Tubi in Ottone Idraulica: Caratteristiche e Utilizzi
I raccordi idraulici sono elementi essenziali per la realizzazione di un impianto idraulico, e la scelta del materiale con cui sono realizzati è di fondamentale importanza. Questo articolo offre una guida completa sulle caratteristiche e gli utilizzi dei tubi in ottone nell'ambito idraulico, fornendo consigli utili per una scelta consapevole.
Caratteristiche dell'Ottone
L'ottone è una lega ossidabile formata da rame e zinco, dove il tenore di zinco ne determina le proprietà, come la resistenza meccanica, la duttilità e il colore. Il Comitato Europeo di Normazione EN ha approvato le nuove norme europee per il rame e le sue leghe, tra cui i materiali di ottone. Il materiale utilizzato è il CW617N, in conformità con il trattato 4MS per i materiali metallici in contatto con l’acqua potabile.
L’ottone è un materiale molto utilizzato nell’ambito della raccorderia sia per quanto riguarda i gas che per quanto riguarda l’idraulica. Tale materiale è una lega formata da rame e zinco (ottoni binari) o con l’aggiunta di altri elementi (ottoni ternari e ottoni quaternari). Certamente tali caratteristiche rendono l’ottone un materiale di elevata idoneità alla realizzazione dei componenti per gli impianti ma, senza una corretta filiera produttiva e le capacità di trasformazione del materiale in fase produttiva, tali proprietà risultano vane.
L'ottone offre diversi vantaggi:
- Resistenza alla corrosione: Resiste alla corrosione ed è meno suscettibile alla formazione della ruggine rispetto ad altri materiali come il ferro o l'acciaio.
- Facilità di lavorazione: È un materiale relativamente morbido e può essere facilmente tagliato, forgiato e modellato in forme complesse.
- Buone proprietà di tenuta: Garantisce una connessione sicura e priva di perdite tra i tubi, riducendo così il rischio di perdite d'acqua o di fluidi.
- Resistenza termica: Può gestire temperature elevate senza subire deformazioni o danni significativi.
- Aspetto estetico: Il colore caldo e la finitura brillante lo rendono una scelta perfetta per chi vuole un impianto idraulico non solo funzionale, ma anche elegante e bello da vedere.
- Versatilità: L’ottone si può filettare, saldare e modellare con relativa facilità, adattandosi a diverse configurazioni di impianti. Inoltre è compatibile con tubi di materiali diversi come il polietilene e il rame.
Tuttavia, presenta anche alcuni svantaggi:
- Prezzo: Rispetto ad altri materiali, come ad esempio il polipropilene, l’ottone è piuttosto costoso.
- Peso: Più pesante rispetto ad altri materiali, il che può essere un problema in installazioni sospese o strutture leggere.
- Ossidazione: Se non viene trattato con prodotti adatti alla sua pulizia, l’ottone può essere oggetto di ossidazione con il passare del tempo, scurirsi e perdere la sua brillantezza.
- Possibilità di tracce di piombo: Per evitare di correre questo rischio, è sempre meglio verificare che siano certificati senza piombo (lead-free) o scegliere una valida alternativa all’ottone.
Tipologie di Raccordi in Ottone
I raccordi filettati della serie regular sono realizzati in ottone di elevata qualità, con filettatura conforme alla norma ISO 228. Sono ideali per tutte le installazioni veicolanti acqua o gas combustibile e si impiegano nella meccanica, nel settore industriale e navale.
Esempi di raccorderia in ottone filettata di alta qualità includono:
- Gomito ottone F/F
- Gomito ottone M/F
- Raccordo ottone a TEE
- Riduzione ottone M/F
- Tappo calotta ottone F
La filettatura gas ISO 228/1 è di tipo cilindrico, quindi la tenuta non è generata dall'accoppiamento fra i filetti, ma è affidata alla presenza di materiale sigillante (guarnizione o teflon) che impedisce la fuoriuscita del fluido. La scelta del materiale sigillante dipende da fattori come il tipo di fluido, le temperature di esercizio e la pressione dell'impianto.
Utilizzi dei Raccordi in Ottone
La raccorderia in ottone viene utilizzata in molte applicazioni industriali e domestiche in quanto i raccordi idraulici in ottone rappresentano uno degli elementi più importanti di qualsiasi sistema idraulico. I raccordi idraulici permettono la connessione tra tubi, valvole e altri componenti, garantendo l’integrità del sistema e la sicurezza del flusso del fluido.
Nei sistemi idraulici domestici, la raccorderia è spesso caratterizzata da dimensioni ridotte e materiali come il PVC o il polipropilene, ottimi per resistere a temperature e pressioni tipiche dell’uso residenziale. Negli ambienti industriali, la raccorderia deve sopportare condizioni più severe, come temperature estreme, agenti chimici e pressioni elevate. Nei settori commerciali, la raccorderia deve combinare robustezza e facilità di manutenzione, in quanto spesso impiegata in impianti che servono un vasto pubblico.
Alternative all'Ottone
Oltre all'ottone, esistono altri materiali utilizzati per i raccordi idraulici, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi:
- Acciaio Inox: Offre una resistenza superiore alla corrosione ed è particolarmente adatto per ambienti aggressivi o esposti all’umidità. È perfetto per impianti industriali e ambienti aggressivi. Allo stesso tempo, a suo sfavore giocano il fatto che è molto costoso rispetto ad altri materiali ed è difficile da lavorare e installare.
- Plastica (PVC, Polietilene, Polipropilene): Leggeri, economici e resistenti alla corrosione chimica, ma possono avere limitazioni in termini di pressione e temperatura. Se cerchi un materiale leggero, economico e facile da installare, il PVC potrebbe essere la scelta giusta perché è non arrugginisce e resiste bene agli agenti chimici. Allo stesso tempo però può deformarsi oltre i 60°C, per cui non è adatto per acqua calda o impianti in pressione. Dal punto di vista estetico non è attraente quindi è sconsigliabile per impianti a vista. Il polipropilene (PP) è spesso usato in impianti chimici e industriali, grazie alla sua resistenza agli agenti chimici e alle alte temperature (sopporta bene il calore, fino a 90°C). Non ha però la stessa resistenza alla pressione dell’acciaio inox o dell’ottone. È leggero ma molto durevole. Dal punto di vista estetico lascia molto a desiderare.
- PEX (Polietilene Reticolato): È sempre più utilizzato negli impianti idraulici domestici, specialmente quelli moderni e specialmente per la distribuzione dell’acqua e il riscaldamento a pavimento. Questo perché è facile da montare e molto leggero, ha una flessibilità tale che gli permette di adattarsi a impianti complessi senza bisogno di curve e raccordi extra. Ma non ha resistenza ai raggi UV per questo non è adatto per installazioni esterne esposte al sole. E non è nemmeno comparabile a ottone e acciaio inox per quanto riguarda alla robustezza, il PEX è molto meno robusto.
Criteri di Scelta
Quando si sceglie un raccordo idraulico, è importante considerare diversi fattori chiave per garantire la compatibilità e la sicurezza del sistema:
- Pressione di Esercizio: Il raccordo deve essere in grado di sopportare la pressione del sistema.
- Compatibilità Chimica: Il raccordo deve essere compatibile con il fluido utilizzato.
- Tipo di Connessione: La scelta del tipo di connessione dipende dall’applicazione specifica e dalle esigenze di manutenzione.
Normative e Qualità
I raccordi devono essere conformi a rigorose normative e standard di qualità, come le certificazioni ISO 9001 per il sistema di gestione della qualità e le certificazioni specifiche per materiali come DIN, ASTM, ANSI e altre normative internazionali.
Nichelatura dei Raccordi in Ottone
La nichelatura è un trattamento superficiale che permette di migliorare la resistenza a corrosione e la durata del componente nel tempo, anche in ambienti difficili e particolarmente aggressivi. Esistono due tipi principali di nichelatura:
- La nichelatura elettrolitica
- La nichelatura chimica
Per la nichelatura di tipo chimico, la reazione si genera dalla presenza nella soluzione di trattamento di un riducente chimico che porta all’instaurazione di una reazione autocatalitica controllata.
In base al tenore di fosforo, si possono distinguere diversi tipi di nichelatura chimica:
- Basso fosforo (1-3%): utilizzato quando interessano principalmente le caratteristiche meccaniche rispetto alla resistenza alla corrosione.
- Medio fosforo (4-9%): utilizzato come sottostrato per i rivestimenti successivi, garantisce buone proprietà meccaniche e di resistenza alla corrosione.
- Alto fosforo (10-13%): utilizzato soprattutto per la resistenza alla corrosione, conferisce una buona duttilità e delle proprietà meccaniche discrete che limitano l’insorgenza di cricche e fratture connesse.
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