelli elevatori.
  • ORFS (O-ring Face Seal): i raccordi con guarnizione frontale O-ring hanno superfici di tenuta piatte che contengono una guarnizione incorporata, che si accoppia a tubi flangiati o raccordi per tubi flessibili. Le superfici di tenuta piatte riducono il rischio di una coppia eccessiva e la tenuta bloccata previene le perdite.
  • NPT (National Pipe Thread): le filettature per tubi NPT sono i tradizionali raccordi filettati conici. Sono disponibili in ferro nero e ottone a bassa pressione, acciaio ad alta pressione e acciaio inossidabile.
  • DIN o Ermeto: questo è lo stile di raccordo idraulico più comune con filettatura metrica. Il codolo dei raccordi Femmina ha un’ogiva metallica che si inserisce nella sede dell’accoppiamento.

Infine, bisogna determinare la misura del filetto e la grandezza dei raccordi. Con il calibro si misura il diametro della filettatura del punto più grande: il diametro esterno delle filettature maschio e diametro interno delle filettature femmina.

Componenti dei Tubi Oleodinamici

Il tubo idraulico moderno è tipicamente costituito da almeno tre parti: un tubo interno che trasporta il fluido, uno strato di rinforzo e uno strato esterno protettivo. L’interno deve avere una certa flessibilità e deve essere compatibile con il tipo di fluido che trasporterà.

Lo strato di rinforzo è costituito da una o più guaine di tela metallica intrecciata o di filo avvolto a spirale. La treccia metallica ha uno schema incrociato attorno al perimetro del tubo idraulico per flessibilità. Il tubo spiralato è più resistente di quello trecciato e può resistere a pressioni più elevate.

I tubi flessibili e gli assemblaggi idraulici sono spesso realizzati con più materiali, ma i materiali primari utilizzati sono della massima importanza. I tubi flessibili in metallo possono gestire materiali di flusso ad alta temperatura e spesso possono gestire pressioni molto elevate. Il tubo rigido in metallo sarebbe in genere migliore se instradato vicino a una fonte di calore e il tubo flessibile sarebbe scelto per applicazioni con vibrazioni elevate o quando è collegato a parti in movimento.

Entrano in gioco così tante variabili che è impossibile prevedere con esattezza la vita utile di un tubo assemblato. I fattori chiave da considerare includono dimensioni, temperatura, applicazione, supporti, pressione e i raccordi montati.

Pressione e Temperatura

Non sottostimare mai la pressione di un sistema oleodinamico. Quando si considera la pressione del flessibile, assicurarsi di considerare la pressione di esercizio del sistema nonché eventuali picchi di pressione e il posizionamento del tubo.

Quando si determina quale tubo è adatto alla propria applicazione, la temperatura è un fattore critico. Ci sono due aspetti della temperatura da considerare: temperatura ambiente e temperatura del fluido. La temperatura ambiente è la temperatura all’esterno del tubo. La temperatura nominale del tubo deve superare la maggiore delle due temperature dell’applicazione.

Scelta dei Componenti e Connessioni

Un tubo assemblato è composto da un tubo flessibile e raccordi per tubi flessibili, che sono montati all’estremità delle teste della tubazione. Ne esistono di tante dimensioni e tipologie.

La scelta dei componenti va effettuata in modo da garantire una portata del fluido regolare, diminuire le di cadute di pressione evitando una eccessiva velocità e turbolenza del fluido convogliato.

Per una prolungata durata in servizio dell’assemblato è necessario scegliere opportunamente il tipo di connessioni da utilizzare seguendo le indicazioni fornite dal costruttore per ogni tipologia di tubo per il corretto accoppiamento (boccola + inserto) con le relative indicazioni di serraggio.

“La SAE J1273 indica chiaramente che i componenti di due produttori diversi non sono solitamente compatibili tra di loro.

Vibrazioni e Colpi di Frusta

La fuoriuscita di un tubo in pressione dalla sua estremità può causare il rilascio ad alta velocità del raccordo terminale e/o pericolosi e improvvisi colpi e vibrazioni del tubo.

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