Passaggio con i Piedi a Bagno: Scopri i Benefici dell'Idroterapia

L'acqua può essere un grande alleato per aiutarci a velocizzare il recupero dopo una gara o un allenamento molto intensi. Capita spesso di vedere atleti immergere le gambe in una vasca piena d’acqua (spesso con del ghiaccio) dopo una gara o un allenamento intenso. Il recupero è una parte cruciale nella preparazione di un atleta e l’immersione in acqua è una pratica di rigenerazione molto diffusa in diversi sport, ciclismo compreso.

Come Funziona l'Immersione in Acqua?

L’immersione in acqua può portare diversi benefici psicofisici inducendo dei cambiamenti fisiologici nel nostro corpo:

  • Favorisce lo scambio di fluidi intracellulari e intravascolari.
  • Riduce l’edema muscolare.
  • Modifica la gittata cardiaca e quindi anche il flusso sanguigno e il trasporto di nutrienti e sostanze di scarto.
  • Riduce la percezione della fatica.
  • Riduce gli spasmi muscolari.
  • Riduce l’infiammazione tissutale.
  • Aumenta il range di movimento.

Metodi di Immersione in Acqua

Esistono principalmente 3 metodi per sfruttare questa tecnica:

  1. Immersioni in acqua fredda (CWI - Cold Water Immersion)
  2. Immersioni alternate in acqua calda e fredda (CWT - Contrast Water Therapy)
  3. Immersioni in acqua a temperatura neutra (TWI - Thermoneutral Water Immersion)

Cold Water Immersion (CWI)

Com’è facilmente intuibile, la CWI prevede semplicemente l’immersione in acqua fredda immediatamente dopo la fine dell’esercizio fisico. Diversi studi ormai hanno confermato l’efficacia di tale pratica che mostra benefici soprattutto sulla riduzione degli effetti dei DOMS e della RPE anche fino a 96h dopo l’esercizio. Il protocollo ideale per la CWI prevede l’immersione in acqua a temperatura tra i 10 e i 15°C per un tempo di 10-15 minuti. Sono invece sconsigliate temperature inferiori perché obbligherebbero a un tempo di immersione minore che sembra però avere effetti ridotti.

Contrast Water Therapy (CWT)

La CWT si applica in modo simile, ma prevede l’alternanza ciclica di acqua fredda (10-15°C) e acqua calda (36-40°C). Ciò porta a un passaggio continuo tra vasodilatazione e vasocostrizione, stimolando il flusso sanguigno e favorendo la rimozione dei metaboliti e la riparazione del tessuto muscolare. In questo caso il tempo totale ideale di immersione sembra essere compreso tra i 6 e i 12 minuti, finendo con l’ultimo step in acqua fredda.

E’ possibile seguire i seguenti protocolli:

  • 1’ in acqua calda + 1’ in acqua fredda x 3-6 volte
  • 2’ in acqua calda + 2’ in acqua fredda x 2-4 volte
  • 2’ in acqua calda + 3’ in acqua fredda x 2-3 volte

Thermoneutral Water Immersion (TWI)

Troviamo un po’ meno chiarezza riguardo l’immersione in acqua a temperatura neutra (per letteratura compresa tra i 20 e i 36°C). In questo caso l’obiettivo sarebbe quello di favorire il ripristino della normale temperatura corporea, alterato dopo uno sforzo fisico particolarmente impegnativo. Gli studi a riguardo mostrano però risultati non sempre concordi, evidenziando in alcuni casi un miglioramento della qualità del recupero mentre in altri non sono stati dimostrati effetti rilevanti.

Generalmente sembra che anche la TWI abbia conseguenze positive sul recupero post esercizio, soprattutto grazie alla velocizzazione del ripristino della temperatura corporea naturale e all’effetto compressorio dell’acqua, ma comunque in misura minore rispetto alla CWI e alla CWT. La TWI ha senza dubbio il vantaggio di essere più facilmente applicabile rispetto agli altri metodi. Infatti tutti possiamo agevolmente immergerci in acqua a temperatura neutra, in una comune piscina o tranquillamente nella vasca da bagno di casa nostra.

Effetto Placebo

Ormai quando si parla di prestazione sportiva non è più possibile escludere una componente anche mentale, e così vale anche per le tecniche di recupero. La teoria infatti suggerisce che la riduzione della percezione del dolore e dell’affaticamento muscolare durante l’immersione in acqua sia da imputare (almeno in parte) a un effetto placebo. Più che a livello fisiologico, l’immersione (soprattutto in acqua fredda) riduce la sensibilità al dolore e inoltre simula un effetto massaggiante, favorendo quindi una sensazione di benessere e rigenerazione generali.

Idroterapia: Benefici e Applicazioni

Ridurre inestetismi quali la cellulite, migliorare la circolazione, favorire il dimagrimento, rassodare i tessuti e rendere la pelle splendente sono alcuni tra i graditi effetti dell'idroterapia, una metodica semplice ed efficace che può essere inserita nel programma di igiene quotidiana. Moltissimi, ma meno conosciuti, sono i benefici dell'utilizzo dell'acqua per via esterna. Tale metodologia, che prende il nome di idroterapia, viene ampiamente utilizzata dalla naturopatia, la scienza che utilizza unicamente mezzi naturali per guarire il corpo.

Come Agisce l'Idroterapia

I suoi principi sono molto semplici.

Quando lo stimolo termico dell'acqua è applicato caldo i vasi sanguigni superficiali si dilatano, la circolazione aumenta, favorendo il drenaggio delle tossine e delle scorie verso l'esterno. L'effetto sul sistema nervoso è rilassante, stress e tensioni sono alleviati.

Quando lo stimolo è freddo i vasi sanguigni si contraggono, la circolazione si velocizza, aumentando l'ossigenazione e favorendo un effetto depurativo ancora più profondo. L'azione tonificante e rinvigorente carica l'organismo di nuove energie. Anche il sistema nervoso, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è sedato.

Molto utilizzato in idroterapia è anche l'abbinamento dei due stimoli, caldo e freddo, che determinano una sorta di ginnastica organica a livello del sistema circolatorio: vene e capillari si rafforzano.

Possiamo quindi affermare che l'idroterapia agisce come un vero e proprio farmaco ed è indicata per moltissimi disturbi. Quasi tutte le malattie traggono beneficio dalle applicazioni idroterapiche, se effettuate con le corrette modalità e con costanza. L'idroterapia può essere applicata a tutti, a persone sane o malate. È infatti indicata per coloro che sono in salute, come misura preventiva e per i malati, come intervento terapeutico.

Pratiche Idroterapiche Semplici

L'idroterapia è una terapia facile ed efficace che non utilizza tecniche laboriose o apparecchiature complesse: per questo può essere facilmente inserita nel programma quotidiano di igiene personale. Conoscere le pratiche idroterapiche è quindi un'opportunità utilissima per aiutare se stessi e autogestirsi nei piccoli disturbi di ogni giorno.

Ecco la descrizione delle più semplici, ma non meno efficaci, da utilizzare subito a casa.

  • La doccia: Dopo una doccia calda, con l'acqua fredda si bagna il piede destro (la parte più lontana dal cuore) e si risale lungo la gamba destra. Quindi si ripete la stessa operazione sul lato sinistro. Poi tocca alla mano e al braccio destro. Dopo aver ripetuto il passaggio sul lato sinistro si bagnano l'addome, il petto e, per ultimi, la schiena e il viso.
  • La spugnatura: Si utilizza una pezzuola di spugna o di cotone da immergere in una bacinella di acqua fredda. Si strizza e si passa su tutto il corpo seguendo lo schema indicato per la doccia.
  • La doccia facciale: Con il telefono della doccia, oppure semplicemente con una spugna, si irrora il viso con acqua fredda, insistendo sui punti più rilassati.
  • L'abluzione degli occhi: Sul lavandino, con le mani a coppa, si raccoglie acqua fredda che viene irrorata sugli occhi chiusi, per almeno 15 volte.
  • Il pediluvio: Effettuato con l'acqua calda è rilassante e particolarmente adatto prima di dormire, per conciliare il sonno.
  • L'idroterapia alternata: Si utilizzano due bacinelle, una con l'acqua fredda e una con l'acqua calda. Si immergono i piedi prima nell'acqua calda e poi nell'acqua fredda. Per più volte. I tempi di immersione in acqua fredda devono essere più brevi rispetto a quelli in acqua calda.

Quando non fare il pediluvio?

Il pediluvio è sconsigliato in presenza di disturbi metabolici, disfunzioni del sistema immunitario, utilizzo di determinati medicinali, oppure neuropatie.

Bagno di Paraffina

Il bagno di paraffina viene adoperato sia nei saloni di bellezza per regalare alla cute un aspetto migliore dal punto di vista dell’elasticità e della setosità, sia anche per migliorare disturbi quali ad esempio l’artrosi, i reumatismi e l’artrite. Dal punto di vista pratico, la cera di paraffina garantisce un effetto vasodilatatore capace di stimolare la circolazione del sangue e di alleviare al contempo la percezione del dolore.

Bagno Freddo

In alcuni paesi scandinavi, come la Svezia e la Finlandia, è diffusa la pratica di fare regolarmente un bagno freddo, anche in inverno! L’idroterapia a freddo è una tecnica che utilizza l’acqua a basse temperature per favorire il benessere fisico e mentale, conosciuta e praticata soprattutto nei paesi del nord Europa.

Benefici del Bagno Freddo

  1. Vasocostrizione: A contatto con l’acqua fredda, il nostro corpo mette in moto un processo chiamato vasocostrizione che provoca il restringimento temporaneo di vene e arterie. Nei soggetti che non presentano controindicazioni mediche, questo processo sembra contribuire al rinvigorimento della circolazione sanguigna.
  2. Effetti rigeneranti: L’acqua fredda ha anche effetti rigeneranti.
  3. Aumento dell'energia: Lo shock di un bagno in acqua fredda può portare l’organismo in uno stato di eccitazione: il cuore pompa il sangue con più forza, aumentando la velocità di circolazione. Questo processo ha un effetto positivo anche sul nostro livello di energia, perché aiuta a scrollarci di dosso il sonno e la stanchezza.

È importante precisare in ogni caso che non ci si può immergere in una vasca d’acqua fredda fin da subito, perché un organismo non abituato potrebbe andare incontro a uno shock troppo intenso. Il consiglio è quello di fare un passaggio graduale, magari iniziando con una doccia tiepida per abituare il corpo, per poi passare al bagno una volta abituati. Al termine del bagno, invece, è importante scaldarsi subito, per evitare l’ipotermia.

Il Percorso Kneipp e il Bagno Turco

Quando si parla di benessere, la differenza la fa il metodo. Il percorso Kneipp e il Bagno Turco, se svolti adeguatamente, offrono benefici specifici per la circolazione e il recupero muscolare post-allenamento. È il primo step per chi vuole iniziare un qualsiasi percorso in SPA, perché prepara il corpo ad altri trattamenti successivi, come per esempio il Bagno Turco.

Aterna dalle 5 alle 10 volte: ogni passaggio attiva e stimola la circolazione, favorisce il drenaggio e previene l’accumulo del fastidioso acido lattico. È possibile svolgere questo percorso anche tutti i giorni. Il percorso Kneipp deve il suo nome a Sebastian Kneipp, un pioniere della medicina naturale che sviluppò il trattamento nel XIX secolo. Il Bagno Turco ha origini antichissime: deriva dalla tradizione dei bagni pubblici dell’impero Ottomano, un momento di purificazione e socializzazione.

Dopo il bagno di vapore, il momento ideale per tonificare e rivitalizzare l’organismo è un’immersione nella vasca di reazione fredda (o Ice Pool), che aiuta a ristabilire la temperatura corporea. Puoi anche concederti una pausa rilassante in vasca idromassaggio o, per amplificare i benefici del vapore sulla respirazione, trascorrere un po’ di tempo nella Stanza del Sale.

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