Vasca da Bagno Antica: Storia e Restauro
Il concetto di bagno ha subito un'evoluzione sorprendente nel corso dei secoli, passando da semplici stanze funzionali a veri e propri santuari del lusso. Ci è praticamente impossibile ricostruire l’intera storia delle sale da bagno, per questo partiremo dall’antica Roma.
Le Terme Romane: Un Lusso Pubblico
In quei tempi c’erano le terme romane che erano complessi grandiosi con vasche di marmo, mosaici raffinati e impianti di riscaldamento per l’acqua. Questi spazi pubblici erano centri di socializzazione, dove i cittadini si riunivano non solo per lavarsi, ma anche per discutere di affari e politica. Ma la domanda che ci poniamo è: ognuno aveva il suo bagno a casa sua? Decisamente no! Il bagno era un lusso che solo alcuni potevano permettersi! E se avessimo detto ad un uomo di quei tempi che in futuro i bagni avrebbero addirittura scaricato da soli?
Medioevo e Rinascimento: Un Ritorno al Prestigio
Durante il Medioevo, l’idea del bagno perse parte del suo prestigio a causa delle condizioni igieniche scarse e delle epidemie. Sempre e solo i più ricchi potevano permettersi bagni privati, spesso costituiti da vasche di legno o metallo riempite con acqua riscaldata. Chi possedeva un bagno in casa, faceva comunque difficoltà ad utilizzarlo per via della mancanza di acqua.
Nel Rinascimento, con il risveglio dell’interesse per l’arte e la cultura, anche i bagni iniziarono a riflettere questo rinnovamento.
L'Evoluzione del Bagno: Dalla Principessa Sissi ai Bagni di Lusso Moderni
Una delle prime vere stanze da bagno della storia fu quella della principessa Sissi, era una vera e propria camera da toeletta con catini e vasca di rame zincato, con acqua calda e fredda.
Ne è passato di tempo da quei tempi…. Oggi, i bagni di lusso sono una combinazione perfetta di estetica e tecnologia. Le vasche idromassaggio con tecnologia integrata, le docce con cromoterapia e radio, i pavimenti riscaldati e i sistemi di automazione domotica rendono questi ambienti un luogo di relax e benessere personale dove poter combinare eleganza, design e tecnologia. Materiali pregiati come il marmo, il quarzo e i rivestimenti in legno esotico sono spesso utilizzati per creare ambienti unici e personalizzati.
La principale differenza tra i bagni di lusso del passato e quelli odierni risiede appunto nella tecnologia. Se un tempo il lusso era rappresentato dalla bellezza architettonica e dall’uso di materiali preziosi, oggi è l’integrazione di sistemi all’avanguardia a fare la differenza. Sistemi di scarico a sfioro, domotica integrata, specchiere con pulsanti per l’antiappannamento… Ogni tipo di piccola esigenza e comodità sono state rese possibili dalla tecnologia.
La trasformazione dei bagni nel corso dei secoli riflette i cambiamenti culturali, tecnologici e sociali della nostra società. Realizza il tuo bagno in grande stile! Che tu preferisca un design classico o moderno, oggi hai la possibilità di creare un bagno su misura, che rispecchi il tuo gusto e le tue esigenze.
Arredare un Bagno in Stile Classico
Lo stile classico è lo stile che si predilige quando non si ama particolarmente quello moderno; il primo più caldo e avvolgente l’altro più minimale e distaccato. La scelta delle forme, dei materiali e dei colori sono la chiave per realizzare uno spazio elegante e di prestigio. Particolare attenzione va fatta ai dettagli: toni caldi per i rivestimenti, arredi in legno, sanitari dalle forme delicate, complementi ricercati.
Il disegno dei sanitari deve volgersi al gusto classico, quindi diamo spazio ad oggetti dalle forme piene e importanti. Le linee e la geometria degli elementi richiameranno alla memoria epoche passate. Anche la disposizione dei sanitari e del mobilio è molto importante nella progettazione di un bagno antico, la vasca andrebbe posizionata a centro stanza, proprio come si immagina una sala da bagno quando si legge un libro classico, per non parlare di un immancabile specchio con una cornice impostante.
Il Fascino del Vintage
Il vintage, il retro e gli anni 70 stanno tornando prepotentemente di moda. Rielaborati e reinterpretati stanno letteralmente conquistando la moda, la musica, gli accessori e lo stesso arredamento della casa. L’arredo vintage è caratterizzato da mobili unici, risultati dall’unione di elementi d’arredo risalenti agli anni 30, 40, 50, 60 e 70.
Per il bagno si opta sempre per elementi di arredo che uniscono estetica e praticità. Questo può essere semplice in case di recente costruzione, che hanno uno stile moderno e minimal. Arredare una stanza da bagno richiede, come già detto, attenzione ed amore per i dettagli. Possiamo partire dalla valutazione del colore dei pavimenti antichi esistenti, o da quelli moderni nel caso la casa abbia subito una ristrutturazione parzialmente conservativa e nel primo caso riportare in auge un pavimento antico, spesso sottovalutato. In questo noi di RA-MA siamo specializzati!
Se la nostra è una grande casa possiamo optare, sia per lavabi e vasche in marmo o in materiali lapideo. Ciò che è importante dire è che si può scegliere tra forme e stili diversi, sia lavabi in marmo che pietra, optando per forme a conchiglia o rettangolari, ovali lavorati oppure molto semplici. Nel caso di lavabi in pietra sarebbe meglio scegliere una pietra liscia e poco rugosa per una casa elegante, mentre una pietra più rustica se abbiamo una casa in campagna.
Sono molti i vantaggi di questa scelta vintage. Abbiamo già accennato che la praticità d’uso e di lavaggio sono caratteristiche a cui non amiamo rinunciare. E sulla scia della regola per la quale i materiali devono avere un comune linguaggio, saranno perfetti, da abbinare ai nostri sanitari vintage, rubinetti in ottone anticato o comunque qualsiasi altro materiale che abbia il sapore antico.
Esempio di Vasca Antica: "Baignoire L'Ideale"
Questa superba vasca in zinco, che poggia su tre piedini di fissaggio, è contrassegnata in nero dalla scritta francese "Baignoire L'Ideale, marked déposé, Confort et Hygiene", che aggiunge un tocco di storia e di fascino. Leggermente patinata nel tempo, rimane in ottime condizioni, ideale per gli amanti degli oggetti autentici e insoliti. Questa vasca antica può essere utilizzata come pezzo decorativo unico in una casa, in un negozio o anche trasformata in una bella fioriera per il vostro spazio esterno.
Questo articolo vintage/antico non ha difetti, ma può presentare lievi segni di utilizzo.
La Scoperta Archeologica a San Casciano dei Bagni
La conclusione della sesta campagna di scavi al Santuario Ritrovato del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni ha permesso il rinvenimento del più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo. Si tratta di oltre venti statue che raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro assieme agli antichi dedicanti.
L’eccezionale stato di conservazione all’interno dell’acqua calda della sorgente ha permesso anche di preservare meravigliose iscrizioni in etrusco e latino che furono incise sulle statue prima della loro realizzazione. La gran parte di questi capolavori dell’antichità si data tra il II e il I secolo a.C. Si tratta di un periodo storico di grandi trasformazioni nella Toscana antica, nel passaggio tra Etruschi e Romani.
In quest’epoca di grandi conflitti tra Roma e le città etrusche, ma anche di lotte all’interno del tessuto sociale di Roma, nel santuario del Bagno Grande nobili famiglie etrusche e romane dedicarono assieme le statue all’acqua sacra. Un contesto multiculturale e plurilinguistico assolutamente unico, di pace, circondato da instabilità politica e guerra. Dalle iscrizioni sappiamo che i dedicanti giunsero da tutto il territorio di Chiusi e Perugia con molti nomi che ricorrono nel territorio di Siena.
Le statue dovevano essere posizionate sul bordo esterno della grande vasca sacra e ancorate sugli eleganti blocchi in travertino. A più riprese - sicuramente nel corso del I secolo d.C. - le statue furono staccate dal bordo della vasca e depositate sul fondo. Dunque, non si tratta di uno scarico di materiale sacro nell’acqua calda, ma piuttosto di una deposizione rituale, mediata con la divinità. Gli atti votivi proseguirono poi fino al IV secolo d.C. con la deposizione di quasi seimila monete (in argento, bronzo e oro). Solo agli inizi del V secolo d.C. il santuario venne smantellato e chiuso.
La Sindaca Agnese Carletti ha dichiarato: “Il sogno di ritrovare le antiche terme lega l’attività politico-amministrativa degli ultimi quindici anni e questa nuova grande scoperta ripaga in tutto e per tutto la nostra perseveranza. Ma soprattutto offre a San Casciano un’opportunità che non è solo culturale e turistica, ma è una vera e propria occasione di rinascita. Il museo che nascerà e che ospiterà le eccezionali statue, insieme al futuro parco archeologico che vogliamo realizzare, potranno essere per noi un vero e proprio motore di sviluppo che andrà ad aggiungersi alla già entusiasmante presenza dei giovani archeologi provenienti da tutto il mondo che ripopolano il paese ormai per molti mesi all’anno.
Il prof. Jacopo Tabolli, etruscologo dell’Università per Stranieri di Siena e direttore del progetto scientifico ha dichiarato: “Con la conclusione di questa campagna di scavi L’Università per Stranieri di Siena conferma la vocazione per lo studio del multiculturalismo e plurilinguismo nell’antichità. Il santuario con le sue statue appare un laboratorio della diversità culturale, testimonianza unica della mobilità antica etrusca e romana. Rispetto alle note scoperte di antiche statue in leghe di bronzo - pensiamo ad esempio al celebre Arringatore scoperto a Perugia ed esposto al Museo Archeologico Nazionale di Firenze - quanto riemerso dal fango a San Casciano dei Bagni è un’occasione unica di riscrivere la storia dell’arte antica e con essa la storia del passaggio tra Etruschi e Romani in Toscana. La circostanza che delle statue non conosciamo solo la generica provenienza, ma tutto il contesto ci permette di comprendere il valore rituale delle offerte, ma anche l’interazione con il resto del deposito.
La dott.ssa Ada Salvi, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo ha dichiarato: “Le scoperte di Bagno Grande rappresentano una sorprendente novità sotto molteplici aspetti e proprio la pluralità delle informazioni che ci stanno giungendo dallo scavo e dallo studio dei reperti ha dato impulso a un modello di collaborazione tra Direzione Scientifica dello scavo, Concessionario e Soprintendenza, che vede ciascun attore coinvolto per le proprie competenze ed esperienze, e che costituisce per tutti noi un inestimabile momento di arricchimento professionale, culturale e umano, oltre che un importante rafforzamento all’azione di tutela del sito. L’eccezionalità dei grandi reperti bronzei e delle loro condizioni di giacitura ha reso necessario attivare operazioni di restauro straordinario, portate avanti in collaborazione con L’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, mentre è stato finanziato il restauro delle prime 2500 monete e dei bronzetti rinvenuti nella campagna del 2021 che sarà seguito a breve da quello dei reperti messi in luce nella campagna appena conclusasi.
Il direttore di scavo Emanuele Mariotti ha dichiarato: “La campagna di scavo che ho avuto l’onore e il piacere di dirigere sul campo per 14 settimane tra giugno e ottobre, ha ottenuto risultati stupefacenti e in parte inaspettati. Sebbene già lo scavo del 2021 avesse messo in luce una parte significativa della grande vasca sacra, del suo deposito votivo e delle architetture che la contornavano, i ritrovamenti e la monumentalità esibita del sito hanno superato le nostre aspettative. Bisogna notare come l’eccezionalità del contesto non derivi solo dalle stratigrafie fangose ma intatte all’interno della vasca, così ricche di tesori d’arte e numismatici, ma anche dall’architettura con cui fu concepito, in epoca primo-imperiale, il cuore del santuario, destinato a raccogliere le potenti acque calde della sorgente, oggi del Bagno Grande. La complessità dell’edificio si esprime nel monumentale portico che circondava la vasca (almeno sei grande colonne di ordine tuscanico), nel suo svilupparsi verso la sorgente su livelli diversi, e nel possente arco centrale, in grandi blocchi di travertino come il resto della struttura, destinato a rafforzare i lati della vasca e a sorreggere un piano superiore del monumento. Non solo. Lo scavo, articolato in vari settori all’interno e all’esterno dell’edificio sacro, ha restituito informazioni sulla sua storia e sulla storia della sorgente dal periodo tardo etrusco fino al V secolo d.C.
