Piscina Interrata: Pro e Contro per un Sogno Realizzabile

Realizzare la piscina in giardino o sul terrazzo è il sogno di molte persone. Sogni di avere la tua piscina in giardino? Molte persone desiderano un posto dove rilassarsi dopo lunghe giornate di lavoro o rinfrescarsi dal sole estivo. Oggi ti raccontiamo di una tipologia in particolare: la piscina interrata che rende questo sogno facile da realizzare.

Tipologie di Piscine: Interrate vs. Fuori Terra

Le piscine si possono suddividere in due macrocategorie: quelle interrate e quelle fuori terra. La distinzione è abbastanza chiara e scegliere tra un tipo e l'altra comporta notevoli differenze di tecnologie, costi e burocrazia.

Piscine Interrate: Design e Durata

Le piscine interrate sono quelle che finiscono in copertina sulle riviste al centro di bei giardini e ben illuminate dal sole. Sono belle, grandi, più rifinite e anche più durature. Le piscine interrate sono completamente sotto terra, la vasca è al di sotto del terreno mentre il bordo sporge fuori.

La piscina interrata è la scelta giusta per chi strizza un occhio al design, per chi preferisce soluzioni più compatte e soprattutto definitive. Fondamentalmente, oltre al lato estetico, il vantaggio maggiore delle interrate è che resistono ai danni del tempo essendo meno esposte agli agenti atmosferici. Le piscine interrate sono preferibili perché esteticamente più curate e meno impattanti a livello visivo.

Essendo progettate per essere più durature sono anche più resistenti. Anche il solo semplice fatto di non doverle smontare e rimontare è un aspetto da dover considerare. Una piscina interrata generalmente è più grande e profonda e ti permetterà di godere del relax insieme ad amici e familiari.

Piscine Fuori Terra: Accessibilità e Praticità

Negli ultimi anni invece, grazie alle piscine fuori terra, il numero delle famiglie che possono godere di un piccolo angolo privato dove ripararsi dallo stress e dove trovare relax e risotro è cresciuto a considerevolmente. Il successo della piscine fuori terra è da ricercare senza ombra di dubbio nel costo sempre più accessibile e nella sua praticità nell’installazione: non necessitano di scavi ma di un livellamento del terreno in caso di pendenza.

Scegliere una piscine fuori terra è la decisione più opportuna per avere a portata di mano un angolo di relax e di benessere nel caso si disponga di uno spazio esterno ridotto, o si desideri realizzare in breve tempo una piscina da poter smontare al termine della stagione. Altra particolarità importante e da non sottovalutare è che queste piscine non necessitano di concessioni edilizie e non sono soggette a tasse ( a parte alcuni modelli con strutture in legno che richiedono un basamento cementizio ).

Piscine Interrate: Tipologie Costruttive

Per realizzare una piscina interrata naturalmente è necessario effettuare uno scavo. Quando si realizza una piscina interrata, questi sono aspetti fondamentali che vanno sempre considerati per garantire sia la sua durata sia la sua sicurezza.

Piscine Gettate in Opera

Le piscine gettate in opera sono quelle classiche e fino a poco tempo fa le più diffuse: vengono realizzate costruendo una vasca in calcestruzzo armato. I contro di questa soluzione sono i costi elevati di realizzazione e lo scarso isolamento.

Piscine con Pannelli di Acciaio

I pannelli di acciaio costituiscono la parte verticale della vasca. Questi, però, devono essere montati su una soletta in calcestruzzo realizzata precedentemente. I pannelli vengono fissati a questa soletta tramite dei cavalletti metallici che danno robustezza a tutta la struttura.

Piscine in Lamiera d'Acciaio con Muro di Contenimento

Anche in questo caso parliamo di piscine metalliche la cui tecnologia costruttiva è simile a quella delle piscine in pannelli di acciaio. Quindi, per prima cosa deve essere realizzata una soletta in calcestruzzo su cui installare la lamiera di acciaio. Poiché la lamiera non ha sufficiente rigidezza per mantenere la forma sotto la spinta laterale del terreno, deve sempre essere realizzato un muro di contenimento in elementi leggeri (solitamente forati di argilla o lapillo) a protezione della struttura. Tutte le altre fasi di realizzazione sono similari a quelle delle piscine in pannelli di acciaio.

Piscine con Casseri a Perdere

Questa tipologia di piscina può essere assimilata a quella gettata in opera, sebbene con alcune limitazioni in merito alle forme e alcuni vantaggi in merito all’isolamento. Si tratta di una tecnologia utilizzata, con le dovute differenze, anche per realizzare edifici. Quindi è testata, sicura ed efficace. Questa tipologia costruttiva ha un duplice vantaggio: garantisce la solidità di una piscina in calcestruzzo armato e l’isolamento del polistirene. Inoltre, è abbastanza rapida da realizzare e ha costi più contenuti.

Piscine in Vetroresina

Spendiamo, infine, qualche parola sulle piscine in vetroresina. Non sono particolarmente diffuse perché presentano significativi problemi di trasporto, poiché, queste piscine arrivano in cantiere già preformate, in uno o due pezzi. Questo significa che, a meno che non si tratti di piscine di piccole dimensioni, il trasporto può essere problematico a causa di eventuali ostacoli lungo il percorso e va sempre valutato attentamente. Detto ciò, questa tipologia di piscine ha l’indubbio vantaggio di essere di rapida installazione e di non richiedere alcuna opera di finitura interna dopo il montaggio. Infatti, sono prodotte direttamente con la finitura.

Di contro, questo tipo di piscine sono soggette a un maggior degrado, in particolare dello strato di finitura, che può portare a infiltrazioni all’interno della struttura, su cui bisogna intervenire immediatamente. Per la posa in opera è importante creare un piano di appoggio non solo stabile ma anche perfettamente planare proprio perché la piscina arriva già preformata e non si possono apportare correzioni. Altra problematica, legata a questa tipologia di piscine, è la presenza di acqua di falda nel terreno che, causando una controspinta, potrebbe addirittura sollevarle a causa della loro rigidezza e leggerezza.

Sistema di Filtraggio delle Piscine Interrate

Il sistema di filtraggio delle piscine interrate è un aspetto importante, sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico. Il sistema di filtraggio in sostanza prevede di prelevare in modo costante acqua dalla piscina, spingerla attraverso dei filtri e reimmetterla nella vasca. Il funzionamento dei filtri è abbastanza semplice: sono dei contenitori al cui interno sono presenti materiali inerti attraverso cui viene fatta passare l’acqua. Durante questo passaggio, l’acqua deposita le impurità ed esce pulita.

I principali materiali utilizzati per i filtri sono: sabbia (quello più diffuso), zeolite, vetro filtrante e fibre di poliestere. In alternativa, si possono utilizzare sistemi con cartucce filtranti, simili a quelle degli aspirapolvere.

Filtraggio a Skimmer

Nei sistemi di filtraggio a skimmer ci sono dei bocchettoni lungo tutto il perimetro della piscina, posizionati a circa una decina di centimetri dal bordo. L’acqua arriva più o meno a metà altezza degli skimmer, riempiendoli parzialmente e quindi rimanendo più bassa rispetto al bordo piscina. L’acqua della piscina viene captata dagli skimmer, convogliata verso il sistema di filtrazione attraverso le tubazioni e reimmessa in vasca a una quota più bassa dopo essere stata depurata. Si tratta del sistema più economico e comune.

Filtraggio a Sfioro

Nelle piscine a sfioro l’acqua arriva fino al bordo della vasca, per tracimare e cadere all’interno di un canale che si trova tutto intorno alla vasca. Da questo canale l’acqua viene convogliata a una seconda vasca di compenso, da cui viene prelevata, filtrata e reimmessa nella piscina. Sicuramente le piscine a sfioro sono esteticamente più belle, però hanno bisogno di maggiore spazio per gli elementi aggiuntivi (canale perimetrale e vasca di compenso) e costano generalmente di più.

Rivestimenti per Piscine Interrate

Il rivestimento delle piscine è un argomento vasto, a cui dovrebbe essere dedicato un intero articolo, ma che cercheremo di sintetizzare qui in poche righe. Infatti, si possono utilizzare molte tipologie di materiali differenti e a loro volta ogni materiale può avere infinite varianti.

PVC

Il pvc è adatto a tutte le tipologie di piscine e solitamente viene saldato alla vasca della piscina (vi è anche la versione “a sacco” che viene preaccoppiata con le vasche prefabbricate). Oltre a essere il materiale più economico, presenta un’elevata resistenza ai microorganismi, che lo rende adatto anche alle piscine pubbliche e/o di grandi dimensioni.

Ceramica

Quando parliamo di rivestimenti in ceramica c’è un’infinita varietà di scelta. È stato a lungo lo standard per il rivestimento delle piscine perché è un materiale igienico che garantisce la necessaria impermeabilità alla vasca. Di sicuro è più costoso rispetto al pvc in quanto la sua posa richiede molto più tempo, determinata anche dalla dimensione della piastrella scelta, ed è necessario preparare la vasca con un preliminare strato di impermeabilizzazione.

Pietra

La pietra sta ottenendo una buona diffusione negli ultimi anni, soprattutto per le sue superiori qualità estetiche. Il costo è notevolmente superiore rispetto agli altri materiali che abbiamo visto finora, c’è però da dire che non tutte le pietre possono essere utilizzate per questo scopo. Infatti, materiali eccessivamente porosi possono diventare scivolosi e pertanto non sono adatti.

Malte Cementizie e Resine

Racchiudiamo in questo paragrafo altre tipologie di rivestimento che stanno cominciando a diffondersi. Si tratta di rivestimenti in malte cementizie e resine, con le quali è possibile realizzare finiture molto varie ed eventualmente abbinarle ad altri materiali, come i ciottoli, per ottenere degli effetti naturali (tipo spiaggetta ad esempio). Questa tipologia di rivestimenti viene realizzata in opera e richiede tempi lunghi di posa perché devono essere fatti in più passaggi.

Aspetti Burocratici: Permessi e Autorizzazioni

Realizzare una piscina fissa all’interno di un giardino o su un terrazzo è una modifica permanente dello stato dei luoghi. Non è detto che tale trasformazione sia sempre possibile ed è necessario verificare le specifiche previsioni del piano regolatore comunale per l’area in cui si prevede di fare i lavori. Questo vale come regola generale, anche se in realtà non è sempre così.

Possiamo quindi distinguere tra due tipologie di autorizzazioni necessarie: quelle “ordinarie” e quelle “speciali”. Nei prossimi paragrafi approfondiremo sinteticamente queste questioni, però deve essere chiaro al lettore che è sempre necessario affidarsi a un tecnico qualificato e abilitato, oltre che per ottenere una progettazione efficace, per individuare tutti i paletti burocratici e i relativi adempimenti.

Nel nostro caso, la realizzazione di una piscina interrata è una stabile trasformazione del territorio, operazione per la quale solitamente è necessario ottenere un Permesso di costruire. L’ordinamento legislativo italiano consente anche di presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alternativa al Permesso di costruire, al fine di abbreviare i tempi. Si tratta in ogni caso di due procedimenti autorizzativi.

C’è da dire però che le piscine rientrano in un campo non particolarmente normato e in cui viene lasciata un po’ di discrezionalità alle amministrazioni comunali: pertanto quando si decide di realizzare una piscina interrata è sempre opportuno verificare se il piano regolatore comunale prevede altre procedure rispetto a quelle qui elencate.

Quando realizziamo una piscina interrata stiamo facendo un’opera strutturale, sia che si tratti di una piscina gettata in opera, sia che si tratti di una piscina prefabbricata.

Autorizzazione Paesaggistica e Altri Vincoli

Per concludere spendiamo alcune parole sulle altre autorizzazioni che potrebbero rendersi necessarie quando si decide di realizzare una piscina. La più conosciuta e citata nei portali dedicati alle piscine è sicuramente l’autorizzazione paesaggistica, necessaria quando sul terreno in cui si vuole realizzare la piscina grava un vincolo paesaggistico ai sensi del d.lgs. Sebbene sia sicuramente quello più diffuso sul territorio italiano, non dobbiamo scordarci di tutti gli altri vincoli presenti e che possono richiedere specifici procedimenti.

Inoltre, è importante prestare attenzione a un aspetto: tali vincoli specifici sono validi a prescindere dalla necessità di ottenere un’autorizzazione comunale per realizzare la piscina (il Permesso di costruire o la SCIA di cui parlavamo poco fa).

Piscine Interrate: Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi

  • Estetica superiore e integrazione nel paesaggio
  • Maggiore durata e resistenza nel tempo
  • Possibilità di personalizzazione e design su misura
  • Aumento del valore dell'immobile

Svantaggi

  • Costi iniziali più elevati
  • Necessità di permessi e autorizzazioni
  • Manutenzione costante e accurata
  • Vincoli nella scelta della posizione

Consigli Utili Prima di Iniziare

Tutto molto bello, ti vedi già a bordo piscina con il tuo cocktail e il giornale… prima di abbandonarti a sogni freschi e rilassanti fai le dovute considerazioni per non perdere tempo e denaro. Consulta gli esperti, leggi tutto quello che puoi, ma soprattutto richiedi e confronta più preventivi. Una volta che avrai le opzioni sul tavolo, leggile attentamente e individua la miglior soluzione per te in termini di rapporto qualità/prezzo.

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