Macchina Idraulica: Definizione e Applicazioni
Una macchina idraulica è un dispositivo che utilizza la pressione di un fluido (generalmente olio) per generare forza e movimento. Queste macchine trovano impiego in una vasta gamma di settori industriali grazie alla loro capacità di fornire elevata potenza e precisione.
Macchina Idraulica Tiratubi: Un Esempio Specifico
Un esempio specifico di macchina idraulica è la tiratubi, utilizzata per la giunzione di tubi in cemento armato. Questa macchina offre numerosi vantaggi:
- Giunzione sicura e veloce di tubi in cemento armato
- Assenza di cavi grazie al funzionamento a batteria
- Comando a pulsante della tensione dei cilindri idraulici
- Movimento facilitato grazie alle quattro ruote
- Pressione massima dell’impianto idraulico regolabile
- Semplice regolazione per adattarsi alla larghezza nominale richiesta tramite cambio del sostegno
- Le grandi superfici di incontro evitano danni alla parete interna del tubo
- La pressione e la batteria sono controllate da valvole di controllo
- Facile rilascio dell’estrattore dopo l’operazione di trazione tramite il cilindro idraulico
Specifiche Tecniche della Macchina Idraulica Tiratubi
Le specifiche tecniche di una macchina idraulica tiratubi possono variare, ma in generale includono:
- Max. forza di trazione per tubi in C.A.: 16 t
- Diametro interno: 800/1000 fino a 2500 mm
- Controllo: cavo da 10 m con comando
- Fascia: 6 m di lunghezza in poliestere
- Peso totale: 535 kg
- Batteria: 1.6 kW, 12 V, 135 Ah
Macchina per Pressofusione: Un'Altra Applicazione Chiave
Un'altra importante applicazione delle macchine idrauliche è la pressofusione. Come tutte le macchine di questo genere, la macchina per pressofusione in esame è composta di una camera atta a contenere il metallo liquido (camera fredda), diverse forme metalliche permanenti (conchiglie, non presenti) montate su piani (uno fisso e uno mobile) e un sistema di iniezione del metallo dalla camera fredda alla conchiglia comandato da una leva (che comanda anche l'apertura/chiusura della conchiglia).
La camera fredda è costituita da un cilindro orizzontale, chiuso su un lato da un pistone mobile; il cilindro è dotato di un'apertura per l'ingresso del metallo liquido sulla parte superiore e di un'apertura per il passaggio del metallo liquido (canale di colata) dal cilindro alla conchiglia sulla parte opposta al pistone mobile.
La conchiglia, in acciaio per utensili, è composta di due valve e riproduce in negativo la forma del pezzo da realizzare. La macchina è dotata di un sistema per l'estrazione del getto dalla conchiglia: in particolare, sulla macchina è montato un cavalletto con candela e cremagliera che permette di far funzionare gli estrattori frontali dei getti; le estrazioni laterali e superiori si ottengono usufruendo della corsa del piano porta stampo mobile.
Corredano la macchina una pompa idraulica, un accumulatore idropneumatico e un forno fusorio elettrico a resistenza con cabina di comando. La pompa è l'organo che alimenta il circuito idraulico della macchina.
L'accumulatore è il polmone dal quale la macchina attinge la potenza necessaria al funzionamento a pressione pressoché costante. E' costituito da una bombola in acciaio al carbonio, supporto in ferro, rubinetto separatore, gruppo automatico idraulico di minima pressione con rubinetto generale, prese per il manometro e per il caricamento dell'aria.
Il forno fusorio elettrico a resistenza è di forma cilindrica con chiusura manuale a soffietto. E' composto da un crogiolo, termoisolato, in ghisa speciale con rivestimento in lamiera; le parti suscettibili a movimentazione manuale sono colorate di rosso, secondo quanto indicato dalla regolamentazione dell'epoca.
Processo di Funzionamento della Macchina per Pressofusione
Innanzitutto veniva montata la conchiglia. La prima mezza conchiglia veniva applicata sul piano fisso (lasciando lenti i bulloni di fissaggio in modo da poterla girare di qualche millimetro) e la seconda mezza sul piano mobile; si avvicinavano quindi i piani per infilare le spine nelle guide, si chiudeva la macchina a pressione normale e si fissavano i bulloni.
Veniva poi messo in funzione l'impianto idropneumatico fino al raggiungimento della pressione di lavoro della macchina. Dopodiché esso veniva spento.
Spostando la leva del distributore della macchina a sinistra, la conchiglia veniva quindi riaperta per mettere il pistoncino di iniezione nella giusta posizione. Spostando la leva al centro, la conchiglia veniva poi richiusa.
Un'esatta quantità di metallo liquido (circa 22 litri) veniva prelevata, tramite una tazza, dal forno fusorio sistemato nei pressi della macchina. Il metallo veniva versato nella camera fredda della macchina e immediatamente iniettato nella conchiglia spostando la leva a destra.
Una volta solidificatosi il metallo, la conchiglia veniva riaperta spostando la leva a sinistra, per permettere così al pistone di espellere totalmente il getto. Spostando la leva a sinistra fino a fine corsa, poi, il pistone tornava nella posizione originaria e la conchiglia rimaneva aperta e vuota.
Macchine per l'Assemblaggio di Dispositivi di Tenuta Idraulica
La macchina per l’assemblaggio di un dispositivo di tenuta idraulica è una linea interamente automatica per l’assemblaggio e il collaudo di dispositivi di tenuta idraulica da installare su alberi rotanti per l’applicazione nell’automotive. L’impianto è costituito da due macchine collegate da un nastro trasportatore, ciascuna dotata di tavola rotante a 16 divisioni con unità pick&place, azionate da un modulo meccanico a camme sviluppato da Camas.
Particolare cura è stata posta ai sistemi di alimentazione dei pezzi, studiati per la gestione ottimale e in completa sicurezza di componenti sinterizzati e di molle delicate, in questo modo la macchina è in grado di movimentare anche le componenti più fragili.
Prima di essere scaricati i pezzi assemblati sono testati al 100% per quanto riguarda la tenuta statica e dinamica mediante unità appositamente realizzate.
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