Tubi Idraulici Vintage: Storia e Restauro
Nella storia dei veicoli a motore, il rispetto dei singoli veicoli e della loro autenticità dovrebbe essere la base della salvaguardia che ogni cultore, collezionista o professionista del settore ha il dovere di rispettare. Sarebbe auspicabile che ogni veicolo fosse conservato nella sua interezza, nella sua originalità. Per sua stessa natura, però, il “mezzo semovente” nasce per essere utilizzato e come tale subisce un’usura, più o meno forte, connessa con il suo impiego nell’uso quotidiano.
Ogni bene culturale ed ogni opera d’arte nasce con una precisa funzione, spesso è di natura essenzialmente estetica per cui è sufficiente un approccio di tipo contemplativo. Per altri, come per i veicoli a motore o gli strumenti musicali, l’aspetto estetico è paritetico, o addirittura inferiore a quello funzionale.
Conservazione dei Tubi Idraulici Vintage
Preservare significa tenere lontano da un pericolo, da un danno, proteggere, difendere. Il maggior nemico di un veicolo, i cui componenti sono quasi essenzialmente metallici, è l’umidità. Ulteriore fonte di danno è la luce, in particolare quella diretta del sole con i suoi raggi ultravioletti. Infine, sarebbe opportuno proteggere il veicolo da urti o cadute accidentali di oggetti, quindi bisogna evitare di posizionarli vicino a luoghi dove passino persone che trasportano oggetti ingombranti o sotto la verticale di oggetti sospesi. Le lunghe soste possono danneggiare gli pneumatici e i cuscinetti delle ruote; per questo è raccomandabile sollevare le ruote da terra mediante cavalletti.
La conservazione di un veicolo prevede degli interventi che hanno tutte le caratteristiche di una manutenzione ordinaria. Ad esempio, è opportuno applicare in zone della carrozzeria o del telaio particolarmente corrose una protezione antiruggine, ingrassare le cinghie e le parti meccaniche al fine di evitare grippaggi e quindi il blocco delle parti mobili.
Il Processo di Restauro
Il restauro viene definito come un’operazione più o meno invasiva che si propone di riportare il più possibile il veicolo alle sue condizioni originali affinché possa essere messo in strada e muoversi autonomamente. Prima di iniziare la ricostruzione di una parte, è consigliabile cercare eventuali ricambi, operazione oggi non molto onerosa servendosi di internet e delle inserzioni sulle riviste specializzate. Spesso si pretende, giustamente, che il restauro abbia carattere totalmente conservativo; un’eccezione può essere ammessa per le parti e gli accessori aggiunti nel corso della vita del veicolo, purché essi stessi abbiano carattere di storicità.
Il restauro è un processo volto a sostituire parti ammalorate o mancanti con il proposito di rendere il veicolo fruibile nel suo stato originario. Le aree restaurate devono fondersi con il veicolo, restando tuttavia distinguibili ad un’ispezione più approfondita. Ciò è diverso dalla riparazione, che indica l’adattamento, il rinnovamento o la sostituzione di componenti prevalentemente meccaniche esistenti o mancanti. L’autoveicolo è un bene deperibile per sua natura e in un veicolo storico le riparazioni sono spesso contemplate già nel progetto iniziale e fanno parte della sua storia. Il punto è eseguirle con ricambi originali o con ricostruzioni coerenti con i disegni originali.
Qualsiasi cambiamento e modifica ad un veicolo, che siano stati apportati nell’arco della sua vita ordinaria e che abbiano mutato le condizioni dello stato in cui fu originariamente consegnato, costituiscono una testimonianza della storia del veicolo e dovrebbero essere preservati in quanto tali. I componenti e i materiali utilizzati per sostituire parti storiche nel procedimento di restauro dovrebbero essere identificati con delle marcature semplici e permanenti, per distinguerli dalla sostanza storica.
Qualsiasi modifica ad un veicolo storico resasi necessaria dovrebbe essere integrata in modo discreto e rispettare la struttura e l’aspetto originali. Tali modifiche sono differenziate per la loro rilevanza storica e sono classificate nelle seguenti categorie:
- Modifiche nel periodo (esistono documentazione e conferme che il loro completamento sia avvenuto nel periodo d’uso).
- Modifiche del tipo del periodo (apportate ad un veicolo al di fuori del periodo d’uso, ma di un tipo che veniva utilizzato nel periodo d’uso).
- Modifiche fuori periodo (non utilizzate nel periodo d’uso, oppure fatte utilizzando componenti o tecnologie non disponibili al tempo della costruzione).
Le misure conservative hanno l’obiettivo di consolidare i materiali e stabilizzare la condizione attuale del veicolo.
Diagnosi e Preparazione al Restauro
Prima di intraprendere qualsiasi operazione di ripristino è bene effettuare una diagnosi dettagliata delle condizioni esistenti. Questo dovrebbe aiutare ad evitare qualsiasi smontaggio non necessario, che potrebbe infliggere più danni di quelli che ha già subito. Tutto ciò consentirà di creare un elenco di lavori funzionali ed estetici e servirà a guidare tutte le operazioni successive, inclusa la valutazione del coinvolgimento di eventuali fornitori esterni. Il caso peggiore è si verifica in presenza di un veicolo non idoneo alla circolazione. In tal caso, sarà richiesta quasi sicuramente una revisione completa. Durante il restauro, normalmente, sarà necessario rimuovere il motore, così come la carrozzeria ed i vari elementi della trasmissione.
Ciò può creare un problema di stoccaggio, poiché un veicolo smontato occupa più spazio di un veicolo in uso. È importante immagazzinare con cura tutte le parti che non richiedono intervento ed in modo siano facilmente recuperabili quando inizia il rimontaggio.
Documentazione e Smontaggio
In generale, lo smontaggio va fatto solo dopo aver ottenuto tutta la documentazione tecnica del veicolo: disegni di assemblaggio, le guide utente, i manuali di manutenzione, i cataloghi e gli elenchi dei pezzi di ricambio. Questa attività può sembrare noiosa, ma sarà molto preziosa quando inizierà la ricostruzione del veicolo. Si consiglia grande cautela nello smontaggio, per evitare ulteriori danni. Prima di smontare l’impianto elettrico, è importante avere tutti i dettagli dello stesso, compresi lo schema elettrico e l’instradamento dei cavi. Se non si hanno questi documenti si possono creare dei nuovi diagrammi, inclusi i codici colore dei cavi. Verificare che l’isolamento non sia danneggiato.
È necessario rimuovere un numero sufficiente di componenti per consentire una visione chiara del telaio e/o della struttura della carrozzeria. Qualsiasi corrosione o deformazione, come ad esempio un precedente incidente, può essere identificata e può essere effettuato un eventuale trattamento più adeguato.
Restauro del Motore
È difficile dare orientamenti generali sul restauro dei motori dei veicoli storici, poiché hanno subito profonde e radicali trasformazioni dalla fine dell’Ottocento al più recente passato. Inizialmente, in caso di restauro importante, il motore verrà rimosso dal veicolo per poter essere inviato eventualmente al personale addetto alla revisione e riparazione; il motore deve essere rimosso in un locale dotato di un verricello appropriato. È opportuno contrassegnare tutte le parti rimaste sul veicolo con note sulla loro funzione in modo che possano essere ricollegate correttamente al motore in un secondo momento. Fondamentale scattare foto e creare video clip delle varie operazioni.
Normalmente è necessario rimuovere il radiatore e la griglia del radiatore prima di separare il motore; se devono essere ripristinati è opportuno rimuovere anche i parafanghi. Le capacità tecniche richieste e le attrezzature necessarie sono diverse da quelle di un’officina moderna, dove gli alti costi della manodopera riducono al minimo le riparazioni preferendo la sostituzione dei pezzi. Questo non è il caso del restauro di veicoli storici. Il lavoro sul motore può essere facilitato dall’utilizzo di un apposito cavalletto, che trattiene il motore tramite gli attacchi del cambio: consentirà di svolgere il lavoro successivo in modo ordinato e metodico con il minimo sforzo.
Con il motore sul cavalletto va fatta un’analisi del blocco, della testa, dei collettori, dei coperchi per verificare che le fusioni o le piastre metalliche siano ancora integre; generalmente, dopo un’accurata pulizia, sarà sufficiente un’ispezione visiva. Tuttavia, in extremis, l’analisi può essere eseguita utilizzando raggi X non distruttivi o ultrasuoni, a seconda dei casi. Se vengono rilevate crepe, dovranno essere riparate, in genere mediante saldatura, se possibile, o sostituite con un nuovo pezzo di ricambio o parti simili da un veicolo… donatore. Le aree chiave del monoblocco sono la superficie della guarnizione della testa, le sedi e le guide delle valvole, i supporti degli alberi a camme e dell’albero motore e in genere tutti gli accoppiamenti soggetti ad usura. In particolare, le superfici dei cilindri devono essere ispezionate per vedere se un uso prolungato e la corrosione le abbiano ovalizzate o incavate.
Potrebbe essere necessaria una rilavorazione che inevitabilmente aumenterà la dimensione dei fori. Sarà necessario verificare se c’è ancora abbastanza materiale disponibile per consentire l’asporto di materiale e l’utilizzo di pistoni della taglia successiva e se questi sono disponibili. Le superfici delle camicie non devono essere solo cilindriche ma anche trattate per trattenere il lubrificante; questo può essere fatto manualmente con uno strumento regolabile, normalmente presente in un’officina. La superficie della guarnizione tra testata e monoblocco e, in generale, di tutti i coperchi dovrà probabilmente essere raschiata e livellata.
Anche se sono disponibili parti originali dell’epoca, il loro utilizzo, in questo caso, non è consigliato, a causa del tempo trascorso dalla produzione. Molte aziende specializzate forniscono una gamma di guarnizioni intercambiabili per i modelli più diffusi. Se non sono disponibili, possono essere realizzati tagliandoli da un foglio, adattato alla forma dei piani di appoggio. Dopo aver rimosso le valvole e le guide valvole, è necessario verificare lo stato delle superfici di accoppiamento. In particolare, potrebbe essere necessario rettificare le sedi delle valvole. Se il gioco tra la valvola e la sua guida è eccessivo, quest’ultima deve essere sostituita. Se lo stelo della valvola non è diritto, deve essere raddrizzato utilizzando una pressa. Successivamente, la valvola e la sua sede devono essere sempre rettificate insieme.
La geometria dell’albero a camme deve essere controllata per assicurarsi che rientri nelle tolleranze consentite. Probabilmente bisognerà sostituire le boccole e i perni, dopo un eventuale raddrizzamento. Le superfici delle camme possono essere usurate o danneggiate dalla ruggine; anche un vecchio pezzo di ricambio è molto probabile che presenti problemi di ossidazione. Occorre quindi avere il disegno del profilo della camma e inviare il pezzo ad un’officina specializzata per poterlo riprofilare, se possibile, dopo aver aumentato il profilo con l’aggiunta di metallo duro. Le guarnizioni di tenuta presentano sempre notevoli imprevisti e criticità; le guarnizioni piane non sono mai riutilizzabili dopo lo smontaggio e dovranno essere sostituite con ricambi compatibili o ricostruite, ricopiando quelle preesistenti, che dovranno quindi essere conservate per quest’operazione anche se danneggiate.
Dopo la rimozione dell’albero motore, ogni foro di lubrificazione deve essere meticolosamente pulito; valutando l’usura del componente; controllare se ci sono striature sui perni di manovella e se questi sono ovalizzati a causa dell’uso prolungato. Oltre certi limiti dovuti a questi difetti, i perni devono essere rettificati, tenendo conto della riduzione del loro diametro nella scelta dei nuovi cuscinetti. Dopo l’ispezione dei vari alesaggi dell’albero motore e degli alberi a camme, i cuscinetti ed i pistoni originali devono essere sostituiti se necessario con altri di dimensioni maggiori in modo che soddisfino il gioco corretto. I cuscinetti possono essere ricostruiti o adattati a quelli simili. Questa procedura si applica più di rado ai pistoni perché più difficile e costoso ricostruirli. Ecco perché si consiglia di stimare adeguatamente tutti i lavori per decidere se e come procedere.
Per quanto riguarda la pompa dell’olio, un utilizzo prolungato può aver aumentato i giochi tra gli ingranaggi e la carcassa, riducendone la capacità di pompaggio; se le superfici laterali degli ingranaggi e le pareti della carcassa su cui poggiano non risultano danneggiate, i giochi possono essere riportati ai valori iniziali regolando le superfici di appoggio delle due parti della carcassa. I componenti del sistema di accensione sono piuttosto difficili da riparare. Il componente più fragile è il distributore: la calotta dello spinterogeno può essere ricostruita pari all’originale con una stampante 3D o, in caso di danni più gravi, nella calotta originale riparata, un sistema elettronico può essere nascosto all’interno. Questi sono spesso disponibili e sono generalmente affidabili e garantiscono specifiche migliorative.
Il Carburatore
Il carburatore è forse la parte più delicata del motore ma, probabilmente, quella che potrebbe aver subito meno danni a causa dell’uso prolungato. Tuttavia, i getti potrebbero essere stati sostituiti con altri più grandi per ovviare all’inevitabile perdita di prestazioni del motore, o addirittura essere sostituiti con altri per aumentare la potenza o per il mancato ritrovamento degli originali. Potrebbe capitare che gli elementi sostitutivi abbiano anche un valore storico. Controllare il gioco dell’albero della farfalla nella sua sede. Quando si rimonta il carburatore, la guarnizione della camera del galleggiante deve essere sostituita per evitare pericolose perdite di carburante. A meno che l’alimentazione del carburante non sia del tipo a gravità, una buona soluzione che permette di facilitare l’avviamento dopo un lungo periodo di inattività potrebbe essere l’installazione di una pompa elettrica, non visibile da qualche parte nella linea del carburante. Questi accessori non intaccano il valore storico del veicolo ma ne facilitano l’utilizzo. Tutti i tubi in gomma vanno sostituiti con materiali moderni dello stesso colore, perché quelli originali possono essere danneggiati dall’alcool (etanolo) che oggi è presente nella benzina. Un po’ di pazienza e un programma di grafica possono aiutare a ricostruire anche le etichette.
Il Cambio
Il cambio viene solitamente rimosso dal veicolo insieme al motore e successivamente separato da esso e dalla frizione. Lo stesso banco utilizzato per smontare e rimontare il motore può essere utilizzato per il cambio.
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