Come Funziona un Sollevatore Idraulico: Principi, Componenti e Applicazioni
Il sollevatore idraulico, noto anche come cric idraulico, è uno strumento fondamentale in diversi settori, dall'agricoltura all'industria, grazie alla sua capacità di sollevare carichi pesanti con relativa facilità. Questo dispositivo sfrutta i principi della fisica, in particolare la legge di Pascal, per amplificare la forza applicata.
Cos'è un Sollevatore Idraulico?
Un sollevatore idraulico è un dispositivo che si basa sul principio di Pascal e agisce come un amplificatore di forza. In un sollevatore (o torchio) idraulico la superficie del pistone più piccolo è ⅒ di quella del pistone più grande. Naturalmente, però, al fine di prendere in considerazione un sollevatore idraulico, sarà necessario sottolineare, nel dettaglio, che cosa sia e come funzioni, prendendo in esame anche i principi fisici sui quali si struttura in sollevatore idraulico.
Principio di Funzionamento: La Legge di Pascal
La legge di Pascal afferma che in un fluido incomprimibile, racchiuso in un contenitore chiuso, un cambiamento di pressione si trasmette inalterato in tutte le direzioni. Questo significa che una forza applicata su una piccola area può generare una forza maggiore su un’area più grande, a condizione che la pressione sia la stessa. Per la legge di Pascal la pressione che si esercita su un punto di un liquido si trasmette pari in ogni altro punto. Se applichiamo una forza alla superficie S1 la pressione si trasmetterà anche alla superficie S2 che pertanto subirà una forza F2.
Componenti Principali di un Sollevatore Idraulico
A proposito del funzionamento di un sollevatore idraulico, è importante sottolineare quali siano le componenti di uno strumento di questo genere. Un martinetto idraulico è composto da alcuni elementi fondamentali: un cilindro principale, un pistone mobile, un serbatoio di fluido (solitamente olio idraulico), una pompa e delle valvole di controllo.
- Cilindro Principale: Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore.
- Pistone Mobile: Dentro al cilindro si trova un serbatoio di fluido idraulico (nel nostro caso olio) che per la sua caratteristica fisica di incomprimibilià ci permetterà di trasmettere la forza che eserciteremo nel modo più efficace possibile. Oltre al serbatoio, nel cilindro si trova anche un pistone collegato a uno stantuffo, il primo con un diametro maggiore del secondo di modo che attraverso la pressione all’applicazione della forza il pistone fuoriesca dal corpo del cilindro sollevando il carico.
- Serbatoio del Fluido: Contiene l'olio idraulico necessario per il funzionamento del sistema.
- Pompa: La base ospita anche il meccanismo che spinge il fluido idraulico nel cilindro ad alta pressione ovvero la pompa. La pompa permette alla pressione di azionare lo stantuffo nonché attivare il funzionamento di sollevamento del cric. La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito. Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema.
- Valvole di Controllo: Servono a regolare il flusso del fluido e a impedire che ritorni nel serbatoio mentre il pistone è sollevato. Per attivare il processo di discesa si azionerà una valvola di rilascio che nel caso dei nostri sollevatori WEAVER è munita della nostra speciale HOLD-TO-RUN RELIEF VALVE TECHNOLOGY.
Come Funziona un Sollevatore Idraulico
Il funzionamento inizia quando l’operatore aziona la pompa, che può essere manuale, elettrica o azionata da un motore. Quando il fluido entra nel cilindro, non potendo essere compresso, esercita una pressione contro il pistone, forzandolo a muoversi verso l’alto. Questo movimento genera una forza che solleva il carico posizionato sopra il martinetto. Più è grande l’area del pistone, maggiore sarà la forza che il martinetto può esercitare, a parità di pressione.
Quando la pressione sarà stata rilasciata attraverso l’azione regolare degli strumenti precedentemente citati, ci sarà un’apertura definitiva della valvola di rilascio con il pistone che riceverà, dunque, una spinta verso l’alto. Utilizzando il manico sarà possibile azionare la valvola girando il meccanismo in senso antiorario di modo che la pressione venga rilasciata e il pistone si abbassi. Nel momento in cui non fosse più applicata la forza di rotazione per azionare la valvola, grazie al nostro meccanismo, il processo di rilascio della pressione si bloccherà così come il pistone, arrestando il processo di discesa. Questa caratteristica propria dei cric a bottiglia WEAVER è un meccanismo che si aggiunge ad altri sistemi di sicurezza per il bloccaggio dell’eccessiva estensione e il sovraccarico.
Applicazioni dei Sollevatori Idraulici
I sollevatori idraulici trovano impiego in una vasta gamma di settori, tra cui:
- Settore Agricolo: Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore.
- Settore Automotive: Utilizzati per sollevare veicoli per la manutenzione e la riparazione.
- Settore Edile: Impiegati per sollevare materiali pesanti e strutture.
- Settore Industriale: Utilizzati in vari processi di sollevamento e movimentazione di carichi pesanti.
Sollevatori Idraulici per Trattori: Funzionalità e Modalità
Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica. Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo. In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità. Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo.
La prima modalità permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione). Diversamente, con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno. Infine, la modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.
Sollevatori Anteriori e Posteriori: Caratteristiche e Vantaggi
Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che - combinati con quelli posteriori - assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno.
- Sollevatori Anteriori: "I nostri sollevatori anteriori sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento. Possono lavorare in doppio effetto, semplice effetto, flottante oppure bloccati, attraverso selettori di tipo meccanico o elettronico.
- Sollevatori Posteriori: I nostri modelli posteriori, tutti dotati di cilindri a singolo effetto e funzionanti nelle 4 modalità previste, sono a comando elettronico sulle serie M, S e sugli MF3 in versione Efficient.
Cric a Bottiglia WEAVER: Caratteristiche e Vantaggi
Nel settore sollevamento mezzi quando si tratta in termini di leggerezza, ingombri ridotti, performance elevate e costi contenuti, poche o forse nessuna tipologia di prodotti eguaglia i sollevatori a bottiglia. La nostra nuovissima gamma di prodotti WEAVER parte proprio da qui; il nostro obiettivo è quello di convogliare sotto questo logo una serie di prodotti caratterizzati da versatilità, sicurezza e affidabilità per accompagnare chi ci sceglie in qualsiasi fase del lavoro nel settore officina e non solo.
Caratteristiche Principali dei Cric a Bottiglia WEAVER
- Grandi capacità di carico: Nonostante le dimensioni, questi sollevatori sono in grado di sollevare carichi estremamente pesanti, portando la nostra nuova gamma WEAVER come esempio abbiamo capacità di carico che vanno dalle 4 fino alle 50 tonnellate.
- Sicurezza: i cric a bottiglia sono un’ottima soluzione se si cerca affidabilità e massima sicurezza. Questa tematica è uno degli argomenti a cui teniamo di più e proprio per questo abbiamo implementato la sicurezza dei nostri sollevatori WEAVER brevettando il sistema HOLD-TO-RUN RELIEF VALVE TECHNOLOGY di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo (ricordiamo che per la massima sicurezza dell’operatore è assolutamente necessario l’utilizzo di colonnette di stabilità nel caso in cui si voglia lavorare sotto a un carico sospeso e non ci stancheremo mai di ripeterlo). Si consiglia caldamente di accertarsi che i prodotti che si andrà a scegliere siano dotati di certificazioni sulle norme di sicurezza. Nel caso dei sollevatori che commerciamo riusciamo, dopo un’articolata serie di test, a garantire il marchi CE su ogni prodotto che esce dalle porte del nostro stabilimento.
- Versatilità: Dalle piccole dimensioni e i grandi muscoli, i sollevatori a bottiglia possono essere utilizzati nelle più svariate casistiche. Risultano spesso la soluzione migliore quando gli spazi sono ridotti e i settori nei quali vengono utilizzati variano dall’officina all’edilizia, dal navale al ferroviario e molti altri. Le loro dimensioni ridotte permettono inoltre un facile spostamento e posizionamento. Insomma, nonostante siano progettati per brevi sollevamenti verticali, essendo così piccoli, leggeri, forti e compatti, si adattano a qualsiasi necessità.
- Manutenzione alla portata di tutti: Grazie al loro design semplice e immediato, effettuare ispezioni regolari, lubrificare, sostituire fluidi, guarnizioni o altre parti risulta relativamente facile.
- Costi: Tra prezzo del cric e prezzo della manutenzione rispetto al resto delle tipologie di sollevatori (per simili portate) non c’è paragone. Massima resa minima spesa.
Concludendo possiamo quindi dire che, grazie alle loro dimensioni, sono un passe-partout del sollevamento, adatti a rispondere a molteplici esigenze di professionisti, ma anche di hobbisti. Sono estremamente facili da usare, difficilmente hanno problemi se correttamente mantenuti, sollevano ogni tipologia di carico e sono così compatti da poter stare ovunque.
Se si parla di sollevamento non si può non avere un cric a bottiglia tra il proprio arsenale di attrezzature. Un sollevatore a bottiglia WEAVER è perfetto a bordo del proprio furgone per le assistenze e soccorso stradale, sul proprio camion nel caso in cui si dovesse bucare una gomma, sul proprio pick-up in cantiere per sollevare pilastri di cemento armato o nel proprio garage per terminare quel restauro sulla tanto amata auto d’epoca di famiglia.
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